.

.

Sunday, November 23, 2008

Lettera ai futuri consiglieri regionali



Oggi ho voluto essere propositiva ed ho iniziato a scrivere lettere a tutti i candidati consiglieri di cui ho potuto trovare l'email online. Vi allego qui la lettera. Non si puo' essere contro il centro oli a parole come molti vanno allegramente scrivendo sui loro siti. Che significa "no al centro oli" da un politico? Secondo me, deve significare non tanto un'opinione personale quanto un impegno vero.

Occorre dunque che i politici si impegnino per delle leggi concrete contro il petrolio e che devono essere approvate da persone adulte e responsabili, senza stare a litigare su futili questioni destra/sinistra.

In fondo gli email che ho trovato. Se ne conoscete altri, saro' ben felice di mandare email anche a loro. Potete anche stampare e dare a chiunque conosciate che voglia presentarsi alle elezioni. Io non mi stanchero' tanto facilmente, ma voglio che questa questione sia affrontata in modo permanente e senza che fra un anno stiamo ancora qui a discutere di moratorie di un anno alla volta.


Email usati:

giuseppecellucci@libero.it,
annamarialanci@alice.it,
info@rosarianelli.com,
segreteria@antoniotavani.net,
dibattista.domenico@tiscali.it,
maurizioacerbo@tiscali.it,
camillo.dalessandro@regione.abruzzo.it,
nazario.pagano@gmail.com,


--------
Gentile Dr. XXX,

mi chiamo Maria Rita D'Orsogna, sono di origini abruzzesi, e da vari anni vivo e lavoro negli Stati Uniti. Sono un fisico, ho 36 anni ed attualmente sono docente di matematica applicata qui a Los Angeles.

Forse lei ha sentito parlare di me in merito alla questione petrolizzazione d'Abruzzo. Da oltre un anno, ed assieme a varie associazioni locali, mi sono impegnata per far conoscere alla cittadinanza abruzzese i pericoli legati alle estrazioni petrolifere e le conseguenze deleterie per la salute delle persone e dell'ambiente.

Io vorrei da lei un impegno preciso, che se votato lei si impegnera' ad approvare, CHIUNQUE SIA IL PROPONENTE POLITICO, in maniera assolutamente svincolata da logiche destra/sinistra, e senza piegarsi a pressioni di qualunque genere del governo centrale, delle leggi che:

1) impongano una MORATORIA DI 20 ANNI sulle trivelle in Abruzzo, di qualsiasi genere, contro l'esplorazione, estrazione o coltivazione di idrocarburi.

2) estendino anche all'Abruzzo il decreto Ronchi che copre il Veneto e che impone il divieto di trivelle nel mare a 12 miglia marine cioe' a 22 km dalla costa.

La prego di rispondere in modo preciso e focalizzato a queste domande con un netto si o no. Pubblichero' qualsiasi risposta sul mio blog, www.dorsogna.blogspot.com.

Io ho fatto la mia parte, ora spetta a voi politici dare il vostro contributo in modo onesto e chiaro. La salute non ha colori politici.

Grazie,

MR

9 comments:

wanadobee said...

iniziamo a contare le risposte...

maria rita said...

cosa ha detto Berulsconi a proposito del petrolio mentre era in Abruzzo?

wanadobee said...

nisba, nada, zero!

Anonymous said...

cara Maria rita, rispondo qui, visto che non hai il mio indirizzo e-mail.Dico che i tuoi due punti fanno parte del mio programma e che, se eletta, mi batterò per proporli e farli approvare.Ma accanto ad essi bisogna subito avviare i cosidetti lavori verdi: rifacimento degli acquedotti, bonifica dei siti inquinati, organizzazione filiere brevi per gestione dei rifiuti, impianto di centrali per energie rinnovabili, riorganizzazione dell'agricoltura ai fini di una agricoltura più attenta nell'uso di prodotti chimici e che sia quindi agricoltura di qualità.Ecco da dove possono venire fuori posti di lavoro per l'Abruzzo e subito, basta la volontà politica. o pensiamo ancora di impiantare industrie di vestiti o di automobili? Ti dico inoltre che, quando ho sentito parlare di Centro oli, ho subito espresso il mio parere negativo, senza se e senza ma, perchè, anche senza considerare (poichè non ne ero ancora a conoscenza) il disastro ambientale di Viggiano, mi pareva e mi pare urgente non estrarre più petrolio, visto che il protocollo di Kyoto ci impone di diminuire le emissioni e dunque dobbiamo bruciare sempre meno petrolio. Figuriamoci se andiamo a estrarre questa melma di petrolio che , per essere raffinata, produrrebbe anche tanto veleno e rovinerebbe un'economia non ricca ma già ben caratterizzata nell'agricoltura e nel turismo. Vorrei dire ancora di più. Sono stata contenta per esempio , seguendo gli interventi sul blog, che il movimento,prima limitato al problema Centro oli di Ortona, è arrivato a comprendere in maniera corretta il grave problema ambientale che minaccia tutto il mondo.Mi è dispiaciuto quando avete attaccato i Verdi, perchè io mi sento non del partito verde, ma del movimento dei Verdi. Riconosco che avete in parte ragione, i verdi sono stati lenti e poco incisivi.A volte mi sembra che la vostra passione vi crei dei pregiudizi,ma nella sostanza avete ragione: i verdi , anche se oggettivamente deboli, avrebbero potuto chiedere aiuto alla gente, informarla e attivarla.Forse hanno commesso anche gravi errori, per questo ho dato la mia disponibilità. Mi sento più combattiva e determinata di quelli che attualmente rappresentano noi Verdi e mi piacerebbe andare in Consiglio a combattere. Viviana Farinelli candidata per La Sinistra (Verdi e Sinistra democratica)Ringrazio chi vorrà sostenermi

mario franco basilico said...

Da semplicissimo individuo ripugnante verso la Classe Politica, paragono la nostra società come una condotta idrica, marcia, pieno di fori, perde quasi la totalità dell’acqua che va ad innaffiare gli orti di tutti, tranne quelli delle persone che dovrebbero essere presi come esempi da imitare; gli schieramenti si ripropongono, come sempre, di tappare qualche foro, qualche volta lo fanno ma, riparano quello che bagna l’orto del cittadino da loro costretto ad emarginarsi, contemporaneamente, solo a qualche candidato permettono di proporre, in maniera isolata, il rifacimento della rete idrica.
Nel frattempo, gli assetati contribuenti, litigano tra loro perchè vogliono bere subito, anche se l’acqua è sporca, vengono anche esortati ad opporsi ai costi gonfiati, di proposto, per la realizzazione della nuova rete idrica e invogliati a non rinunciare ai tanti sprechi inutili che gli fanno credere vantaggiosi.
Cose del genere lo disse anche Totò, ai cittadini di Roccasecca, ma non fu ascoltato.
La responsabilità del centro olii, non se lo poteva assumere un solo Assessore e un solo schieramento, sarebbe stato la fine per loro, progetti del genere hanno bisogno di una lunghissima gestazione, alla fine l’opera si realizza e nessuno o tutti sono responsabili.

maria rita said...

Viviana, come forse avrai avuto modo di verificare in tutto questo tempo in cui scirvo il blog, cerco di essere obiettiva e non voglio attaccare nessuno di per se, quanto invece i comportamenti di molte persone della nostra classe politica.

Quando vedo la politica americana, e' tutto diverso! Ci sono tanti problemi anche qui, ma si parla chiaro, si ascolta i cittadini, si risponde (magari tramite lo staff) a tutti. Lo senti che la tua opinione conta qualcosa. Io vorrei un modo di governare di questo tipo, dinamico, pane al pane e vino al vino, senza giri di parole, attese burocratiche, immobilismo,
"non si puo' fare".

I verdi non si sono comportati ne meglio ne peggio degli altri, a mio avviso. La firma ce l'ha messsa anche Pecoraro Scanio alla fine.

Ma il passato non si puo cambiare, si puo' solo adesso andare avanti, e rendersi conto che occorre coinvolgere la gente. Roosevelt invento' i discorsi settimanali al popolo alla radio. Ora Obama va su youtube per parlare a noi. E queste cose vengono fatte non per tranquillizzarci che va tutto bene, ma per dirci che si, le cose vanno male, ma questi sono i passi che vogliamo fare per fare meglio e spero che mi aiutiate.

Un esempio semplicissimo. La regione dovrebbe fare una campagna pubblicitaria a tappeto e dire: volete gli inceneritori? Volete fare la fine della Campania? No? E allora reciclate. E poi andare a Pineto, dargli onori di ogni genere e farsi dire come hanno fatto a riciclare piu' dell 80% della loro immondizia e copiare il modello sul resto del territorio. Non mi sembra
cosi difficile.

La gente va educata, e forse ci vuole tempo, ma alla fine risponde.
E come dici tu, un sacco di gente, da questa storia, ha capito che non e' solo il petrolio, ma tutto il territorio che va difeso da ogni genere di attacchi veri, e non immaginari.

E questo senze essere estremisti: perche' e' questa l'immagine che il popolo ha dei verdi. Il petrolio no, e siamo tutti d'accordo, ma le pale eoliche da qualche parte dobbiamo pur metterle. A volte i Verdi sono stati contrari anche a questo, se non mi sbaglio.

Soprattutto occorre essere propositivi e per ogni no, dare una alternativa.

Occorre capire dove scendere a compromessi, e dove invece lottare, e quando e' il caso di lottare per davvero.

E si sono perfettamente d'accordo con te. Le bonifiche dei siti inquinati possono dare occasione di lavoro subito, utile, e buono.

bacù said...

Ciao Maria Rita,mi chiamo Vincenzo Pisegna, Coordinatore regionale degli Ecologisti Democratici,vorrei invitarti a scrivere ad alcuni consiglieri che sono del mio partito, affinchè prendano visione del tuo progetto e che si rendano disponibili a far saltare ilprogetto del petrol chimico in abruzzo. La mia e-mail vincenzo.pisegna2@virgilio.it.
ti aspetto

wanadobee said...

Possibile che bisogna delegare tutto agli altri ? Tutto a Maria Rita ?

Vincenzo, prendi e scrivi tu e prendi spunto dai blog di Maria Rita. Basta aspettare le cose dagli altri. Se la pensi cosi' non credo hai capito bene quale sia il problema della nostra reigone e dell'Italia.

Basta delegare agli altri e aspettare che siano gli altri a fare.

Se i consiglieri sono del tuo partito perche' deve scrivergli MR ?

maria rita said...

grazie wanadobee, questa e' l'italia. non hai idea di quanti email mi arrivino con "fai cosi, fai cola'".

rimandendo ai politici, pare proprio che qui i volontari debbano proporre le leggi.

ad oggi, tutti parlano. nessuno propone UNO STRUMENTO PRATICO contro il petrolio. La mia idea, era di prendere la legge esistente e di cambiare la data, dal 31 dic 2009 al 31 dic 2029.

difficile? pare di si.

forse qualcuno avra' altre idee, ma a parte le parole di PRATICO non ho sentito nulla.