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Monday, November 17, 2008

Nuova lettera a Chiodi


Ecco qui cosa ho risposto stamattina al candidato presidente della regione per il Partito della Liberta' Gianni Chiodi. Non e' stato semplice mettere insieme questa lettera e spero di avere almeno un po' incarnato il pensiero di noi tutti. Posso solo sperare nella sincerita' sua e di Costantini, e che chiunque venga eletto si renda conto della gravita' della situazione. Io ancora adesso, dopo un anno intero di questa battaglia di noi Abruzzesi contro i petrolieri, ne sento ancora tutta l'urgenza, lo scandalo, lo schifo e la voglia di urlare a tutti che non e' giusto.


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Gentile Dr. Chiodi,

grazie per la sua risposta in merito al problema del petrolio in Abruzzo. In seguito al suo email ho ricevuto molti messaggi, sia privati che pubblici, e che hanno animato i numerosi blog attivi sull'argomento. Tutto questo testimonia quanto sia importante e sentito questo tema dall'elettorato abruzzese.

Innanzittuto, ci tengo a precisare che la questione petrolio non riguarda solo Ortona ma tutto l'Abruzzo e si estende da Vasto a Teramo. L'Abruzzo infatti e' stato ufficialmente declassificato dal Governo centrale in regione mineraria, al pari della Basilicata. Questo e' stato fatto senza informare ne chiedere il parere degli abitanti, contrariamente a quanto previsto da leggi italiane ed europee. Non va bene.

Dal mio punto di vista, il problema petrolio e' il piu' importante della nostra generazione di Abruzzesi. Ho visto il suo programma elettorale e in tutta sincerita' non trovo soddisfacenti le tre brevi righe dedicate al tema e concentrato sulla raffineria di Ortona. Questo perche' non parliamo solo di una frazioncina del chietino, ma di tutta una regione e perche' dire si al petrolio significa cambiare il volto di tutto l'Abruzzo in peggio.

Grazie all'azione capillare di comitati locali, migliaia di persone sono state informate e sensibilizzate sull'argomento. Vogliamo certezze e sapere che chi eleggeremo, a prescindere dal colore politico e di chi siano le responsabilita' del passato, avra' il coraggio e la fermezza di bloccare questo scempio, costi quel che costi e senza paura.

Quel che conta adesso e' che siamo tutti d'accordo che il petrolio d'Abruzzo, scarso e di bassa qualita', DEVE restare sottoterra assieme a tutti i suoi inquinanti ed ai problemi sociali, economici e sanitari che esso racchiude e come le esperienze di altri territori dimostrano. Basta solo leggere un qualsiasi articolo di stampa sulla realta' lucana degli ultimi dieci anni per rendersene conto.

La storia della democrazia, anche abruzzese, insgena che nessuna multinazionale, nemmeno l'ENI, e nessun governo o regime puo' essere piu' forte della volonta' popolare. Vogliamo governanti coraggiosi e forti che, nel prendere decisioni anche difficili, si circondino di persone esperte e libere da compromessi con i petrolieri,
il potere finanziario e politico. Governanti che, se necessario, sappiano resistere l'ENI, il governo centrale e l'attuale ministro Scajola, che ha deciso il nostro declassamento a regione mineraria. Governanti che rendano i cittadini partecipi di
decisioni cosi importanti e che siano dalla nostra parte.

Le chiedo di impegnarsi pubblicamente e prima delle elezioni affinche' se eletto, lei si adoperera' per far approvare:

1) una moratoria ventennale valida per tutto l'Abruzzo sulle concessioni, la coltivazione e le lavorazioni riguardanti gli idrocarburi, di qualsiasi genere.

2) leggi regionali che impediscano le installazioni di piattaforme in mare per l'estrazione e le lavorazioni di idrocarburi a meno di 30 km dalla costa.

Assieme a tutti i cittadini abruzzesi, ci aspettiamo una posizione chiara ed un impegno verso atti concreti.

La invito a prendere contatti per organizzare una proiezione pubblica di uno dei tanti video che i comitati spontanei, fra cui il Comitato Natura Verde e Nuovo Senso Civico, stanno divulgando da mesi nelle piazze, nei consigli comunali, scuole, fabbriche, parrocchie e teatri della nostra Regione. L'invito e' aperto anche ai suoi candiati consiglieri, compresi quelli, e so per certo che ce ne sono, che sono ancora anacronisticamente convinti che il petrolio sia occasione di sviluppo.

Tutti noi, ed io in particolar modo, non siamo guidati da ideologie e di partito, semplicemente vogliamo il bene dell'Abruzzo e vogliamo poter lasciare alle generazioni future una regione migliore, piu' bella, prospera e salutare.

Ho scritto in passato anche al suo opponente politico, Carlo Costantini, che nei suoi vari interventi pubblici e nel suo programma ha affermato di volersi adoperarsi per far
approvare i due punti di cui sopra. La questione e' grave, e ci vogliono piani precisi e focalizzati, e su cui tutti possiamo concordare a prescindere dalle idee politiche. I polmoni sono uguali per tutti, e le malattie e le deformita' non guardano a tessere politiche di alcun genere.

Lei ha la possibilita' di scegliere se essere ricordato come il difensore dell'Abruzzo ed un alleato delle battaglie civili dei cittadini o dimenticato e disprezzato, come gran parte dei nostri opportunisti governanti degli ultimi anni.

Saro' ben felice di chiarirle qualsiasi eventuale dubbio in merito e in caso lei fosse eletto di venire personalmente ad illustrare i fondamenti scientifici del mio no al petrolio in Abruzzo, anche in sedi istituzionali e alla presenza del consiglio regionale.

Cordialmente,

MR

13 comments:

mario franco basilico said...

Non riesco a capire perchè spendono tantissimi soldi Pubblici per delle consulenze inutili, mentre, quella che in più occasioni gli avete offerta gratis e che interessa a tantissime persone, non viene presa in considerazione neanche prima delle elezioni, figuriamoci dopo.
Proviamo ad immaginare se non ci fosse stata Lei a documentare, con tanta passione, la gente, cosa potevamo sapere di concreto oggi?

massimo075 said...

Giusto dottoressa ma la stessa lettera andrebbe anche al candidato del pd che neanche da lui o sentito certezze sul caso.

nuovo senso civico said...

L'elettorato italiano, nella sua gran parte, identifica il rappresentante politico come quello che può trovare un posto al figlio, rilasciare una variante edilizia o favorire un appalto. I nostri politici si sentono per questo motivo molto importanti; quello che sta accadendo in Abruzzo dove tutti, ma proprio tutti i candidati sono sotto osservazione da parte degli elettori è un fatto inusuale mentre invece la chiarezza e l'onestà di pensiero dovrebbero essere i fondamenti della democrazia. Quando questi elementi mancano la democrazia si miscela con il concetto di regime.

Anonymous said...

perfettamente d'accordo con nuovo senso civico, sono in campagna elettorale anch'io e quello che ti chiedono spesso, troppo spesso è :cosa avrò in cambio? Rispondo disponibilità, onestà, impegno, combattività. Terradoro.(non credo sia propaganda, visto che sono anonima, altrimenti Maria Rita mi cancelli pure)

SinceraMente said...

Ciao Maria Rita, trovo giustissima la Tua lettera. In effetti spesso i candidati limitano il problema ad Ortona e ancora più spesso ai danni che potrebbe subire l'agricoltura. In realtà la portata di questa scelta scellerata, è molto ma molto più vasta ed imponente; se ne sono accorti molto bene gli amministratori di alcuni comuni teramani ad es. c'è una delibera di giunta del comune di Montorio al Vomano emblematica e che esprime forte preoccupazione insieme a tanto amore per il territorio. Ora voglio dire che non solo costoro devono combattere la deriva petrolifera del nostro meraviglioso Abruzzo, ma parimenti, devono puntare il tutto per tutto sulle energie alternative e rinnovabili. A tal fine, un membro del CNV, ha elaborato un documento: " Impegno con gli abruzzesi " tutti i candidati che hanno un minimo di amore per il proprio territorio e per le future generazioni oltre che un minimo di diligenza del buon padre di famiglia, non potrà rifiutarsi di sottoscriverlo, ma attenzione non tanto per far " buon viso a cattivo gioco" bensì con ferma convinzione, certi del fatto che il loro operato una volta occupata la poltrona, sarà sotto osservazione da parte dei cittadini. Ad onor del vero, dico che Costantini e due candidati a consigliere, hanno già sottoscritto oltre che apprezzare quel documento. Le cose sono cambiate, purtroppo in peggio per coloro che sono abituati ad operare mediante inciuci ed azioni del tipo " do ut des ". Grazie e salute a tutti.

antonio said...

@massimo075:
finora quello che ha avuto posizioni ambigue sul centro oli e sugli impianti petroliferi è chiodi.
Costantini ha espresso piu' volte, e sta scritto chiaramente nel suo programma, la posizione di netta contrarietà al progetto ENI e a tutti gli impianti industriali inquinanti inceneritori compresi.

Brava Maria Rita, ai fatto la cosa giusta, avanti cosi', Chiodi prima di vincere si deve prendere degli impegni precisi con gli abruzzesi.

antonio said...

scusate l'errore grammaticale

Anonymous said...

Cara Maria Rita, riflettevo sul blog; forse mi è sfuggito qualche tuo intervento.Perchè si possono fare i nomi dei candidati a governatore e non quelli di candidati consiglieri? Perchè non è possibile, come si fa con Chiodi e Costantini che anche i candidati consiglieri possano esprimere e assicurare la loro volontà di combattere per la tutela dell'ambiente e del territorio nei termini ampi e precisi che tutti conosciamo? Mi piacerebbe che tu rispondessi. Come hai fatto tu del resto, con grande coerenza ad indicare chi di sicuro avrebbe votato a favore del Centro oli , delle perforaioni ecc. perchè non si possono indicare anche quelli che di sicuro voteranno contro? O almeno affermano la loro sacrosanta volontà di farlo? Terradoro

abruzzono-triv said...

aspettiamo di vedere la risposta..è importante strappare un no da ambo gli skiramenti, non x politica ma x le nostre vite!

ps:brava maria rita

mario franco basilico said...

Per chi crede ancora ai politicanti è pregato di leggere anche questo articolo.
Io l'ho inviato al candidato Chiodi, Costantini ci abita sopra, non c'è bisogno;
http://www.vastesi.com/blog/2008/11/18/frentania-dei-rifiuti/

wanadobee said...

Maria Rita,

Questo e' il link del programma elettorale di Chiodi, dal suo sito ufficiale:

http://giannichiodi.com/programma.php

In tutta quella pappardella non c'e' la parola centro oli, non petrolio e la parola Ortona compare solo 2 volte in riferimento al porto.

Che gioco e' questo ? Il sig. Chiodi dice a te, viene anche scritto sulla stampa, che ha messo nel suo programma il suo 'no' al centro oli.

Ci avra' mica preso per dei rincretiniti che non sappiamo leggere e scrivere ?

Questo qui e' contrario al centro oli e al petrolio in Abruzzo tanto quanto lo e' Scaroni.

maria rita said...

Dal programma elettorale di gianni chiodi:

"Infine particolare attenzione merita il progetto definito “Centro Oli”; alla luce di una rigorosa analisi della questione si ritiene che l’intervento, per i sacrifici che comporta su un territorio ad alta vocazione agricolo-turistico-ambientale, non debba essere perseguito."

Questo e' quanto. A me, e gliel'ho detto, non mi pare sufficiente.

Terradoro, qui si puo scrivere quel che si vuole, come ho gia detto, a meno di casi gravi, non faccio censure. Voglio pero' che tutto sia fatto dando le motivazioni, e con educazione.

L'articolo di vastesi.com, sulla frentania avvelenata, e' allucinante. Mi chiedo: ma perche' la gente resta passiva davanti a queste cose? Cosa vogliono fare chiodi e costantini per bonificare la zona e trovare i colpevoli?

mario franco basilico said...

L'articolo sulla Frentania avvelenata, io l'ho inviato a più candidati regionali, ieri ho distribuito una cinquantina di copie, quelli che lo hanno lette sono rimasti scioccati, oggi farò altre copie.