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Thursday, May 18, 2017

La Aleanna Resources buca la provincia di Ferrara -- Trava 2




Trava 2, Ferrara, Italia
Il paese piu bello del mondo, al petrolio, nel 2017 




Quelli della Aleanna Resources fanno gran festa, con comunicati e foto su Facebook. Hanno pure fatto il video con il drone, per far vedere quanto piu' bella e' l'Italia con le trivelle.

Guardatelo, ci prendono anche in giro, con il loro rispetto dell'ambiente e dei luoghi. Tutte balle, ma che importa, ci sono riusciti. 

Che dire, fermarli si puo, ma lo si deve volere. Evidentemente qui non lo si e' voluto.

Certo e' un pozzo esplorativo, e ci vorranno altri permessi per tirare fuori il gas, ma l'infrastruttura e' li, e ogni passo che le facciamo fare e' un passo in piu' verso l'obiettivo finale. Come la monaca di Monza -- ogni si temporaneo, rende il si finale sempre piu' impossibile da evitare. 

E cosi regaliamo un altro pezzo d'Italia a chissa' chi, nel 2017, quando tutto il resto del mondo guarda al sole e al vento.

In due frasi: Concessione Corte dei Signori, metano, 1400 metri di profondita' nel sottosuolo, Trava 2, Ostellato in provincia di Ferrara, Aleanna Resources. 

Tutti i dettagli sono al link di sopra. Sono stanca e non ho voglia di ripeterli qui. Ma uno si che lo scrivo:

"Il progetto interessa direttamente il sito Natura IT 4060008 ZPS Valle del Mezzano"

Li abbiamo veramente lasciati trivellare dentro le aree protette.

La Aleanna ha altri 31 progetti in Italia.

Non li capisco gli italiani. Non li capiro' mai.
 









Saturday, November 16, 2013

Sergio Morandi apre un ufficio ad Ortona


Nave FPSO proposta per Ortona, a pochi chilometri da riva.

Sergio Morandi, Medoilgas Italia



Non so esprimere il mio sdegno al modo sleale in cui questi signori delle trivelle pensano di poter venire nelle nostre citta' a fare il proprio comodo.  Pensano che siccome hanno i soldi, possono fare un po quel che gli pare!

L'ultima notizia e' che, probabilmente disperati, quelli della Medoilgas decidono di aprire la "sede regionale" della Medoilgas Italia Spa ad... Ortona!

Anzi, piu' precisamente si tratta di una sede "operativa" e info-point.

E cosa vogliono fare?

"L'ufficio fungerà da sede operativa locale e da info-point sul progetto, con l'obiettivo di creare un punto di comunicazione con il territorio sulle caratteristiche tecniche, economiche ed ambientali dell'intervento" 

Leggi:

PROPAGANDA!
 
Una ditta del petrolio che apre un info-point?

Ma dove si e' mai sentito. Sono ridicoli.

E che ti danno consigli su come trivellare meglio? O su cosa fare in caso di scoppio? In caso di aria puzzolente? In caso di petrolio nel miele?  O che ti fanno fare la raccolta punti e quando hai finito ti portano in viaggio sulla piattaforma "Ombrina Mare", nota localita' turistica della riviera ortonese?

Sono veramente ridicoli secondo me.

Non hanno ancora capito che tutto l'Abruzzo gli e' contro, e pensano che chissa', con un po di chiacchere e qualche oliatina al sistema, la gente cambia parere?

Ma questi non sanno niente dell'Abruzzo e della sua gente.

Caro Sergio Morandi, lei e' fuori tempo massimo.

Non si rende conto che lei qui e' persona non grata? Non si rende conto che l'Abruzzo non ne vuole sentire di petrolio, piattaforme, prepotenza e puzze?  Non le sono bastate 40,000 persone in piazza lo scorso Aprile?

Come dobbiamo dirglielo che noi qui non ce la vogliamo Ombrina Mare?

Perche' lei vuole insistere a fare qualcosa che i residenti non vogliono?

Perche' questa presunzione?  Perche'? Chi le da questo diritto?

Il lavoro informativo e' stato fatto sa? E' stato fatto molto molto tempo fa e la gente non caschera' mai alle trappole delle balle di voi petrolieri. Nessuno credera' mai ad un trivellante venuto da chissa' dove, info point o non info point.

Quale persona di buon senso potra' infatti mai accettare una piattaforma con annessa nave FPSO, e con uso di acidi e fratturazione idraulica - leggi fracking! - nel proprio mare, a cinque chilometri da riva, dalla riva dove va al mare tutta l'estate? 

Solo gli stolti potranno accettare una cosa simile.

Perseverare e' diabolico.


Wednesday, January 9, 2013

Imagine there is no fracking

Sulla finestra a destra, scrollare in fondo ed aggiungere il proprio nome e indirizzo.
Sull'indirizzo mettere citta', Italy e poi sullo stato cliccare AA.
 Come sempre, se si vuole, si possono aggiungere commenti personali, anche in Italiano alla fine.
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Lo stato di New York ha una moratoria sul fracking che vige da vari anni ormai.
In questi ultimi mesi pero' torna lo spettro delle estrazioni di gas da questo stato. I gruppi di attivisti sono stati eccellenti in tutto questo tempo, e hanno lottato con tutti i modi possibili, da Josh Fox, a Yoko Ono, e tante sono state le celebrita' a prestare il loro tempo e la loro voce a questa causa, da Mark Ruffalo a Ethan Hawke, da Lady Gaga a Matt Damon.
Yoko e Sean Lennon hanno addirittura comprato una pagina sul NY Times per mettere una pubblicita' anti fracking. Proprio come Rocco Papaleo!

Vincere contro il fracking a New York e' importante, perche' - che ci piaccia o no - le cose che succedono in questo paese, in qualche modo, e piu' che altrove, riverberano all'estero. E se si puo' fermarli qui, dove le lobby del petrolio sono forti e spietate, e nella terra del capitalismo, allora questo dara' coraggio e forza a tutte le comunita' trivellande del mondo.


Il governatore Andrew Cuomo vorrebbe aprire le trivelle in alcune comunita' rurali di New York State, e c'e' bisogno di tutti, da tutto il mondo, per fermare questa cosa.  Lui sara' molto vulnerabile alle pressioni sia nazionali che internazionali perche' vorrebbe portarsi a presidente nel 2016 ed e' importante fare il piu' rumore possibile.

E' facilissimo mandare "osservazioni" che qui si chiamano "commenti pubblici". Basta solo andare sul link di cui sopra e firmare. La scadenza per questi commenti pubblici e' Venerdi' 11 Gennaio 2013.

Infine, ho fatto tutto quel che potevo per la Sardegna, l'Abruzzo, la Puglia, il Veneto, la Lombardia, la Basilciata, l'Emilia Romagna, la Sicilia e il Piemonte.

A New York ci sono nata e quelle zone, un po', sono mie.

Sunday, August 26, 2012

I deliri di Fabrizio

Tralascio il cognome per pudore suo, non mio.
Non ho commenti.  Si commenta da solo.

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E lei dove vive...


...assai poco cara signora dei mie stivali?    
                                                 
In California, dove il 20% dell?energia ? prodotta da fonti rinnovabili: e il restante 80% dove lo producete, bruciando le famose prugne secce californiane?  
                                      
Ma fatemi il piacere, lei e tutti gli altri finti ecologisti del cavolo. Vorrei sapere come vi muovete, se a piedi in bicicletta oppure usate l'auto (e non mi dica auto elettrica, perche' sa benissimo che con le tecnologie attuali non sono commercialmente valide), se per scaldare il vostro cibo usate i pannelli solari, e cosi' fate anche d'inverno per scaldarvi (magari in California non fa freddo, ma in Abruzzo da dove lei viene, magari un po' freddo lo fa).    
                  
Fosse per me, in pieno inverno chiuderei tutti i rubinetti, di gas e olio, e poi vi farei andare avanti a pannelli solari e pale eoliche (che tra l'altro devo dire, danno un colpo d'occhio paesaggistico davvero bello!!), e starei cosi' per un mesetto, per vedere se poi vi ricredete.      

Al momento non ci sono tecnologie valide alternative e' questa la realta', e allora, se davvero volete
dare il benservito al petrolio, )e mandare cosi' in cassaintegrazione o fare licenziare circa 350000
persone nella sola Italia), si sbrighi, lei che si dice essere una cervellona.    
                
La verita', come la vedo io, e' che non si puo' sempre e solo dire di no, ma si deve imparare a dire si
ovvero si' purche' si rispettino certe condizioni, che pero', e' chiaro, non devono essere troppo vessative
altrimenti, ritorniamo al no comunque.                                                              

Purtroppo l'Italia e' piena (manco tanto, per fortuna) di gente come lei e grillo (scritto piccolo  
apposta, in quanto ? davvero un piccolo uomo, o un uomo piccolo, che dir si voglia), che dicono no a
tutto, ai termovalorizzatori, ai rigassificatori, ai tracciati ferroviari e stradali, ai pozzi petroliferi, ai porti, agli aeroporti, all?energia nucleare ecc., e poi si lamentano della spazzatura, della mancanza del gas d'inverno, che in Italia non c'e' mobilita', che il nostro paese dipende per il petrolio dall'estero per il 90% e che compriamo energia nucleare dalla vicina Francia (ma, si  sa, i francesi sono solitamente stupidi).
                                                         
Sono indignato, cara signora, perche' e' anche gente come lei, che se sta comodamente all'estero a    
pontificare su quello che succede qua, che l'Italia sta andando a rotoli, e che non si riesce mai a
concludere nulla. E soprattutto di chi, come lei ha un titolo accademico e lo usa per fare l'esperta
del momento a favore di comici cretini alla grillo.                                                

Si occupi di quello che sa fare, sempre ammesso che lo sappia fare bene, e, visto che andata in    
California, ci resti pure e si occupi di quello che succede li', senza sparare cazzare e sentenze su
quello che succede qua, altrimenti, se per gente come lei, tanta gente dovesse trovarsi per        
strada, beh, potrebbe sempre ospitarli a casa sua, no?    
                                        
Mi scusi lo sfogo, a volte anche volgare, lo riconosco e non e' nel mio stile, ma di lei ho letto    
anche troppo e non ne potevo davvero piu'.

Fabrizio

Saturday, May 26, 2012

La Aleanna dice di essere pronta a trivellare

Come sempre, se uno vuol sapere cosa accade sul suolo italiano, si devono leggere i comunicati stampa agli investitori stranieri per capire. Non c'e' verso di sapere granche' dal nostro governo - che sia Roma, che sia l'ultimo dei paeselli di montagna di Basilicata.

E questo e' gravissimo alla luce del fatto che il territorio emiliano continua a traballare e che tutta la zona della Pianura Padana e' pericolosa, sismica, prona a subsidenza.

Caro Monti, Caro Clini, Caro Passera, Caro Scaroni, ma non sarebbe il caso di fermare tutto e di *capire prima* e poi continuare con le trivelle selvagge? L'ho capito che stiamo qui a rastrellare l'ultimo centesimo, e che pure le briciole dei petrolieri fanno gola, ma distruggere cosi' un territorio, senza neanche spiegare niente alla gente e' veramente criminale. Com'e' possibile che queste cose uno debba apprenderle dai comunicati stampa agli investitori?

Ed ecco allora le ultime sul destino della Bassa Padana, direttamente da Dallas, Texas.

Il 16 Maggio 2012 infatti, la BRS Resources, una sorta di scatola magica che detiene il 17% della Aleanna Resources, dice che ha accellerato le sue attivita' burocratiche e che prevede di incrementare in modo 'sostanziale' le sue attivita' trivellanti. i

La Aleanna ha già eseguito campagne di acquisizione dati sismici nel delta del Po, fra cui Ponte dei Grilli, ma adesso occorre passare dalla sismica alle trivelle vere, dice Steven Moore il capo della BRS resources. 

...we have identified a myriad of drillable prospects. We want to help Italy boost its domestic production of natural gas, and we can only do that by drilling. During the next few months AleAnna plans to submit drilling applications for wells in a minimum of three permit areas. 

..we want to diversify our options and be in a position to move quickly when the opportunities arise.

Cioe' vogliono trivellare una miriade di potenziali localita' per diversificare e per "aiutare l'Italia" ad incrementare la sua produzione di gas naturale. E lo possono fare solo trivellando. Evviva.

Dicono che c'e' gia' infrastruttura presente, dicono che hanno nel complesso 3,250 chilometri quadrati di terreno, dicono che la Pianura Padana e' il secondo campo di gas piu' grande d'Europa e che ci sono circa 27 trillioni di metri cubi di gas.

Dimenticano di dire che la zona e' sismica, che ci sono gia' stati casi di subsidenza indotta, che la zona e' densamente abitata.  Chissa' se queste cose gliele ricordi qualcuno dei nostri eccellenti politici.

Io non so se le trivelle eistsenti siano collegate agli sciami sismici dell'Emilia di questi giorni, ma so che, come detto mille volte, meglio pensarci prima e non fare cose rischiose, piuttosto che sfidare la sorte. L'Emilia, l'Italia tutta, e' fragile, e li ci sono le case, i campi, le chiese, la vita delle persone. Non ci si guadagna niente con il trivellarla, nonostante le balle della Aleanna.

Se Mr. Moore vuole aiutare l'Italia, semplicemente se ne vada.



Thursday, October 27, 2011

930 no alla Forest Oil Corporation


L'arroganza di Giorgio Mazzenga e di Mr. John Klein non ha mai fine. Adesso fanno la parte degli offesi e dicono che hanno pronte "33" risposte integrative da dare alla regione Abruzzo - dopo due anni che gliele hanno chieste! - per trivellare sul lago di Bomba e che occorre dargli risposte concrete e veloci anche se tutto l'Abruzzo gli ha detto di no, ripetutamente.

SCIACALLI!

Sono due anni che noi persone normali e tutti i 930 abitanti di Bomba abbiamo detto tutti i nostri no alle trivelle sul lago e che le ripetiamo. Sono i motivi del buonsenso, dell'intelligenza. Sono i motivi che spinsero la stessa ENI a decidere di non trivellare 40 anni fa. Sono i motivi che Antonio Sorgi, presidente della commissione VIA che ha il potere di dire no, si ostina a non volere ascoltare.

Caro Mazzenga se ancora non lo sai: il lago corre il rischio di smottamenti, frane, subsidenza, alluvioni. Il lago e' zona a rischio Vajont, lo dice la tua stessa ditta. Il lago e' zona turistica, i fumi finiranno dentro le case della gente, e ci si ammalera'. Il lago e' zona verde, agricola. Non e' zona di industria pesante.

Lo scellerato Mazzenga afferma che per presentare le loro "integrazioni" ci hanno messo quasi 2 anni per la

complessità degli argomenti trattati e al loro diretto impatto sull'ambiente esterno.

Al fine di fornire risposte di alto livello tecnico-scientifico ai quesiti posti dalla Regione, sono stati coinvolti professionisti e specialisti italiani e stranieri, anche a livello accademico: tale scelta ha comportato un allungamento dei tempi di redazione delle risposte.

Tradotto in Italiano: hanno dovuto cercare di arrampicarsi sugli specchi e non sapevano come giustificare qualcosa di abominevole che nessuno vuole. Nessuno scienziato indipendente, lo posso assicurare, dira' mai che andra' bene trivellare un lago dove non si e' potuta nemmeno costruire una diga per troppo che il territorio e' traballante.

Dicono che il loro progetto e' stato eseguito nel "pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza e tutela dell'ambiente" e che

le dichiarazioni di contrarietà al proprio progetto, espresse da esponenti politici del Comune di Bomba a seguito della visita della IV Commissione Regionale, vadano supportate e integrate dalle opportune motivazioni. Tali ragioni dovrebbero spiegare in particolare perché un amministratore locale manifesti opposizione a un progetto in grado invece di portare occupazione, investimenti e risorse per le pubbliche amministrazioni, nel pieno rispetto e tutela dell'eco-sistema.

Giorgio Mazzenga, tesoro mio: non siamo mica scemi! Tu sei che devi mostrare che il tuo progetto e' giusto per questo territorio, e lo sappiamo tutti, te compreso, che non porterai niente di buono a Bomba.

E' tutto solo speculazione per la Forest Oil. E' solo denaro facile per la Forest Oil e non certo per noi persone normali. Lo sappiamo tutti.

Questo e' quello che volete voi, ma noi no e noi diciamo: no grazie.

Capisci caro Giorgio Mazzenga?

Do you understand Mr. John Klein? We don't want your rigs here. And that's that. And the land is OURS not yours, do you get it? Go drill Boulder Colorado. Go drill Denver, Colorado. JUST LEAVE US ALONE.

We don't want you here. In what language do you want us to tell you?

Finalemente la nota della ditta di Mazzenga dice:

Un 'no' a prescindere e senza motivazioni non aiuta i cittadini a comprendere le valutazioni espresse dagli amministratori locali. L'aziende ritiene inoltre precisare che, a differenza di quanto riportato sulla stampa, non tutti gli assessori comunali sono contrari al progetto: tra questi l'assessore all'Urbanistica del Comune di Bomba Luigi Gentile, che ha espresso il proprio parere favorevole al progetto, con le opportune motivazioni.

I cittadini hanno capito tutto, cari Mazzenga e caro Klein.

Siete ridicoli, e veramente piccoli, arroganti, senza vergogna.

E va bene, siamo a 929 contro 1. E ora SPARITE e portatevi Luigi Gentile con voi.



Monday, December 27, 2010

Agli Estensi, ai Veneti




Grazie a tutti per l'affettuosa accoglienza di ieri sera, nella vostra citta'. Sono stata contenta, e spero che il tutto sia utile. Un sentito ringraziamento a Roberto, Eva e Beatrice.

Per molti di voi sara' stata la prima volta che sentite parlare di estrazioni di idrocarburi. Personalmente, sono ormai 4 anni che combatto contro i petrolieri, in Abruzzo prima e poi piano piano in altre parti d'Italia - sono stata e conosco i petrolieri di Basilicata, Lombardia, Abruzzo, Puglia e Veneto.

Operano tutti nello stesso modo. La Aleanna Resources e i suoi compari, con a capo Ms. Anca Landwer, saranno molto carini con voi, e cercheranno di parlarvi in modo gentile per convincervi dell'utilita' del petrolio, e che "non succede niente" perche' i giacimenti sono profondi, perche' loro sono bravi e rispettosi dell'ambiente, perche' le loro tecniche sono migliori di quelle di tutti gli altri.

Non dovete crederci, non occorre cadere nelle loro trappole. Sono tutte balle. Il loro unico scopo e' quello di bucare il vostro territorio. Non gli importa niente alla Aleanna, ne di voi, ne del Veneto, nei dei campi. Per loro e' solo business. E' cosi' per tutta l'industria petrolifera.

Avrei voluto dire tante cose personali, ma non l'ho fatto per pudore. Sono venuta da voi senza ricompesi, durante le mie vacanze di Natale, ed in un posto dove non vivo. L'ho fatto solo per amore di patria, perche' quello che so e che ho imparato voglio che sia usato per il bene di questa nazione, da nord a sud e perche' non posso tollerare che texani sconosciuti vengano a deturpare l'Italia.

La Aleanna invece ha scopi ben precisi: trivellare, allargarsi, fare soldi, speculare su di voi. Non fatevi ingannare. Hanno le tasche piu' profonde di me e dei comitati locali. Non gli si deve credere e bisogna fare affidamento sulla propria intelligenza e sul proprio attaccamento al territorio.

Vi parlo da cittadino libero, loro da affaristi.

Infine, la Aleanna fa sapere proprio oggi che avrebbeero "voluto tanto" partecipare ieri sera, ma il loro materiale non era pronto. Gia' qui c'e' malafede da come la vedo io.

Come, i permessi per trivellare li prepari nel 2006, e alla gente parli nel 2011?

Sa tanto di "discorso riparatore" e per contrastare l'opera sincera di ieri sera fatta da cittadino a cittadino. Se non facevamo l'incontro ieri sera, avrebbero parlato ai cittadini? Non credo, perche' quello che i petrolieri vogliono e' la nostra ignoranza, in modo da poterci manipolare come meglio credono.

Sta a noi dirgli grazie, non ci servite qui, potete tenervi i vostri pozzi in Texas.

Petrolieri? Non crediamoci. Questo e' stato lo slogan di una campagna pubblicitaria che ho organizzato in Abruzzo, e che mi auguro sia diffuso anche in Veneto.

Alla Aleanna Resources, a Ms. Landwer: Go drill Texas and leave Italy alone!

Sunday, August 16, 2009

La Northern Petroleum a San Pietro in Vincoli


Nel 2004 la Northern Petroleum, ditta petrolifera con sede a Londra, ottenne l'autorizzazione a trivellare un pozzo metanifero ''esplorativo'' in provincia di Ravenna, in una citta' chiamata San Pietro in Vincoli. Il pozzo si chiama Savio. Cosi, nel marzo del 2009, senza dire niente a nessuno, i signori della Northern Petroleum decisero di mettersi all'opera, ancora prima che la VIA, la Valutazione di Impatto Ambientale, fosse stata approvata dal Ministero dell'Ambiente.

Come al solito, nessuno aveva informato la popolazione, e cosi' viene fatto un buco di oltre tre chilometri sotto la crosta terrestre, in mezzo alle case e vicino a campi archeologici. La gente ha visto venire su il pozzo e la torretta associata senza sapere cosa fosse e perche'. Quaranta metri di altezza (piu' della torre civica del paese!), strade e cantieri tutt'intorno.

Problemi di rumori, contaminazioni di aria ed acqua, subsidenza, polveri? Dirlo alla gente? Alla Northern Petroleum non le importa.

Pero' degli investitori si che le importa, ed infatti in data 13 Marzo 2009 il direttore della Northern Petroleum, tale Derek Musgrove, annuncia l'inizio degli scavi e in data 27 Marzo 2009 dice che addirittura sono di dieci giorni in anticipo sulla data prevista di fine lavori.

La gente non sapeva nulla, per loro nessun annuncio.

Come nel terzo mondo.

Partono allora tutte le proteste da parte dei cittadini, che hanno scoperto i progetti a misfatti avvenuti. Ci si lamenta della scarsa informazione e dello scarso monitoraggio dei progetti gia esistenti, sia per la qualita' dell'acqua che la gente beve, che della subsidenza. In una sola parola, ci si lamenta della poca democrazia in in questo paese. Tutto viene fatto a vanvera e senza criterio.

Il Comune dice di non sapere niente (.. mah, come facevano a non sapere di strade allargande? chi glieli ha dati i permessi? come facevano a non vedere camion e persone nuove in un paesino? a non chiedersi cosa facevano gli operai in zona? dormivano o piuttosto non gli importava? ).

Infatti, i cittadini spulciando fra le carte trovano che in effetti in comune di San Pietro in Vincoli gia' sapeva dal 2008 degli intenti della Northern Petroleum.

Da Ravenna Notizie:

I cittadini hanno dunque la legittima convinzione che si sia voluto tacere e nascondere il tutto per raggiungere l’obiettivo, in effetti raggiunto, che nessuno, avendone l’interesse e le conoscenze tecniche, potesse presentare osservazioni, e quindi mettere in discussione, o comunque portare alla luce del sole, la fattibilità del progetto e la sua compatibilità con la tutela dell’ambiente e la vivibilità e la sicurezza della popolazione.

Non mi sembra cosi' diverso da quello che si vuol fare, e si e' cercato di fare in Abruzzo. L'attuale responsabile e' il presidente di regione Gianni Chiodi, e la sua inutile assessore all'ambiente Daniela Stati, a cui non importa niente della loro terra, e che, ottusamente e ignorantemente continuano a non voler sentire, moderni Ponzio Pilato.

L'assessore all'ambiente per la provincia di Chieti, Eugenio Caporella, legge ancora le sue carte mentre il presidente della provincia, Enrico diGiuseppantonio cerca ancora di fare i giochi di equilibrio: promettere di fare e poi non fare nulla.

Intanto la Petroceltic sta per mettere su il suo bel pozzo di petrolio a sette chilometri da Ortona, con il beneplacito dell'assessore al turismo delle provincia di Chieti, il non eletto Remo di Martino.

Che classe dirigente dinamica, attiva e preparata che abbiamo!

Ma torniamo a San Pietro in Vincoli: mentre il Comune diceva di non sapere, di non poter farci nulla, la presidente di una delle associazioni impegante a salvare il territorio, Michela Nanni faceva quello che dovevano fare i rappresentanti della citta': informare, denunciare.

Vogliamo sottolineare come il territorio della nostra area sia gravemente minato dalla subsidenza e di come ogni giorno l'erosione divori la nostra costa arrecando anche gravi danni al turismo. Sarebbe sufficiente solo un po' di buonsenso e di lungimiranza da parte degli amministratori per far si che questi progetti venissero respinti immediatamente al mittente, ma non e' cosi'.

Altri pozzi di estrazione sono stati richiesti al largo della nostra costa, ed altri ne arriveranno perche' chi ci "amministra" e' completamente cieco e non vede altro che lo sfruttamento delle fonti fossili (gas, petrolio ecc) , non considerando al contrario le reali fonti rinnovabili.
Ma l'estrazione indiscriminata non produce solo gravi danni per il territorio, per la costa, per la stabilita' degli edifici, ma potrebbe divenire anche un serio e reale pericolo per la nostra agricoltura di qualita', infatti l'abbassamento del suolo potrebbe permettere la risalita dell'acqua salata nelle falde freatiche ove attingono i sistemi di irrigazione messi a punto dalle tante aziende agricole.

Mi sembra che il ragionamento non faccia una piega, e che si possa applicare tal quale per l'Abruzzo, la Basilicata, le Marche , il Veneto, le Puglie e lungo tutta la nostra penisola che dovrebbe solo essere un enorme giardino e non un campo petrolifero.

E com'e' finita a San Pietro in Vincoli? Ad un certo punto finiscono tutti i dibattiti e la torre viene smontata. Bene, hanno vinto i cittadini? No, tutt'altro. Semplicemente la Northern Petroleum non ha trovato nulla di appetibile e se n'e' andata.

Il risultato e' ottimo, ma i metodi fanno piangere. Non dovrebbero essere le ditte petrolifere a decidere di fare il comodo loro, venire, bucare, andarsene, senza nemmeno aspettare la VIA per nessuna di queste procedure. Dovrebbe essere invece questa nazione padrone di se stessa e decidere lei a chi dare e a chi non dare il proprio territorio.

E in tutte le altri parti d'Italia dove invece alla fine lo trovano il gas o il petrolio come va a finire?

Qualcuno sa che la Northern Petroleum vuole andare a trivellare l'isola di Pantelleria, la cui unica industria e' il turismo? Qualcuno se ne scandalizza? I politici lombardi cosi forti nel denunciare le trivelle nel loro parco del Curone faranno qualcosa per questa microscopica isola, che e' Italia anche lei?

Qualcuno ha spiegato ai cittadini Abruzzesi che ne e' del pericolo subisdenza per le nostre coste ora che iniziano a trivellare i nostri mari? Gli amministratori abruzzesi sanno cos'e' la subsidenza? Come fanno ad essere sicuri che non accadra' anche in Abruzzo? Ci sono degli studi? La gente che ne pensa?

Mistero.

L'ignoranza e' una brutta bestia e continuo a non capire come fanno questi personaggi da Nord a Sud, che a me non colpiscono certo per intelligenza, senso di servizio, di ascolto alla gente, di iniziative pulite, a governare l'Italia.

Fonti: Ravenna e dintorni , Interrogazione al sindaco di Ravenna