.

.
Showing posts with label New York. Show all posts
Showing posts with label New York. Show all posts

Wednesday, May 1, 2019

Il governatore di New York vieta le trivelle in Atlantico assieme a Billy Joel







Il governatore di New York, Andrew Cuomo, figlio del compianto Mario, ha firmato una nuova legge statale che vieta le trivelle nei mari dello stato di New York.

Tutto questo e' in diretta risposta ai piani trivellanti del presidente arancione, Donald Trump, che nel gennaio 2018 ha annunciato che avrebbe aperto il mare  ai petrolieri. Siccome e' uno che le spara grosse, disse al tempo che voleva lottizzare il 90% dell'offshore americano con  47 concessioni in Atlantico, dal 2019 al 2024, incluso nello stato di New York.
 
Il governatore Andrew Cuomo ha annunciato questo nuovo provvedimento dal mare di Jones Beach nella citta' di Wantagh assieme al cantante Billy Joel, del New Jersey che tanto si e' impegnato perche' venisse fatto qualcosa di proattivo. 

Secondo varie stime economico, il costo delle trivelle sarebbe la perdita di circa 320mila posti di lavoro nel turismo e nella pesca. E questo senza nemmeno parlare di perdite di petrolio o di incidenti piu' o meno gravi.

Un altro passo in avanti: proteggere prima e' meglio che piangere dopo. 

Wednesday, January 23, 2019

Otto stati di ogni colore politico contro l'airgun in Atlantico e contro Trump



Neanche questa storia la leggerete mai sul Corriere della Sera, perche' e' una storia di coraggio e di coerenza che prescinde dal colore politico e non rientra nell'equilibrismo della stampa nostrana.

Donald Trump ha deciso che vuole trivelle, carbone ad ogni costo, e il ritorno essenzialmente a quegli anni 60 che non torneranno piu'. Vuole iniziare con le trivelle in Oceano Atlantico, e con l'airgun, l'anticamera delle trivelle.

Ed ecco allora che tutti gli stati, democratici e repubblicani, lungo la riviera atlantica decidono di ribellarsi. Ben 92 rappresentanti del congresso USA, la quasi totalita' dei rappresentanti delle loro comunita', si sono dichiarati contrari all'airgun in Atlantico.

Otto stati hanno fatto causa comune contro l'amministrazione del presidente arancione.

Non hanno guardato al colore dei loro partiti, e hanno levato la loro voce unanimi, perche' tutti sanno che e' folle trivellare, fare airgun e distruggere ancora di piu' il nostro pianeta e le loro economie costiere.

L'ultimo della serie e' stato il New Jersey che si aggiunge a Maryland, Connecticut, Delaware, Maine, Massachusetts, New York, North Carolina e Virginia. Assieme contendono in una causa comune che l'amministrazione arancione ha violato il cosiddetto Marine Mammal Protection Act, Endangered Species Act e il National Environmental Policy Act, perche' l'airgun causa danni alla vita animale marina, con il rumore assordante, la confusione, le lesioni ai loro corpi con valori di decibel anche solo superiori a 160.

Mica come i nostri governanti, presenti e passati che parlano di crociere sismiche e che danno permessi dicendo che "non si sa" quali siano i danni dell'airgun. Si sa eccome, basta solo volerlo sapere.

Notare bene che New York e' ultra liberale, e la Virginia ultra conservatrice.

Il furore e' arrivato quando, in Novembre 2018, il National Marine Fisheries Service ha autorizzato cinque compagnie per fare airgun in Atlantico, dal Delaware alla Florida. Fra le prescrizioni-finzione, il comando di fermarsi se una delle specie protette si trova vicino alle navi dell'airgun.

Sono trent'anni che non ci sono ispezioni sismiche in Atlantico.

Trent'anni in cui nessuno ha seriamente pensato di trivellare l'oceano, e trent'anni in cui si sono sviluppate piccole e grandi realta' turistiche, di pesca, di bellezza che il petrolio non fara' altro che rovinare.

E infatti non si puo' dire lo stesso della costa Texana!

E adesso Trump si risveglia e dice che dobbiamo trivellare.

Intanto gli arriva un altro piccolo grande schiaffo: lui che non ne vuole sentire di cambiamenti climatici e che vuole trivelle-carbone-morte, ha trovato un avversario formidabile,  un giudice di una corte federale in South Carolina ha vietato all'amministrazione Trump di procedere con le ispezioni sismiche al largo dell coste dell'Atlantico.

Come forse in molti hanno letto sulla stampa italiana, il nostro governo e' chiuso, almeno parzialmente, perche' Trump vuole il muro e i democratici no. E quindi la soluzione e' stata di fermare tutte le attivita' non considerate essenziali finche' non risolve questa situazione.

Fra le decisioni da fermare, quella sulle trivelle e sull'airgun perche dare permessi non e' considerato vitale.

Ma i petrol-amici volevano far si che i permessi venissero firmati in quattro e quattr'otto anche con il governo chiuso. Il giudice federale Richard Gergel ha pero' detto no: il dipartmento dell'interno non ha il potere di dare permessi trivellanti o di ispezioni sismiche in Atlantico in questo periodo di governo chiuso.



Tutto questo e' successo ancora grazie all'intervento dell' Attorney General del South Carolina, stato repubblicano. Lui si chiama Alan Wilson e si e'opposto ai cinque trivellatori.

Invece i permessi trivellanti continuano nel golfo del Messico, gia' ampiamente trivellati e dove i petrolieri hanno la politica in tasca, e da tanto. Continuano anche le discussioni per bucare l'Arctic National Wildlife Refuge in Alaska, sotto tante critiche.


Un altro politico locale intanto, del South Carolina propone 10 di moratoria sul tema.


Giusto in tempo per liberarsi diDonald Trump.




Questo occorre ricordare: che gli USA non fanno airgun lungo le coste Atlantiche da 30 anni.


.



















Wednesday, October 4, 2017

La Scozia vieta il fracking












Altre nazioni o regioni che hanno vietato il fracking:

Francia
Bulgaria
Germania
Scozia
Vermont (USA)
Maryland (USA)
New York State (USA)
Victoria (Australia)
Cantabria (Spagna)

Il governo di Scozia ha annunciato che la pratica del fracking sara' totalmente vietata a causa della contrarieta' della stragrande maggioranza della popolazione.

In Scozia era gia' dal 2015 che esisteva una moratoria temporanea. Adesso la pratica sara' vietata in maniera definitiva.

Ad annunciare l'iniziativa e' stato il ministro per l'ambiente di Scozia, Paul Wheelhouse che ha detto chiaramente che "the Scottish government will not support the development of unconventional oil and gas in Scotland."

Di fracking abbiamo parlato tante volte qui, e' essernzialmente una tecnica con cui si iniettano ad alte pressioni liquidi e sostanze chimiche per "fratturare la roccia" e lasciare che sprigioni il gas presente in piccole vacuita' che altrimenti non si saprebbe come recuperare. La parola fracking viene da hydraulic fracturing, appunto, fratturazione idraulica, perche' la si fa con composti fluidi "idraulici".
La roccia dove il fracking si applica, con tutte queste vacuita' si chiama shale, in italiano scisti.

Tutto bene? No, perche' nel fare tutto questo, spesso si frattura la roccia e si inquinano le falde idriche e si possono innescare terremoti.

E' per questo che tutte le persone di buon senso sono opposte al fracking.

E perche' dicono che vieteranno il fracking a causa dell'enorme opposizione della gente in Scozia?

Beh, perche' sono anni che protestano e che sensibilizzano. Hanno fatto un sondaggio a Maggio 2017 in cui circa il 99% dei rispondenti ha detto di essere contrario al fracking, specie in aree densamente abitate dove il fracking potrebbe esssere implementato.

E poi ovviamente ci sono le preoccupazioni piu' grandi: ogni grammo in piu di idrocarburi che continuiamo a consumare, fracking o non fracking, e' un altro passetto in avanti verso sempre maggiori effetti collegati ai cambiamenti climatici.

Le proposte per trivellare arrivano nel 2014 quando il British Geological Survey stima ben la presenza di ben 2.2 trillioni di metri cubi di gas in tutta la Scozia.  Fra i primi "volontari" del fracking in Scozia, la ditta Ineos e i suoi investitori cinesi di Petrochina. Ma datasi l'opposizione della gente, nel 2015 viene annunciata una moratoria temporanea.  Nel 2016 vietano anche la "gassificazione sotterranea del carbone", altra tecnica simile al fracking, solo che coinvolge appunto gli strati carboniferi da cui estrarre gas.

E oggi finalmente il divieto del fracking.

Tutt'altra storia in UK invece dove, malgrado le proteste, la ditta Cuadrilla sta facendo fracking esplorativo in  Lancashire, nonostante anni di proteste.

E in Italia?

In Italia c'e' questa specie di leggenda urbana secondo cui non e' necessario vietare il fracking perche' tale tecnica non si puo' attuare. In parte e' vero, ma e' anche vero che laddove anche solo pareva che si potesse fare ci hanno pensato e ci hanno pure fatto esperimenti.

Come faccio a saperlo?

Perche' credo di essere stata  la prima persona a scovare i progetti per fare fracking in Italia fra cui la Independent Respurces, quella dello stoccaggio gas in Emilia Romagna. Volevano fare fracking in Toscana. Altri ancora volevano applicare tecniche del tutto simili in Sardegna. Per Ombrina era prevista anche qui la stimolazione con metodi da fracking e di acidificazione. In Puglia ci sono stati gia' esperimenti. La Basilicata ha i suoi specialisti del fracking.

E quindi, quantomeno ci hanno pensato. E allora, per evitare ogni discussione, non sarebbe utile vietarlo anche in Italia?

Anzi, se fossi io a decidere, la prima cosa che farei e' di vietare non solo il fracking ma ogni forma di estrazione di idrocarburi nel suolo e nel mare d'Italia.

Fantascienza? Certo che no.

E' solo il coraggio di guardare al futuro.






Thursday, June 15, 2017

We are still in -- Mille duecento sindaci, universita', aziende USA rispetteranno gli accordi di Parigi



Continua la resistenza americana contro le folli scelte ambientali di Donald Trump.

Martedi 6 Giugno 2017 oltre milleduecento ditte, citta', universita' e stati americani in barba alle decisioni anacronistiche di Donald Trump, hanno firmato un documento dal titolo We Are Still In.


Per la prima volta, all'unisono, questo gruppo cosi eterogeneo, di uomini d'affari e di accademici, promette al mondo intero che per loro, per noi, gli accordi sul clima di Parigi sono ancora un impegno sacrosanto, e che collaboreranno per la giusta implementazione di misure per mitigare i cambiamenti climatici, anche senza la guida del governo centrale. 


Ci sono gli stati di California, New York, Hawaii, Oregon, Washington, Hawaii, North Carolina, Connecticut e della Virginia, alcuni sotto il governo repubblicano, altri sotto quello democratico.


Ci sono oltre duecento citta', New York e San Francisco, Austin e Miami, Los Angeles e Houston, Little Rock e Philadelphia.


Ci sono Disney, Apple, eBay, Tesla, Mars, Microsoft, Evian, Gap, Google, Nike, Estee' Lauder, Patagonia, Tiffany, Campbell Soup, Ikea, Danone, Levi's e Timberland. 


Assieme rappresentano 120 milioni di persone. Producono 6.2 trillioni di dollari dell'economia USA.
Il totale e' di 18 trillioni. Quindi siamo un terzo della nazione. Anzi, se tutti questi gruppi fossero una nazione, tutti insieme saremmo la terza economia piu' grande del mondo.


Ricordano a tutti che la lotta ai cambiamenti climatici porta vantaggi per l'ambiente e per la salute, ma anche per il business, la competitivita', lo sviluppo di idee nuove. Non hanno mezze parole per Trump: la sua decisone di uscire dagli accordi di Parigi e' dannosa, fuori dalla realta' americana. Che Trump lo voglia o no, il mondo ha deciso da quale parte andare, e non e' verso il fossile.


E intanto, Micheal Bloomberg, ex sindaco di New York, devolve 15 milioni di dollari al fondo per l'ambiente delle Nazioni Unite che Trump ha rifiutato di finanziare; l'ambasciatore di Cina si dimette perche' non e' d'accordo con le decisioni del presidente, Elon Musk della Teska e Robert Iger di Disney lasciano il proprio ruolo di consiglieri alla casa bianca.

E ancora, come atto di sfida una dozzina di citta' americane hanno ripostato sui loro siti ufficiali tutti i dati che l'EPA (l'ente di protezione ambientale degli USA) aveva raccolto nell'arco di decenni sui cambiamenti climatici e che Donald Trump ha fatto togliere dai siti governativi di Washington. 
Ha iniziato Chicago a Maggio, e a seguire sono state altre grandi citta' come Atlanta, San Francisco, Seattle, Boston, Philadelphia, e Houston.

Ci riusciranno scuole e sindaci? E' presto per dirlo, ma grandi passi in avanti sono stati fatti negli USA per diminuire le emissioni di CO2 e sono quasi tutti stati grazie all'implementazione di leggi locali, e di ricoversioni dell'industria stessa, che ha visto dimiuire i costi dell'energia passando al solare e all'eolico.

Continueranno a farlo. Nelle loro parole: "Il futuro non aspetta, e nemmeno noi."

Wednesday, May 31, 2017

New York: ex centrale a carbone diventa campo solare

Il deposito di ceneri di carbone che presto diventera' parte di un campo solare.
Lansing New York

 
La centrale che verra' presto dismessa e trasformata in un campo solare.






Our sources of creation of electricity are evolving, and so is Cayuga's business model.
This business plan shows vision, creativity and a willingness to evolve into a supplier of inexpensive and cleaner power to our region.

Il management della Cayuga.


"Se vogliamo che tutto rimanga come e' bisogna che tutto cambi"

Che peccato che in Italia nessuno capisca queste cose e che si resti
arenati al 1960.



E intanto...

Intanto a New York un ex impianto a carbone diventera' un enorme campo solare.

Siamo nella localita' di Lansing, nella contea di Tompkins, e l'operatore dell'impianto a carbone si chiama Cayuga Operating Company. La trasformazione non sara' particolarmente complicata: ci vorranno 25 milioni di dollari, ma la zona e' gia industriale, il terreno gli appartiene, ci sono gia' infrastrutture per la distribuzione di energia.

E quindi invece che dal carbone, l'energia adesso arrivera' dal sole.

Alla fine, la ditta in questione diventera' nota come Cayuga Solar, il campo di Lansing generera' 18 MW di potenza, alimentera' 3,000 case e dara' lavoro a 150 persone. Non ci si puo' perdere -- l'intero stato di New York vuole le rinnovabili, tutti (tranne Trump!) sono a favore del sole e del vento, e quelli della Cayuga hanno visto l'utilita', il business, il benvolere. Non ci si puo' perdere.

Parte del progetto sara' sopra la discarica di ceneri da carbone, in modo da trovare nuova vita a terreno dismesso, visto che li sopra non potrebbe crescerci niente altro, e visto che nessuno potrebe viverci.

Hanno pure avuto il permesso di collegarsi al NYISO -- il New York Independent System Operator -- la rete energetica indipendente dello stato di New York.

Interessante anche il profilo economico: nel 2009-2010 l'impianto a carbone valeva circa 160 milioni di dollari; oggi ne vale 35 milioni, Nel 2019-2020 ne varra' solo 20. L'arrivo dell'impianto solare portera' piu' valore, e dunque piu' tasse che Tompkins County e la citta' di Lansing prevedono di usare per biblioteche, scuole, e vigili del fuoco.

Parte del progetto e' anche di creare partnership con le scuole per mostrare loro il business del solare, come funziona il monitoraggio, aiutare i misurare i picchi del sole, e magari aiutarli a crearsi una professionalita' futura.

Il mondo ha fame di questi progetti, e c'e' benvolere dappertutto.

Se fossi io Claudio Descalzi, mi ci getterei a capofitto.









Tuesday, September 23, 2014

Il discorso di Leonardo Di Caprio alle Nazioni Unite

E mentre che Jovanotti e Rocco Papaleo si fanno sponsorizzare da ENI e Total, ecco qui, Leonardo Di Caprio all'ONU. Circa una settimana fa il segretario generale delle Nazioni Unite ho ha nominato ``United Nations Messenger of Peace" con enfasi speciale sui cambiamenti climatici. Sotto la versione scritta, leggermente diversa da quella pronunciata.



Thank you, Mr. Secretary-General, your excellencies, ladies and gentleman, and distinguished guests. I’m honored to be here today, I stand before you not as an expert but as a concerned citizen, one of the 400,000 people who marched in the streets of New York on Sunday, and the billions of others around the world who want to solve our climate crisis.

As an actor I pretend for a living. I play fictitious characters often solving fictitious problems.
I believe humankind has looked at Climate Change in that same way: as if it were a fiction, happening to someone else’s planet, as if pretending that Climate Change wasn’t real would somehow make it go away.

But I think we know better than that. Every week, we’re seeing new and undeniable Climate Events, evidence that accelerated Climate Change is here now.

We know that droughts are intensifying, our oceans are warming and acidifying, with methane plumes rising up from beneath the ocean floor. We are seeing extreme weather events, increased temperatures, and the West Antarctic and Greenland ice-sheets melting at unprecedented rates, decades ahead of scientific projections.

None of this is rhetoric, and none of it is hysteria. It is fact. The scientific community knows it, Industry and Governments know it, even the United States military knows it. The Chief of the U.S. Navy’s Pacific Command, Admiral Samuel Locklear, recently said that Climate Change is our single greatest security threat.

My Friends, this body - perhaps more than any other gathering in human history - now faces that difficult task. You can make history...or be vilified by it.

To be clear, this is not about just telling people to change their light bulbs or to buy a hybrid car. This disaster has grown BEYOND the choices that individuals make. This is now about our industries, and governments around the world taking decisive, large-scale action.

I am not a scientist, but I don't need to be. Because the world’s scientific community has spoken, and they have given us our prognosis, if we do not act together, we will surely perish. Now is our moment for action.

We need to put a pricetag on carbon emissions, and eliminate government subsidies for coal, gas, and oil companies. We need to end the free ride that industrial polluters have been given in the name of a free-market economy, they don't deserve our tax dollars, they deserve our scrutiny. For the economy itself will die if our eco-systems collapse.

The good news is that renewable energy is not only achievable but good economic policy. New research shows that by 2050 clean, renewable energy could supply 100% of the world’s energy needs using EXISTING TECHNOLOGIES, and it would create millions of jobs.

This is not a partisan debate; it is a human one. Clean air and water, and a livable climate are inalienable human rights. And solving this crisis is not a question of politics. It is our moral obligation - if, admittedly, a daunting one.

We only get one planet. Humankind must become accountable on a massive scale for the wanton destruction of our collective home. Protecting our future on this planet depends on the conscious evolution of our species.

This is the most urgent of times, and the most urgent of messages.

Honored delegates, leaders of the world, I pretend for a living.

But you do not. The people made their voices heard on Sunday around the world and the momentum will not stop. And now it’s YOUR turn, the time to answer the greatest challenge of our existence on this planet... is now.

I beg you to face it with courage. And honesty. Thank you.

---

Grazie, Signor Segretario Generale.

Eccellenze vostre, signore e signori, e ospiti illustri. Sono onorato di essere qui oggi, mi rivolgo a voi non da esperto, ma come un cittadino portatore di interesse, una delle 400.000 persone che hanno marciato per le strade di New York domenica, e miliardi di altri in tutto il mondo che vogliono risolvere la crisi climatica.

Come attore "fingo" per vivere. Gioco ad essere personaggi fittizi. Spesso a risolvere problemi fittizi.
Credo che l'umanità abbia trattato i cambiamenti climatici nello stesso modo: come se fosse una finzione, come se succedesse a qualche altro pianeta, come se fingendo che cambiamenti climatici non fossero veri, in qualche modo se ne vadano.

Sappiamo che non e' così. Ogni settimana, vediamo nuovi e innegabili eventi estremi nel nostro clima: la prova che i cambiamenti climatici accelerano, è qui, ora.

Sappiamo che le siccità si stanno intensificando, che i nostri oceani si stanno riscaldando e vanno acidificandosi, con colonne di metano che salgono da sotto il fondo dell'oceano. Stiamo assistendo ad eventi estremi meteorologici, temperature elevate, le calotte dell'Antartide e della Groenlandia si sciolgono a ritmi senza precedenti, con decenni di anticipo rispetto alle previsioni scientifiche.

Niente di tutto questo è retorica, niente e' isteria. Sono fatti. La comunità scientifica lo sa, l'industria e i governi lo sanno, anche il corpo militare degli Stati Uniti lo sa. Il capo del Comando della Marina del Pacifico degli Stati Uniti, l'ammiraglio Samuel Locklear, ha recentemente affermato che i cambiamenti climatici sono la nostra unica, principale minaccia per la sicurezza.

Cari amici, questo gruppo - forse più di ogni altro incontro nella storia umana - deve ora affrontare un compito difficile. Si può fare la storia qui, o sara' la storia a villificarvi.

Occorre essere chiari: qui non si tratta solo di dire alla gente di cambiare le lampadine o comprare una macchina ibrida. Questo disastro è cresciuto oltre le scelte che ciascun individuo possa fare. Si tratta delle nostre industrie e dei governi di tutto il mondo che devono prendere azioni decisive, su larga scala.

Io non sono uno scienziato, ma non ho bisogno di esserlo. Perche' la comunità scientifica mondiale ha parlato, e ci hanno dato la prognosi: se non agiamo insieme, periremo. Adesso è il nostro momento di agire.

Abbiamo bisogno di mettere un costo sulle emissioni di carbone, ed eliminare i sussidi governativi per il carbone, il gas, e le compagnie petrolifere. Dobbiamo porre fine alla corsa libera di inquinatori e industriali che hanno potuto fare di tutto in nome di una libera economia di mercato. Non meritano i nostri soldi delle tasse, meritano la nostra vigilanza. Perche' l'economia stessa morira' se muore il nostro eco-sistema.

La buona notizia sta nel fatto che l'energia rinnovabile non solo e' una politica economica realizzabile ma buona. Le nuove ricerche mostrano che nel 2050 l'energia pulita e rinnovabile potrebbe fornire il 100% del fabbisogno energetico del mondo, con tecnologie esistenti,  creando milioni di posti di lavoro.

Questo non è un dibattito di parte, è un dibattito umano. L'aria pulita, l'acqua, un clima vivibile sono diritti umani inalienabili. E risolvere questa crisi non è una questione di politica. E ' il nostro obbligo morale - anche se, certamente, difficile.

Abbiamo solo un pianeta. L'umanità deve diventare responsabile su larga scala per la distruzione della nostra casa collettiva. Proteggere il nostro futuro su questo pianeta dipende dall'evoluzione cosciente della nostra specie.

Questo è il più urgente dei tempi, e il più urgente dei messaggi.

Onorevoli delegati, i leader del mondo, io fingo per vivere.

Ma voi no. I cittadini hanno fatto sentire la loro voce domenica scorsa in tutto il mondo e l'impeto non si fermerà. E ora è il vostro turno, il tempo per rispondere alla grande sfida della nostra esistenza su questo pianeta è adesso.

Vi prego di affrontare il problema con coraggio ed onestà.

Grazie.

Monday, August 11, 2014

Robin Williams, 2014 -- pensieri in liberta'


Avevo sei o sette anni quando sono comparsi sulla scena Mork e Mindy. Vivevo a New York. Non potevo guardare la TV cosi tardi la sera, e per questo mi raccontavano dell'alieno terrestre i miei amici di scuola. Fra queste, Oriana.  La mia vicina di casa argentina, un anno e mezzo piu' grande di me. Era mora, era estroversa, era energetica. Io piu silenziosa, timidina, intelligente ma insicura.

Oriana era figlia unica e le faceva piacere avere una amichetta intorno, cosi faevamo tante cose assieme. I suoi genitori mi portavano in vacanza con loro upstate New York d'estate. A volte mi compravano gli stessi giocattoli di Oriana. Con lei siamo andati a vedere Superman al cinema e con lei andavo a scuola tutte le mattine. Ci accompagnava suo padre, Carlos che guidava con i guanti bianchi bucherellati, come gli autisti della formula uno. Non so perche' li usasse. Lo guardavo metterseli e toglierseli affascinata. La nonna di Oriana era una signora importante, o almeno a me sembrava cosi. Sempre perfetta e scintillante, vestita di bianco con la perenne sigaretta. "Marrria Rrrita che lllinda" mi diceva, con le erre che non finivano piu'. La mamma di Oriana era comprensiva e materna e mi voleva bene.

Poi ce ne siamo andati da New York. Era il 1979. Destinazione Lanciano. Ho rivisto Oriana per qualche anno ancora, d'estate. L'ultima volta fu il 1982. Ci eravamo promesse che ci saremmo riviste al compimento dei nostri diciottesimi compleanni, in Italia forse.  Per un po ci siamo scritte, le cartoline che si mandavano allora i bambini, per i nostri compleanni, per Natale, ma poi tutto e' diventato silenzio.  Lei si trasferi' altrove, in Florida forse? Ed eravamo troppo piccole per far crescere una amicizia cosi a distanza. Ma non l'ho mai dimenticata.

A un certo punto ho provato a cercarla - avevo 22 anni ed era l'estate che trascorsi a Chicago, a Fermilab, il laboratorio dove si facevano gli esperimenti sulle particelle subatomiche prima del CERN di Ginevra. Scrissi agli enti preposti, ma non ebbi risposta.

Dopo altri dieci anni, un altro tentativo, questa volta con internet. Ho pensato "sicuramente" avra' un indirizzo email, un account di qualche genere, una presenza virtuale. Niente. E allora ho pensato che magari la mia prima amica del cuore si era sposata giovane ed aveva preso il cognome del marito ed e' per questo che non riuscivo piu a trovarla.

Decido di cercare la mamma di Oriana. Non e' difficile trovarla ed anzi, vive ancora nel Bronx, non lontano dalla mia casa di bambina.

Le scrivo una lettera in carta e penna, speigando perche' mi facessi viva dopo venticinque anni. Non so cosa mi aspettassi. Le chiesi se Oriana fosse sposata e dove vivesse e che veramente avevo voglia di rivederla.

Dopo qualche settimana arriva la risposta. Era notte, prendo la posta e salgo su in casa assaporando il momento in cui avrei aperto la lettera nella pace e nel silenzio delle notti di inverno californiane. Metto su qualcosa di caldo a bollire. Mi siedo. Apro. Leggo. La mamma di Oriana e' contenta che le abbia scritto. Mi racconta di se, di dove erano andati dopo aver lasciato la casa che avevano vicino alla nostra. Mi dice che ha avuto un trapianto di cuore ma che ora sta bene.

Giro la pagina. ... E ora devo darti la triste notizia che Oriana e' morta. Nell'Agosto del 1991, a soli 20 anni. Aveva una malattia al cuore congenita. Un giorno si e' accasciata ed e' morta. Mi tremano le mani. Ci sono delle foto. Le guardo. E' Oriana da grande, con il trucco, i vestiti dark. E' diversa, ma riconosco la mia amica. Piango. Non sono preparata a questo. Sono da sola. Spengo il fornello. Chiamo l'Italia. Risponde mia sorella. Mi sento in colpa a non averla cercata prima. Mi rendo conto che non la vedro' piu'. Piango sconsolata.

La penso spesso ad Oriana, e ancora adesso ci sono delle cose che me la riportano in mente. Come appunto la morte di Robin Williams oggi e la scena a scuola in cui Oriana mi racconta di Mork e Mindy.

Ho poi rivisto la mamma di Oriana, ed altre amichette che vivevano vicino a noi nel Bronx. E' stato catartico ed in un certo modo ha un po' sanato la ferita del mio trasferimento in Italia. Non volevo andarci in Italia. Non volevo lasciare tutto dietro. Non sapevo parlare l'Italiano. Non era il mio mondo. Non era la mia scuola. Non erano le mie amiche. Non era il mio modo di scrivere in corsivo.
Ma quando ci sono andata in Italia, era come se tutto quello antecedente il 1979 non fosse mai esistito, perche' erano due mondi completamente diversi. A chi potevo spiegare la Marrria Rrrita del Bronx? Non avevo nessuno con cui parlarne, ed era come se quella fosse un altra persona, un altra vita. Ecco, ritrovare la mamma di Oriana fu come darmi un senso che c'era qualcosa di prima del 1979, che ero io, che potevo rimettere assieme i pezzi delle mie due vite e andare avanti serena.

Pochi mesi fa e' morto Pierluigi, anche lui era giovane.

Io ci penso sempre alla morte. Non in modo morboso, ma mi rendo conto che le nostre vite sono brevi e che occorre pensare alle cose importanti e a non perdersi in cose inutili. Forse e' per questo che faccio il petrolio. Uno pensa sempre che la vita e' una cerchio che si chiude, che uno ha da fare delle cose e che quando ha finito puo' dolcemente salutare tutti. E invece non e' cosi. Non lo sappiamo cosa ci aspetta domani, ne per noi ne per chi ci sta vicino e quindi occorre adesso fare le cose buone e non rimandare, essere grati e ringraziare e chieder scusa e voler bene.

Non so da dove tutto questo era partito, ma la morte di Robin Williams, il Mork buono che salutava con le dita allargate e di cui tutti parlavano a scuola, e che ci ha poi fatto ridere in mille altre occasioni mentre dentro di lui chissa quali demoni si agitavano, mi ha fatto male e mi ha messo tristezza e fatto pensare a tutte queste cose.






Friday, June 6, 2014

La contea che passo' dal 10 al 100% di rinnovabili con una sola firma.



Mike Hein e' il capo dell'esecutivo della contea di Ulster, nello stato di New York. Oggi e' passato alla storia perche' ha firmato un ordine esecutivo affinche' la contea, con inizio immediato, acquisti tutta la sua energia elettrica da fonti rinnovabili.

L'elettricita' acquistata dalla sua contea sara' tutta certificata secondo i canoni della Renewable Energy Certification. In questo modo la contea evitera' di emettere 7,500 tonnellate di anidride carbonica. Mr. Hein ha anche ricordato che la sua contea continuera' a promuovere l'efficenza energetica e che dal 2011 finora, grazie ad accorgimenti vari, si e' riuscito a risparmiare circa 350,000 dollar.

Ecco cosa ha detto nel firmare l'ordine esecutivo:

“Today is truly an historic day. It is no secret that continued reliance on unsustainable fossil fuels has the potential to lead to a global energy crisis, and in situations such as this I firmly believe that government must lead by example. In the past, the County was striving towards a goal of purchasing 10% of its electricity from renewable sources, but when I look out and see the pristine beauty of Ulster County I am reminded that we must protect our environment all across the country, not just for us but for our children and grandchildren.  Purchasing 100% of our electricity from renewable sources considerably reduces our carbon footprint and embodies my administration’s continued commitment to the environment and to our future.”

Oggi e' un vero giorno storico. Non e' un segreto che la dipendenza continua da fonti fossili e insostenbili ha il potenziale di portare ad una crisi di energia a livello globale e in questo tipo di situazioni credo che il governo debba guidare e dare l'esempio. Nel passato, la nostra contea stava cercando di arrivare al 10% di acquisto di elettricita' da fonti rinnovabili, ma quando guardo la bellezza pristina della contea di Ulster, mi ricordo che dobbiamo proteggere il nostro ambiente in questa nazione, non solo per noi ma per i nostri figli e nipoti. L'acquisto di energia elettrica al 100% da fonti rinnovabili riduce di molto il nostro impatto ambientale da anidride carbonica e incarna l'impegno continuo della mia amministrazione verso l'ambiente ed il nostro futuro.

Ha firmato e da domani si inizia.


Kingston, NY- History was made today when Ulster County Executive Mike Hein signed an Executive Order requiring the County to purchase all of its electricity for the remainder of 2014 and all of 2015 from green, renewable energy sources.  Pursuant to the Executive Order the County will begin purchasing Green-e Energy certified Renewable Energy Certificates (RECs), one of the leading renewable energy certification standards in the nation, for all of its electricity.  These RECs will offset 7,500 tons of carbon dioxide emissions annually from conventional electricity production.  The purchase yields an environmental benefit of avoiding the greenhouse gas emissions equivalent to burning 7.3 million pounds of coal or driving one car around the earth – 647 times.
“Today is truly an historic day,” said County Executive Mike Hein.  “It is no secret that continued reliance on unsustainable fossil fuels has the potential to lead to a global energy crisis, and in situations such as this I firmly believe that government must lead by example. In the past, the County was striving towards a goal of purchasing 10% of its electricity from renewable sources, but when I look out and see the pristine beauty of Ulster County I am reminded that we must protect our environment all across the country, not just for us but for our children and grandchildren.  Purchasing 100% of our electricity from renewable sources considerably reduces our carbon footprint and embodies my administration’s continued commitment to the environment and to our future.”
Judith Enck, Regional Administrator, US Environmental Protection Agency
“Earlier this week, the Environmental Protection Agency proposed comprehensive new rules to combat climate change.  The commitment to use 100% renewable energy in Ulster County facilities is exactly the type of action we need to move toward a clean energy future and achieve the goals in the new EPA Clean Energy Plan.  I congratulate County Executive Mike Hein for launching this inspired and sensible renewable  energy program that  is a model for every other county government in the state,” said Judith Enck, Regional Administrator, United States Environmental Protection Agency.
Amanda LaValle, Coordinator of Ulster County Department of the Environment
“As a Climate Smart Community, we work tirelessly to reduce our energy use as well as improve the environmental benefits associated with our operations,” said Amanda LaValle, Coordinator of Ulster County Department of the Environment.  “The County Executive's Executive Order continues to show that Ulster County is a true leader on environmental issues.  The purchase of RECs to offset 100% of our usage is a major step forward that will benefit both the environment and the health of all those who enjoy it.”
Kathy Nolan, Research Director for Catskill Mountainkeeper
“This is wonderful, exciting news and I want to commend County Executive Hein for his leadership in protecting our most precious resource, the environment,” said Kathy Nolan, Research Director for Catskill Mountainkeeper.  “The environmental impact of purchasing 100% of the County’s electricity from renewable sources is significant and it sets a new standard for counties across New York State.”
By utilizing smart government initiatives such as comprehensive energy audits of County-owned facilities, consolidation of County departments, incorporation of energy efficiencies including updating interior lighting, solar power at the fairgrounds and comprehensive computerized tracking of energy usage, the County has reduced its electricity consumption by almost 2 million kilowatt hours since 2011 which represents a savings to taxpayers of over $350,000.  The RECs which the County will purchase are a tradable commodity that is created when electricity is produced by harnessing energy from the wind, sun, water, plants and other renewable sources.  RECs allow consumers to procure green power across a diverse geographical area even when green power products are not available locally.
In addition to requiring the purchase of 100% of the County’s electricity from renewable sources, the Executive Order also directs the County’s Departments of Environment, Planning, Purchasing and Buildings and Grounds to develop and implement a long term plan to make the purchase of green energy a net neutral cost compared to conventional electricity purchases.

- See more at: http://ulstercountyny.gov/news/executive-press-releases/ulster-county-executive-mike-hein-issues-executive-order-requiring#sthash.ixJtjCfu.dpuf
Kingston, NY- History was made today when Ulster County Executive Mike Hein signed an Executive Order requiring the County to purchase all of its electricity for the remainder of 2014 and all of 2015 from green, renewable energy sources.  Pursuant to the Executive Order the County will begin purchasing Green-e Energy certified Renewable Energy Certificates (RECs), one of the leading renewable energy certification standards in the nation, for all of its electricity.  These RECs will offset 7,500 tons of carbon dioxide emissions annually from conventional electricity production.  The purchase yields an environmental benefit of avoiding the greenhouse gas emissions equivalent to burning 7.3 million pounds of coal or driving one car around the earth – 647 times.
“Today is truly an historic day,” said County Executive Mike Hein.  “It is no secret that continued reliance on unsustainable fossil fuels has the potential to lead to a global energy crisis, and in situations such as this I firmly believe that government must lead by example. In the past, the County was striving towards a goal of purchasing 10% of its electricity from renewable sources, but when I look out and see the pristine beauty of Ulster County I am reminded that we must protect our environment all across the country, not just for us but for our children and grandchildren.  Purchasing 100% of our electricity from renewable sources considerably reduces our carbon footprint and embodies my administration’s continued commitment to the environment and to our future.”
Judith Enck, Regional Administrator, US Environmental Protection Agency
“Earlier this week, the Environmental Protection Agency proposed comprehensive new rules to combat climate change.  The commitment to use 100% renewable energy in Ulster County facilities is exactly the type of action we need to move toward a clean energy future and achieve the goals in the new EPA Clean Energy Plan.  I congratulate County Executive Mike Hein for launching this inspired and sensible renewable  energy program that  is a model for every other county government in the state,” said Judith Enck, Regional Administrator, United States Environmental Protection Agency.
Amanda LaValle, Coordinator of Ulster County Department of the Environment
“As a Climate Smart Community, we work tirelessly to reduce our energy use as well as improve the environmental benefits associated with our operations,” said Amanda LaValle, Coordinator of Ulster County Department of the Environment.  “The County Executive's Executive Order continues to show that Ulster County is a true leader on environmental issues.  The purchase of RECs to offset 100% of our usage is a major step forward that will benefit both the environment and the health of all those who enjoy it.”
Kathy Nolan, Research Director for Catskill Mountainkeeper
“This is wonderful, exciting news and I want to commend County Executive Hein for his leadership in protecting our most precious resource, the environment,” said Kathy Nolan, Research Director for Catskill Mountainkeeper.  “The environmental impact of purchasing 100% of the County’s electricity from renewable sources is significant and it sets a new standard for counties across New York State.”
By utilizing smart government initiatives such as comprehensive energy audits of County-owned facilities, consolidation of County departments, incorporation of energy efficiencies including updating interior lighting, solar power at the fairgrounds and comprehensive computerized tracking of energy usage, the County has reduced its electricity consumption by almost 2 million kilowatt hours since 2011 which represents a savings to taxpayers of over $350,000.  The RECs which the County will purchase are a tradable commodity that is created when electricity is produced by harnessing energy from the wind, sun, water, plants and other renewable sources.  RECs allow consumers to procure green power across a diverse geographical area even when green power products are not available locally.
In addition to requiring the purchase of 100% of the County’s electricity from renewable sources, the Executive Order also directs the County’s Departments of Environment, Planning, Purchasing and Buildings and Grounds to develop and implement a long term plan to make the purchase of green energy a net neutral cost compared to conventional electricity purchases.

- See more at: http://ulstercountyny.gov/news/executive-press-releases/ulster-county-executive-mike-hein-issues-executive-order-requiring#sthash.ixJtjCfu.dpuf