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Saturday, August 24, 2013

Le 710 puzze di Three Creeks


Delle Tar Sands del Canada, in Alberta, abbiamo parlato gia' tante volte. Ettari ed ettari di foresta abbattuta per tirarci fuori bitume, inquinando laghi, terreni e aria.

Varie famiglie, esaspertate e malate, si arrendono e se vanno, come riporta un report del Globe and Mail, il piu' diffuso quotidiano canadese.

Alain Labrecque, residente a Three Creeks, molla nel 2011, dopo che lui, sua moglie e i suoi due bambini iniziano ad avere problemi di nausea, mancamenti, problemi digestivi, crampi muscolari e mal di test.

We started getting dizzy and getting headaches. We just couldn’t shake it. It came all at once, in 2010, after an oil company expanded operations around the family’s farm southeast of Peace River."

It’s like you’ve got a belt strapped on your head the whole time

Suo fratello Donald Labrecque ha deciso di andarsene pure lui - e per gli stessi sintomi: mal di testa, spasmi muscolari, sangue dal naso.

Da dove vengono tutti questi problemi?

I residenti pensano che la colpa di tutto sia lo stoccaggio di bitume in zona, da parte della  Baytex Energy Corporation, che appunto sono arrivati nel 2010. 

Si sono cosi rivolti agli uffici di Protezione Ambientale dell'Alberta, che gli hanno detto: beh, tenete le porte chiuse quando puzza!

Ma non sono solo i Labrecque a lamentarsi.

Dal 2010 ci sono state ben 710 denuncie di puzze e sintomi di malattie alle persone e agli animali nel giro di 20 chilometri da Three Creeks.

710 in tre anni.

Il Ministero dell'Energia dell'Alberta dice che non sa quale sia il problema - e' tutto a norma!

Mmh. Chissa, che magari il problema non siano proprio le norme!

I 4 figli di Thera Breau - tutti meno di sette anni di eta' - erano i vicini di casa dei Labrecque. I ragazzi avevano tutti problemi di insonnia, incontinenza, spasmi muscolari, eczemi.

Vanno in vacanza, le malattie scompaiono.

Tornano a casa, le malattie ricompaiono.

Non e' difficile fare due piu due.

La Baytex le ha detto che era intolleranza al lattosio, o magari muffa in casa. Thera Breau non aveva figli intolleranti al lattosio e in casa non aveva muffa.

Se ne sono andati pure loro.

Carmen Langer era invece un ingegnere del petrolio. Anche lui ha abbandondato Three Creeks dove viveva e dove la sua famiglia aveva un ranch.

 “I’m very sick right now. I’m not even able to work.  We had to get out permanently.”

 Two year old Bodhi’s legs in March 2013. His mother, Thera Breau, believes that the rash was caused by fumes emanating from Baytex’s nearby bitumen tanks. Photo courtesy of Thera Breau.

Uno dei figli di Thera Breau. 
Secondo la mamma gli eczemi sono per colpa delle cisterne di bitume della Baytex.


La ditta incriminata, la Baytex, dice che e' tuttapposto, che e' un anno che non trivellano e che hanno installato sistemi di recupero vapori e gas.
Il ministro dell'energia dell'Alberta,  Ken Hughes, piu' o meno dice la stessa cosa. Che e' tuttapposto.

Magari si, potrebbe essere che le "regulations don’t anticipate every circumstance" e "we have something to learn from this”.

Ma mentre lui impara, la gente va via.
E come da prassi i petrolieri di turno - la Baytex - cerca di comprarsi il silenzio dei residenti, con acquisto di case e terreni in cambio di bavaglio a vita.

In uno dei contratti c'e' scritto che se vendono la casa, i proprietari, i loro eredi e successori non potranno parlare alla stampa, se non per dire che e' stato raggiunto un "accordo fra le parti".

Gli sara' vietato comunicare con qualsiasi ente politico, o rappresentante governativo sulla questione.

Non potranno fare commenti negativi sulla Baytex a nessuno.

Alain Labrecque -- signore che e' -- si e' trasferito in British Columbia. Il suo farm sara' chiuso e non vuole venderlo a nessuno, ne ad altri cittadini, ne alla Baytex, per non causare guai a nessuno e per non sottostare a dictat da chicchessia.

Dice:

“I don’t want to see anybody else living there”

Sunday, March 13, 2011

NYT: Il rilascio di sostanze radioattive potrebbe durare mesi


Even under the best scenarios, this isn’t going to end anytime soon.

Anche se tutto dovesse andare per il meglio, non ne usciremo tanto presto.

Tecnico giapponese specializzato in operazioni nucleari


Dal New York Times - 1 minuto fa:

La crisi nucleare non si ferma. Si continua a pompare acqua di mare mista a boro per evitare lo scoppio totale di due reattori nucleari presso la stazione Fukushima.

Anche una terza centrale e' scoppiata, proprio mentre scrivo.


Lo scoppio ad ora e' considerato "parziale", ma intanto a 60 miglia, circa 90 km dalla stazione si iniziano a registrare dosi piccole, ma non nulle e superiori al rumore di fondo, di cesio.

Quello che succede e' che l'acqua di mare che si getta sull'impianto per raffreddarlo rilascia vapori bollenti che, siccome non si sa cosa altro fare, si lascia poi evaporare, con tutte le sostanze radioattive dentro.

Queste vanno dove le porta il vento, e madre natura.

Decine di persone non potranno tornare a casa per lungo tempo. Se le direzioni dei venti cambiano, queste sostanze tossiche potrebbero dirigersi verso le citta' e non piu' in mare aperto.

Sorge qui una domanda etica. I sistemi di raffreddamento automatici nella centrale sono stati tutti danneggiati nel terremoto. Per riattivarli occorre mandare operai e tecnici in una zona in cui i livelli di radioattivita' sono centinaia se non migliaia di volte superiori a quanto considerato salutare.

Cosa fare?

I tecnici sono preoccupati, perche qui si tratta di almeno tre reattori, non uno come successe a Three Mile Island negli USA nel 1979 o a Chernobyl in Bielorussia nel 1986.

C'e' anche preoccuopazione perche' i reattori hanno anche componenti a base di plutionio (pure quelli Francesi ce li hanno) che sono piu' dannosi del cesio.

Comunque vada, la vita di questa centrale nucleare e' finita. Anche se non scoppia, a causa delle corrosione dovuta all'acqua di mare che le hanno gettato sopra, non potra' essere piu usata.

Ha vinto la natura, non l'uomo.

Come per la nube islandese, come per le alluvioni, come per gli incendi, e' sempre lei a vincere. Dovremmo solo essere meno arroganti, capire i nostri limiti e fermarci dove e' prudente, sano e logico e ascoltare i suoi ritmi e le sue leggi.

Questo e' il Giappone, dove tutto e' fatto a regola d'arte. Non oso immaginare cosa sarebbe successo in Italia, il paese delle scorciatorie.

Saturday, March 12, 2011

La crisi nucleare si intensifica in Giappone

Queste sono le ultime notizie che riporta la stampa americana.

L'Italia sarebbe pronta?

1. Circa 200,000 persone sono state evacuate attorno al reattore nucleare di Fukushima, 150 miglia a nord di Tokyo. La centrale e' stata costruita 40 anni fa.

2. La crisi si e' intensificata perche' 3 dei 6 reattori nucleari hanno problemi di raffreddamento. Uno degli edifici che occupa il reattore e' parzialmente scoppiato, causando il crollo di un muro esterno e di un tetto. Il contenitore di acciaio del reattore e' ancora integro.

3. Stanno cercando di raffreddare il reattore vero e proprio prima che scoppi, con l'acqua del mare. E' considerata una mossa disperata, visto che non sanno cos'altro fare.

4. Il segretario alla difesa, Yukio Edano, ha detto che una delle centrali e' esplosa e che anche l'esplosione di una seconda potrebbe seguire. L'evento attorno alle 3:30 del pomeriggio di Sabato a causa di un accumulo di idrogeno nel sistema di raffreddamento.

5. Fra le 70 e 160 persone persone sono state esposte ad alti livelli di radiazioni. Le autorita' cercano di rassicurare i cittadini, ma intanto alti livelli di cesio, sottoprodotto dell'opera di fissione nucleare, sono stati registrati attorno alla centrale.

6. L'ente internazionale di energia atomica - IAEA - sta distribuendo iodio ai residenti. Lo iodio aiuta ed evitare il tumore nelle persone esposte alle radiazioni, specie il tumore alla tiroide.

7. I livelli di radiazione attorno al sito inquinato sono di 1,200 microsieverts per ora. E' due volte piu' del limite legale del Giappone. Sebbene sia alto, non e' disastroso, ancora. A Chernobyl e' stato di 33,000 microsieverts per ora.

8. Dentro l'impianto, pare che si arrivati a livelli di 1000 volte superiori ai limiti legali.

9. Alla gente e' stato detto di chiudere finestre e porte, di mettersi un'asciugamano bagnato sul naso e sulla bocca e di coprirsi il piu' possibile.

10. Il Giappone ha 54 centrali nucleari.

11. Molte centrali sono state chiuse per precauzione. Poiche' il 30% dell'elettricita' in Giappone viene dalle centrali nucleari, alla gente' e' stato chiesto di conservare e di limitare i consumi.

12. La magnitudine del terremoto e' stata revisionata, ed e' ora valutato a 9.0 Richter. Alcune delle scosse di assestamento sono arrivate anche 6.7 gradi della scala Richter.

13. La difesa militare ha messo in azione 50,000 persone. Hanno paura di mancanza di cibo, acqua, energia. 200 aerei e 45 navi sono state mandate sulla zona del disastro.
Si stima che 6 milioni di case siano senza elettricita' e 1 milione senza acqua.

14. Il numero di morti accertati e' di 687. Altre 200-300 corpi sono ancora da identificare, e sono morti dovuti allo tsunami di Sendai.

15. Hanno razionato la benzina a 10 litri a macchina, nella zona vicino all'esplosione.

16. Nonostante il Giappone abbia l'architettura antisismica piu' avanzata del mondo, circa 3,500 edifici sono crollati.

17. Hanno chiuso gli stabilimenti Nissan e Honda, Disneyland Tokyo, e diverse autostrade.

18. Gia' nel 2007 un altro reattore nucleare ebbe danni strutturali a causa di un altro terremoto.

Fonti: New York Times, LA Times, LA Times 2