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Saturday, September 10, 2016

Il governo federale: USA i terremoti del Texas sono dovuti a oil & gas














The EPA believes there is a significant possibility that North Texas 
earthquake activity is associated with disposal wells.

Naturally fractured injection formations may 
transmit pressure buildup from injection for miles.
The Environmental Protection Agency
(una sorta di ministero dell'ambiente USA) 

For miles - vuol dire alle lunghe distanze.
Antefatti: 

1. Attorno alla localita' Timpson dal 2012 una serie di terremoti attorno a pozzi di reinizione di petrolio e di gas. L'Universita' del Texas ad Austin dice che e' “plausible” che questo sia dovuto proprio alla reiniezione. 

2. Ai petrolieri gli viene l'orticaria. Vengono stanziati $2.5 millioni di dollari per "ricerca" 

3. Lo stato del Texas dice che non c'e' nessuna evidenza che la reinizione provochi trivelle. Almeno nel Nord del Texas, attorno a Timpson.

4.  I residenti sono arrabbiati e chiedono ulteriori decisioni, e che qualcosa venga fatto.

5. Interviene il governo centrale - l'EPA. Le trivelle sono dovuti alla reiniezione.

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Questa e' una notizia importante.

Da un lato i rappresentanti dell'EPA (l'ente di protezione ambientale degli USA, the Environmental Protection Agency), e cioe' il governo centrale USA.

Dall'altro i rappresentanti di enti locali dello stato del Texas.

Bene,  in questi giorni l'EPA (cioe' Washington) dice che c'e' una “significant possibility” che i terremoti recenti del Texas attorno alla citta' di Timpson e che vanno avanti dal 2012 siano dovuti alle attivita' minerarie collegate ad oil and gas.

Perche' dicono questo? Perche' ci sono migliaia di pozzi di reiniezione sparsi in tutto lo stato - milioni e milioni di litri di monnezza trivellante proveniente da attivita' estrattiva, non solo fracking ma anche estrazione convenzionale - e questi pozzi possono certo destabilizzare il sottosuolo.

Secondo il rapporto dell'EPA pubblicato il 15 Agosto 2016 infatti non possono esserci dubbi:

“In light of findings from several researchers, its own analysis of some cases and the fact that earthquakes diminished in some areas following shut-in or reduced injection volume of targeted wells, EPA believes there is a significant possibility that North Texas earthquake activity is associated with disposal wells.

L'EPA aggiunge che sono anche preoccupati per la contaminazione del sottosuolo e delle sorgenti di acqua potabile. Sebbene gia' questo nesso trivelle-reiniezione fosse stata gia' assodata da vari scienziati, e' la prima volta che l'EPA -- una specie di ministero dell'ambiente -- lo afferma.

Il Texas e' il terzo stato piu sismico d'America da trivelle, dopo la regina Oklahoma e la seconda classificata Kansas.

Ma l'interlocutore dell'EPA nel Texas e' la Texas Railroad Commission che gestisce e monitora le attivita' del sottosuolo.  Perche' le ferrovie gestiscono le trivelle? E chi lo sa. Sara' stata una cosa di tanti anni fa che e' poi rimasta cosi.

Ad ogni modo, dal 2014, questa agenzia delle ferrovie che si occupa anche di trivelle ha finalmente assunto un sismologo al loro staff ed ha approvato nuove regole che hanno imposto agli estrattori di idrocarburi di fornire maggiori informazioni sul come gestiscono la monnezza.

Ma siccome qui e' tutto una sorta di melassa di amicizie - un po all'italiana oserei dire - questa agenzia delle ferrovie, non ha mai parlato ufficialmente di alcun nesso fra trivelle e terremoti. E questo sebbene negli stati vicini, come appunto l'Oklahoma, anche gli enti ufficiali lo iniziassero ad ammettere.

Addirittura questa Texas Railroad Commission si e' scheriata contro alcuni studi indipendenti che collegavano le attivita' petrolifere ai terremoti. Dicono che loro non sottavlutano la sismicita' indotta e che hanno leggi molto stringenti per la gestione dei pozzi di reinizione ma che ... non si sa.

Sara'. Ma intanto dal 2014 ad oggi sono stati rilasciati almeno 28 permessi per realizzare nuovi pozzi di reinizione. Seppure con  "special conditions" cioe' con prescrizioni relative alle pressioni e ai volumi iniettati, sono stati rilasciati lo stesso.

L'EPA ricorda che i terremoti sono causati dall'incontro di faglie e che la reinizione di fluidi ad alta pressione puo' causare  rilascio di pressione e l'attivazione di faglie di scorrimento.

Aggiungono - l'EPA non la D'Orsogna - "naturally fractured injection formations may transmit pressure buildup from injection for miles.

For miles. Cioe' le lunghe distanze non sono da escludere. 

E' un fatto ormai noto ed accettato dai piu' che le attivita' petrolifere, in primis la reiniezione, possono causare attivita' tettoniche. Possono vuol dire che a volte possono anche *non* causarle, ma che il rischio -- a volte piu' alto, a volte piu' basso -- esiste.

Questo deve essere di lezione per l'Italia, una nazione, l'abbiamo detto milioni di volte, sismica di per conto suo e con un patrimonio edilizio che o per storia o per malcuranza e' delicato e fragile per conto suo. Vogliamo continuare a trivellare l'Italia a destra e a manca? Bene, questo e' uno dei possibili risvolti e dei rischi di cui occorre tenere conto. E' successo in Texas, puo' succedere anche da noi, mutatis mutandis.

Ma .. in Texas? Beh, in Texas occorre vedere cosa dira' e cosa fara' questo Texas Railroad Commission - daranno ragione all'EPA o continueranno a mettere la testa nelle trivelle?

Intanto la terra continuera' a tremare se nessuno fa niente. 

Sunday, May 10, 2015

Terremoti, Texas, trivelle e CNN







E' la prima notizia, in prima pagina, a caratteri cubitali sul sito USA di CNN.

Si fanno domanda e risposta da soli - Cosa causa i terremoti in Texas?  Con altissima probabilita' il fracking.

Siamo ad Irving questa volta, fra Dallas e Fort Worth, in queste lezioni di geografia americana dei trivel-terremoti. Secondo lo U.S. Geological Survey, lo stesso che ha sancito la sismicita' indotta da terremoti in Oklahoma e a Azle, sempre nel Texas, questa zona e' soggetta a numerose scosse sismiche, una quarantina dall'inizio dell'anno, di cui il principale a gennaio 2015 di magnitudo 3.6
con molta probaiblita' dovuti alle trivelle del fracking, e alla reiniezione sottoterra. E' la stessa canzone di sempre.

Certo, non sono terremoti forti, ma il punto e' che qui non ce ne erano da tempi immemori, causando timori e ansie fra la popolazione.  Fra il 7 e l'8 gennaio ce ne sono stati 11 in un solo giorno.

E' dal 2008 che la terra trema in questa zona. Gli scienziati chiamati ad indagare sono giunti alla conslusione che non puo' che essere sismicita' indotta dalle reiniezioni di scarti petroliferi nel sottosuolo. Le autorita' ed i para-scienziati delle ditte petrolifere continuano a dire pero' che non si sa, che occorre eseguire altri studi, che si deve vedere e bla bla bla.

Dum Romae consulitur... i residenti hanno preso la situazione nelle loro mani. Non ci sono solo i terremoti ma le solite storie di morti di animali, di aria e di acqua contaminata, di mal di testa, insonnia e problemi respiratori.

E cosi', una delle citta' del fracking, Denton, 120 mila abitanti, 270 pozzi attivi, grazie all'organizzazione dal basso e' diventata la prima citta' del Texas a vietare nuovi pozzi da fracking nel territorio comunale - in Texas, lo stato petrolifero per antonomasia. E questo grazie all'azione di Cathy McMullen, infermiera in pensione e suo marito che non volevano piu' peregrinare di citta' in citta' cercando di mantenersi alla larga dalle trivelle.

Il consigliere di Denton, Kevin Roden, che li ha aiutato nel divieto di fracking dice: "The industry's lack of sensitivity to this issue and the inability of state law to allow the city to curb such behavior left our citizens in a state of desperation." 
E cioe' si e' arrivati a questo divieto perche' non ce la facevano piu'.

Il giorno dopo il divieto, Denton e' stata portata in causa dai petrolieri, come da copione.

Ironia della sorte e' che proprio ieri e' scoppiato un pozzo di gas a Denton - il divieto non si applica a pozzi gia' trivellati e quindi quelli che hanno se li tengono - con puzze, scoppi e fiamme.

Meglio non farceli venire dall'inizio.







Tuesday, April 21, 2015

Azle, Texas: 27 terremoti in tre mesi di sismicita' indotta da trivelle






There appears to be little doubt about the conclusion that the earthquakes were in fact induced  There's almost an abundance of smoking guns in this case.

USGS seismologist Susan Hough, sulla sismicita' indotta a Azle, Texas.


Dal Novembre del 2013 fino al Gennaio 2014, per 84 giorni, la terra ha tremato attorno a Fort Worth, in Texas. Ci sono stati 27 terremoti di magnitudo 2 o maggiori. Nei precenti 150 anni, il numero di terremoti e' stato zero. Il geofisico Matthew Hornbach della Southern Methodist University (SMU) semplicemente dice che le faglie della zona "have been inactive for hundreds of millions of years".

Cosa succedeva a Forth Worth in quegli 84 giorni oltre ai terremoti? Trivellavano la terra alla ricerca di gas naturale, estraevano e reiniettavano materiale di scarto nei pozzi di reiniezione. Ogni santa volta che si estraeva "acqua" di scarto e la si ripompava nel sottosuolo, la terra tremava, e viceversa, quando si fermavano le iniezioni o le estrazioni, si fermanvano i tremori.

I movimenti di petrolieri e di territorio sono stati monitorati, studiati, analizzati da geologi e geofisici dell'USGS e della SMU che hanno concluso -- loro e non la D'Orsogna -- che "removing brine saltwater from the wells in the gas production process and then injecting that wastewater back underground represent the most likely cause for the swarm of quakes".

Chiaro, no? La rimozione delle acque saline dai pozzi durante la produzione di gas e la reiniezione di quelle stesse acque di scarto nel sottosuolo rappresentano la piu' probabile causa dello sciame sismico. 

La cosa interessante e' qui si mettono il relazione alle trivelle non solo la reiniezione di materiale di scarto nel sottosuolo ma anche l'estrazione di acque di produzione, che sono naturalmente disciolte fra gli idrocarburi e che madre natura ha seppellito milioni di anni fa.

Il lavoro, di cui Matthew Hornback e' l'autore principale, e' stato pubblicato su Nature Communications. Oltre a questa conclusione, gli autori dell'articolo hanno potuto prevedere quando e dove i terremoti sarebbero successi, usando modelli matematici che collegavano i cambi di pressioni nel sottosuolo, la posizione dei pozzi, e la geologia delle faglie.

Hornbach dice che le trivellazioni e le reinizioni di materiale petrolifero sono gli eventi maggiormente correlati con la posizione e le occorrenze temporali dei terremoti. Nessun altro motivo valido e' stato trovato che potesse avere senso.

Il geologo Susan Hough, anche lei dell'UGSS dice che non possono esserci dubbi che i terremoti sono stati indotti, e che l'evidenza e' chiara.

Ovviamente  non e' la prima volta che si giunge a conclusioni simili, Kansas, Oklahoma, Ohio, California, tutti hanno riportato casi di sismicita' indotta da trivelle.  Per dirne una, in Kansas dall'inizio del 2015 ci sono state la bellezza di 950 scosse di magnitudo 2 o maggiore nei pressi di siti trivellati, secondo l'USGS.

Solo in Italia, nazione che ha un territorio molto piu' ballerino del Texas o dell'Oklahoma, e che il governo Renzi vuole dare in pasto ai petrolieri con lo Sblocca Italia, la sismicita' indotta non potra' mai succedere, mai e' successa, e mai succedera'. In Italia abbiamo un patto con il diavolo.


Saturday, February 8, 2014

Sismicita' indotta: se anche in Texas....

Trivelle di Azle, TX

Terremoti di Azle, TX 
30 dal Novembre 2013 ad oggi



Ci fanno petrolio e gas e fracking e reiniezione di rifiuti petroliferi nel sottosuolo.

Non e' una zona tradizionalmente soggetta a terremoti, ma dal Novembre 2013 ci sono stati almeno 30 terremoti di intensita' superiore al grado 2.2 della scala Richter, fino ad un massimo di 3.9 Richter.

Le autorita' dicono che non sanno perche' ci sono questi terremoti.

La gente e' arrabbiata e confusa e dicono di sapere il perche' dei terremoti: la produzione di gas naturale nel Barnett Shale della zona.

E le idee di popolo, nella loro semplicita', sono anche le piu' intelligenti.

“Something is going on. Stop drilling and see what happens,” ha detto Victoria Ball durante un incontro pubblico a Azle.

Tutti hanno applaudito.

“I do believe the injection wells are causing the majority of it.”

Frances Kulas, un altro residente.

Il direttore del Barnett Shale Energy Education Council, un nome raffinato per dire che sono i rappresentanti dei petrolieri, Ed Ireland, dice che non ci sono prove sufficenti per arrivare ad una conclusione finale.

E' un classico dei petrolieri - non dire si, non dire no, dire che "non si sa" e cosi continuare indisturbati.

Ma visto che nemmeno in Texas non si puo' negare l'innegabile, la Commissione Energia del Texas ha messo su un gruppo speciale di esperti per studiare la correlazione fra terremoti e pozzi di reiniezione di petrolio e di gas. Nel frattempo alcuni scienziati della vicina Southern Methodist University hanno installato una ventina di sensori nella zona per raccogliere dati. Tutto e' raccolto su questo sito.

La sismicita' indotta non e' nuova in Texas. Gia' nel 2008-2009 ci fu uno sciame sismico nei pressi dell'aereoporto di Dallas vicino ad un pozzo di reiniezione nell'area, nella citta' di Cleburne.

Il pozzo di reiniezione non venne piu' utilizzato dall'Agosto 2009.

Non ci furono piu' terremoti.


Read more here: http://www.star-telegram.com/2014/01/02/5457081/azle-meeting-on-earthquakes-yields.html#storylin
Ovviamente non e' la prima volta che si parla della correlazione fra terremoti e trivelle, e ci sono studi autorevolissimi, pubblicati su PNAS e su Science a confermare diversi casi di sismicita' indotta.