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Saturday, February 4, 2017

Turbina danese stabilisce record assoluto: in 24 ore energia sufficiente per alimentare una casa per 20 anni









Una turbina con lame da 35 tonnellate ciascuna ha appena generato 216 KWh di energia nell'arco di 24 ore. E' il record assoluto a livello mondiale di produzione di energia eolica da una singola turbina - ed e' sufficiente per alimentare una casa media per 20 anni.

La localita danese in cui tutto questo e' accaduto e' nei mari attorno a  Østerild e la turbina e' di proprieta' della MHI Vestas Offshore Wind, una joint venture fra la Vestas Wind Systems, ditta danese, e la Mitsubishi Heavy Industries del Giappone.

L'idea e' di usare meno turbine, a costi minori per generare la maggior quantita' di energia possibile.

Ovviamente, questa non e' una turbina modesta e non e' una turbina per ogni posto: ciascuna delle sue lame misura 80 metri di lunghezza e si innalza per 140 metri, e quindi non e' pensabile porla dappertutto e a prescindere dai vari contesti locali.  

La Danimarca e' uno dei leader europei di energia eolica, e questo risultato, e' semplicemente un testamento di cosa e' possibile fare con le rinnovabili se lo si vuole. Come detto, non e' la soluzione per tutti e per tutto, io credo sempre che il meglio siano le rinnovabili distribuite, con il sole sui tetti e l'eolico usato nei posti giusti e con giudizio.

Ma, ancora una volta, tutto questo dimostra che si puo'
e che non c'e' ragione alcuna per continuare a trivellare, trivellare, trivellare.

Ci arriveremo, lo so.

Alcuni prima di altri.

Intanto la Danimarca ha deciso che la sua energia elettrica sara' totalmente libera dal petrolio entro il 2035 e che eliminera' del tutto il petrolio,  anche dal sistema di trasporto e di riscaldamento entro il 2050.

Nel 2015 aveva generato il 56% della sua elettricita' dalle rinnovabili, secondo la Danish Energy Agency. Il 42% era dal vento, a seguire sole e biomasse.

L'uso del carbone, del petrolio e del gas sono calati del 30%, e con loro le emissioni di CO2 che sono scese nel corso del 2015 del 6.6% rispetto all'anno precendente.

L"obiettivo del paese e' di arrivare alla riduzione della CO2 del 40% entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990. Sono ora al 36%, per cui sono sulla buona strada.

Il primo campo eolico offshore venne costruito 26 anni fa, nel 1991.

Ad oggi hanno 300 turbine a vento.

Fanno sul serio, qui.











Wednesday, July 1, 2015

The Fukushima wind project - il vero nuovo






 
 il consumo di petrolio non può finire da qui a domani mattina

"Il vero nemico e' il carbone"
 Matteo Renzi

Sara'. A me pare che in Italia il vero nemico sia la politica, 
Matteo Renzi incluso.


Molte sono state le reazioni alle parole di Matteo Renzi secondo il quale il consumo di petrolio non potra' finire domattina. Sara' pure vero, ma la parola magica e': volere. Volere arrivare al giorno in cui non servira' piu' fare buchi, estrarre la melma che madre natura ha ben intrappolato nelle sue viscerere per milenni e cosi facendo immettere anidride carbonica in atmosfera e stravolgere il nostro pianeta.

Per me e' interessante che queste esternazioni di Renzi vengano fuori proprio mentre in tutto il mondo si corre verso il vero nuovo: le rinnovabili, le idee, il pensare, la creativita'.

Fra le tante lezioni c'e' quella di Fukushima, dalle cui ceneri nasce qualcosa di nuovo. E' il Fukushima Wind Project, a dodici miglia - circa venti chilometri -  di distanza da quell'altra Fukushima che tutti gia' conosciamo.

Il governo giapponese, ascoltando le proteste dei cittadini, ha deciso di cambiare drasticamente indirizzo, e come parte della svolta green, per sopperire all'energia persa dopo l'incidente nucleare, ha iniziato ad installare turbine eoliche a mare nell'area di Fukushima gia' nel 2013, grazie ad una partnership con la Mitsubishi, la Marubeni Company e l'Universita' di Tokyo. Sono stati stanziati 405 milioni di dollari per la seconda fase del progetto, che e' stata completata proprio in questi giorni.
Ce ne sara' una terza in modo che il totale di energia generata da un complesso di tre turbine sara' di 14 MW. Se tutto va bene si arrivera' ad 80 turbine nel 2020. L'energia verra' trasportata a terra grazie a cavi sotterranei. 

L'idea di mettere le turbine a mare piace a molti, perche' non ci sono problemi di densita' abitativa in mare.  E queste sono turbine speciali: sono montate su strutture galleggianti, che possono essere installate in posti dove i fondali marini sono profondi e che si possono spostare per facilitare il passaggio di navi. Le turbine ancorate rigidamente ai fondali possono arrivare solo a trenta metri, queste non hanno limiti. Quella che stanno installando in Giappone sara' la piu' grande del mondo. Le turbine galleggianti sono gia' realta' in Norvegia ed in Portogallo. 

In Italia, nonostante ci fossero stati anche dei prototipi di eolico in mare in Puglia negli anni scorsi,  come ricorda Legambiente, tutti i progetti di eolico a mare sono fermi da anni. Perche'? 

Le trivelle si, l'eolico a mare no.  Perche'?

Se e' pericolosa per l'ambiente o e' brutta la turbina eolica a mare, a maggior ragione lo e' il pozzo di petrolio o la nave FPSO. La turbina non si incendia e non scoppia. Il pozzo si. Qual'e' la logica dietro queste decisioni, ammesso che ce ne sia una?

Intanto due professori di Stanford, Mark Jacobson e di Berkeley, Mark Delucchi presentano il loro progetto di energia rinnovabile in tutti gli stati USA, ciascuno usando uno specifico mix di risorse. Secondo i loro studi e' possibile generare il 100% di energia dalle rinnovabili in tutti gli stati americani, creando posti di lavoro, risparmiando, ed evitando di immettere in atmosfera sostanze tossiche.
 
Se si puo' fare in ogni angolo d'America si puo' fare in ogni angolo del mondo.

Non siamo il Giappone, non siamo l'Uruguay, non siamo la California e non siamo la Germania. Ma sono sicura che se ci si mettesse di impegno e di volonta', una soluzione energetica vera, innovativa ed intelligente che non include fare buchi la si puo' trovare. Bisogna solo volerlo, ma per davvero.

Caro Matteo, il vero problema non e' il carbone. Il vero problema e' la politica miope di questo paese, e dei tanti come lei, ancorati al vecchio, alle lobby, alla paura,  all'ignoranza e che non vedono il resto del mondo correre lontano.