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Tuesday, August 19, 2014

Il sindaco di Ortona Vincenzo D'Ottavio muto su Ombrina. Perche'?



Ma come puo' essere che dopo tutto il dramma del Centro Oli, dopo la fine ignobile dell'altrettanto ignobile amministrazione di Nicola Fratino e Remo Di Martino, il comune di Ortona non riesce a esprimere una posizione che sia una sul petrolio?

Non risulta infatti che ne il sindaco Vincenzo D'Ottavio ne tutta la sua giunta comunale abbiano espresso pareri o resa nota la loro posizione su Ombrina Mare a nessuno, ne ai cittadini, ne - cosa che in questo caso era di importanza primaria - al ministero dell'ambiente inviando osservazioni di contrarieta'.

Magari il ministero non le ha caricate ancora, magari hanno usato mezzi diversi (quali?) ma se la provincia di Chieti si esprime contro, e la regione Abruzzo pure, perche' uno dei comuni maggiormente a rischio tace?

Non sanno che in politica devi agire per il bene della tua gente? E come puoi farlo se taci?  E se non parlano adesso, come faranno a farlo quando ci saranno pareri piu' contenziosi da espirimere? O non parlano perche' in qualche modo lo spettro di Nicola Fratino e della sua ditta gestrice del porto da cui dovranno passare le supposte petroliere ancora si aggira per Ortona?

Chi lo sa.

Ecco una lettera che mi e' stata inviata da Adriano Nasuti del Movimento 5 Stelle di Ortona. Anche io mi faccio le stesse domande.


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Oggetto: Facciamo Luce su Ombrina.

Concittadini,

Signor Sindaco,

signori assessori e signori consiglieri,

il giorno 28 luglio 2014 era l'ultimo giorno per inviare le osservazioni e la propria presa di posizione sull'impianto di estrazione e di lavorazione di petrolio a ridosso della nascente Costa dei Trabocchi, impianto che garantirà solo inquinamento a fronte di una occupazione e benefici economici irrilevanti.

Il Movimento 5 Stelle di Ortona ha inviato la propria contrarietà al progetto in questione attraverso le motivazioni scientifiche e di buon senso della dott.ssa Maria Rita D'Orsogna, della quale condivide ogni singola parola.

Ci è dispiaciuto, ma senza troppa sorpresa, constatare che né l'amministrazione né nessun partito piccolo o grande né nessuna lista civica, ha presentato alcun tipo di osservazione in merito, almeno da quello che risulta scorrendo la lista degli interventi sul sito ministeriale:

QUI

Chiediamo quindi ai consiglieri comunali ed al presidente del consiglio comunale di indire un consiglio comunale ad hoc per esprimere ai cittadini le loro vere intenzioni sull'argomento e sul perché nessuno abbia fatto niente.

Chiediamo anche ai segretari di ciascun partito o lista civica, di esprimere il parere del proprio gruppo di riferimento per iscritto ed in forma ufficiale.

Fin troppe volte abbiamo letto programmi pre elettorali e comizi fittizi e quasi mai rispettati nei contenuti.

È venuto il momento per chi siede in comune di prendersi una volta per tutte le proprie responsabilità, opposizione compresa.

Il Movimento 5 Stelle di Ortona, anche se non è ancora entrato nella macchina amministrativa, rende conto ai propri elettori e dimostra con i fatti di rispettare i propri princìpi ed il proprio programma.

Ringraziamo ancora la dott.ssa Maria Rita D'Orsogna e tutte le persone che ogni giorno si spendono contro questi veri e propri attacchi all'ambiente, per tutto l'impegno ed il lavoro speso per la salvaguardia del nostro territorio.
 

Ortona, 09.08.2014
Adriano NASUTI
Portavoce
Movimento 5 Stelle Ortona










Saturday, January 11, 2014

A Vincenzo D'Ottavio sindaco di Ortona


Io non li sopporto proprio questi politici osceni che in campagna elettorale 
ti promettono mari e monti e poi ti regalano trivelle.

Ecco qui la sua risposta.
Se questo e' un sindaco, eh?
 

Notare che ora quello che noi tutti avevamo interpretato essere apertura alle trivelle e' ora liquidata come una "provocazione".

Si, ma se nessuno lo riprendeva, mica lui l'avrebbe precisato che era una "provocazione"?

Ma dove si e' mai visto un sindaco che invece di fare le cose giuste vuole provocare. Provare chi? E' perche'? E che c'entra Ombrina con il lavoro?

Roba che Ponzio Pilato e Don Abbondio erano cuordileone.

Roba che la Democrazia Cristiana erano estremisti.

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Siamo contrari all'impianto Ombrina mare, 
contrari, più in generale, alla petrolizzazione dell'Abruzzo. 
Siamo invece favorevoli al Parco della CostaTeatina.

In riferimento a un’intervista fatta un po' di tempo fa, era più che altro una provocazione. Dissi in quel contesto che data la crisi nera del momento e considerando la perdita di tanti di posti di lavoro: 800 in poco tempo, anche di aziende sane, sarebbe opportuno che all'interno del Pd e della mia amministrazione si facesse una riflessione seria, puntuale e precisa sul tema del lavoro. Io non ho mai parlato di Ombrina mare, era una riflessione che facevo sul questionel lavoro, priorità di questo Comune. Sui temi delle politiche energetiche nazionali, è chiaro che abbiamo gli enti sovraordinati, il Comune non può entrare su queste cose qua. Nel senso che se lo Stato decidesse un domani di approvvigionarsi di energie di questo tipo, è chiaro che noi non potremo fare molto. Ma la nostra posizione l'abbiamo già espressa con la famosa delibera in Consiglio comunale.


Occorre volerlo mio caro sindaco,
occorre volerlo.

E poi non ti ferma nessuno.

E invece siamo qui a mettere ogni sorta 
di "vorrei ma non posso"

 Non e' cosi che si governa.

Essere memorabile o essere mediocre.

Qui le provocazioni precendenti.
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Gentile Sindaco di Ortona Vincenzo D'Ottavio del Partito Democratico

le notizie che circolano su di lei e sulla sua amministrazione in questi giorni non sono delle piu' rosee, e spero che lei voglia una volta per tutte chiaramente esprimere la sua posizione sul benedetto progetto Ombrina Mare della Medoilgas.

Mi riferisco ad articoli come questo.

Noi cittadini non ne possiamo piu', ne della Medoilgas, e tantomeno di politici -- come lei purtroppo -- che tentennanno, tacciono, lasciano aperta la porta, e siedono a guardare senza fare niente di costruttivo, sperando che passi la nottata, che la gente dimentichi e che voi tutti possiate fare i vostri comodi.

Ma noi non dimentichiamo niente, e abbiamo un obiettivo ben preciso: rimandare Ombrina Mare ai suoi scellerati mittenti inglesi.

Le e' chiaro questo?

La domanda che le porgo, in caso non le fosse chiaro e' molto semplice:

Qual'e' la sua opinione da sindaco di Ortona, su Ombrina Mare?

La ripeto:

Qual'e' la sua opinione da sindaco di Ortona, su Ombrina Mare?

E questo non glielo chiedo io a titolo personale, glielo chiedo da cittadino di un paese democratico che esige trasparenza, chiarezza ed onesta' da chi lo rappresenta.

Noi tutti abbiamo il diritto di sapere quale sia la sua posizione, perche' lei e' seduto su quella poltrona anche grazie alla sua supposta contrarieta' alle trivelle in Abruzzo, in terra ed in mare.

E guardi bene, che tergiversare e nascondersi dietro "non lo so", "puo' darsi", "dipende", "ma il petrolio ci serve", "se fatto bene si puo' anche fare" o la balla del "adesso c'e' la crisi" non lo accetta nessuno.

Siamo tutti stanchi e vogliamo un si o un no, niente di piu' niente di meno.

Capisce? Si o no, senza tentennamenti.

La crisi non c'entra niente. Chieda a qualsiasi persona non affiliata con l'industria petrolifera e le diranno tutti la stessa cosa: no ad Ombrina, punto. Lo dicevano nel 2007, lo dicono nel 2014, crisi o non crisi. E aperta parentesi, Ombrina non cambiera di una virgola lo scenario occupazionale ortonese, perche' dara' lavoro a quattro gatti, tutti da fuori e distruggera' quel poco di turismo che e' rimasto.

Lei ha diritto di dire "si ad Ombrina", perche' e' una democrazia, perche' se vuole bersi le balle che le propina la Medoilgas di Londra, lei e' libero di farlo, ma noi abbiamo ugualmente il diritto di sapere la sua posizione perche' e' lei che ci rappresenta. Abbamo il diritto di sapere se lei si e' rimangiato la parola, cosi da esercitare l'opzione di non votarla piu' per mancanza di coerenza, di coraggio e di intelligenza.

Le ricordo che in campagna elettorale lei scrisse questo, e lo trascrivo parola per parola dai suoi testi:

"Non consentiremo insediamenti di attività produttive che possano compromettere un equilibrato sviluppo della nostra comunità, come il Centro Oli e ogni altra attività di trasformazione dei prodotti petroliferi. Favoriremo, invece, insediamenti di attività produttive compatibili con le vocazioni agricole, commerciali e turistiche del nostro territorio."
 
Ha forse cambiato idea? O che lei pensa che il Centro Oli era un mostro e che Ombrina sara' un balsamo per le mani? Pensa che Ombrina - con i suoi cinque pozzi, progetti di acidificazione, fracking, nave desolforante sputafiamme e duecento tonnellate di materiale di scarto tutti i santi giorni - porti ad uno "sviluppo equilibrato" di Ortona?
Par

Non sente che il suo silenzio sia piuttosto imbarazzante e che con il solo fatto di non dire niente lei sta tradendo il suo elettorato? Ma poi, le importa qualcosa del suo elettorato, e di quei 40,000 che sono andati a Pescara a protestare il giorno 13 Aprile? 

Vuole essere un sindaco memorabile o vuole andare giu' la strada dell'oblio e dell'ignobilita' che e' toccata al suo precedessore?

Bene. Pulisca Ortona, i suoi mari, le sue spiagge. Faccia le cose per la gente e non per la Medoilgas.  Le assicuro che a quelli non importa niente ne' di Ortona ne' della sua gente ne' dei suoi mari.
 Per loro noi tutti, lei incluso, non siamo niente, siamo solo un ostacolo al loro business.


Friday, November 22, 2013

Le balle elettorali di Vincenzo D'Ottavio e Roberto Serafini

Dopo Fratino e Di Martino
ecco i nuovi pro-petrolieri d'Abruzzo

Vincenzo D'Ottavio (PD)
Roberto Serafini (PD)

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Partito Democratico


"Non consentiremo insediamenti di attività produttive
che possano compromettere un equilibrato sviluppo 
della nostra comunità, come il Centro
Oli e ogni altra attività di trasformazione dei prodotti petroliferi
Favoriremo, invece, insediamenti di attività produttive compatibili con le vocazioni agricole, commerciali e
turistiche del nostro territorio."


Erano tutte balle elettorali!


Il sindaco di Ortona si chiama Vincenzo d'Ottavio, e' del Partito Democratico.

Vincenzo d'Ottavio fu eletto nella primavera del 2012, dopo la ignobile fine del suo precedessore, Nicola Fratino che coi petrolieri ci andava a colazione, a pranzo e a cena. Fratino infatti era uber favorevole alla costruzione del Centro Oli della zona, visti anche i suoi personali affari che ne avrebbero tratto vantaggio.

Arrivate le elezioni, sarebbe stato chiarissimo che il petrolio avrebbe giocato un ruolo importante, e cosi' D'Ottavio e Serafini hanno scritto le frasi di cui sopra nel loro bel programma elettorale.

Io sono sempre stata un po scettica di gente che si sveglia alla mattina e che si improvvisa no-oli: questi due qui infatti io non li avevo mai sentiti nominare prima, segno che proprio attivisti, o persone preoccupate del petrolio non erano.

Solo che suonava bene in campagna elettorale, dire di essere contro le trivelle e a favore dell'agricoltura-vino-turismo-mare.

Ma sono i fatti che contano e non le chiacchere.

Ed infatti, una volta votati, d'Ottavio e Serafini si sono improvvisamente ammutoliti.

Sotto d'Ottavio e Serafini, il comune di Ortona, nonostante sia il cuore di diversi progetti petroliferi -- centro oli, stoccaggio di petcoke, Ombrina Mare -- non ha mai organizzato dibattiti o manifestazioni, e non ha mai portato avanti iniziative per diffondere informazione sulla questione petrolio in Abruzzo.

Mai.

Sotto d'Ottavio e Serafini, il comune di Ortona non ha mai contribuito a ricorsi al TAR, o alla stesura di osservazioni o a chiedere di intervenire presso i ministeri romani per dire la loro su Ombrina.

Mai.

In una parola, sul tema petrolio il sindaco d'Ottavio e il vicesindaco Sabatini sono stati dei Ponzio Pilati, dei pappemolli come ce ne sono tanti in Abruzzo.

E adesso, adesso cambiano registro!

Vanno infatti in TV tutti belli e sorridenti a dire di essere "possibilisti" verso Ombrina Mare e che si potrebbe anche fare perche'

"Il punto principale e' la crisi"

Excuse me?

La crisi?

Ma questi non hanno capito niente!

Che c'entra la crisi con Ombrina?

O pensano che Ombrina Mare risolvera' la crisi?

E come, di grazia?

Con 20 milioni di barili cha bastano all'Italia - se dovessero essere regalati all'Italia - per una settimana?

Con 10 posti di lavoro creati?

Con la distruzione dell'agricoltura cosi possiamo farci altri campi di petrolio e magari resuscitare il Centro Oli?

Dopotutto se e' crisi, e crisi non solo in mare, ma anche in terraferma no?

E allora, torniamo indietro e che D'Ottavio e Serafini aprissero anche sul Centro oli, no?

Che differenza c'e' fra il Centro Oli ed Ombrina? 

Come vorrei essere stata la giornalista a fargli le domande difficili a questi due qui.

E ancora, la crisi c'era anche l'anno scorso o un mese fa.

Perche' vengono fuori con questo possibilismo adesso?

Proprio adesso?

Perche' vanno in televisione adesso a dire queste cose? 
 
Le affermazioni di D'Ottavio e di Serafini hanno qualcosa a che vedere con il fatto che la Medoil ha aperto un ufficio in citta' proprio adesso?

C'e' lo zampino di Sergio Morandi in tutto questo?

Io non so cosa dire, se non che il tutto mi fa veramente schifo e che non capisco con quale faccia fresca riescano a cambiare registro dopo un anno dalle elezioni.

Sono anche poco intelligenti secondo me. Cosa sperano di ottenere dicendo cose cosi' odiate dall'opinione pubblica? Pensano davvero di fare accettare alla gente il mostro Ombrina?

Ma alla fine, sono politici e questo sottolinea ancora una volta che non c'e da fidarsi di nessuno che siede nei gran palazzi.

Nessuno.

Vincenzo D'Ottavio e Roberto Serafini: non andrete troppo lontano.






Sunday, July 8, 2012

Approvate trivelle esplorative ad Ortona



Elaborazione di Enrico Gagliano



"Preso atto che non è pervenuto il parere della Regione Abruzzo" 

UMMIG - Giugno 2012 


 "Contrasteremo ogni forma di trivellazione" 

 Gianni Chiodi, 2010 


 "Il mare d'Abruzzo dall'alto e' bello, poi quando ci vai resti deluso" 

 Dialogo fra due passeggeri RyanAir 24 giugno 2012 



E cosi' l'UNMIG ha approvato l'esplorazione con airgun e la trivellazione di due pozzi petroliferi esplorativi fra Ortona e San Vito. 

Sono pozzi della Petroceltic, d492 e d493 a circa 14 miglia da riva.
Qui e qui le loro schede.

Dice cosi:

"VISTO il verbale conclusivo della Conferenza di servizi, prot. n. 0009912 del 17 maggio 2012, e considerandosi, quindi, acquisiti i positivi assensi delle Amministrazioni in indirizzo, che non hanno partecipato alla Conferenza medesima, nei limiti di quanto contenuto nei propri provvedimenti amministrativi preventivamente."

E cosa vogliono di piu' quelli della Petroceltic?

C'e' il porto petrolifero a portata di mano, la gente dorme e il governatore non dice niente. Corrado Passera e' con loro e a quasi nessuno dei senatori, sindaci e politici d'Abruzzo o della costa importa veramente. Non vanno neanche alle riunioni a cui sono invitati per dire la loro!

La prova di tutto questo e' che la decisione e' stata presa il 15 giugno 2012, e che l'ha scoperto Enrico Gagliano, cittadino di Teramo un paio di giorni fa. Grazie Enrico.

Gianni Chiodi: si vergogni, e si vergogni profondamente di questa mancanza di rispetto per il suo elettorato, che ha trasformato un non-parere in un assenso. Lo dicono loro, non io. Si vergogni.

Gianni Chiodi passera' alla storia come il governatore resposabile della petrolizzazione dei mari d'Abruzzo.

Ricordo ancora quando a Cupello, nel 2010, disse che fra dieci anni non ce ne sarebbe stato neanche uno di quei pozzi. Beh, ne sono passati due, e tutto lascia prevedere che non ci ha azzeccato nel suo toto-trivelle.

Ma non c'e' solo il molliccio Gianni Chiodi.

Dal 15 Giugno fino ad adesso, sentito una parola da parte di Remo Di Martino, assessore al turismo della provincia di Chieti, o da Enrico di Giuseppantonio presidente della provincia di Chieti, o da parte dei sindaci Rocco Catenaro e del suo braccio destro, Luigi Comini di San Vito?

Eppure dovrebbero essere loro a vigilare, a fare i nostri interessi. Questi dormono tutti sogni beati.

Ad Ortona c'e' un nuovo sindaco, Vincenzo D'Ottavio dopo gli anni disastrosi di Mr. Nicola Fratino, il piu' fervido sostenitore delle trivelle. Speriamo che voglia fare o dire qualcosa.

Ora. Il problema, secondo me, non e' tanto il pozzo esplorativo in se, ma tutto cio' che il pozzo esplorativo comporta, la premessa che il pozzo esplorativo rappresenta per il futuro.

L'abbiamo gia' vista questa storia con Ombrina Mare.

Quelli della Petroceltic verranno con tutti i loro alambricchi e il loro metallo luccicante con questa enorme piattaforma galeggiante, staranno li per 3 mesi a fare le "prove",  inquineranno il mare, come e' normale che sia in questo tipo di operazione, visto che trivellano monnezza e come gia' successo con Ombrina.

E poi, se tutto gli va bene, troverano petrolio a basso indice API, come e' stato con Ombrina, com'e' stato con Ortona, e gli servira' un desolforatore.

E cosi proporanno, visto che non hanno piu' il centro oli di Miglianico, di piazzarci una bella nave desolforatore a pochi chilometri dalla costa, con la bella fiammella, e in bella vista.

Stesso film di Ombrina, niente di piu, niente di meno.

Solo che ora si chiamano Petroceltic e prima si chiamavano Mediterranean Oil and Gas.

E come sempre, una volta arrivato un pozzo, ne arriveranno altri, e' inevitabile e le cartine parlano chiaro.

E la colpa e' certo di Corrado Passera, a cui importa solo far cassa, non importa sulla pelle di chi.

La colpa e' di Corrado Clini che fa il ministro dell'ambiente a tempo perso e senza veramente avere a cuore l'ambiente.

Ma non si puo'dimenticare che questo e' stato possibile grazie al silenzio assenso delle autorita' locali. Gianni Chiodi, Di Giuseppantonio, dovete essere Uomini e dire qualcosa.

Ma non a me, ma a chi vi ha votato, a quelli di Roma, alla Petroceltic, alla stampa inglese, a chi decide queste cose.

Potete essere dei leader veri, o almeno provarci, e non essere l'armata brancaleone?

La Catalogna d'Italia. Contrasteremo ogni forma di trivellazione. 
Ma quando mai. Erano solo balle.

Non che nessuno ci avesse mai creduto.

E i nostri senatori?

Fabrizio Di Stefano dov'e'?
Giovanni Legnini dov'e'?

Cosa fanno questi per l'Abruzzo?
Perche' in Sicilia hanno avuto il senatore D'Ali', che ha fatto ferro e fuoco contro le trivelle in mare e i nostri dormono?

E il popolo? Io, Fabrizia e tutti gli altri piu' di questo non possiamo fare.

Alla fine, le cose si fanno anche perche' il popolo non partecipa, non sente l'impellenza di agire e non sa che e' nel suo potere di fermare le cose.

Le osservazioni sono state mandate, era il 2009/2010. Sono sicura che si potrebbe opporsi ancora, in base alle leggi italiane, ed europee. Sono sicura che la mobilitazione e la pressione popolare portano a dei risultati. Basta solo guardare al Centro Oli e il suo diventare un tema politico al quale nessun candidato ha potuto sottrarsi.

Ma forse vedere le trivelle esplorative al largo di Ortona fara' bene agli abruzzesi, che si renderanno conto che la battaglia non e' finita, e non finira' mai e che l'ambiente e' solo un corollario della partecipazione democratica.

Trivellano - e fanno ogni altri tipo di oltraggio in questa nazione - perche' tu glielo permetti, con il tuo silenzio, con la tua apatia, con il tuo disinteresse quotidiano alla cosa pubblica.


I testi sono scaricabii qui e qui.