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Wednesday, January 29, 2014

L'Abruzzo, il petrolio ed il 2013



Mancano pochi giorni al pronunciamento del TAR del Lazio su Ombrina Mare.

Non sappiamo come finira'.

Onorevole Giovanni Legnini: onori e responsabilita' dell'esito del TAR saranno suoi.

A me lei ha promesso che Ombrina non si sarebbe mai realizzata e io non l'ho dimenticato.

---

Il 2013, tutto sommato, e' stato un buon anno per la lotta contro l’Abruzzo petrolizzato,  specie se si pensa da dove siamo partiti tanti anni fa, con lo spettro angosciante del Centro Oli di Ortona, un mostro che sembrava impossibile da sconfiggere.
 
Da allora, molti passi in avanti sono stati fatti, nonostante la mediocre classe politica che in sei anni non e' mai riuscita a guidare l'elettorato – in tema petrolio almeno -- ma solo a rispondere alle pressioni poste dai cittadini, e spesso in extremis.
  
L'anno 2013 si era aperto in sordina, con il misterioso riversamento in mare di quello che la stessa ditta petrolifera Edison chiamava "idrocarburi", dalla piattaforma Rospo Mare al largo delle coste di Vasto. Furono fotografati gabbiani dal petto annerito  da una sostanza che pareva in tutto e per tutto petrolio.

Dopo qualche giorno, la Edison corregge il suo stesso annuncio e dichiara che si trattava solo di “erba e fango”, creando l'inquietante interrogativo:  come mai ci hanno messo quattro giorni a capire la differenza fra fango e petrolio? Una ditta il cui scopo e’ di estrarre petrolio, veramente non sa capire la differenza fra le due sostanze? Le inchieste della magistratura sono ancora aperte e probabilmente si dovra  attendere ancora per scrivere il finale di questa vicenda che ci ricorda, ancora una volta, la fragilita’ e la delicatezza delle operazioni petrolifere ed i rischi per il nostro mare.

Passata l’emergenza Rospo Mare, in Febbraio torna l'incubo Ombrina Mare, la proposta piattaforma dell’inglese Medoilgas con cinque  pozzi di petrolio a sei chilometri dalla costa dei trabocchi  con annessa nave desolforante FPSO,  con progetti di fracking ed acidificazione. Ombrina Mare era stata gia' bocciata nel 2010 grazie all'invio di osservazioni  da parte della popolazione e grazie al decreto Prestigiacomo che poneva  una fascia di protezione di nove chilometri da riva lungo tutto il perimetro costiero italiano.
 
Il decreto Sviluppo dell’allora ministro Passera del 2012 ha poi riaperto la partita, imponendo un limite di venti chilometri, e dunque piu' stringenti dei nove della Prestigiacomo, ma solo per progetti futuri. Per quelli gia in intinere, inclusa Omrbina, si torna al far west petrolifero. La bocciatura precedente decade e la Medoilgas annuncia che i lavori andranno avanti.

La risposta degli Abruzzesi e’ stata meravigliosa. Sono scese in piazza 40,000 persone a Pescara a protestare il giorno 13 Aprile, trascinando amministratori e politici e ponendo su di loro l’onere di agire nel concreto per scongiurare la distruzione della costa teatina come la conosciamo. Gianni Chiodi, il governatore della regione, non era presente.

Probabilmente sopreso da cosi tanto attivismo, Sergio Morandi, l’amministratore delegato della Medoilgas,  intraprende una vera battaglia mediatica: scrive alla stampa nazionale sfoggiando dati e fatti secondo me distorti, compare su varie televisioni abruzzesi, se la prende con la chiesa cattolica che interviene a difesa del mare, ed apre persino un info-point ad Ortona per propagandare la bonta’ dell’operazione Ombrina Mare. Non credo che gli crederanno in molti.

Purtroppo nonostante questa grande partecipazione di massa, la concezione del bene comune in Italia non impone a chi governa di trovare soluzioni vere, durevoli, e sopratutto preventive per il futuro e per altri casi simili nel resto dello stivale.

E cosi’ invece che fare la cosa giusta  - e cioe’ includere nella fascia di protezione dei venti chilometri da riva progetti futuri ed in itinere – la politica decide di trovare escamotage ad arte. Si impone alla Medoilgas di avviare una Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) come dettato dalla comunita’ europea. Questo processo e’ lungo e oneroso per le ditte proponenti. Si parla di vari anni per completarla. L’idea di base e’ di tirarla per le lunghe: si pensa che sara’ cosi’  complicato e portera’ via cosi tanto tempo alla Medoilgas che, chissa’. magari rinuncera’ da sola o peggio ancora che la patata bollente venga passata a qualcun altro.

Tipicamente italiano, no?

La Medoilgas, appoggiata anche da Confindustria, presenta allora ricorso al TAR, chiedendo che la richiesta di AIA venga anullata. Vari comuni, incluso quellio di Vasto decidono di partecipare al giudizio, opponendosi alla Medoilgas. Il TAR probabilmente si pronuncera’ nei primi mesi del 2014.

Non sappiamo come andra’ a finire: sono battaglie lunghe e spesso giocate dietro le quinte. Tutto quello che possiamo fare e’ di continuare a mettere pressione a tutti i politici, di ogni colore, affinche’ lavorino per il bene comune. Gianni Chiodi, Fabrizio Di Stefano, Giovani Legnini devono sentire la pressione di noi tutti, e rendersi conto che non accetteremo niente di diverso se non una bocciatura completa di Ombrina e che ne va delle loro carrier politiche.

La battaglia che invece e’ finita, per ora almeno, e’ quella della raffineria di Bomba e dei cinque pozzi di gas nella concessione Monte Pallano.  Ci sono voluti quattro anni, innumerevoli dibattiti e continui smascheramenti della propaganda parte dell’americana Forest Oil di Denver che voleva convincere l’Abruzzo che trivellare in riva ad un lago in zona idrogeologicamente instabile era cosa e buona e giusta, ma alla fine tutto l’impegno profuso, specie dal Comitato di Gestione Partecipata del Territorio, guidato da Massimo Colonna e’ stato premiato. Il no finale della commissione VIA e’ stato pronunciato in Novembre, per la gioia di tutti gli abruzzesi.

A dicembre arrivano arrivano altre vittorie, entrambe a scapito della Medoilgas di Sergio Morandi:  la bocciatura finale per la proposta di trivellare il pozzo Santa Liberata a Scerni nei pressi di Vasto e la rinuncia volontaria della Medoilgas all’intera concessione Civitaquana, nel basso chietino.

Ma i guai della Medoligas non sono concentrati solo nell’Abruzzo meridionale. Forti mobilitazioni si sono infatti registrate anche nel teramano, dove la commissione VIA ha approvato i pozzi di gas nella concessione Colle dei Nidi, proposti dalla Medoilgas stessa. Gianni Chiodi, per giustificare questa decisione in un messaggio inviato alla popolazione ha ricordato che i pozzi di gas e quelli di petrolio sono diversi fra loro,
mostrando di non avere veramente a cuore il problema del petrolio in Abruzzo. Le tecniche usare per estrarre gas e petrolio, l’inquinamento associato, i rischi di sismicita’ indotta, subsidenza e scoppi sono infatti del tutto simili. Cercare quindi di creare distinguo inesistenti e’ segno di ignoranza o di malafede, entrambe inaccettabili per un governatore di regione.

Il resoconto totale per il 2013 dunque, e’ di almeno tre progetti bocciati o abbandonati (Scerni, Bomba e Civitaquana), e due in stadio avanzato (Ombrina e Colle dei Nidi). Altre concessioni ancora sono in standby oppure all’inzio dell’iter autorizzativo–  Villa Mazzarosa e Villa Carbone nell’entroterra teramano, Turchese nei mari di San Vito, Elsa in quelli del Vastese.

Il filo conduttore che lega tutte queste vicende e’ la partecipazione popolare. Ogni volta che in Abruzzo o in Italia, si creano dei movimenti di attivisti, diventa sempre piu’ difficile per I petrolieri spuntarla. Non e’ un caso che la politica abbia sempre giocato un ruolo marginale: le vittorie sono di noi tutti che ogni giorno informiamo, protestiamo, esigiamo che i nostri territori vengano rispettato. I politici mettono la firma, a magari fanno annunci portentuosi, ma la volonta’ ed il motore di tutto siamo noi che gli stiamo dietro. senza lasciargli un centimetro

Per l’Abruzzo del 2014, l’augurio e’ che si possa finalmente arrivare alla perimetrazione definitive del parco nazionale della costa teatina, che oltre ad essere uno strumento in piu’ per la difesa delle nostre coste dal petorlio, sara’ anche un valore aggiunto, in positivo e di crescita costruttiva, in termimi di qualuta’ di vita, economici e di imagine, per la nostra regione.

Per gli Abruzzesi del 2014 invece l’augurio e’ che tutti si impegnino per quel che possono, con il tempo e le competenze che si hanno per la difesa dell’ambeinte. Abbiamo tanti problemi che cercano una voce di denucnuza e di cambiamento:   nostri fiumi tutti inquinati, le reserve e i parchi che necessitano di piu’ fondi e di piu’ attenzione, il proliferare inutile di cave e discariche, il ripristino di zone Verdi nelle nostre citta’.

Lavorare per una causa giusta, senza necessariamente avere dei ritorni personali e’ stancante e difficile, ma alla fine della giornata, da ricchezza e un senso special ai nostri giorni.





Tuesday, May 18, 2010

L'insostenbile leggerezza di Gianni Chiodi


Se Gianni Chiodi non fosse un politico, mi farebbe anche tenerezza. Si vede lontano un miglio che non sa che pesci pigliare, cosa dire, cosa inventarsi. Si vede che e' confuso e che si trova in una situazione piu' grande di lui e dalla quale non sa districarsi. Farebbe pena si, se non fosse per il fatto che l'ha deciso di lui di fare il governatore e non glielo ha ordinato il medico. E ogni giorno mostra un po di piu' la sua incapacita' di governare e di prendere decisioni finali e CHE CHIUDANO DEFINITIVAMENTE LA PORTA AI PETROLIERI.

Chiodi non ha il coraggio di fare la cosa giusta - vuole zittire gli abruzzesi, e non lottare per loro, e allora ogni tanto ne tira fuori una. Fa l'equilibrista.

Prima c'era la legge di Febbo sull'aumento della royalties, poi la legge impugnata, poi il 51% delle fonti rinnovabili, poi c'era quella di Castiglione sul canone ambientale. Una prova dietro l'altra pur di non arrivare alla parola fine.

Insomma tutto, fuorche' le parole: IN ABRUZZO DIVIETO ASSOLUTO DI TRIVELLARE E DI RAFFINARE, PUNTO E FINE.

Ma, come dico sempre, siamo piu' intelligenti di lui.

Oggi viene fuori dalla conferenza stampa che c'e' una "intesa", e che grazie a questa - per l'ennesima volta - il centro oli non si fara'. Ma non e' il centro oli il nostro problema, caro Chiodi, il nostro problema e' tutto l'Abruzzo, compresa Teramo! E poi aggiunge con prosopopea:

la Regione Abruzzo, unica in Italia, sia riuscita a risolvere su una materia di pertinenza statale, un conflitto di costituzionalità e di competenza. Partendo dalla constatazione che la Regione governa il proprio territorio abbiamo convinto il Governo ad accettare la nostra posizione di contrarietà a qualunque attività estrattiva e, nello stesso stempo, la Regione Abruzzo ha offerto una strada giuridicamente plausibile per non ledere le competenze statali.

Sia ben chiaro a tutti, che tutto l'operato di Chiodi e' solo frutto delle pressioni popolari, e che senza di quelle Chiodi non avrebbe fatto niente. Sia ben chiaro che se non fosse stato per l'incessante operato delle persone, delle lettere, degli email, della manifestazione del 18 Aprile 2010, di questo blog, nulla di tutto questo si sarebbe verificato. A lui non importa niente dell'ambiente, e tutte le sue mosse sono POLITICHE e non per convinzione.

Ora che tutta la regione e' contro le trivelle, qualsiasi altra mossa sarebbe il suicidio politico. L'inganno e' nel fatto che si dice che le attivita' estrattive saranno vietate sull'80% del suolo regionale.

Quali?

Quelle con presenza di aree protette naturali e marine, sottoposte a vincoli ambientali, per le zone Sic e Zps, per quelle con pericolosità elevata e sismica, per le aree destinate a colture di pregio e denominate secondo le normative statali e regionali. Per il restante 20 per cento vanno comunque tenuti in consideraizone i vincoli di compatibilità idrogeolgica, sismica, tettonica.

Che cosa vuole dire questo?

Io vorrei sapere qual'e' questo rimanente 20%.

Che localita' e' ?

Che concessione e' ?

Dov'e' la mappa?

E poi, se su quell'80% vietiamo i pozzi, e li costruiamo sul 20% adiacente, che cosa abbiamo risolto? E ancora, su quell'80% i pozzi no, ma si possono mettere le raffinerie?

E per Bomba, la regione dira' si o dira' no?

Leggendolo il progetto di Bomba, e' chiaro che nemmeno i petrolieri sanno cosa c'e' sottoterra. Come fanno a stabilire se c'e' gas o petrolio? Di solito c'e' una mistura di tutti e due. Cosa si vietera'? Spero non gli oli combustibili, come scritto l'altra volta!!

Infine. La cosa che mostra che Chiodi non ci azzecca e' la sua dichiarazione secondo la quale

Per il resto non c'è una possibilità realistica che nei prossimi cinqnant'anni si possa rispondere all'enorme fabbisogno energetico con il fotovoltaico o il solare.

Queste sono sparate di Chiodi. Basta con questo fatalismo! Basta con il dire che non si puo' e usare qusto come scusa per non fare niente e per sviscerare lo schifo che c'e' sottoterra.

Ma come, proprio l'altro ieri, Chiodi diceva che per il 2015 arriveremo a meta' del fabbisogno regionale da fonti sostenibili! E se secondo lui in 4 anni e mezzo riusciremo ad arrivare al 51%, come non fare in 50 anni ad arrivare al 100%????

Misteri della fede. E' evidente che spara a casaccio. Una persona seria direbbe:

1) E' difficile, ma ci proveremo perche' e' giusto cosi, e siete tutti chiamati a partecipare.

2) Per i prossimi dieci anni l'obiettivo e' il 20%, per i prossimi venti il 30% etc etc.

3) Ecco qui il piano sul come si fara', ecco qui tutti gli incentivi economici, ecco qui il risparmio come si fa

4) Ecco qui il mio esempio, la mia casa, il mio ufficio sostenibile.

Parlare senza agire e' pura demagogia.

Ecco qui l'elenco completo delle persone che mi hanno mandato testi di contrarieta' contro il petrolio a Bomba. Se ce ne sono altre, dimenitcanze, errori, aggiunte, fatemi sapere. La maggior parte stanno qui.

154) Comune di Archi
153) Sara Marchionno - Paglieta
152) Abruzzo in Movimento - Ortona
151) Istituto Superiore Cesare De Titta - Lanciano
150) Comitato Abruzzese del Paesaggio - Pescara
149) Dr. Clara Primante - Barcellona
148) Confcommercio della provincia di Chieti
147) Paola Natale - Pescara
146) Hermes Pittelli - Roma
145) Paolo Carinci - Pescara
144) CNA - Teramo
143) Comune di Francavilla
142) Dr. Fausto Di Biase - Chieti
141) Giosue' Guidone - Francavilla
141) Nadia Di Filippo - Casoli
140) Anna Cerrone - Sulmona
139) Barbara Mattioli - Sulmona
138) Laura di Cesare - Pescara
137) Marisa Brandimare - L'Aquila
136) Ivana Sbarassa - Torano (AQ)
135) Giuseppe Damiani - Avezzano
134) Maria Rita Rantucci - Avezzano
133) Paolo Pelino - Pescara
132) Riccardo Faciano - Chieti
131) Corrado Marsili - L'Aquila
130) Andreina Pellegrini - L'Aquila
129) Giuseppe Di Girolamo - Chieti
128) Antonella Lopardi - L'Aquila
127) Corrado Fisettone - L'Aquila
126) Adelina Capparella - Teramo
125) - Augusto Ciciotti - Coppito (AQ)
124) Nadia di Filippo - Casoli
123) Le Colonne D'Ercole - Ortona
122) Augusto De Stasio - Cassano D'Adda (MI)
121) Gestione Partecipata del Territorio - Bomba
120) WWF - Pescara
119) Duilio Marfisi - Lanciano
118) Assoturismo
117) Comune di Miglianico
116) Comitato Difesa dei Beni Comuni - Giulianova
115) Italia Nostra - Lanciano
114) Associazione Peperone Rosso- Altino
113) Bed and Breakfast Villa Mari di San Vito
112) Ristorante Su Stazzu - Selva di Altino
111) Hotel Aurora - Altino
110) Albergo Ristorante La Masseria - Piazzano di Atessa
109) Ristorante Enoteca ZappaCosta - Piane d’Archi
108) Frutteria-Minimarket Gentile – Torricella Peligna
107) Ferramenta Mario D'Amico – Torricella Peligna
106) Mondofrutta - Torricella Peligna
105) Supermarket TUP – Torricella Peligna
104) Parrucchiera Roberta Loreto – Torricella Peligna
103) Agriturismo Persichitti – Torricella Peligna
102) Azienda Agricola Fratelli Teti – Torricella Peligna
101) Ditta Franca Tamburrino – Montenerodomo
100) Parrucchiera Bambina Piccoli – Torricella Peligna
99) Dr. Luigi M. De Pamphilis – Torricella Peligna
98) Alimentari Giuseppe Piccione – Torricella Peligna
97) Ditta Rosa D'Antonio – Torricella Peligna
96) Laboratorio Orafo Il Soffio – Torricella Peligna
95) Ditta GP Diffusione Mercato – Torricella Peligna
94) Cartoliberia La Mongolfiera – Torricella Peligna
93) Tabaccheria -Profumeria Cristina Ficca – Torricella Peligna
92) Ditta Fratelli Antonio – Torricella Peligna
91) Bar Il grottino – Torricella Peligna
90) Farmacia 92 di Fiorella Porreca – Torricella Peligna
89) Giuliana Ficca – Torricella Peligna
88) Bellezza In – Torricella Peligna
87) Ristorante Pizzeria Da Ciro -Torricella Peligna 86) Bar Penna Nera - Torricella Peligna
85) Sangro Carni - Perano
84) Manic Intonacatura e Stuccatura - Perano
83) Il Campo di Giove - Torricella Peligna
82) Il Colle Bed and Breakfast - Ortona
81) Dr. Domenico Angelucci - Lanciano
80) Dr. Michele D'Attilio - Lanciano
79) Mattia Bendetto - Paglieta
78) Federazione Regionale Verdi Abruzzo - Lanciano
77) Enrico Di Noro - Paglieta
76) Michelle Chiavaroli - Lanciano
75) Miriam Castura' - Lanciano
74) Francesca Marongiu - Lanciano
73) Alessandra Natale - Lanciano
72) Maria Antonietta Fogli - Lanciano
71) Claudio Martelli - Lanciano
70) Orlando Travaglini - Casoli
69) Maria Milantoni - Lanciano
68) Marina Gallo - Guardiagrele
67) Lega per l'Abolizione della Caccia - Guardiagrele
66) Pamela Caporale - Pescara
65) Asilo Nido La Tata - Lanciano
64) Anna Andreoli - Lanciano
63) Associazione Altares - Lanciano
62) Comune di Colle di Mezzo
61) Avv. Angela Spoltore - Lanciano
60) Fernanda Mannella - Canosa Sannita
59) Maria del Bello - Lanciano
58) Maria Nicola Lanci - Lanciano
57) Giuseppina Di Santo - Atessa
56) Pamela Piscicelli - Roma
55) Dr. Valeria Caiolfa - Milano
54) Ing. Lorenzo Luciano - Casalbordino
53) Partito Democratico di Ortona
52) Marina Cionna - Belvaux, Lussemburgo
51) Animalisti Italiani - Lanciano
50) Arci - Vasto
49) Costambiente - Torino di Di Sangro
48) I Manichini D'Ottone - Milano
47) Micaela Iezzi - San Vito Chietino
46) Franco Mastrangelo - Lanciano
45) La Chitarra di Massimo - Lanciano
44) Nuovo Senso Civico - Lanciano
43) Donato Spoltore - Belgio
42) Filippo D'Orsogna - Lanciano
41) Antonio de Luca - Orsogna
40) Maria Nicola D'Alessandro - Orsogna
39) Ing. Tommaso Giambuzzi - Pescara
38) Avv. Tommaso Palermo - Chieti
37) Luca Pantaleo - Pescara
36) Comune di Fara Filiorum Petri
35) Lucia Ciccocioppo - Padova
34) Arch. Roberto Fedele - Roma
33) Arch. Maria Carmela Ricci - gestore www.casoli.org
32) Hotel Alba - Lanciano
31) Casa del Bocconotto - Giulia Biondi - Lanciano
30) Ristorante Il Bucaniere di Piero Angelucci - Casoli
29) Francesco D'Amico Arredamenti - Casoli
28) Virtus Frentana Calcio - Lanciano
27) Venusia Vinciguerra - Oslo, Norvegia
26) Sergio Varrenti - Piane d'Archi
25) Parrocchia del sacro Cuore - Lanciano
24) SOS Costa dei Trabocchi - San Vito Marina
23) La Rivista D'Abruzzo - Ortona
22) Ludovica Raimondi - Giulianova
21) Il Quercione - Lanciano
20) Azienda Agrituristica Olivastri - Ortona
19) Miracolo Eucaristico - Lanciano
18) Paola Filippi - Bomba
17) Antonio Martorella - Roma
16) Istituto Comprensivo San Vito - San Vito Chietino
15) Maristella Iovannitti - Pratola Peligna
14) Il Crampo - Lanciano
13) Ilaria Giangrande - Pescara
12) James e Dan Fante - Los Angeles, California
11) Maura Di Giulio - Torino di Sangro
10) Assunta di Florio - Lanciano
9) Angela Di Berardino - Los Gatos, California
8) Comune di Fossacesia
7) Massimo Colonna - Bomba
6) Circolo Culturale Antonio Buendia - Lanciano
5) CicloPazzi - Lanciano
4) Redazione di Chi'ssi dicie - Torricella Peligna
3) Dr. Libera Berghella - Pasadena, California
2) Dan Aspromonte - Santa Cruz, California
1) MRD

Wednesday, May 12, 2010

Parole, parole, parole

** Per scrivere le osservazioni di Bomba, il link e' qui. Le lettere raccolte finora sono qui. **

Le dichiarazioni di Gianni Chiodi a Prima da Noi sulla petrolizzazione fanno ridere.

Le problematiche di tutela del territorio sono prioritarie. L'impegno del governo regionale è quello di contrastare ogni forma di trivellazione in Abruzzo.

E come? Dicendolo a Prima da Noi quando proprio non puoi piu' stare zitto? Cosa ha fatto la regione per Elsa, Ombrina, Vasto, Bomba? Cosa ha fatto la regione per sensibilizzare, dialogare, promuovere questa ipotetica "tutela del territorio"? Come si sposa la suddetta con il piano di Daniela Stati di aprire QUATTRO inceneritori per un milione di persone?

La verita' e' che Chiodi parla ma i petrolieri continuano ad avanzare richieste di perforare.

Mi pare un controsenso, no?

Queste cose Gianni Chiodi se avesse il coraggio, le andrebbe a dire al Corriere della Sera, alla Petroceltic, alla MOG, al Times di Londra, a Berlusconi, alla Prestigiacomo, o in una delle case di Scajola. Se avesse avuto il coraggio, Gianni Chiodi sarebbe venuto alla manifestazione del 18 Aprile per dare un segnale alla gente, alla stampa, ai petrolieri.

E invece no, parla cosi' solo perche' pressato e perche' non puo' fare altrimenti - dire qualsiasi altra cosa sarebbe un suicidio politico e lo sa anche lui. Meglio rabbonire la gente dicendo cose senza alcun fondamento.

E' stato Walter Caporale che ha fatto la domanda al nostro amato - quanto coraggioso - governatore su cosa stessa facendo la regione contro il petrolio. Senno' Chiodi non avrebbe detto niente.

Abbiamo già approvato un piano energetico regionale che vieta in Abruzzo la produzione di energia elettrica dalla combustione di idrocarburi liquidi e i suoi derivati mentre valorizza la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con l'obiettivo di arrivare al 2015 alla copertura del fabbisogno energetico pari almeno al 51 %; dall'altro ha approvato con i voti della sola maggioranza, una nuova legge regionale che vieta sul territorio abruzzese l'estrazione e la lavorazione di idrocarburi liquidi.

Questa legge è stata impugnata dallo Stato con ricorso alla Corte costituzionale ma in quella circostanza oltre a deliberare la costituzione in giudizio, il governo regionale e, in particolare, la Presidenza ha promosso anche l'apertura di un tavolo ufficiale dove siedono tecnici regionali, del ministero dello Sviluppo economico e delle Politiche regionali.


Si l'avevamo gia' vista la fine pietosa della legge scritta da Chiodi - da solo, blindato e senza chiedere niente a nessuno. E' stata impugnata dopo neanche un mese. Chissa' perche'. Cosa stia facendo ora Chiodi per salvarla e migliorarla, e' un mistero della fede.

E sulle trivelle a Bomba che vogliamo fare?

E' li che sara' la prova del nove per Gianni Chiodi. PER BOMBA A DECIDERE E' CHIODI E NON ROMA. Li vogliono mettere almeno cinque pozzi di petrolio e una raffineria, in riva al lago con una diga che corre il rischio di crollare.

Vogliamo dire due parole ai Bombesi? Vogliamo dire due parole alla Forest Oil Corporation?
Vogliamo tirarla fuori un po di grinta?

Finora il nostro amato tace, come anche la sua assessore Daniela Stati. Ma per gli inceneritori le trovano le parole. E' grottesco.

Per quanto riguarda quel 51%, vorrei proprio sapere come questo verra' fatto, come sono arrivati a quella cifra e soprattutto se davvero pensano che tutto questo sia possibile in soli 4 anni! E' tutta demagogia, perche' di concreto non si vede e non si sente niente. Incentivi, infrastrutture, sensibilizzazione, nada. Inceneritori si pero'.

C'e' un post bellissimo post di Fabrizio sul sito del Comitato di difesa dei Beni Comuni in cui la frase di Chiodi sul 51% viene smontata pezzo pezzo. Si chiama "Presidente, conosce le tabelline?"

Qui si che ci sono numeri e cifre e dalle quali si vede che - a meno di un miracolo - quello che promette Chiodi sono solo parole vuote, sparate a vanvera. Non siamo scemi.

Infine, di intenso c'e' solo il lavoro della gente, caro Chiodi. I tuoi "tecnici regionali" non si sa chi sono, che titoli abbiano, cosa facciano, o perche' non parlano con la gente normale.

Il medioevo e' gia' passato da un pezzo, e ormai e' evidente che questa giunta regionale e' totalmente impreparata ad affrontare il ventunesimo secolo.

Lettere mandate a Bomba, per ora ecco l'elenco delle persone che hanno mandato testi alla regione - grazie! Di nuovo questa e' una lista apartitica, e aperta a tutti.

81) Dr. Domenico Angelucci - Lanciano
80) Dr. Michele D'Attilio - Lanciano
79) Mattia Bendetto - Paglieta
78) Federazione Regionale Verdi Abruzzo - Lanciano
77) Enrico Di Noro - Paglieta
76) Michelle Chiavaroli - Lanciano
75) Miriam Castura' - Lanciano
74) Francesca Marongiu - Lanciano
73) Alessandra Natale - Lanciano
72) Maria Antonietta Fogli - Lanciano
71) Claudio Martelli - Lanciano
70) Orlando Travaglini - Casoli
69) Maria Milantoni - Lanciano
68) Marina Gallo - Guardiagrele
67) Lega per l'Abolizione della Caccia - Guardiagrele
66) Pamela Caporale - Pescara
65) Asilo Nido La Tata - Lanciano
64) Anna Andreoli - Lanciano
63) Associazione Altares - Lanciano
62) Comune di Colle di Mezzo
61) Avv. Angela Spoltore - Lanciano
60) Fernanda Mannella - Canosa Sannita
59) Maria del Bello - Lanciano
58) Maria Nicola Lanci - Lanciano
57) Giuseppina Di Santo - Atessa
56) Pamela Piscicelli - Roma
55) Dr. Valeria Caiolfa - Milano
54) Ing. Lorenzo Luciano - Casalbordino
53) Partito Democratico di Ortona
52) Marina Cionna - Belvaux, Lussemburgo
51) Animalisti Italiani - Lanciano
50) Arci - Vasto
49) Costambiente - Torino di Di Sangro
48) I Manichini D'Ottone - Milano
47) Micaela Iezzi - San Vito Chietino
46) Franco Mastrangelo - Lanciano
45) La Chitarra di Massimo - Lanciano
44) Nuovo Senso Civico - Lanciano
43) Donato Spoltore - Belgio
42) Filippo D'Orsogna - Lanciano
41) Antonio de Luca - Orsogna
40) Maria Nicola D'Alessandro - Orsogna
39) Ing. Tommaso Giambuzzi - Pescara
38) Avv. Tommaso Palermo - Chieti
37) Luca Pantaleo - Pescara
36) Comune di Fara Filiorum Petri
35) Lucia Ciccocioppo - Padova
34) Arch. Roberto Fedele - Roma
33) Arch. Maria Carmela Ricci - gestore www.casoli.org
32) Hotel Alba - Lanciano
31) Casa del Bocconotto - Giulia Biondi - Lanciano
30) Ristorante Il Bucaniere di Piero Angelucci - Casoli
29) Francesco D'Amico Arredamenti - Casoli
28) Virtus Frentana Calcio - Lanciano
27) Venusia Vinciguerra - Oslo, Norvegia
26) Sergio Varrenti - Piane d'Archi
25) Parrocchia del sacro Cuore - Lanciano
24) SOS Costa dei Trabocchi - San Vito Marina
23) La Rivista D'Abruzzo - Ortona
22) Ludovica Raimondi - Giulianova
21) Il Quercione - Lanciano
20) Azienda Agrituristica Olivastri - Ortona
19) Miracolo Eucaristico - Lanciano
18) Paola Filippi - Bomba
17) Antonio Martorella - Roma
16) Istituto Comprensivo San Vito - San Vito Chietino
15) Maristella Iovannitti - Pratola Peligna
14) Il Crampo - Lanciano
13) Ilaria Giangrande - Pescara
12) James e Dan Fante - Los Angeles, California
11) Maura Di Giulio - Torino di Sangro
10) Assunta di Florio - Lanciano
9) Angela Di Berardino - Los Gatos, California
8) Comune di Fossacesia
7) Massimo Colonna - Bomba
6) Circolo Culturale Antonio Buendia - Lanciano
5) CicloPazzi - Lanciano
4) Redazione di Chi'ssi dicie - Torricella Peligna
3) Dr. Libera Berghella - Pasadena, California
2) Dan Aspromonte - Santa Cruz, California
1) MRD

Sunday, May 9, 2010

Man in the Arena



Quando si dice la verità
non bisogna dolersi di averla detta.
La verità è sempre illuminante.
Ci aiuta ad essere coraggiosi.

Aldo Moro

Io non credo che la maggior parte degli italiani abbia veramente capito a pieno cosa sia la democrazia. Ne ho gia' parlato qualche giorno fa - siamo un paese di gente che ama criticare, trovare dietrologie, disquisire, dare consigli, ma poi, all'atto pratico, si sta seduti, si guarda e si pensa al proprio orticello e si dice: "io non ci posso fare niente", oppure "cosi fan tutte", oppure "non serve a niente". Tutti critici, nessun attore protagonista. Ciascuno per se e al bene comune ci pensera' un altro.

Questo ovviamente non riguarda solo il petrolio, e neanche solo l'ambiente, ma tutto il malcostume italico di questi ultimi anni.

Abbiamo letto di Ombrina Mare e della sospensione temporanea in cui si chiede alla MOG di presentare altri studi al Ministero. Questo e' merito delle 100 e piu' osservazioni che gli sono arrivate al Ministero - lo hanno detto anche loro. Mi sono ammazzata di lavoro per richiederle a tutti, per scrivere templati base, per aiutare chi non lo sapeva fare. E alla fine - tutti insieme - un risultato positivo c'e' stato.

Mi aspettavo allora che per Bomba la regione sarebbe stata bombardata di email, di lettere, coscienti del potere che la collettivita' ha. Ho scambiato almeno 30 email per arrivare ai figli di John Fante, pensando che sarebbe stato utile come esempio, per dare coraggio, per dire che ce la possiamo fare.

Invece - far sedere la gente a scrivere questi testi e' come tirargli fuori i denti.

Non me li mandate piu' i messaggi di ammirazione, non mi servono. Ci vuole tempo anche per rispondere a quelli. Mi serve l'impegno vero. Anzi, a me non mi serve niente. E' a voi che servono quelle lettere. Io non ci sono neanche mai stata sul lago di Bomba e se vado in vacanza sul lago ci vado a Lake Tahoe, a Lake Arrowhead.

E' a voi che servono quei 10 minuti a scrivere a Gianni Chiodi, con nome e cognome e senza paura.

Ogni mattina mi sveglio e ci sono 30 messaggi su perche' non fai questo, perche' non fai quest'altro. Qualche volta ci sono anche critiche sul comma X o Y che ho sbagliato, o che secondo loro era meglio fare in un altro modo a cui vorrei rispondere: "beh, e allora fallo tu!". E questo non perche' non voglia essere criticata, (anzi!) ma solo perche' vorrei le critiche costruttive, e fatti concreti.

Vi farei vedere come funziona la vita civile qui negli USA. Tutti la consocete, magari siete venuti qui in vacanza. Ma sotto tutto l'ordine, lo splendore, la cura di questa nazione, c'e' un autentico senso civico, di rispetto per le regole, di scandalo difronte agli sperperi, e di gente vigile che sta su con la schiena dritta contro sfruttatori di ogni genere.

La movimentazione popolare qui e' veramente tangibile e la gente fa sentire la sua voce, dai matrimoni gay fino all'esigere scuse e risarcimenti dalla chiesa cattolica per avere coperto la pedofilia. E' solo cosi' che una societa' sana puo' andare avanti. Scandalizzandosi e chiedendosi: cosa posso contribuire io, nel mio piccolo, ogni giorno?

In Italia si dorme, cullati dal buon cibo e dalla dolce vita. Spero che duri, anche se dubito che possa durare per sempre.

Le parole piu' amare me le ha dette papa': 'tu sei li che quasi ti ci ammali per questa faccenda del petrolio, qui la maggior parte della gente va a passeggio, tranquilla, e' come se non li riguardasse'.

Penso ancora ai miei parenti, arrabbiati perche' "proprio alla Gagliarda devono trivellare". E perche' alla Gagliarda no e al Feudo si? E cosa hanno fatto finora? E come loro il resto dell'Abruzzo civile - a parte i soliti santi, i volontari?

Io non ci saro' per le prossime battaglie a studiare la questione, a spiegare perche' fa male, a farmi il giro dell'Abruzzo - che sia il nucleare, gli inceneritori, Bussi, e chissa' anche le prossime puntate del petrolio.

Sta a voi ora agire. Io ho fatto la mia parte, sono stanca.

Lettere per Bomba arrivate finora - grazie a tutti e spero che questo sia di esempio per tutti quelli che "non hanno tempo". Questa battaglia non ha alcun colore politico e sono bene accette le lettere di tutti. L'ordine e' casuale - se ci sono dimenticanze o aggiunte basta solo farmelo sapere - grazie. :

57) Giuseppina Di Santo - Atessa
56) Pamela Piscicelli - Roma
55) Dr. Valeria Caiolfa - Milano
54) Ing. Lorenzo Luciano - Casalbordino
53) Partito Democratico di Ortona
52) Marina Cionna - Belvaux, Lussemburgo
51) Animalisti Italiani - Lanciano
50) Arci - Vasto
49) Costambiente - Torino di Di Sangro
48) I Manichini D'Ottone - Milano
47) Micaela Iezzi - San Vito Chietino
46) Franco Mastrangelo - Lanciano
45) La Chitarra di Massimo - Lanciano
44) Nuovo Senso Civico - Lanciano
43) Donato Spoltore - Belgio
42) Filippo D'Orsogna - Lanciano
41) Antonio de Luca - Orsogna
40) Maria Nicola D'Alessandro - Orsogna
39) Ing. Tommaso Giambuzzi - Pescara
38) Avv. Tommaso Palermo - Chieti
37) Luca Pantaleo - Pescara
36) Comune di Fara Filiorum Petri
35) Lucia Ciccocioppo - Padova
34) Arch. Roberto Fedele - Roma
33) Arch. Maria Carmela Ricci - gestore www.casoli.org
32) Hotel Alba - Lanciano
31) Casa del Bocconotto - Giulia Biondi - Lanciano
30) Ristorante Il Bucaniere di Piero Angelucci - Casoli
29) Francesco D'Amico Arredamenti - Casoli
28) Virtus Frentana Calcio - Lanciano
27) Venusia Vinciguerra - Oslo, Norvegia
26) Sergio Varrenti - Piane d'Archi
25) Parrocchia del sacro Cuore - Lanciano
24) SOS Costa dei Trabocchi - San Vito Marina
23) La Rivista D'Abruzzo - Ortona
22) Ludovica Raimondi - Giulianova
21) Il Quercione - Lanciano
20) Azienda Agrituristica Olivastri - Ortona
19) Miracolo Eucaristico - Lanciano
18) Paola Filippi - Bomba
17) Antonio Martorella - Roma
16) Istituto Comprensivo San Vito - San Vito Chietino
15) Maristella Iovannitti - Pratola Peligna
14) Il Crampo - Lanciano
13) Ilaria Giangrande - Pescara
12) James e Dan Fante - Los Angeles, California
11) Maura Di Giulio - Torino di Sangro
10) Assunta di Florio - Lanciano
9) Angela Di Berardino - Los Gatos, California
8) Comune di Fossacesia
7) Massimo Colonna - Bomba
6) Circolo Culturale Antonio Buendia - Lanciano
5) CicloPazzi - Lanciano
4) Redazione di Chi'ssi dicie - Torricella Peligna
3) Dr. Libera Berghella - Pasadena, California
2) Dan Aspromonte - Santa Cruz, California
1) MRD

Tuesday, April 20, 2010

Gianni Chiodi, we are smarter than this



Leggo su Prima da Noi i commenti di Gianni Chiodi alla manifestazione. Mi fa anche un po tenerezza questo suo tentativo di far finta che sia tutto a posto. Della serie, non sa piu' dove arrampicarsi per la paura di agire.

Gianni Chiodi, per chi non lo sapesse, non c'era alla manifestazione del 18 Aprile 2010.

Non c'e' mai stato con la gente, ne prima ne dopo che diventasse presidente di regione. Vive su un altro pianeta e non ha capito ancora che i tempi della poltica passiva sono finiti.

A Prima da noi, il governatore Chiodi dice che:

Sul problema della petrolizzazione c'è massima trasparenza e fermezza ma la sensazione è che si stia volutamente generando una gran confusione.

Se il silenzio e l'assenza e' chiarezza! Nei quasi tre anni in cui ho lavorato su questo tema, Gianni Chiodi non ha MAI parlato direttamente alle persone in incontri specifici sulla petrolizzazione, si e' sempre rifiutato di rispondere alle continue richieste di incontri con i cittadini, con gli esperti e anche a semplici domande, insultando chi gliele faceva - vedi Cupello.

Al massimo balbetta quando proprio non ne puo' fare a meno, del tipo in campagna elettorale, o quando pressato da poteri maggiori.

La trasparenza non si e' vista e non si vede.

Un governatore chiaro e trasparente risponderebbe alla gente alle seguenti domande:

Cosa intende fare Gianni Chiodi contro la costruzione di vari pozzi di petrolio in mare lungo la riviera abruzzese?

Perche' la regione Abruzzo non ha presentato osservazioni al Ministero dell'Ambiente per nessuno di questi progetti?

Perche' non ha sollecitato incontri con il Ministero stesso?

Perche' non ha sensibilizzato la popolazione?

Perche' Gianni Chiodi e Daniela Stati non erano presenti alla manifestazione?

Continua, riferendosi al PD:

Ci faccia lavorare in pace. In questi 14 mesi abbiamo approvato un piano energetico regionale che vieta la produzione di energia elettrica in Abruzzo dalla combustione di idrocarburi liquidi e suoi derivati mentre valorizza la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con l'obiettivo di arrivare al 2015 alla copertura dei bisogni almeno al 51 per cento come ho già più volte dichiarato

La legge, e lo sa anche lui, e' stata approvata solo sotto enormi pressioni popolari ed ecclesiali.

E cosa vogliamo fare per le estrazioni di metano?

Per le trivelle nel lago di Bomba, la cui competenza decisionale spetta alla regione Abruzzo e non al ministero, cosa intende fare Gianni Chiodi?

E poi, una cosa e' dichiarare "produrremo energia da fonti alternative per il 51%" e un altra e' parlare sulla base di fatti concreti.

A che percentuale siamo adesso? A quanto pensiamo di arrivare entro il 2010? 2011? 2012?

Come lo faremo? Quali incentivi ci sono? Di che tipo di energia si parla? Come verra' coinvolta la popolazione? Chi paghera' la transizione?

Detto cosi pare un numero tirato fuori a casaccio!

Quando il governatore Chiodi dice "lasciateci governare in pace", a me pare che lo stesso non conosca il significato della parola democrazia e trasparenza, dove ad ogni passo si deve essere sottoposti allo scrutinio degli cittadini che PAGANO per essere governati di Gianni Chiodi.


"Inoltre, abbiamo approvato una nuova legge regionale che vieta l'estrazione e la lavorazione di idrocarburi liquidi chiara e netta sull'obiettivo. La legge di recente è stata osservata dal Governo per cui ci siamo costituiti davanti alla Corte costituzionale per difenderla ma, nello stesso tempo, abbiamo aperto un tavolo ufficiale dove siedono tecnici regionali, del Ministero dello sviluppo economico e delle Politiche regionali per condividere un testo di legge che rispetti gli obiettivi di questa giunta che sono appunto quelli del divieto di estrazione e lavorazione degli idrocarburi liquidi nel territorio abruzzese e che sia rispettosa della Costituzione".

E chi sarebbero questi "tecnici regionali"? Perche' non e' dato saperlo? Perche' non parlano con la gente? Perche' il governatore ha deciso di presentare ricorso al governo centrale solo a tempi scaduti? Perche' continua a parlare di idrocarburi liquidi? Le estrazioni di gas metano sono ugualmente pericolose per un territorio sismico come il nostro, tanto piu' che il trivellando lago di Bomba e' zona a rischio Vajont, come dicharato sia dall'ENI che dalla Forest Oil.


A me pare che a tuttoggi il governatore Chiodi non abbia capito la pericolosita' e la gravita' del problema e che sia lontano dalla gente.

Ci tengo a precisare che non sono un esponente del PD, e che e' abbastanza patetico che Chiodi la butti in politica, scaraventandosi contro i suoi oppositori politici, senza rispondere invece ai cittadini - 5000 persone scese in piazza per difendere l'Abruzzo.

Wednesday, April 7, 2010

Gianni Chiodi, Daniela Stati alla prova




Dopo tante belle parole, ecco qui Gianni Chiodi e tutta la giunta regionale alla prova petrolifera. Gli americani della Forest Oil di Denver hanno presentato domanda per trivellare il lago di Bomba. Ne abbiamo parlato piu' e piu' volte qui, qui e qui.

E' ovviamente un progetto folle - trivellare un lago artificiale in una zona turistica, geologicamente fragile, per cercare gas carico di impurita' sulfuree e per costruire raffinerie e oleodotti di vario genere in mezzo alla natura incontaminata e vicino alle montagne. E' semplicemente folle.

Questa volta pero' a differenza di Ombrina, Elsa e d495 e d492, i pozzi di Vasto e Casalbordino, a DECIDERE E' LA REGIONE ABRUZZO. Non e' Roma, ma siamo noi in teoria. Ecco allora la prova del nove per il nostro governatore Chiodi.

Approvera' questo progetto? Non lo approvera'? Sono quasi sicura che tocchera' a noi cittadini rompergli le scatole ancora una volta a questo governatore soporifero e fargli capire che se mai solo si azzardasse a dire ni a questo progetto scellerato, non ci deve neppure pensare a venire a chiedere i voti la prossima volta ai chietini.

Non ci sono scuse che tengano.

Il presidente della regione Abruzzo e' Gianni Chiodi, e qualsiasi commissione, qualsiasi gruppo, qualsiasi SCUSA lui possa addire, alla fine la responsabilita' di Bomba e del suo lago cadono sulle spalle di chi ha scelto di governare la regione Abruzzo. Ovviamente c'e' anche una parte di responsabilita' su Daniela Stati, l'assessore all'ambiente della regione Abruzzo che non dice una parola che sia una sul petrolio.

Non ci sono altri responsabili. Noi faremo tutto quello che c'e' da fare. Manderemo osserbvazioni, coivolgeremo la provincia di Chieti. Ma sia chiaro e cristallino che alla fine, se il progetto sara' approvato, la colpa e la responsabilita' di questo progetto stanno su Gianni Chiodi che HA LIBERAMENTE ASSUNTO LUI IL RUOLO DI GOVERNATORE DELLA REGIONE.

Gianni Chiodi, ti aspettiamo. Hai gia' promesso che il centro oli di Ortona non si fara' - grazie al nostro attivismo e alla paura folle durante le elezioni del Dicembre 2008. Non ci sono scuse, non ce ne andiamo finche' TUTTI i petrolieri saranno andati via dall'Abruzzo.

La raffineria di Bomba non e' diversa da quella di Ortona. Sempre di un desolforatore di tratta, sempre veleni sono, sempre Abruzzo e'.

I cittadini di Bomba non sono meno importanti di quelli di Ortona.

E le promesse si mantengono - Ortona o Bomba, e' la stessa cosa.

Domani parto per un convegno nel Minnesota. Fra qualche giorno metto su tutte le istruzioni, i link ed i facsimili per inviare materiale alla regione. Per ora, molte informazioni sui possono trovare sul sito del comitato di Bomba che e' qui.

Wednesday, March 24, 2010

Le balle di Mauro Febbo - in campagna elettorale


Arriva, finalmente, la regione Abruzzo a costituirsi parte civile contro il giudizio di illeggittimita' costituzionale. E' arrivato il comunicato della regione Abruzzo , e in tutta sincerita' non si capisce niente - parlano di commi, costituzione in giudizio, di competenze. E' un modo di comunicare agghiacciante.

Ora ci sarebbe da dire che leggo i giornali americani tutti i santi giorni e che anche le notizie di politica sono chiare, ma sorvoliamo su questo tema. Ricordo Indro Montanelli che diceva che le notizie devono essere leggibili da tutti, anche dal lattaio sotto casa...

Ad ogni modo, le parole di Mauro Febbo sono tutte per Ortona e sono qui:

In quel territorio, dove c'è un'agricoltura di altissima qualità, la costruzione del Centro Oli rappresenterebbe un colpo mortale alla produzione e all'intera economia.

Ma anche continuare a parlare di un impianto che non si farà produce danni altrettanto gravi. Spero, dunque, che l'iniziativa della Giunta Regionale metta la parola fine su questa vicenda e che chi non vuol sentire e non vuol vedere si renda finalmente conto che stiamo operando per la tutela dell'ambiente, del comparto agroalimentare e dell'economia. Ringrazio il presidente della Regione per la particolare attenzione che ha mostrato verso il problema dimostrando, anche in questa circostanza, di mantenere gli impegni assunti con i cittadini".


e poi dice che vogliono:

contemperare l'interesse dello Stato a perseguire gli obiettivi e le linee della politica energetica nazionale con l'interesse della Regione Abruzzo a preservare determinate aree del proprio territorio, specie quelle di particolare pregio agricolo come il comprensorio Ortonese.

Ci risiamo. IL COMPROMESSO!! Continuano a parlare di Ortona. Cosa vuol dire che a Lanciano si puo' fare? Che nel mare si puo' fare? Che non facciamo il centro oli ad Ortona, ma la FPSO, il centro oli a mare, a San Vito Marina si?

E Bomba? E Pineto? E Rocca San Giovanni? E Vasto? No, qui ci voleva una regione con gli attributi giusti che diceva: tutto l'Abruzzo ED IL SUO MARE devono essere protetti dalle trivelle.

E poi velatamente c'e' la frecciatina contro noi cittadini secondo cui "chi non vuole sentire e vedere" si renda conto che stanno muovendosi per la tutela dell'ambiente.

Ma a chi la danno a bere? Fanno tutto questo perche' fra un po ci sono le elezioni, perche' la gente si sta ribellando, perche' e' un problema troppo grande da ignorare e sarebbe un suicidio politico non fare nulla.

Chi era presente a Cupello lo so quanta attenzione Chiodi ha dato al problema, dicendo che non era vero niente, e insultando i cittadini. La regione e' arrivata per ultima - anche dopo la provincia di Chieti - e senza amore, senza motiviazione se non quella di non perderci la faccia.

E il mare? E gli altri problemi ambientali? Cosa vogliono fare lorsignori per i fiumi abruzzesi tutti sporchi? E cosa vogliono fare contro la cementificazione selvaggia? E per evitare le centrali nucleari, e gli inceneritori, e per incentivare la raccolta differenziata, l'installazione di pannelli solari, l'economia verde? E per perimetrare il parco della costa teatina? Cosa ha fatto Chiodi per aiutare Pineto ad avere finalmente il Parco del Cerrano? Per educare i ragazzi al rispetto della natura? Per spingere la ricostruzione all'Aquila secondo criteri di risparmio energetico e di ecosostenibilita'? Per il vuoto a rendere?

Nada.

Non dimentichero' mai a Pescara, in uno studio televisivo, Mauro Febbo dire che gli inceneritori andranno fatti perche' lo dice lui punto e basta. Proprio cosi; mi ha detto, a telecamere spente.

Non e' vero che gli interessa dell'ambiente, senno' in questi mesi avremmo visto seppur dei picoli tentativi verso una legislazione coerente con questi principi, anche in campi lontani dal petrolio.

Cosa ha fatto la regione Abruzzo per presentare osservazioni contro le trivelle nel mare?
E' forse diverso il centro oli a terra che nel mare? O tanto, siccome il mare non e' di nessuno possiamo fargli quello che ci pare?

L'ambiente si protegge e rispetta tutti i santi giorni, con le azioni, e non con le parole.
Quante leggi ha passato l'Abruzzo - anche piccole - per l'ambiente sotto Chiodi?


Fonti: Regione Abruzzo,
Prima da noi

Wednesday, February 10, 2010

Se questo e' un governatore

Ecco l'operato di Gianni Chiodi - nella mia opinione il governatore piu' inutile d'Italia. In questo video l'annuncio della Corte Costituzionale secondo la quale la legge del 15 dicembre 2009 e' impugnata.





Notare che verso il minuto 8 o 9 del video il Presidente della Corte si fa una risatina quando annuncia che la legge 32 del 2009 di Chiodi e' in contrasto con la Costituzione Italiana.

Non me ne intendo di leggi, e credo come me la maggioranza delle persone non addette ai lavori legali. Proprio per questo, sarebbe bello se la regione illuminasse i cittadini - che pagano le tasse e pagano profutamente Chiodi e compari - su questa impugnazione.

Che ne pensa Chiodi? Cosa vuole fare adesso? Perche' Chiodi non va a spiegare alla Corte Costituzionale i meriti di quella legge? O era tutto un inganno fin dal primo minuto?

Dira' mai qualcosa Chiodi in merito? E la Daniela Stati e Mauro Febbo, cosa c'hanno da dire?

Ma poi, cosa volete che gli importi della petrolizzazione d'Abruzzo a questi signori? Basta solo che il petrolio non glielo mettano sotto le loro comode poltroncine cosi' da poter continuare indisturbati a fare gli intrallazzi loro.

Uno schifo.

Tuesday, February 9, 2010

La spina dorsale dritta


Nessuno di noi sa come andra' a finire la storia del petrolio in Abruzzo. Per adesso, possiamo dire che la petrolizzazione non e' ancora stata attuata e che possiamo e dobbiamo continuare a lottare, fiduciosi ma forti. L'opinione pubblica e' diventata sempre piu' contraria, e tante voci si sono levate contro usurpatori stranieri, contro il governo centrale e contro l'accidia del nostro governatore Gianni Chiodi, e in difesa dell'Abruzzo sano.

Io spero che possiamo continuare cosi, con sempre piu' coraggio e meno paura di rivendicare i nostri diritti di cittadini attivi, intelligenti e informati. Non c'e' niente di cui avere paura, sono petrolieri e governanti che devono trattare coi guanti bianchi la popolazione, quando questa e' adulta e con la spina dorsale ben dritta. Sono loro che vogliono il nostro petrolio e i nostri voti, e siamo noi che dobbiamo essere consci della nostra forza e obbligarli a fare le cose giuste.

E allora ecco un po di voci degli scorsi giorni, come mi sono stati segnalati da vari lettori.

Il bravissimo sindaco di Pineto, Luciano Monticelli, ha subito indetto un tavolo per discutere delle strategie da adottare per fermare il petrolio. La riunione si terra' il 20 Febbraio 2010. Io penso che si possa:

1) Comprare una pagina sul Corriere della Sera, su Famiglia Cristiana, su La Repubblica e scriverci a caratteri cubitali:

L'ABRUZZO NON VUOLE DIVENTARE UNA REGIONE MINERARIA

Venite a vedere quanto e' bella questa regione. Venite a vedere l'ENI e le sue amiche cosa vogliono distruggere. Lo deve sapere tutta l'Italia. Sara' un colpo mediatico durissimo all'ENI, a MOG, a Petroceltic, Forest Oil e sfruttatori vari. Queste sono le uniche cose di cui i petrolieri hanno paura: di fare la figura dei distruttori dell'ambiente. Perche' mai Scaroni non perde l'occasione di dire che lui e' il campione della sosteniblita', o di fare pubblicita' sul rispetto della natura o di dire sul sito ENI che si devono spegnere le luci? D'altro canto, una pagina sul Corriere fara' parlare l'Italia e, a mio parere, sara' un ottimo investimento per farci conoscere, e paradossalmente per promuovere l'Abruzzo, bello, sano e fatto di gente tosta.

2) Fare la stessa cosa sulla stampa inglese, dove MOG e Petroceltic continuano a dire ai propri investitori che i progetti stanno per essere portati a termine, mentendo spudoratamente a investitori e lettori. Prendere contatti con la stampa straniera per far parlare di questa storia.

3) Coordinare tutte le province, senza distinguo politici, e tutti assieme richiedere un incontro al piu' presto con il Ministero, per spiegare perche' noi il petrolio non ce lo vogliamo qui e andarci in tanti, invitando la gente a partecipare.

4) Nello stesso modo fare pressione su Gianni Chiodi affinche' la legge venga difesa con le unghie e con i denti e dai migliori esperti d'Italia.

GIANNI CHIODI HA PROMESSO CHE I POZZI NON SI SAREBBERO FATTI. HA PROMESSO CHE IL CENTRO OLI NON SI SAREBBE FATTO.

Che differenza fa, fra Ortona, Bomba, Pineto, Vasto o Roseto?

Intanto, dopo le tante iniziative prese dalla provincia di Chieti, grazie a EdG e Franco Moroni e sorattutto grazie a noi attivisti, si leva anche la voce della Provincia di Teramo che per bocca del suo presidente Valter Catarra dice

La Provincia di Teramo è assolutamente contraria ad ogni ipotesi di estrazione di idrocarburi a terra e in mare. La Giunta esprime preoccupazione per la decisione del Governo di impugnare la Legge regionale del 18 dicembre scorso con la quale viene regolamentata l’attività di estrazione e comunque, ritiene che le istituzioni così come le comunità locali non possano essere esautorate di fronte a scelte che modificano in maniera sostanziale destini e vocazioni di un territorio.

Grazie agli amici del Comitato Difesa Beni Comuni che so lavorano sulla loro provincia da tanto tempo. Continuiamo cosi, sempre di piu' a martellare, e osiamo sempre un po' di piu'. Come gia' detto, non c'e' niente di cui avere paura. E' la nostra terra!

E la provincia di Pescara dov'e'?

Anche il consigliere regionale Walter Caporale ha mandato una richiesta a Chiodi affinche' protegga la legge anti-petrolio a Roma e chiedendo che se si deve passare al federalismo, che ci sia federalismo in tutto, anche in materia ambientale.

L'11 febbraio invece il gruppo SOS Costa dei Trabocchi organizza una serata di sensibilizzazione alle 9 di sera presso la sede dell'associazione il Portico di Rocca San Giovanni, per parlare ancora di questo tema. Alla fine, la FPSO, il centro oli a mare, lo vogliono mettere giusto giusto davanti alla foce della Rocca.

A Casalbordino invece una piccola nota negativa. Nel giorno in cui hanno votato la risoluzione anti-petrolio, si sono distinti quattro consiglieri:

LUIGI DI COCCO e MARIA CELANO, che erano assenti al momento del voto e ANTONIO TOMMASO TIBERIO e GIUSEPPE BASILE che invece, come Ponzio Pilato, si sono astenuti dal voto.

Bene. Sara' bene ricordare questi nomi, cosicche' in tempo di elezioni anche noi ci "assenteremo" e ci "asterremo" dal votare questa gente. Non ho mai capito l'astensionismo e chi dice "per me e' indifferente". In questo caso, io credo che sia solo codardia.

Di fronte al petrolio, o sei contrario o sei favorevole. Non puoi dire "non ho opinioni in merito". Si puo' restare indiffenti a una gonna rossa o nera, ma non di fronte ad una cosa che cambiera' per sempre il litorale teatino, l'economia di Casalbordino, e il futuro dei tuoi figli no? Anche questi sono amministratori inutili - senza opinioni. All'aceto.

Fonti: City Rumors, Sala Stampa della provincia di Teramo, Prima da Noi

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La lista degli scriventi di lettere al ministero contro Ombrina Mare e' qui - L'ordine e' casuale. Vi prego di mandarmi una copia anche a me. Servono solo per tenerle tutte assieme nei raccoglitori nei link qui a destra, se per caso la provincia o qualcun altro sara' invitato a dialogare con il ministero. Se ci sono errori o omissioni, segnalalatemele nei commenti. Grazie a tutti quelli che si sono adoperati per raccogliere queste lettere e/o adesioni.

200. Hotel Residence Valle di Venere - Fossacesia
199. Dr. Marilisa Di Totto - Lanciano
198. Dr. Walter Fedele - Lanciano
197. Dr. Roberto Di Matteo - Lanciano
196. Dr. Gianluca Tupone - Lanciano
195. Dr. Antonio Tupone - Lanciano
194. Dr. Tiziana Salerno - Lanciano
193. Dr. Pierino Spoltore - Lanciano
192. Dr. Antonio Spadano - Lanciano
191. Dr. Angela Spoltore - Lanciano
190. Dr. Ilaria Giangrande - Pescara
189. Dr. Giovanni Pelino - Arcadia, CA
188. Gianna Bucco - San Vito Chietino
187. Costambiente - Atessa
186. Idee e Pensieri - Rocca San Giovanni
185. Profumeria Karisma - Rocca San Giovanni
184. CA Oce Intersport - Rocca San Giovanni
183. Viceversa Abbigliamento - Rocca San Giovanni
182. Erre Moda - Rocca San Giovanni
181. Ristorante La Balena - Rocca San Giovanni
180. Ristorante La Cascina - San Vito Chietino
179. Associazione Gli Occhi del Popolo - San Vito Chietino
178. Agriturismo Le Stelle Invadenti - Torino Di Sangro
177. Associazione Contrada Viva Santa Liberata - Lanciano
176. Ristorante Le due Palme - San Vito Chietino
175. Safari Park D'Abruzzo - Rocca San Giovanni
174. Comune di Alba Adriatica
173. Comune di Giulianova
172. A.D. Libertas Vini Citra - Guastameroli
171. Dr. Benedetto Anfossi - Lanciano
170. Stilista-Coiffeur Diomira Lusi - San Vito Chietino
169. La locanda del Vagabondo - San Vito Chietino
168. Libreria Barbati - Lanciano
167. Frutta e Verdura di Anna Casalanguida - Lanciano
166. Bar-Caffetteria La Rosa dei Venti - San Vito Chietino
165. Pasticceria La Margherita - San Vito Chietino
164. Edicola-Emporio di Giorgio Palermo - San Vito Chietino
163. Dr. Carlo Romanelli - Rocca San Giovanni
162. Dr. Domenico Angelucci - Universita' di Chieti
161. Cantina Sociale Madonna Del Carmine - Lanciano
160. Hotel Giardino Mare - San Vito Chietino
159. Hotel Giardino Mare - Fossacesia
158. Hotel Levante - Fossacesia
157. Hotel Miramare - San Vito Chietino
156. Hotel Primavera - Ortona
155. Hotel Alta Marea - Fossacesia
154. Pescheria L'Ancora - Fossacesia
153. Seaside Prodotti Ittici all'Ingrosso - Ortona
152. Pescheria Da Zio Rocco - San Vito Chietino
151. Pasta all'Uovo – Ortona
150. Bar Nardone - San Vito Chietino
149. Estro' verso - San Vito Chietino
148. La Pergamena - San Vito Chietino
147. Ditta Olga D’Angelo- San Vito Chietino
146. Mini Market - San Vito Chietino
145. Farmaagricola San Vitese - San Vito Chietino
144. Ditta Costantino Perilli - San Vito Chietino
143. Ditta Pasquale Bucco - Ortona
142. Ditta Rosanna Altobelli - San Vito Chietino
141. Industria Vinicola Antonio Di Paolo - San Vito Chietino
140. Ditta Carmine Nardone - San Vito Chietino
139. Vivai Piante Achille & Giuseppe Mancini - San Vito Chietino
138. Ditta Marinella Pelletti - San Vito Chietino
137. Ditta Leonello D'Angelo - San Vito Chietino
136. Esperia SAS - San Vito Chietino
135. La Fornaretta - San Vito Chietino
134. Macelleria e Salumeria Antica Tradizione - Ortona
133. Arredamenti Iezzi - San Vito Chietino
132. Regalo In - San Vito Chietino
131. Ferramenta Nardone Gabriele - San Vito Marina
130. Tabacchi & Lotto Adriano Berghella - San Vito Marina
129. Macelleria Mancini - San Vito
128. Macelleria Orlando Ciccotosto - San Vito Marina
127. Forno Francesco Cupido - San Vito
126. Ristorante Lu Trabbocche - San Vito Marina
125. Susi Pasta Fresca - Fossacesia
124. Mare Blu - Fossacesia
123. Bici Mania Sorgini - Fossacesia
122. Alimentari - Fossacesia
121. 3 A Servizi - Fossacesia
120. Frutta e Verdura - Fossacesia
119. Panificio Pasticceria Rodo' - Fossacesia
118. Macelleria Alessandro Pagliarone - Fossacesia
117. Macelleria Dante Marino - Fossacesia
116. Pizzeria Alfieri - Fossacesia
115. Trattoria San Domenico - Ortona
114. Ristorante Thomas - Ortona
113. Ristorante Stasera Pago io - Rocca San Giovanni
112. La Taverna del Gusto - Rocca San Giovanni
111. Ristorante Greco Levante - San Vito Chietino
110. AISAM Enoteca Regionale - Ortona
109. Alta Marea Ristorante Trabocchi – Fossacesia
108. Ristorante Giardino Mare - San Vito Chietino
107. Ristorante al Vecchio teatro - Ortona
106. Bed & Breakfast Il Grappolo – Ortona
105. Bed & Breakfast I Transumanti – Ortona
104. Agriturismo Dragani -Ortona
103. Il Colle Bed and Breakfast -Ortona
102. Campeggio agrituristico Gli Olivi- Casalbordino
101. Bed & Breakfast La Scogliera – San Vito Chietino
100. Bed & Breakfast Villa Mari – San Vito Chietino
99. Bed & Breakfast Lo scoglio – San Vito Chietino
98. Bed & Breakfast I trabocchi – San Vito Chietino
97. La Taverna del Gusto – Rocca San Giovanni
96. Bed & Breakfast Costa delle Ginestre - Ortona
95. Bed & Breakfast La fiesta del Sol - Fossacesia
94. Bed & Breakfast La casa dal tetto verde - Lanciano
93. Bed & Breakfast Il golfo degli Aranci- San Vito Chietino
92. Giuseppe Giancristofaro - Lanciano
91. Pescheria La Conchiglia - Lanciano
90. Venditti - Negozio di musica - Lanciano
89. Dr. Francesco Del Re - Universita' di Chieti
88. Dr. Antonio Bianco - Parigi
87. Italia Nostra - Lanciano
86. Arch. Adele di Campli - Lanciano
85. Pizzeria La Fornaretta - San Vito Marina
84. Ristorante L'Angolino da Filippo - San Vito Marina
83. Ristorante La Kantina - San Vito Marina
82. Ristorante Greco e Levante - San Vito Marina
81. Filippo D'Orsogna - Lanciano
80. Guido Catenaro - Lanciano
79. Gruppo Podistico Il Quercione - Lanciano
78. Amoroso Viaggi - Lanciano
77. Comune di Rocca San Giovanni
76. Dr. Alessandro Gentile - Vasto
75. Federazione Autonoma Balneatori - Pescara
74. Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa d'Abruzzo - Pescara
73. Albergo Alba - Lanciano
72. Istituto Scolastico Secondario Cesare de Titta - Lanciano
71. Comune di Pineto
70. Dr. Marco Corsi - Roma
69. Dr. Ileana Parasassi - Roma
68. Trabocco Punta Tufano - Rocca San Giovanni
67. Manichini D'Ottone - Milano
66. Parrocchia del Sacro Cuore di Gesu' - Lanciano
65. Comune di San Vito Chietino
64. Frati Minori Conventuali del Miracolo Eucaristico - Lanciano
63. Cooperativa Gaia - Atessa
62. Ing. Marco Agnifili - Treglio
61. Comune di Fara Filiorum Petri
60. Azienda Agricola Olivastri - San Vito
59. Le colonne d'Ercole - Ortona
58. Abruzzo in Movimento - Ortona
57. Partito democratico - Ortona
56. Dr. Vittorio Veri' - San Vito Marina
55. Dr. Libera Berghella - Caltech, Pasadena
54. Hotel I Trabocchi - Fossacesia
53. Hotel Garden - San Vito Marina
52. Istituto Comprensivo Scolastico Gabriele D'Annunzio (San Vito Marina, Treglio e Rocca San Giovanni)
51. Ing. Tommaso Giambuzzi - Pescara
50. Padri Passionisti di San Giovanni in Venere
49. Archeoclub - San Vito Marina
48. Dr. Nicola Patricelli - Orsogna
47. Comune di Treglio
46. Animalisti Italiani - Lanciano
45. La Rivista D'Abruzzo - Ortona
44. SOS Costa dei Trabocchi - Rocca S. Giovanni
43. Dr. Micaela Iezzi - San Vito
42. San Vito Vela
41. Ciclopazzi - Lanciano
40. Comitati Cittadini Sulmona
39. Diocesi di Lanciano/Ortona
38. Dr. Donato Spoltore - Belgio
37. Verdi - Chieti
36. Il Cafone di Fontamara - Vasto
35. Il Crampo - Lanciano
34. La Chitarra di Massimo - Lanciano
33. PRC - Vasto
32.Provincia di Chieti
31. Arch. Roberto Fedele - Roma
30. Vasto Water Team
29. Virtus Frentana Calcio - Lanciano
28. Dr. Danilo D'Orsogna - Boston University
27.Comune di Casalbordino
26. Comune di Fossacesia
25. Ing. Lorenzo Luciano - Casalbordino
24. Life in Abruzzo - Londra
23. ARCI - Vasto
22. Assoturismo - Teramo
21. Cogecstre - Vasto
20. Comitato Abruzzese del Paesaggio - Pescara
19. Campeggio gli Olivi - Vasto
18. Dr. Clara Primante - Universita' Autonoma di Barcellona
17. Comitato Abruzzese Beni Comuni - Teramo
16. Comune di Francavilla
15. Comune di Vasto
14. Comune di Lanciano
13. Comitato Natura Verde - Tollo
12. Abruzzo Rinnovabile - Francavilla
11. Dr. Ludovica Raimondi - Giulianova
10. WWF Frentano - Lanciano
9. Confcommercio - Chieti
8. Il Colle Bed and Breakfast - Ortona
7. CNA Abruzzo - Teramo
6. Dr. Francesco Stoppa - Universita' di Chieti
5. Comune di Miglianico
4. Comune di Silvi
3. Comune di Roseto
2. Comune di Torino di Sangro
1. Dr. M.R. D'Orsogna - LA

Saturday, February 6, 2010

L'esempio di Vendola - e Chiodi? E EdG?


Non ho mai creduto alle teorie secondo le quali "non ci si puo' fare niente" in questa vita. Io credo che sempre si puo' fare qualcosa e che la passivita' e il fatalismo non vadano mai bene di fronte alle cose che riteniamo importanti. Io credo che anche se la lotta e' disperata e difficile la si deve combattere ugualmente se in gioco c'e' qualcosa a cui teniamo.

Forse e' per questo che quando mi dissero per la prima volta del centro oli di Ortona, nell'ottobre del 2007, ho pensato che qualcosa si doveva fare, nonostante vivessi dall'altra parte del pianeta, nonostante i vari Fratino-Di Martino-Del Turco-Caramanico e nonostante l'opinione pubblica non fosse cosi' sensibile come lo e' adesso. C'era chi pensava che il centro oli fosse un frantoio!

Oggi arriva la notizia secondo la quale il governo centrale ha "impugnato" la legge passata da Gianni Chiodi - quasi con mal di pancia ed in extermis il 15 dicembre 2009 - che vieta le trivelle in Abruzzo.

Non sono un legale e non so bene cosa voglia dire questa impugnazione da un punto di vista pratico. La legge e' valida ancora? Devono fare una specie di processo? Occorre mandare avvocati alla Corte di grado maggiore?

Qualsiasi cosa voglia dire, so che Nichi Vendola ha fatto quello che i nostri tiepidi politici non si sognano di fare: parlare chiaro e forte e dire a Roma che qui il petrolio non ci viene.

La Puglia infatti aveva approvato una legge per dire no al nucleare nella loro regione, un po come l'Abruzzo e le sue leggi anti-trivelle. Ora arriva Berlusconi e il suo governo e dice che no, e' Roma che decide e voi dovete solo obbedire e stare zitti, come al medioevo.

Intanto ci tengo a dire che qui in California il nucleare e' vietato da decenni per il semplice motivo che non si sa dove mettere le scorie. Motivi pratici, niente di ideologico e sebbene ci siano deserti e varie zone disabitate. Di centrali ne sono rimaste solo due che non verranno rimpiazzate quando finira' il loro ciclo produttivo. Nessuno - ne Clinton, ne Bush, ne Obama hanno mai neanche solo pensato di "impugnare" le leggi passate dal nostro stato e nessuno ci ha obbligato a mettere centrali nucleari dove il popolo non le voleva.

Fatta questa premessa, torniamo a Vendola. All'indomani dell'annuncio dell'impuganzione, il governatore della Puglia dice:

"La Puglia sarà la regione più disobbediente d'Italia e continuerà a dire 'no' al nucleare.

Noi, questo ci viene detto, dobbiamo obbedienza, e se il governo vuole fare i propri affari nucleari e radioattivi in Puglia noi dobbiamo tacere e obbedire. Noi saremo la Regione piu' disobbediente d'Italia e continueremo a dire no al nucleare.

In Puglia non vogliamo centrali nucleari, non vogliamo depositi di scorie nucleari, non vogliamo il transito di materiale a cavallo tra usi civili e usi militari".


Non ci sono possibilita' di mala comprensione. Non ci sono giri di parole. Tutto finisce sulla stampa a caratteri cubitali. E nostro timidino Gianni Chiodi cosa dice?

Nada.

Daniela Stati muta era, muta rimane e muta sara' poverina. E tutti gli altri politici VIP d'Abruzzo cosa fanno? Mauro Febbo cosa c'ha da dire? E Enrico di Giuseppantonio? Qual'e' il suo parere? Proprio ieri andava in prima pagina su Prima da Noi a dire che la lotta alla petrolizzazione e' la sua priorita' piu' importante.

Bene, adesso e' l'ora di vedere quanto priorita' sia questa priorita'. Adesso e' l'ora di vedere questa Catalogna d'Italia come e quando si realizzera'. Adesso e' l'ora di vedere quando questo benedetto parco della costa teatina verra' perimetrato.

Non ci si azzardassero nemmeno lorsignori a dire "non ci posso fare niente" perche' l'ha deciso Roma. Non mi interessa niente delle logiche di partito, di chi vi ci ha fatto mettere su quelle poltrone. Mi interessa solo che quando uno quella poltrona l'ha presa, il suo primo impegno e' verso la gente e non verso Berlusconi. Funziona cosi' caro Gianni Chiodi.

E' adesso che uno deve tirare fuori il meglio di se.

E' adesso che si deve essere forti coi prepotenti e innamorati dei deboli.

E' adesso che dovete difendere noi, i vostri figli, le leggi che avete passato e le promesse che avete preso coi cittadini.

E' adesso che si deve dire a Roma, a Berlusconi, a Scajola si ministeri vari che qui il petrolio noi non ce lo vogliamo e che e' un diritto sacrosanto dei cittadini di varare leggi per difendere il proprio ambiente e la propria salute.

E' adesso che dovete sentirvi il sangue ribollire nelle vene perche' Berlusconi che prima del terremoto chissa' si ci era mai anche venuto in Abruzzo non puo' decidere lui per un milione di persone in barba a tutte le leggi europee che dicono che il parere dei cittadini e' vincolante.

E adesso che si devono tirare fuori i soldi per chiamare i migliori avvocati-giuristi-scienziati d'Italia se ce ne fosse bisogno per difendere l'Abruzzo e non fare affidamento sul lavoro (gratis) dei volontari.

E' adesso che si deve essere Uomini veri dalla spina dorsale forte.

E' adesso che si tirano fuori gli attributi miei cari politici abruzzesi.

Just do it.

Vendola l'ha fatto. E voi? Perche' dopo due giorni non ancora non dite niente? Quando sentiremo Chiodi andare sui giornali a dire: L'Abruzzo sara' la regione piu' disobbediente d'Italia e qui il petrolio continueremo a contrastarlo?

Gianni Chiodi, ma lei non si vergogna nemmeno un po' a vedere con quanto ardore Nichi Vendola difende la sua regione? E no, non sono "di sinistra". Sono semplicemente una persona libera che ha avuto la fortuna di vedere come funziona la democrazia lontano dall'Italia e che davanti al malvedere non vuole stare zitta.




Fonti: La gazzetta del mezzogiorno,
Paese Nuovo, Prima da Noi

Wednesday, January 20, 2010

Ombrina - parte seconda


**LE ISTRUZIONI PER SCRIVERE AL MINISTERO SONO QUI ***

In questi giorni sono sobbissata da email inerenti la questione Ombrina Mare. Consigli comunali, incontri sponsorizzati dalla provincia, persone che mandano testi e studiano le carte. Grazie a tutti e perdonatemi se non riesco a rispondere a tutti piu' velocemente. E' da Settembre che e' iniziato questo duro lavoro e sono contenta che finora abbiamo potuto mandare circa 90 testi al ministero per i vari pozzi in giacenza - Elsa2, Ombrina, d495 e d492. Ce ne saranno altri e occorrera' mandarne di nuovi, per cui continuiamo cosi.

Qui per esteso i testi inviati finora per Ombrina, per Elsa2, per Vasto.

Mi pare di capire che di recente anche Nuovo Senso Civico, nonostante tutto, abbia deciso di attivarsi in tal senso. Anche le loro lettere e commenti sono benvenuti e serviranno per aumentare il numero dei testi.

Peccato che il loro testo datato 18 Gennaio 2010 e visibile qui sia un copia incolla di quanto mandato al Ministero il 5 gennaio 2010 dall'Ingegner Giambuzzi a nome del WWF,
e che e' scaricabile qui. Per un gruppo che si scaglia spesso contro "l'ambientalismo storico", e' molto singolare questo fatto e sento di rendere il tutto noto in difesa delle persone oneste che stanno dentro al WWF e che lavorano silenziosamente invece di cercare la gloria con il lavoro altrui.

Il ministero accettera' osservazioni fino a che non si siederanno per decidere, per cui vuol dire che la data finale e' piuttosto flessibile. Basti pensare che per Elsa2 e per i pozzi di Vasto, le cui scadenze ufficiali erano a fine Settembre e fine Novembre rispettivamente, non hanno ancora deciso niente e quindi si possono mandare testi anche per quei pozzi li. Ovviamente non e' consigliabile aspettare piu' di tanto, ma qualche giorno o settimana va bene ancora dati i tempi biblici del nostro governo.

Continuiamo la nostra azione. Nessuno lo sa cosa decidera' il ministero. Nessuno lo sa se la MOG, la Petroceltic, la Vega Oil hanno tentacoli corruttivi dentro il ministero. Occorre pero' che noi tutti facciamo la nostra parte, con sincerita' ed onesta'. Sono molto stanca - anche per coordinare tutto questo lavoro ci vorrebbe una persona apposta e spero che nessuno strumentalizzera' questa azione che e' della gente, tutta.

E Chiodi dov'e'? E' troppo chiedere che anche la regione Abruzzo mandi un testo di contrarieta' al governo? E' legale, e' lecito, e' previsto dalle norme. Perhce' Chiodi e la Stati non lo fanno? Se Chiodi fosse coerente con se stesso, visto che ha fatto approvare un testo contro le trivelle a terra, si attiverebbe anche contro le trivelle a mare no? Che differenza fa se il centro oli lo fanno in mare invece che al Feudo di Ortona? Qui un interessante commento dal sito del Comitato dei Beni Comuni, proprio su Chiodi e le sue promesse vuote.

Ma le risposte a queste domande le sappiamo tutti, e diciamo che il coraggio e' una dote rara fra i politici italiani di questi tempi. Meglio fare le chiacchere. Ma noi intanto andiamo avanti.

Di nuovo, ecco qui la lista di tutti quelli che hanno inviato finora testi di contrarieta' al ministero. Un ringraziamento speciale ad Assunta di Florio, Fabrizia Arduini, Lulu' Santarelli, Gemma Micheletti, Antonio Malatesta, Giosue' Guidone, Fabrizio Carletta, Claudio Censoni, Lorenzo Luciano, Andrea Natale, Guido Catenaro e papa' che in un modo o nell'altro stanno cercando di coinvolgere il piu' numero di persone possibile e di attivarsi presso il ministero per sapere tempistiche e modalita'.
Di nuovo, l'ordine e' casuale:

Cooperativa Gaia - Atessa
Ing. Marco Agnifili - Treglio
Comune di Fara Filiorum Petri
Azienda Agricola Olivastri - San Vito
Le colonne d'Ercole - Ortona
Abruzzo in Movimento - Ortona
Partito democratico - Ortona
Dr. Vittorio Veri' - San Vito Marina
Dr. Libera Berghella - Pasadena
Hotel I Trabocchi - Fossacesia
Hotel Garden - San Vito Marina
Istituto Comprensivo Scolastico Gabriele D'Annunzio (San Vito Marina, Treglio e Rocca San Giovanni)
Ing. Tommaso Giambuzzi - Pescara
Padri Passionisti di San Giovanni in Venere
Archeoclub - San Vito Marina
Dr. Nicola Patricelli - Orsogna
Comune di Treglio
Animalisti Italiani - Lanciano
La Rivista D'Abruzzo - Ortona
SOS Costa dei Trabocchi - Rocca S. Giovanni
Dr. Micaela Iezzi - San Vito
San Vito Vela
Ciclopazzi - Lanciano
Comitati Cittadini Sulmona
Diocesi di Lanciano/Ortona
Dr. Donato Spoltore - Belgio
Verdi - Chieti
Il Cafone di Fontamara - Vasto
Il Crampo - Lanciano
La Chitarra di Massimo - Lanciano
PRC - Vasto
Provincia di Chieti
Arch. Roberto Fedele - Roma
Vasto Water Team
Virtus Frentana Calcio - Lanciano
Dr. Danilo D'Orsogna - Boston
Comune di Casalbordino
Comune di Fossacesia
Ing. Lorenzo Luciano - Casalbordino
Life in Abruzzo - Londra
ARCI - Vasto
Assoturismo - Teramo
Cogecstre - Vasto
Comitato Abruzzese del Paesaggio - Pescara
Campeggio gli Olivi - Vasto
Dr. Clara Primante - Barcellona
Comitato Abruzzese Beni Comuni - Teramo
Comune di Francavilla
Comune di Vasto
Comune di Lanciano
Comitato Natura Verde - Tollo
Abruzzo Rinnovabile - Francavilla
Dr. Ludovica Raimondi - Giulianova
WWF Frentano - Lanciano
Confcommercio - Chieti
Il Colle Bed and Breakfast - Ortona
CNA Abruzzo - Teramo
Dr. Francesco Stoppa - Chieti
Comune di Miglianico
Comune di Silvi
Comune di Roseto
Comune di Torino di Sangro
Dr. M.R. D'Orsogna - LA

Wednesday, January 13, 2010

Chiodi e Vendola - c'e' chi il coraggio ce l'ha



Abbiamo parlato varie volte di Ombrina Mare, il pozzo permanente che la Mediterranean Oil and Gas vuole mettere a 6km dalla riva fra Ortona e San Vito.

Ci sara' bisogno dell'apporto di tutti - politici, cittadini, chiesa e cultura - per fermare questo pozzo. Continuo a pensare che occorra che la cittadinanza faccia sentire pesantemente la sua voce ed il suo dissenso presso gli uffici ministeriali di Roma che decideranno alla fine di gennaio se dare la concessione o no.

Di nuovo, basta mandare lettere a questi indirizzi

1) Direzione per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Attenzione: Ombrina Mare - concessione d 30 BC MD - Mediterranean Oil and Gas
Via Cristoforo Colombo, 44 - 00147 Roma

2) Direzione Generale della Pesca Marittima e dell'Acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Attenzione: Ombrina Mare - concessione d 30 BC MD - Mediterranean Oil and Gas
Via dell'Arte, 16 - 00144 - Roma

Appena ho tempo metto su un facsimile da usare per spunto. Per gli altri pozzi di Ortona e di Vasto abbiamo mandato quasi sessanta testi, fra comuni, associazioni ed enti vari. Occorre essere tanti. Questi vogliono mettere le piattaforme pure nelle riserve di pesca!!!

Intanto, l'avanzata dei petrolieri continua nel resto d'Italia, piu' o meno silenziosamente. Il 4 gennaio sono stata a Monopoli - citta' che non conoscevo e che mi ha colpito per essere veramente una bella cittadina sul mare, col castello, una cattedrale splendente ed il centro storico tutto imbiancato. La Northern Petroleum ha deciso di mettere un pozzo di petrolio anche li, a pochi chilometri dalla riva.

E' qui che viene una lezione al nostro governatore Gianni Chiodi, ed e' tutta nelle parole del governatore della regione Puglia, Nichi Vendola che dice, senza giri di parole:

Il petrolio in mare? Una schifezza da combattere.

Contesteremo con durezza questa schifezza che è la piattaforma petrolifera, un fatto che non riguarda solo Monopoli ma la Puglia intera. Per questo, proprio oggi ho dato sulla questione tre incarichi legali.

E manda, a nome della regione Puglia, il ricorso al TAR contro le piattaforme. Anche loro in Puglia sono arrivati tardi, quando i permessi erano stati gia' dati, ma almeno qui il governatore non si nasconde dietro giri di parole, e ha subito capito la portata del problema, mettendosi all'opera.

Gianni Chiodi sa delle piattaforme in mare in Abruzzo perche' e' anni che ne parliamo. E come lui lo sa Daniela Stati e tutta la cricca di politici che tutti ben conosciamo. Ma perche' loro non ce l'hanno questo coraggio di dare pane al pane e vino al vino? E non mi importa se Vendola faccia questo per motivi elettorali, o per sincero convincimento o per qualsiasi altro motivo che ora gli esperti di dietrologia tireranno fuori. L'importante e' che l'abbia fatto e che abbia usato parole non ambigue, mostrando il coraggio di guidare la sua gente.

Nichi Vendola non ha detto: troviamo un compromesso, salviamo l'ENI, si ma il petrolio ci serve, facciamo insieme turismo e petrolio. Non ha aspettato l'esasperazione popolare per arrivare ad un gesto concreto. No. E' andato a Monopoli. Ha detto che si deve combattere e l'ha fatto per vie legali ed ufficiali.

La regione Abruzzo avra' il coraggio di andare dal ministero dell'Ambiente a dire: il petrolio in mare e' una schifezza e vogliamo combatterlo? Dira' che i pozzi della riviera sono un danno per tutta la regione? Chiodi ci va ad Ortona, a Vasto a dire che
non ce li vuole i pozzi lungo la costiera teatina?

Chissa' perche' ho i miei dubbi.

PS: GRAZIE A TUTTI - GUARDIAMO AVANTI ORA E NON PENSIAMO PIU NE A TIRACCHIA NE A DI MARTINO. CI SONO COSE BEN PIU' IMPORTANTI DA FARE.

Fonti: La Gazzetta del Mezzogiorno

Sunday, January 10, 2010

A ruota libera


Sono tornata a casa. Mentre viaggiavo mi frullavano nella testa tante cose, un senso di rabbia, di schifo, di voglia di scappare da tutta quella disonesta' morale nell'aria della sala Eden, la sera del 7 gennaio 2010. Un senso di tenerezza per l'Abruzzo, la sua natura, la sua bellezza. Il dispiacere perche' passero' anche io e nulla sara' cambiato. Lo sgomento verso i nostri amministratori perche' non meritano, non capiscono, non sanno, e non amano ne' la terra ne' la gente.

Adesso che sono tornata qui pero', mi pare tutto cosi' lontano, cosi' distaccato che non vale nemmeno la pena di arrabbiarsi. Ho la fortuna di poter tornare alla mia vita normale e di non dovere sporcarmi con compromessi, silenzi, paura. Sono libera e questo mi fa sentire pulita. Non ho nulla a che spartire con la politica abruzzese, non ho da chiedere niente a nessuno, e sono libera di pensare, di dire in piena liberta' e anche di piangere. Non ho paura.

Sara' la storia d'Abruzzo a giudicare Remo di Martino, e lo sappiamo tutti che non sara' tenera con lui.

Per chi non c'era, dico solo che di tutti gli incontri che ho fatto in questi anni, e dal mio punto di vista, quello di Ortona del 7 gennaio 2010 e' stato il piu' brutto in assoluto. Non avevo la voce, e non ho potuto parlare direttamente alla gente, avrei voluto una presentazione piu' diretta su Ombrina Mare, ma sono umana anche io e nel corri-corri natalizio, non ho avuto tempo. Avrei voluto prepararmi delle domande mirate da fare a tutti i politici e sul loro impegno vero PER IL FUTURO, ma non sapevo che sarebbero intervenuti cosi numerosi e cosi lungamente e che se non gliele facevo io le domande non gliele avrebbe fatto nessuno.

Forse e' qui il punto del mio senso di schifo. Che nessuno dei politici ha parlato al futuro. Tutti a dire: io nel 2007 ho fatto questo, io nel 2008 ho fatto quest'altro. Nessuno a dire: FARO' QUESTO PER IL 2010 e quando lo sanno tutti benissimo che qualsiasi merito ci sia da prendersi quello e' tutto e solo della popolazione.

Nel suo complesso, la classe politica teatina e' stata e resta al traino. Di iniziative proprie non se ne sono contate e non se ne contano, e questo a partire da Gianni Chiodi fino al sindaco di Ortona. Se non era per noi cittadini stavamo gia' con le 14 canne fumarie al vento - e' questa l'unica verita'.

E non parlo di vaghi annunci ai giornali locali che e' facile fare, specie alla fine quando il popolo e' stato gia' ampiamente sensibilizzato e non puo' che essere d'accordo con te. Parlo di pressioni forti presso il governo centrale, presso Chiodi, presso la Petroceltic, presso l'ENI. Parlo di comprare pagine sul Corriere della Sera o sull'Independent di Londra per denunciare, per farlo sapere a tutto il mondo che noi qui i petrolieri non ce li vogliamo. Parlo della perimetrazione del parco della costa teatina. Parlo del trovare un qualche provvedimento per restituire le terre del Feudo ai contadini o per far togliere le piattaforme dismesse a Casalbordino.

Ad Ortona, Enrico di Giuseppantonio non c'era. Era a Gissi a sentire la presentazione dell'ennesimo libro sul politico abruzzese Remo Gaspari.

Invece c'erano altri politici, interessati piu' alle apparenze che del fare concreto. Il rappresentante del comune di San Vito - di cui non ricordo il nome - era ancora preoccupato perche' qualcuno aveva messo i manifesti sul petrolio in piena sessione turistica due anni fa! Ancora a quello pensava! Ma dove vivono queste persone? Non hanno ancora capito che al giorno d'oggi non e' piu' possibile "riammandare" niente? Al tempo di internet, non puoi far finta che i problemi non esistono. Il mondo globale esiste pure a San Vito Marina, e l'unico modo di avere una buona immagine non e' di nascondere i problemi ma di affrontarli e di risolverli. Le piattaforme non le puoi ignorare, specie quando saranno messe a 5 km dalla riva.

E il dover fare bene e per davvero vale per il petrolio, vale per la cementificazione selvaggia, vale per il Feltrino tutto sporco. Basta solo chiederlo ai gestori di bed and breakfast. Uno di loro mi ha detto: "Ai turisti non si puo' mentire. Lo vedono se il territorio e' sano o no". Lo hanno capito tutti ad eccetto che la classe politica abruzzese.

E' stato molto buffo quando l'amministratore di San Vito si e' risentito perche' non c'era il suo comune sulla lista di quelli che hanno mandato lettere al governo contro Elsa2. Non c'era San Vito perche' non le hanno scritte e non le hanno scritte perche' molto probabilmente non sapevano nemmeno come si faceva.

Sarebbe anche tutto comico, se non che tutti questi qui vengono pagati PROFUTAMENTE e coi nostri quattrini. Come ho detto in sala, io non lo trovo accettabile che debba essere un cittadino privato, Giosue' Guidone, a dover chiamare il ministero tutte le sante settimane, in vece di sindaci e assessori. Noi siamo tutti dei volontari, loro no.

E veniamo a Remo di Martino. Cosa posso dire?

LO SAPPIAMO TUTTI CHE FINO ALL'ALTRO IERI REMO DI MARTINO E' STATO IL PIU' FORTE SOSTENITORE DELLE ESTRAZIONI DI PETROLIO AD ORTONA.


Non esiste nessuna altra verita'. Tutto il resto sono chiacchere anche se lui adesso vorrebbe riscrivere la storia. Una persona intelligente - un politico! - cosa avrebbe dovuto fare? Dire, con semplicita', mi sono sbagliato. Ora ho capito e cerchiamo di fare le cose insieme e meglio. E cercare di farlo con sincerita'. Invece no, dal palco mi e' toccato sentire che lui e' stato contrario alle estrazioni di petrolio, che ha promosso - fatto - denunuciato - bla bla bla. Come potevo restare li seduta ad ascoltare quelle bugie?

Avete voi mai sentito l'assessore al turismo della provincia di Chieti, Remo Di Martino
andare in televisione a dire alla gente che c'e' da attivarsi contro Elsa2? Contro le trivelle a Vasto? Contro Ombrina Mare? Avete mai sentito l'assessore al turismo della provincia di Chieti sollecitare un incontro con il Ministero dell'Ambiente, o del Turismo per salvare la costa teatina? Avete mai sentito voi l'assessore al turismo della provincia di Chieti, Remo Di Martino parlare della necessita' di perimetrare il parco della costa teatina?

Io no. Non parlo neanche di risolverli questi problemi, quanto di prendere posizione, di darsi da fare, di iniziare in qualche maniera, di esporsi. Nada.

E mentre tutte queste cose si agitavano in me gli ho chiesto : scusi, ma da quando lei e' diventato contrario alle estrazioni di petrolio?

E poi ho preso e me ne sono andata.

Ho sbagliato a farmi prendere dall'impeto, lo so. Ma in quel momento ho sentito tutto quello che mi compone impormi di andare via. Non volevo sporcarmi. E' stato piu' forte di me. Restare li ed avallare con la mia presenza cio' che sarebbe stato detto e che io percepivo non essere sincero sarebbe stato poco dignitoso. Avrebbe mandato un segnale sbagliato alla gente. Io con Remo Di Martino non ho nulla a che spartire, e non voglio spartirci nemmeno un palcoscenico a cinque metri di distanza, nemmeno per un nanosecondo.

E' strano, anche mentre scrivo mi pervade un senso di sporcizia, solo a pensarci.

Sono altro, sono libera, sono pulita, sono onesta, non dico bugie. Me ne sono andata fra la folla e mi e' venuto da piangere. Non sono un politico, non ho nessuna immagine prestampata da difendere. Sono stata sincera anche nei miei sentimenti. Sono quello che vedete - qualche volta ci azzecco e qualche volta no.

La cosa che mi ha sorpreso pero' e' stata la mancanza di reazioni da parte del pubblico. Ma perche' nessuno ha fatto domande? Perche' nessuno gli ha chiesto cosa intende fare adesso lui che pure e' l' assessore al turismo della provincia di Chieti? Perche' nessuno gli ha chiesto che ne pensa lui di Ombrina Mare?

Mi ha fatto male il silenzio della gente. Una piccola delusione anche per quanto riguarda la gestione dell'incontro - perche' Gaetano Basti non ha fatto lui domande concrete ad uno ad uno dei politici?

In tutto questo, non posso fare altro che rinnovare il mio ringraziamento a Franco Moroni che non e' ne l'assessore all'ambiente e ne al turismo della provincia di Chieti, ma che e' stato l'unico della giunta provinciale a fare azioni concrete e a trovare una strada per parlare con noi cittadini. Siamo tutti un poco diffidenti della classe politica, ma credo che ciascuno di noi sia aperto a lavorare assieme alla provincia quando questa si mostra sincera e genuinamente interessata al bene comune. Vorremmo solo un po piu' di coraggio e di prese di posizione da parte della provincia presso Roma, presso la Petroceltic, presso la MOG, presso la stampa nazionale italiana, inglese e irlandese.

Un plauso sincero al sindaco di Pineto, Luciano Monticelli, l'unico che non ha fatto passarella politica, che ha promosso inziative vere nel suo territorio contro la petrolizzazione, che ha rotto le scatole per mesi ed anni al Ministero dell'Ambiente affinche' istituissero un parco marino a Pineto e a Silvi. Che ha guardato oltre l'appartenza politica per arrivare a questo parco, lavorando assieme al suo collega di Silvi, Gaetano Vallescura, di altra ispirazione politica. I comuni della riviera teatina hanno solo da prendere esempio.

Grazie anche a Walter Caporale, non mi aspettavo una cosi' affettuosa e appassionata difesa verso di me, mi ha fatto bene sentire quelle parole. Sono umana anche io - grazie.

Grazie a tutti quelli che mi hanno scritto - con parole di supporto e di affetto.

Infine, grazie a papa' - alla fine sono cosi' perche' me lo avete insegnato voi.

E si' - e' la verita', negli USA le consulenze di quel genere di pagano profumatamente, anche $500 l'ora. Credo che non ci sia bisogno di dire che non ho mai preso soldi da nessuno. L'ho detto perche' ci si rendesse conto che scrivere le osservazioni e' stato un duro lavoro. C'e' dietro un impegno non indifferente, fatto gratis e per amore.


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PS: Gia ora arrivano gli email da parte di Antonello Tiracchia che come al solito non perde occasione per spiattellare contro di me, piu' o meno velatamente, tutto quello che puo' su Facebook e sulle caselle postali delle persone. Lui non era presente all' incontro perche' era contrario all' iniziativa. Ora dice - senza che nessuno glielo chiede - che da' tutta la sua solidarieta' a Remo di Martino. Va bene cosi. Siamo in democrazia. Incasso anche questo.

Mi si invita a non tornare piu' - potrei anche fare tesoro di queste parole e lasciar perdere questa battaglia. E' da un po che ci penso anche io in realta'. Non mi sarei aspettata tanto astio verso di me.

La mia coscienza e' pulita.