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Saturday, April 9, 2011

Vogliamo il Parco!


Dedicato ai seguenti politici d'Abruzzo

Mauro Febbo, Assessore delle politiche agricole,
Gianfranco Giuliante, Assessore alla valorizzazione del territorio,
Enrico Di Giuseppantonio, Presidente della Provinicia di Chieti

Forse non molti sanno che da un po di tempo esiste un gruppo di cittadini che stanno cercando di lavorare tutti assieme per - finalmente! - perimetrare il Parco della Costa teatina. E' una iniziativa bella, fatta dal basso, con gente che lavora gratis e per amore.

Il gruppo sta cercando di contattare tutti i sindaci, ad uno ad uno, dei territori e dei comuni coinvolti per incontri e per stabilire regole e confini. Soprattutto per speigare loro che il parco e' risorsa, e' ricchezza, e' sviluppo sano e sostenibile che ci permettera' di attrarre visitatori e di porre delle basi, io credo, per una ricchezza diffusa.

Non piu' nelle mani di Confindustria, palazzinari e petrolieri a cui interessa solo il fatturato personale, ma nelle mani nostre, della gente.

A chi non piacerebbe vedere l'ex tracciato ferroviario trasformato in un parco e non in un repositorio di villette? Montesilvano e Francavilla sono esempi morti di cemento sul mare che possiamo evitare ancora. Per non parlare del fatto che il parco della Costa teatina ci proteggerebbe un po di piu' dal petrolio e dagli affaristi di turno.

A New York hanno trasformato in un parco urbano l'ex ferrovia sopraelevata sui cieli di Manhattan, grazie a gente normale. Possiamo farlo anche noi!

A chi volesse fare qualcosa di buono suggerisco di attivarsi nei propri comuni di residenza per parlarne, per creare opinione, per incoraggiare i sindaci a non avere paura, a dire Vogliamo il Parco!

Dieci anni di attesa sono troppi. Sono passati sindaci, elezioni, giunte di destra e di sinistra, promesse vuote. Nessuno e' stato capace o ha voluto fare questo parco.

Ora dunque, tocca a noi.

Ecco la lettera che il coordinatore del gruppo, Lino Salvatorelli, ha mandato agli uffici regionali,
inclusi Mauro Febbo, Gianfranco Giuliante, Enrico Di Giuseppantonio chiedendo loro di includere i cittadini nelle decisioni.


Condividete su Facebook, mandate ai politici che hanno pagine li, o ai loro email.

A chi volesse partecipare in maniera attiva, qui c'e' la pagina facebook del Parco, dove si possono contattare tutti gli interessati.

Siamo in tempo di elezioni, usiamole per le cose che ci stanno a cuore e quando i politici hanno paura di perdere le poltrone.

Mettiamoli alle strette.

Grazie a Lino Salvatorelli, Valentina di Stefano, Ines Palena, Nicola Tinaro, Fabrizia Arduini, Andrea Natale, Assunta di Florio e tutti gli altri.

Saturday, November 13, 2010

Luca Ricciuti



In Italia non c'e' mai da fidarsi di alcun politico e occorre sempre vigilare che le cose siano fatte bene e senza inganno. Anche per quelli "bravi".

Questo vale sempre e in qualsiasi parte del mondo, perche' chi governa ha una grande responsabilita' e deve sempre sentire la pressione di fare le cose per la collettivita' e non per se stesso. In Italia ne vediamo di tutti i colori, anche cose che altrove non sarebbero mai tollerate, e in teoria dovremmo essere ancora piu' esigenti dalla classe politica perche' come categoria partono con la coscienza sporca.

La legge di Chiodi contro il petrolio, che secondo le analisi di Legambiente e del WWF lascia scoperte molte zone ai petrolieri, e' stata ieri presentata da tale Luca Ricciuti alla provincia di Chieti e ad una ristretta cerchia di persone.

Non e' venuto Chiodi di persona - che statista! - ma ha mandato un suo delegato. Proprio un azione coraggiosa.

Gia' qui mi chiedo se non fosse stato il caso di creare una opportunita' vera di dialogo con tutti quelli a cui il tema sarebbe interessato, ma non l'hanno fatto prima, figuriamoci se lo fanno adesso.

Molte persone non ne sapevano niente. Anche a me e' arrivato il tutto solo a cose fatte. Chissa', adesso che si intravede lo spettro delle elezioni, il PdL Abruzzese vuole poter dire di avere fermato i petrolieri!

Ad ogni modo, la cosa grave di questa legge, a parte cio' che mostra LegaAmbiente e WWF, e' che ci sono un sacco di parole ma solo per gli "idrocarburi liquidi".

E perche' mai questo?

Nella mia interpretazione, perche' invece vogliono lasciarsi liberi una porticina e lo fanno con la parolina "liquidi".

Questo vuol dire che per gli "idrocarburi gassosi" si puo' fare quel che si vuole.

Questo vuol dire che per esempio, questa supposta legge non copre il lago di Bomba, dove la Forest Oil vuole estrarre gas.

A quanto pare, Ricciuti ha seguito la seguente logica:

Siccome non si sa cosa si trova sottoterra, e potrebbe sempre esserci petrolio in mezzo al gas, la legge di fatto blocca tutto.

La mia domanda e': ma allora perche' non dirlo dapprincipio? Perche' non lasciare la dicitura "idrocarburi" che rende il tutto generico e davvero copre tutto? Perche' per forza specificare "liquidi"?

Questo rende le cose contorte, aperte all'interpretazione, ai possibilismi, alle eccezioni. E poi, andiamo, ma non sarebbe piu' onesto anche per i petrolieri dirglielo dall'inizio, qui non vi ci vogliamo, gas o petrolio che sia?

Per me e' strabiliante la futilita' della classe politica italiana, che mentre il paese va a picco, si perde in gimkane contorte, possibilismi e un equilibrismo che farebbero invidia a Nando Orfei.

Chiodi e Ricciuti e la loro cricca credono di essere furbi. La cosa interessante e' che proprio in questi giorni la Northern Petroleum ha ripresentato istanze per trivellare il mare della Puglia. La prima cosa che ha fatto Nichi Vendola e' stata di dire alla stampa "No qui non ci venite".

Chiaro e secco.

Voi l'avete mai sentito in TV Chiodi o anche Di Giuseppantonio dire a chiare parole "Qui il petrolio non ci viene?"

Ancora, l'altra sera mi pare di capire che ci sia stata una penosa trasmissione di Rete8 in cui i petrolieri asserivano le proprie ragioni. E chi ci hanno messo come unico rappresentante degli interessi del popolo? Un cittadino normale, animato solo da buoni sentimenti, ma con nessun potere vero.

Perche' non hanno chiamato Chiodi? Perche' non c'e' andato Enrico di Giuseppantonio in televisione? Questo avrebbe dato il segnale ai petrolieri che non e' un semplice contadino ad opporsi al petrolio, o una tipa da oltreoceano, ma e' una regione intera
rappresentata dai suoi vertici.

Paura di mettersi contro i poteri forti, eh? Questa e' l'Italia.

Intanto il resto del mondo ci e' scappato avanti.
Non vedo speranze per questa nazione.

Wednesday, May 12, 2010

Parole, parole, parole

** Per scrivere le osservazioni di Bomba, il link e' qui. Le lettere raccolte finora sono qui. **

Le dichiarazioni di Gianni Chiodi a Prima da Noi sulla petrolizzazione fanno ridere.

Le problematiche di tutela del territorio sono prioritarie. L'impegno del governo regionale è quello di contrastare ogni forma di trivellazione in Abruzzo.

E come? Dicendolo a Prima da Noi quando proprio non puoi piu' stare zitto? Cosa ha fatto la regione per Elsa, Ombrina, Vasto, Bomba? Cosa ha fatto la regione per sensibilizzare, dialogare, promuovere questa ipotetica "tutela del territorio"? Come si sposa la suddetta con il piano di Daniela Stati di aprire QUATTRO inceneritori per un milione di persone?

La verita' e' che Chiodi parla ma i petrolieri continuano ad avanzare richieste di perforare.

Mi pare un controsenso, no?

Queste cose Gianni Chiodi se avesse il coraggio, le andrebbe a dire al Corriere della Sera, alla Petroceltic, alla MOG, al Times di Londra, a Berlusconi, alla Prestigiacomo, o in una delle case di Scajola. Se avesse avuto il coraggio, Gianni Chiodi sarebbe venuto alla manifestazione del 18 Aprile per dare un segnale alla gente, alla stampa, ai petrolieri.

E invece no, parla cosi' solo perche' pressato e perche' non puo' fare altrimenti - dire qualsiasi altra cosa sarebbe un suicidio politico e lo sa anche lui. Meglio rabbonire la gente dicendo cose senza alcun fondamento.

E' stato Walter Caporale che ha fatto la domanda al nostro amato - quanto coraggioso - governatore su cosa stessa facendo la regione contro il petrolio. Senno' Chiodi non avrebbe detto niente.

Abbiamo già approvato un piano energetico regionale che vieta in Abruzzo la produzione di energia elettrica dalla combustione di idrocarburi liquidi e i suoi derivati mentre valorizza la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con l'obiettivo di arrivare al 2015 alla copertura del fabbisogno energetico pari almeno al 51 %; dall'altro ha approvato con i voti della sola maggioranza, una nuova legge regionale che vieta sul territorio abruzzese l'estrazione e la lavorazione di idrocarburi liquidi.

Questa legge è stata impugnata dallo Stato con ricorso alla Corte costituzionale ma in quella circostanza oltre a deliberare la costituzione in giudizio, il governo regionale e, in particolare, la Presidenza ha promosso anche l'apertura di un tavolo ufficiale dove siedono tecnici regionali, del ministero dello Sviluppo economico e delle Politiche regionali.


Si l'avevamo gia' vista la fine pietosa della legge scritta da Chiodi - da solo, blindato e senza chiedere niente a nessuno. E' stata impugnata dopo neanche un mese. Chissa' perche'. Cosa stia facendo ora Chiodi per salvarla e migliorarla, e' un mistero della fede.

E sulle trivelle a Bomba che vogliamo fare?

E' li che sara' la prova del nove per Gianni Chiodi. PER BOMBA A DECIDERE E' CHIODI E NON ROMA. Li vogliono mettere almeno cinque pozzi di petrolio e una raffineria, in riva al lago con una diga che corre il rischio di crollare.

Vogliamo dire due parole ai Bombesi? Vogliamo dire due parole alla Forest Oil Corporation?
Vogliamo tirarla fuori un po di grinta?

Finora il nostro amato tace, come anche la sua assessore Daniela Stati. Ma per gli inceneritori le trovano le parole. E' grottesco.

Per quanto riguarda quel 51%, vorrei proprio sapere come questo verra' fatto, come sono arrivati a quella cifra e soprattutto se davvero pensano che tutto questo sia possibile in soli 4 anni! E' tutta demagogia, perche' di concreto non si vede e non si sente niente. Incentivi, infrastrutture, sensibilizzazione, nada. Inceneritori si pero'.

C'e' un post bellissimo post di Fabrizio sul sito del Comitato di difesa dei Beni Comuni in cui la frase di Chiodi sul 51% viene smontata pezzo pezzo. Si chiama "Presidente, conosce le tabelline?"

Qui si che ci sono numeri e cifre e dalle quali si vede che - a meno di un miracolo - quello che promette Chiodi sono solo parole vuote, sparate a vanvera. Non siamo scemi.

Infine, di intenso c'e' solo il lavoro della gente, caro Chiodi. I tuoi "tecnici regionali" non si sa chi sono, che titoli abbiano, cosa facciano, o perche' non parlano con la gente normale.

Il medioevo e' gia' passato da un pezzo, e ormai e' evidente che questa giunta regionale e' totalmente impreparata ad affrontare il ventunesimo secolo.

Lettere mandate a Bomba, per ora ecco l'elenco delle persone che hanno mandato testi alla regione - grazie! Di nuovo questa e' una lista apartitica, e aperta a tutti.

81) Dr. Domenico Angelucci - Lanciano
80) Dr. Michele D'Attilio - Lanciano
79) Mattia Bendetto - Paglieta
78) Federazione Regionale Verdi Abruzzo - Lanciano
77) Enrico Di Noro - Paglieta
76) Michelle Chiavaroli - Lanciano
75) Miriam Castura' - Lanciano
74) Francesca Marongiu - Lanciano
73) Alessandra Natale - Lanciano
72) Maria Antonietta Fogli - Lanciano
71) Claudio Martelli - Lanciano
70) Orlando Travaglini - Casoli
69) Maria Milantoni - Lanciano
68) Marina Gallo - Guardiagrele
67) Lega per l'Abolizione della Caccia - Guardiagrele
66) Pamela Caporale - Pescara
65) Asilo Nido La Tata - Lanciano
64) Anna Andreoli - Lanciano
63) Associazione Altares - Lanciano
62) Comune di Colle di Mezzo
61) Avv. Angela Spoltore - Lanciano
60) Fernanda Mannella - Canosa Sannita
59) Maria del Bello - Lanciano
58) Maria Nicola Lanci - Lanciano
57) Giuseppina Di Santo - Atessa
56) Pamela Piscicelli - Roma
55) Dr. Valeria Caiolfa - Milano
54) Ing. Lorenzo Luciano - Casalbordino
53) Partito Democratico di Ortona
52) Marina Cionna - Belvaux, Lussemburgo
51) Animalisti Italiani - Lanciano
50) Arci - Vasto
49) Costambiente - Torino di Di Sangro
48) I Manichini D'Ottone - Milano
47) Micaela Iezzi - San Vito Chietino
46) Franco Mastrangelo - Lanciano
45) La Chitarra di Massimo - Lanciano
44) Nuovo Senso Civico - Lanciano
43) Donato Spoltore - Belgio
42) Filippo D'Orsogna - Lanciano
41) Antonio de Luca - Orsogna
40) Maria Nicola D'Alessandro - Orsogna
39) Ing. Tommaso Giambuzzi - Pescara
38) Avv. Tommaso Palermo - Chieti
37) Luca Pantaleo - Pescara
36) Comune di Fara Filiorum Petri
35) Lucia Ciccocioppo - Padova
34) Arch. Roberto Fedele - Roma
33) Arch. Maria Carmela Ricci - gestore www.casoli.org
32) Hotel Alba - Lanciano
31) Casa del Bocconotto - Giulia Biondi - Lanciano
30) Ristorante Il Bucaniere di Piero Angelucci - Casoli
29) Francesco D'Amico Arredamenti - Casoli
28) Virtus Frentana Calcio - Lanciano
27) Venusia Vinciguerra - Oslo, Norvegia
26) Sergio Varrenti - Piane d'Archi
25) Parrocchia del sacro Cuore - Lanciano
24) SOS Costa dei Trabocchi - San Vito Marina
23) La Rivista D'Abruzzo - Ortona
22) Ludovica Raimondi - Giulianova
21) Il Quercione - Lanciano
20) Azienda Agrituristica Olivastri - Ortona
19) Miracolo Eucaristico - Lanciano
18) Paola Filippi - Bomba
17) Antonio Martorella - Roma
16) Istituto Comprensivo San Vito - San Vito Chietino
15) Maristella Iovannitti - Pratola Peligna
14) Il Crampo - Lanciano
13) Ilaria Giangrande - Pescara
12) James e Dan Fante - Los Angeles, California
11) Maura Di Giulio - Torino di Sangro
10) Assunta di Florio - Lanciano
9) Angela Di Berardino - Los Gatos, California
8) Comune di Fossacesia
7) Massimo Colonna - Bomba
6) Circolo Culturale Antonio Buendia - Lanciano
5) CicloPazzi - Lanciano
4) Redazione di Chi'ssi dicie - Torricella Peligna
3) Dr. Libera Berghella - Pasadena, California
2) Dan Aspromonte - Santa Cruz, California
1) MRD