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Thursday, August 15, 2013

Obama mette i pannelli solari - finalmente!


Jimmy Carter e i pannelli solari sul tetto della Casa Bianca, Giugno 1979
Furono poi tolti da Reagan nel 1986



Pannelli per il riscaldamento dell'acqua della piscina, 
installati da George Bush Senior nel 1988


Il Washington Post riporta che finalmente sulla casa bianca si iniziano ad installare pannelli solari. 

La promessa era stata fatta da Obama gia' nel 2010, come segno dell'impegno della sua amministrazione di lottare contro i cambiamenti climatici. 

A suo tempo il segretario per l'energia, Steven Chu disse:

”This project reflects President Obama’s strong commitment to U.S. leadership in solar energy and the jobs it will create here at home. Deploying solar energy technologies across the country will help America lead the global economy for years to come.”

Passano tre anni e finalmente dopo tante pressioni popolari, oggi la Casa Bianca dice che sta installando “American-made solar panels" e che l'iniziativa

"will help demonstrate that historic buildings can incorporate solar energy and energy efficiency upgrades"

Si stima che il costo totale sara' recuperato dai risparmi finali sul corso dei prossimi 8 anni.

Arrivano un po tardi, eh? 

La cosa triste e' che gia' nel 1979 Jimmy Carter aveva fatto installare ben 32 pannelli solari sul tetto della Casa Bianca, che furono poi tolti da Ronald Reagan con le sue manie di grandezza e di spreco.

Nel 1979, Carter aveva detto che questi pannelli sarebbero stati giudicati in futuro cosi:

"either be a curiosity, a museum piece, an example of a road not taken, or it can be just a small part of one of the greatest and most exciting adventures ever undertaken by the American people.” 

"come una curiosita', un pezzo da museo, l'esempio di una strada non presa oppure solo una piccola parte di una delle piu grandi ed emozionanti avventure intraprese dal popolo americano."

Queste parole furono pronunciate 34 anni fa.

Purtroppo pero' quei pannelli della Casa Bianca sono stati la strada non presa: se avessimo continuato su quella strada maestra, io credo, oggi saremmo molto molto piu' avanti nella tecnologia, nella presa di coscienza pubblica, e soprattutto il pianeta sarebbe un po meno afflitto dai cambiamenti climatici.

Il primo pannello solare dell'era moderna fu inventato qui negli USA, dal Bell Labs, nel 1954 e la prima sperimentazione pubblica ci fu nel 1955, ad Americus, in Georgia, proprio lo stato di origine di Jimmy Carter.

59 anni fa.

Meglio tardi che mai.










Monday, October 20, 2008

Il modello danese


Nel 1973, a causa delle tensioni fra Egitto ed Israele, i paesi arabi produttori di petrolio decisero di non vendere piu' oro nero agli Stati Uniti, al Giappone e all'Europa. I forti aumenti di prezzi causarono una recessione in tutto il mondo, e l'embargo ebbe gravissime conseguenze all'economia globale.

Molti paesi iniziarono a sviluppare programmi per contenere l'uso energetico, e anzi molte tecnologie dell'epoca furono davvero rivoluzionarie: vennero create le prime macchine elettriche e i primi pannelli solari vennero addirittura montati sulla Casa Bianca dal presidente Jimmy Carter.

Passata la crisi pero' molti paesi, fra cui gli USA, tornarono ai loro vecchi modelli di sviluppo, con Ronald Reagan che decise che non si poteva negare energia al popolo americano "because a life of plenty is the American way". Reagan fece togliere i pannelli dalla casa Bianca. Dopo trenta anni, eccoci qui che annaspiamo per "raschiare il fondo del barile" come dice l'ENI ad Ortona.

La Danimarca pero' si comporto' diversamente. Nel 1976 i danesi DECISERO che non sarebbero stati mai piu' alla merce' del mercato patrolifero e dei ricatti degli Arabi. A quel tempo il paese non aveva risorse petrolfiere fatte in casa e cosi si decise di fare le seguenti cose:

1) Rendere tutti gli edifici energeticamente efficienti

2) Tassare macchine e benzina, usando i soldi delle tasse per sviluppare per davvero le energie alternative e non le chiacchere.

3) Creare "distretti di riscaldamento" grazie ai quali l'energia di scarto delle centrali elettriche, che altrimenti sarebbe stata dispersa, poteva essere usata per riscaldare le case.

4) Investire massicciamente, a livello governativo, nell'energia eolica. Questa mossa fu AZZECCATISSIMA: oggi il 20% dell'energia della Danimarca viene dal vento. I danesi hanno cosi bene imparato l'arte delle turbine a vento da esportare il loro sapere e i loro prodotti al resto del mondo. L'industria del vento ha crato VENTIMILA posti di lavoro nell'ultimo decennio.

5) Promuovere elettrodomestici efficienti, speigando al consumatore danese che sebbene modello X costa meno che modello Y, modello X consuma molta piu' energia, per cui e' piu' conveniente comprare modello Y.

6) Promuovere energia solare. Nel 2005 il governo ha stanziato MILLE MILIARDI di euro per lo sviluppo, promozione e l'integrazione di tecnologia fotovoltaica.

Ironia della sorte, negli anni settanta i danesi decisero di cercare petrolio fra i loro mari e nel proprio sottosuolo. Lo trovarono e di ottima qualita' pure. Il loro petrolio e' a basso contenuto di zolfo, quindi molto migliore di quello Abruzzese. Anche se in parte questo petrolio e' stato estratto in mare aperto, c'e' stata molta oppozione della popolazione che ne ha impedito il pieno utilizzo. I punti da uno a sei li hanno implementati e mantenuti negli anni *nonostante* il petrolio.

I risultati sono stati fenomenali. La Danimarca in trenta anni oggi e' energeticamente indipendente ed e' l'unico paese d'Europa che vende energia ai suoi vicini. La popolazione e' cresciuta del 7% in questi anni, e cosi' pure l'armamentario teconoglico di ciascuno (telefonini, computer, ipod etc etc che prima non c'erano), eppure i consumi energetici sono rimasti gli stessi. In Danimarca lo standard di vita e' fra i piu' alti del mondo occidentale. La disoccupazione e' al 1.6%. I danesi dicono di essere di essere disposti a pagare ancora piu tasse se questo significasse restare liberi dalla dipendenza dal petrolio.

Nel 2007 la Danimarca, che ha gia' ampiamente rispettato e superato Kyoto, si e' data un nuovo obiettivo: quello di generare il 75% dell'energia del paese dal vento. La data prevista e' il 2025 e cioe' a soli 17 anni da adesso. Tutto questo anche se hanno il petrolio in casa. Vogliono usare l'energia eolica per il movimento delle automobili. Nel 2007 i danesi hanno abbassato le emissioni di CO2 nel loro paese dell'8%.



Non siamo la Danimarca e non possiamo semplicemente prendere ed importare il loro modello in Italia a scatola chiusa. Dovremmo pero' predere esempio che progettare,
pensare e prevedere sia la strada giusta piuttosto che ciecamente distruggere una intera economia per poche goccie di petrolio.


Fonte: The New York Times