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Friday, December 28, 2018

New Mexico: usiamo la monnezza del petrolio per innaffiare i campi agricoli





Ovvviamente da qualche parte occorre pur metterli, questi rifiuti delle trivelle.

E quando le trivelle spuntano da ogni dove in stati per lo piu' aridi e con lo spettro della siccita' in agguato, come in New Mexico, ecco qui idee "creative".

Trattiamo e recicliamo i residui del fracking per uso in agricoltura, e se tutto va bene e se ci togliamo sale e robaccia chimica anche per bere!

E' questa l'idea rivoluzionaria dell'Environmental Protection Agency dello stato del New Mexico.
Anzi, ammettono candidamente che siccome il petrolio e il gas contribuiscono per un terzo degli introiti dello stato occorre far si che l'industria resti viva e dinamica nella zona. Ovviamente la monnezza e' un grande problema, per i petrolieri prima di tutto, che non sanno che farne. E quindi, chissa', spargeli, dopo un qualche trattamento nei campi, potrebbe fare raccogliere due piccioni con una trivella: i petrolieri risolvono i loro problemi di smaltimento, e l'agricoltura riceve irrigazione.

Di qui la propaganda che usare l'acqua di scarto portera' invece a benefici all'agricoltura, al bestiame e pure agli habitat selvaggi, tutti che necessitano di acqua.

Addirittura ci sono proposte di detassare le ditte che "trattano" l'acqua di risulta per il riuso in agricoltura o per berla.
Ogni mese i petrolieri producono tanta monnezza quanto basta per riempire il lago piu' grande di tutto lo stato. Ogni barile di petrolio prodotto qui porta a cinque barili di monnezza di scarto. Che farne? A volte i fluidi spesi vengono riusati, altre volte vengono seppelliti sottoterra, con tutti i problemi di sismicita' indotta e inquinamento associato. 
Mmh.

Ma... come facciamo a sapere che davvero quell'acqua e' sicura? Che tutte le tracce di metalli pesanti e altre sostanze chimiche siano state eliminate? O che davvero i trattamenti siano stati veramente eseguiti? E se l'acqua rimessa in circolo non dovesse essere pura, cosa succedera' alle fonti di approvvigonamento idrico in tutto lo stato? Cioe' prendiamo acqua, la inquiniamo e poi la reinseriamo nell'ambiente mescolandola a quella pulita?

Non e' ben chiaro, ma che importa. 

Come funziona altrove?

La monnezza della Pennsylvania finisce in Ohio e in West Virginia per essere reiniettata sottoterra, a volte l'acqua "purificata" viene usata sulle strade e... nelle piscine. Quel che resta finisce nel Susquehanna River.

Bello, eh?

Un solo dato: studi esegiuti su campioni di acqua petrolifera "purificata" mostravano ancora 50 volte i livelli in piu' di alcuni inquinanti, fra cui ammonio, ioduri, cloruri, bromuri.
La verita' e' che una volta che hai messo ogni sorta di elemento chimico nell'acqua, non puoi mai aspettarti che torni limpida e pure come da ruscelletto di montagna, e questo vale nel New Mexico come in Basilicata.

Monday, February 13, 2017

La voragine petrolifera del New Mexico





 
elaborazione del possibile danno




“The cavity will collapse. For all I know, it can start collapsing in 10 or 15 minutes.”


Carlsbad e' una citta' del New Messico.

Ci si arriva lungo l'autostada US 285. All'avvicinarsi un segnale stradale

"US 285 south subject to sinkhole 1,000 feet ahead"

"Tra 300 metri lungo la US 285 sud c'e' una voragine che sprofonda. Una sinkhole"

E infatti in questo angolo petrolifero del New Mexico c'e' una caverna sotterranea che sta per crollare, e risucchiare con se una chiesa, autostrade, stazioni di servizio, scuole, ferrovie e case.

La zona in questione e' sede di varie caverne, che formano il Carlsbad Caverns National Park. La gente ci viene per turismo, per vedere le stalagmiti e le stalattiti e perche' il sottosuolo e' spettacolare.

La particolare caverna crollante che ora preoccupa la comunita' e' il risultato di tre decenni di petrolio: e' una caverna artificiale in cui e' stata pompata acqua per anni. L'acqua arrivava a circa 150 metri sotto la crosta terrestre e riportava su in superficie "brine" -- una soluzione acquosa ad alta salinità --  che veniva poi usata come additivo dei fluidi di perforazione per l'industria del petrolio e del gas dello stato del New Mexico.

La suddetta caverna sta ora per crollare, come e' gia' successo in altre zone del New Mexico, nonche' in Kansas, Michigan e Canada, per il troppo stess accumulatosi nel corso degli anni. La caverna di Carlsbad e' particolarmente pericolosa perche' si trova nei pressi di un centro abitato di circa 26mila persone;  potrebbe fare grandi danni.

In questa caverna non si pompa piu da vari anni, ma i danni vanno avanti: come sempre, la geologia una volta che la metti in moto, quella va avanti per la sua strada.  In superficie ci sono attivita' commerciali, hotel, scuole, autostrade, banche, e stazioni di servizio. Il crollo sarebbe catastrofico, perche' porterebbe via con se almeno un miliardo di dollari di proprieta' ed infrastrutture.

Nel corso degli scorsi anni sono state dichiarati stati di emergenza, ci sono stati avvisi al pubblico, e la richiesta di denaro pubblico per metterla in sicurezza e per installare centraline ed allarmi. Qualche settimana fa l'allarme dei geologi: la caverna potrebbe collassare in ogni momento, portando via una gran fetta dell'abitato di Carlsbad. Circa 200 persone potrebbero avere impatti negativi sulle loro proprieta'.

La ditta responsabile delle operazioni di brina e' la I and W che ha dovuto gia' chiudere la caverna ed e' andata in bancarotta. 


Tuesday, May 7, 2013

Mora County: divieto integrale alle trivelle

Mora County, New Mexico. 
 La prima a imporre un divieto integrale alle trivelle da gas, da petrolio, da fracking 






"The Earth is living and holy, is the habitat that sustains us, and is composed of all natural and living systems, flora and fauna – interrelated, interdependent and complementary – which share our common destiny: 
The right to live free from contamination."




Mora County si trova nel nord del New Mexico, e' una contea piccola, con cinque mila anime scarse. In un angolo remoto della contea, il gigante petrolifero Shell che possiede varie concessioni estrattive per un totale di 400 chilometri quadrati.

Sembra uno scenario classico per i petrolieri: una contea scarsamente abitata, persa in una zona rurale, dove la disoccupazione arriva anche al 20% e dove e' facile vendere il miraggio di soldi-lavoro-gioia per tutti.

E invece, la scorsa settimana Mora County ha fatto qualcosa di strabiliante: ha reso illegale la presenza di compagnie petrolifere sul suo suolo.

Una apposita commissione ha infatti redatto il "Mora County Community Water Rights and Local Self-Government Ordinance”  sul diritto all'acqua e all'autodeterminazione delle comunita' locali.

In questo testo, la contea ricorda di avere radici indigene e che proprio per questo sentono come primo obbligo quello morale di proteggere la terra, l'acqua e l'aria come fonte di vita per tutti.

Dicono che rifiutano di sacrificare "il presente ed il futuro" per i profitti e per le speculazioni legate all'estrazione del petrolio e del gas. E lo dicono facile facile:

“It shall be unlawful for any corporation to engage in the extraction of oil, natural gas, or other hydrocarbons within Mora County.”

Amen. E' la prima volta che succede negli USA.

Non usano mezze parole in questo testo. Dicono che non vogliono che la natura sia nelle mani di "pochi speculatori" e che le azioni dei petrolieri non sono altro che "abuso e usurpazione".

Aggiungono che poiche' l'acqua scarseggia gia' di per conto suo, occorre dare priorita'  all'agricoltura di sussidenza tradizionale, al pascolo, e non ad altri tipi di uso piu' "moderni" che magari promettono piu' soldi ma per cui il prezzo da pagare e' troppo alto.

Dicono anche che i diritti collettivi della contea sono piu' importanti di quelli di quelli di qualsiasi corporazione e che le concessioni gia' date dallo stato del New Messico o a livello federale sono tutte revocate.

La storia inizia con una prima moratoria nel 2011 per dare un fermo temporaneo alle operazioni di esplorazione di gas e di petrolio nella contea mentre si cercava di capire le conseguenze di fracking e trivelle.

Dopo quasi due anni ecco la conclusione: un divieto integrale, in cui si afferma esplicitamente che i diritti locali sono al di sopra delle decisioni statali e federali. La commissione ha anche ricordato che vogliono essere preventivi e che vogliono fermarli prima e non dopo.

Intanto, si inizia a prendere esempio: la contea di San Miguel a sud di Mora County ha appena approvato anche lei la sua moratoria di un anno contro le trivellazioni. La citta' piu' grande di San Miguel e' Las Vegas che aveva gia' vietato il fracking nei suoi confini.

John Olivas, uno degli autori del divieto alle trivelle sa che la Shell dara' filo da torcere a Mora County e sa che ci saranno critiche sopratutto da parte dei repubblicani a cui piace sempre l'idea di trivellare. Ma lui ha detto che preferisce lottare contro i petrolieri e contro la Shell in tribunale adesso, piuttosto che dover poi ripulire il disastro che lasceranno dietro dopo.

Ci sono certe cose che il denaro non puo' comprare.