.

.
Showing posts with label amianto. Show all posts
Showing posts with label amianto. Show all posts

Sunday, June 23, 2013

L'Istituto Luce, Paguro e Ragusa











Qui i video dedicati alla piattaforma Paguro - la vita senza donne, buchi nell'acqua, ENI, musica trionfante, tralicci come grattacieli, Robinson Crusoe del petrolio, una vita tranquilla, "lei ha moglie?", "no", "ecco perche' e' cosi tranquillo".

Servizio speciale Incom Paguro senza donne. La vita degli operai e dei tecnici sulla piattaforma - il [...] 19/07/1963 - 02387

Italia: Inaugurazione della nuova piattaforma petrolifera Paguro costruita dal [...] 08/1963 - OC372

E' finita com'e' finita - con lo scoppio della piattaforma.

Della storia del pozzo di Ragusa invece abbiamo gia' parlato. Ed ecco qui i vari video dell'epoca:

La World Bank, Nuova Sicilia, magnifica storia, pozzo numero nove, principe Pignatelli, sorgenti di energia miracolose, temperatura funzionante, "aiutati che iddio ti aiuta".

Asta quadra, favorito le ricerche, autorita', 2000 metri di profondita, grande risposta, mescolato a gas e fango e' emerso il petrolio siciliano, flacone del prezioso liquido, orizzone nuovo e luminoso, festa grande per l'isola e per la nazione, fuochi d'artificio mai visto, fuochi di petrolio siciliani,





E poi, invece ecco qui com'e' finita a Ragusa, con i video dell'epoca.

Boato assordante, fiamme ruggenti, colossale incendio, uomini imbacuccati in tute d'amianto, immane fornace, violenza, Kinley, uomo taciturno, curioso mestiere, occhio esperto, tranquillo e sicuro, ne ho domati di ben peggiori, vittoria dell'uomo sulle forze scatenanti della natura.

Domani il prezioso petrolio tornera' a sgorgare anche qui.



 

Wednesday, April 25, 2012

Il 27 Aprile ad Ortona

Spesso mi arrivano email del tipo "cosa posso fare contro la petrolizzazione?". Ovviamente sono tante le cose possibili, dal piccolo al grande. Ma il 27 Aprile c'e' una occasione d'oro per tutti.

Si vota ad Ortona, ed e' questo il tempo di rompere le scatole il piu' possibile ai candidati, per ricordargli che chinuque sara' eletto, avra' il DOVERE di eseguire la volonta' popolare.

E allora facciamogliela sentire questa volonta' popolare ad Ortona, il 27 Aprile nella sala Eden.

Vorrei esserci io per alzarmi e chiedere a Remo Di Martino, Musa e tutti gli altri

"Si impegna, nel primo mese del suo insediamento a riportatare il Feudo zona agricola?"

"Si impegna lei a scrivere una lettera all'ENI, a nome della collettivita', in cui si afferma che questa amministrazione comunale e' contro il Centro Oli, e tutte le altre operazioni petrolifere?"

"Si impegna lei a scrivere una lettera alle autorista' romane in cui si afferma che Ortona e' a favore del Parco della Costa teatina nei piu' ampi confini possibili?  "

"Si impegna lei a sottoscrivere osservazioni contro le trivellazioni in Abruzzo?"
 
Domande brevi, chiare, non comizi, in cui c'e' solo da rispondere si o no, e non accettare risposte vaghe e farfugli. Incalzarli. Metterli figurativamente con le spalle al muro. Essere cittadini adulti, senza paura.

Si o No.

Sono brutale? Dovreste vedere qui come fanno i giornalisti alla TV Americana in tempo di elezioni.

Sono i vostri soldi, e ciascuno di voi lavora sodo. E' importante che chi governi lo faccia nel rispetto della cosa pubblica, e che abbia davvero a cuore la collettivita', visto che sono i vostri soldi che porteranno a casa.

E questo vale non solo per il petrolio, ma per tutti gli altri mali di Ortona - il petcoke, l'amianto, il turismo morente.

Si o No, non c'e' tempo per tutto il resto.

Il 27 Aprile ad Ortona, sala Eden ore 18.


Monday, March 5, 2012

Gianni Chiodi e Antonio Sorgi: cancellare la democrazia?


Tutti all'Aquila, 6 Marzo 2012.

Grazie a Maurizio Acerbo

Non sanno piu' cosa inventarsi alla regione Abruzzo. Gli fanno troppa paura le osservazioni, la partecipazione della gente, la voglia di salvare i parchi, il territorio e l'ambiente.

Gli fa paura la democrazia in una parola.

In realta', la difesa del bene comune e' qualcosa per cui, in linea di principio, i nostri politici sarebbero pagati da noi, e sarebbero pagati per farlo in nostro nome e nel nostro interesse.

E questo a partire da Antonio Sorgi e Gianni Chiodi e dai loro salari faraonici. Invece siamo alla democrazia alla rovescia.

L'ultima? Introdurre nuove norme sulla Valutazione d'Impatto Ambientale, per rendere il tutto piu' difficile al cittadino medio - invece che facilitare la partecipazione della gente qui si cerca di mettergli il bastone fra le ruote.

In piu' si discutera' delle seguenti cose, come ricorda Lulu' Santarelli:

1. Tentativo di abolire la moratoria sulle cave, in modo che tutti possano ottenere di aprire cave ovunque perché mancano le regole e un PIANO Cave da 28 anni.

2. Tentativo di sabotare totalmente la riserva di Borsacchio - eliminadola del tutto, presumibilmente per cementificarla.

3. Parco Costa Teatina e il suo futuro.

4. Cava di Valle Cupa di Lanciano per mancato ripristino dopo sfruttamento.

5. Discarica di Amianto a Oricola.


Bello eh? La regione verde d'Europa, eh?

Tutta questa voglia di segretezza mi ricorda quando il caro Mauro Angelucci diceva che non e' possibile che tutto sia fatto su internet e che ci vogliono solo "esperti" a decidere sulle cose di ambiente.

No, miei cari, non funziona cosi, la cosa pubblica e' di tutti, anche dell'ultimo arrivato e tutto deve essere trasparente e chiaro.

Lo so che alla regione non ci sono abituati e pensano che tutto sia dovuto loro, e che possono spradoneggiare come vogliono, facendo il bello e il cattivo tempo.

Occorre invece mettersi nell'ottica che e' arrivato il tempo di *spiegare* all'ultimo arrivato quello che si vuole fare, che si deve argomentare, e mettersi al livello della gente "normale", che spesso ne sa di piu' ed e' piu' saggia di tutti questi "presidenti" e che e' arivato il tempo di rendere tutti partecipi.

Di andare paese per paese a parlare con chi ti paga lo stipendio, ascoltarli e fare la volonta' popolare, nel pieno rispetto della democrazia vera, non quella cosa amorfa che regna nei palazzi aquilani.

E se lo fanno a Los Angeles, lo possono fare anche a Lanciano.

Occorre mettersi nell'ottica che solo cosi si cresce, si porta il progresso vero - nella societa', nella testa delle persone.

Ma poi chi credono di essere questi? Chi sono loro per decidere per noi? Chi conferisce a Antonio Sorgi il potere di decidere cosa si fa o non si fa a Bomba, a Mazzarosa, ad Ortona?

Uno che per tutta la carriera e' rimasto nell'ombra, e che a suo tempo era favorevole al centro oli, nelle parole e nei fatti.

Noi vogliamo il Parco della Costa Teatina, la riserva del Borsacchio e del Silente-Velino. Vogliamo un ambiente migliore, vogliamo una qualita' della vita migliore. Non vogliamo le trivelle, non vogliamo le cave, non vogliamo gli inceneritori. Vogliamo pannelli solari sui tetti delle case e delle fabbriche. Vogliamo il risparmio energetico.

Vogliamo PARTECIPARE e non essere succubi di tutti gli inciuci di palazzo. Vogliamo il lago di Bomba e non la raffineria di Bomba. Vogliamo il Montepulciano d'Abruzzo e non gli idrocarburi liquidi e gassosi.

Vorremo infine tanto liberarci di tutta la commissione VIA, da Antonio Sorgi in giu', e rimpiazzarli con gente competente, innamorata dell'Abruzzo e del suo popolo, dal piu' "raffinato", dal piu' "esperto" fino all'ultimo degli ultimi.

La democrazia e' di tutti.

Thursday, October 6, 2011

Fratino: dal centro oli, all'amianto, al petcoke



**Cumulo di petcoke - ci sono circa 45 giorni per le osservazioni.**



Gli piace proprio la monnezza a questo sindaco!

Diverso tempo fa parlammo della questione petcoke ad Ortona. Il sindaco vuole costruire un impianto di monnezza petrolifera - accanto ad un deposito di cereali, e accanto ai vigneti - mmh sai che buono! - in contrada Tamarete, ad Ortona.

I testi sono qui e tutti attuali.



Nel testo in alto e' tutto chiarissimo perche' opporsi a questo scempio:

stoccaggio di petrolio, prodotti petroliferi, petrolchimici e chimici pericolosi, ai sensi della legge 29 maggio 1974, 256 con capacita' complessiva superiore a 1000 metri cubi.

E quali sono le caratteristiche di queste sostanze ai sensi della legge 29 maggio 1974?

Eccole, fra cui: cancerogeni, mutageni e teratogeni. Cioe' cancro, mutazioni
e difetti alla nascita. Evviva Ortona!

a) esplosivi

b) comburenti

c) facilmente infiammabili:

d) infiammabili;

e) tossici: che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono comportare rischi gravi, acuti o cronici, ed anche la morte;

f) nocivi: che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono comportare rischi di gravità limitata;

g) corrosivi: che, a contatto con i tessuti vivi, possono esercitare su di essi un'azione distruttiva;

h) irritanti: che, pur non essendo corrosivi, possono produrre al contatto immediato, prolungato o ripetuto con la pelle e le mucose una reazione infiammatoria;

i) altamente infiammabili;

l) altamente tossici (o molto tossici): le sostanze ed i preparati che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono comportare rischi estremamente gravi, acuti o cronici, ed anche la morte;

m) pericolosi per l'ambiente:

n) cancerogeni: le sostanze ed i preparati che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono produrre il cancro o aumentarne la frequenza;

o) teratogeni;

p) mutageni.

Ad Ortona c'e' pure una costruenda discarica di amianto, una turbogas. Insomma, di tutto. Io non posso fare di piu' di quel che faccio. Se qualcuno volesse lavorare su questo tema - scrivendo testi base e raccogliendoli - saro' ben lieta di fare da supporto se lo si desidera.

Nicola Fratino ha da vergognarsi certo, ma tutto questo non sarebbe possibile senza la tacita approvazione degli ortonesi. Se abbiamo sconfitto il centro oli, si possono anche sconfiggere questi altri mostri fratiniani.

E se lo so io da oltre oceano, vuol dire che e' nel potere di tutti gli ortonesi di sapere. Non ci sono scusanti.

Il restare passivi e' uno stretto parente dell'essere complici.

Ovviamente ci vorrebbe molto piu' che osservazioni, ci vorrebbe lo scendere in piazza ad oltranza, ci vorrebbe lo sdegno assoluto per un sindaco di morte, ci vorrebbe la rabbia costruttiva. Ma questo lo lasciamo fare agli altri, per ora e' piu' facile ripostare su Facebook le parole di Steve Jobs senza davvero farne niente.