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Monday, December 19, 2011

Inaspettatamente - grazie!



AMBASCIATORI DELLA NATURA 2012

Il prestigioso riconoscimento “Ambasciatore della Natura” è stato assegnato per il prossimo anno 2012 a tre personaggi distintisi per il grande impegno nella difesa del patrimonio ambientale, naturale, ecologico e paesaggistico in Italia e nel mondo:

Maria Rita D’Orsogna, insigne studiosa italo-americana di fisica, docente in California ma attivissima nel combattere l’invadenza delle trivellazioni petrolifere in Italia e nei mari circostanti;

Sergio Rozzi, sportivo e attivista marsicano, apprezzato specialista dei parchi nazionali e tenace promotore della cooperazione internazionale tra Italia e Perù e della salvaguardia delle Ande;

Tommaso Ferraro, sportivo siciliano detentore del primato di immersione subacquea per non vedenti e protagonista di molte altre imprese, impegnato nella cooperazione con l’America Latina.

Nel precedente anno 2011 il riconoscimento era stato assegnato a Tom Perry, il celebre “alpinista scalzo” veneto che percorre montagne e vulcani in tutto il mondo, diffondendo un messaggio di amore per “madre terra” e di solidarietà con tutti i popoli; a FerdySapio, famoso per aver messo in musica e cantato il “Cantico delle Creature” di San Francesco; e a monsignor JanekCielecki, il sacerdote polacco collaboratore di Papa Giovanni Paolo II durante gli ultimi anni del suo pontificato.

Il premio consiste in una bellissima targa di roccia lavica, con sovraimpressa in ceramica la tavola raffigurante “la Terra ha un cuore verde, la Natura”, ideata da Franco Tassi, realizzata dall’artista internazionale Deirdre Hyde e promossa da Carmelo Nicoloso, siciliano, Coordinatore del Comitato Parchi per il Mezzogiorno d’Italia.

La foto ceramizzazione in pietra lavica è stata realizzata da Artesole del maestro Giuseppe Sorbello – Macchia di Giarre



Roma-Catania, 15 dicembre 2011




Ovviamente non posso che ringraziare tutti di questo pensiero gentile, e dire che non me lo aspettavo. Grazie Franco Tassi, Carmelo Nicolosi, Guido Picchetti e tutti quelli che hanno pensato a me.

Saturday, May 14, 2011

Le isole Tremiti vs. Tom Bulford




In calce un po di immagini, link, video della manifestazione contro il petrolio in Adriatico. Ce ne sono molti di piu' in giro per il web.

Occorre continuare a far sentire la nostra voce, soprattutto per dare il messaggio ai ministeri e agli investitori londinesi della Petroceltic, Northern Petroleum, Mediterranean Oil and Gas e tutti i loro amici che qui in Adiratico non e' la pacchia che credono di trovare.

Nel numero di Maggio di Red Hot Penny Shares, un periodico britannico scritto da un "guru" delle azioni inglesi - tale Tom Bulford - si dice che trivellare in Italia porta a "scoperte spettacolari".

Come esempio Mr. Bulford cita la MOG - la nostra amica proprietaria di Ombrina Mare.

Secondo lui la MOG scopri' che sottoterra c'era il doppio del petrolio stimato, portando al raddoppio anche delle azioni in un solo giorno. Purtroppo per loro pero' e' andato tutto in fumo per colpa del diniego del Ministero grazie alle nostre osservazioni e del decreto 5 miglia della Prestigiacomo.

L'anno scorso la MOG stava per fallire. Hanno cacciato Sergio Morandi e si sono affidati a delle banche per ristrutturarsi. Hanno diluito le azioni, abbassando i prezzi ma elargendone di piu' in modo da racimolare denaro per ripagare i debiti con la banca di Scozia.

Bulford dice che gli investitori inglesi devono continuare a pompare denaro nella MOG e in tutte le altre ditte che vogliono trivellare in Italia perche' prima o poi il governo dovra' revocare il decreto Prestigiacomo e questo portera' a guadagni del 176%!

Chissa come l'ha calcolata quella cifra. Tutti ricchi allora con il petrolio dell'Adriatico!

Tale Bulford dice che:

the ban on offshore drilling looks like an instant, panicky reaction to a popular news story rather than a considered reaction that took account of Italy's energy needs and industrial policy.

il divieto di trivellare a mare appare come una reazione d'istinto e di panico a fronte di notizie populistiche, piuttosto che una reazione ponderata che prenda in considerazione le necessita' energetiche e politiche d'Italia.

Poi dice che di sicuro il governo italiano non lascera' il petrolio andare sprecato, specie in questi tempi della crisi libica. Cioe' secondo questo guru Bulford il petrolio scadente e schifoso di Ombrina o delle Tremiti servira' a compensare il petrolio libico. Dice proprio cosi' che la MOG sara' salvata dai ribelli della Libia!

A parte le follie di questo tipo, sta a noi allora tenere alta l'attenzione e continuare a rompere le scatole, a Ministeri, politici e guru d'inghilterra, affinche' non solo il divieto delle 5 miglia sia mantenuto, ma sia esteso e reso piu' molto piu' ferreo.

A Mr. Bulford e ai suoi investitori: andate a trivellare a casa vostra!

Ecco allora il video di Ola-Channel, a cura di Vito l'Erario e con i nostri amici Enzo e Antonio dalla Basilicata

La città sul mare che non vuole il petrolio from olachannel on Vimeo.



CityRumors


Qui Lucio Dalla su La Repubblica


La Repubblica1

Qui un servizio su Rai3

Il Corriere del Mezzogiorno sui sit in alle Tremiti


News Gargano








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Wednesday, February 13, 2008

Ortona - Canada


Spulciando per il web mi sono imbattuta in un progetto bellissimo.
Un professore di liceo canadese si e' messo in testa che per non far dimenticare
gli eventi della seconda guerra mondiale alle nuove generazioni canadesi, occorre portare i ragazzi sui luoghi della battaglia.

Cosi' nel Novembre del 2008 Ortona sara' invasa da 6,000, si, seimila studenti da ogni parte del Canada. Il professore si chiama David Robinson e il sito e' www.ortona.ca. Visitatelo.

Dal loro sito leggo: "i canadesi combatterono valorosamente nelle strade colme di macerie di Ortona, lungo l'Adriatico. Furono vittoriosi, e la battaglia di Ortona fu considerata fra i piu' grandi successi della guerra".

Mi fa sempre commuovere il pensiero che 1,375 ragazzi di vent'anni o poco piu' diedero la vita per noi, 65 anni fa. Sono morti per noi, senza neppure sapere chi fossimo. Dietro a ciascuna di quelle tombe bianche, geometriche e tutte uguali della contrada San Donato c'e' una vita differente, una storia sbiadita, una madre disperata, un amore finito, una casa a cui non si e' fatto piu' ritorno. Vederli li, ogni volta che ci vado, mi da' un po di pace, di fiducia per il mondo, di speranza. Pero' non e' sufficiente sentire gratitudine per queste persone. Dobbiamo rispettarli nei fatti. Verranno i loro discendenti a flotte in Novembre. Cosa gli offriamo? Il MUBA e' molto bello, ma dobbiamo fare di piu'.

Perche' il Moro e' inquinato ed e' stato abbandonato a se stesso? Li ci fu il fronte per sei mesi, ed un tempo quel fiume fu fatto rosso dal sangue dei soldati. Perche' nessuno va ad onorare quei morti ripulendo il fiume? E' nostro dovere renderlo presentabile ai figli di quelli che la' sono morti. Cosa gli diciamo quando quei seimila ragazzi chiederanno di vedere il Moro?

Perche' votare la contrada Feudo alla morte? I canadesi hanno combattuto i tedeschi per renderci liberi dai tiranni e non per consegnarci all'ENI, nuovo colonizzatore alla stregua di Viggiano. Cosa gli diciamo ai ragazzi del
75esimo anniversario della battaglia di Ortona, quando verranno e chiederanno:
cos'e' quella fiaccola e cos'e' questa puzza di uova marce?

Se fossi io a decidere, invece di pensare ai centri petroliferi, mi impegnerei per rendere la citta' un punto turistico di rilievo. La guerra, il mare, san Tommaso, le montagne ed il vino. Abbiamo tutto, manca solo la lungimiranza dell'impegno, la volonta' di crederci, il coraggio della fantasia.

Da qui a Novembre ci sono nove mesi, non e' tanto tempo, non e' neppure poco. Io spero solo che quei seimila ragazzi tornino a casa con la certezza che i loro padri hanno dato la vita per qualcosa di buono.