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Friday, May 18, 2012

Al CEO della Shell: offra 1 miliardo di dollari per ripulire la Nigeria


Martedi 22 Maggio non solo ci sara' il convegno contro le trivelle nel Vallo di Diano, ma anchel'incontro degli azionisti della Shell, ad Amsterdam.

Un gruppo di attivisti locali ha proposto di chiedere ufficialmente alla Shell di partecipare alle operazioni di "pulizia" del Delta del Niger dai disastri da lei stessa causati nell'Ogoniland.


Non e' un segreto per nessuno che la Shell abbia riversato nel delta del Niger tonnellate e tonnellate di petrolio nel corso degli scorsi 50 anni, e che non abbia mai cercato seriamente di ripulire i suoi disastri.  Si parla dell'equivalente di due volte tanto tutto il petrolio riuscito dallo scoppio del pozzo Macondo.


In Nigeria la Shell ha incassato, e ha lasciato dietro morte e distruzione.

La scorsa estate pero', grazie ad un eccellente rapporto dell'ONU la Shell ha dovuto ammettere di avere partecipato all'inquinamento e ora l'ONU chiede che ci sia almeno 1 miliardo di dollari per le operazioni di ristoro dell'Ogoniland - terra fragile, lagunare e dove la gente vive di pesca ed agricoltura - o meglio viveva, perche' adesso sopravvive.

Come gia' riportato in precendenza infatti i fiumi sono coperti di patine petrolifere, i villeggianti devono camminare ore ed ore per prendere l'acqua
e i pesci sono scomparsi dai fiumi.

Si, scomparsi da 5 anni. 

Occorre che si faccia qualcosa - quel petrolio e' quasi tutto per noi ricchi occidentali. Certo firmare una petizione non risolve niente, ma e' un passo, come anche lo e' interessarsi ai problemi.

Quando ti arrivano le trivelle in casa e' bello l'attivismo, ma lo e' di piu' quando non e' per casa tua che lotti, ma per qualcosa che va oltre i nostri piccoli egoismi.

Noi tutti abbiamo il lusso di avere il petrolio che bussa alle nostre porte ai tempo di internet, quando l'informazione abbonda, e solo chi non vuole vedere non vede. Abbiamo il lusso di vivere in paesi "avanzati." Ma 50 anni fa,  in Nigeria non c'era nessuno a spiegargli cosa fosse l'idrogeno solforato, il gas flaring, o che le trivelle avrebbero portato solo morte e distruzione.

Chi coordina questa raccolta firme e' una non-profit  USA che si chiama Sum of us assieme ad Amnesty International e Friends of the Earth Netherlands.


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More information:

Friends of the Earth Netherlands, WorsethanBad.org

Amnesty International and CEHRD, Shell must pay US$1 billion in first step to clean up Niger Delta, 10 Nov 2011

New York Times, Far From Gulf, A Spill Scourge 5 Decades Old, June 16, 2010

The Guardian, Shell accepts liability for two oil spills in Nigeria, Aug 3, 2011

UNEP, Ogoniland Oil Assessment, Aug 4, 2011

BBC, Nigeria Ogoniland oil clean-up ‘could take 30 years’, Aug 4, 2011

Royal Dutch Shell PLC press release, SPDC action on matters addressed in the UNEP report, Aug. 11, 2011

Tuesday, May 15, 2012

Agli abitanti del Vallo Di Diano, alla Shell - parte prima


E' una giornata strana - stasera parlo al pubblico generale a Santa Monica sulle trivelle d'Italia, e guarda caso era proprio il giorno in cui Josh Fox veniva a Los Angeles per filmare Gasland 2. Ci siamo parlati, mi ha ricnosciuta, e l'ho invitato di nuovo in Italia. Chissa'.

Intanto, fra qualche giorno saro' in Campania a parlare di petrolio e mentre cercavo di capire chi fossero i miei interlocutori mi sono resa conto che il tempo mi daranno e' poco e saro' schiacciata in mezz'ora di tempo fra i sostenitori del petrolio da un lato, ed altri che invece mi paiono piu' politici che altro - sebbene sia una universita'.

E allora ho deciso di scrivere qui le cose che vorrei dire quando saro' a Salerno ma per cui non ci sara' tempo.

Questa e' la prima parte, dedicata alla Shell.

Innanzitutto, mi sono imbattuta in un articolo in cui i rappresentanti della Shell, guidati dal loro amministratore delegato Peter Voser, dicono agli abitanti del Vallo Di Diano, a cavallo fra le province di Salerno e di Potenza, di stare tranquilli, perche' sebbene la Shell sia interessata a questa zona, non ci sara'

"Nessuna perforazione selvaggia"

e perche'

"Vogliamo solo approfondire gli studi sul territorio e non e' nostra intenzione perforare, se sara' il caso, senza avere prima incontrato la popolazione"

Non credetegli.

Ma neanche per un nanosecondo. A quelli non importa niente di fare studi o di incontrare la popolazione. A quelli interesa solo petrolizzarvi, e portare a casa quattrini. Facile facile. Perche' mai una ditta petrolifera dovrebbe far studi se non per trivellare? E perche' mai dovrebbe incontrare la popolazione se non per convinceri a trivellarvi? E poi, quali sono le perforazioni selvagge, e quali sono quelle aristocratiche? Ci sono trivellazioni per bene? Io non ne ho viste mai.

Non credetegli.

Tutto quello che dicono adesso sono tutte balle, per sembrare benevoli, gentili, innocenti. Ma se ci pensate bene, sono solo bugie e propaganda.

Cosa altro possono dirvi? Certo non possono dire la verita'. E la verita' e' una sola, e basta andare in Val D'Agri per vederlo in tutta la sua lampante semplicita'.

Non esistono le perforazioni sicure, delicate ed eleganti. Sono tutte selvagge, perche' in ogni angolo del mondo si tratta di tirar fuori dal sottosuolo robaccia satura di sostanze tossiche che madre natura ha seppellito milioni di anni fa.

Che sia il deserto, che siano le vigne d'Abruzzo, che siano gli stagni di Arborea, che siano i parchi della Val D'Agri, sempre monnezza e'.

E per tirare fuori questa monnezza tossica, si usa altra robaccia tossica, qualche volta radioattiva, disturbando le falde acqufere, disturbando l'agricoltura, la salute delle persone.

Non e' successo mai da nessuna parte del mondo che le trivelle abbiano migliorato la qualita' della vita di nessuno. E la Shell e' una trivellante particolarmente aggressiva ed incurante dei residenti.

Non credetegli.

Basta solo guardare cosa ha combinato in Nigeria - cause su cause per inquinamento, per violazione dei diritti umani, torture, stupri ed omicidi. Non e' un segreto per nessuno che la Shell sia corresponsabile della morte dell'attivista nigeriano Ken Saro Wiwa e che abbiano inquinato tutto il Delta del Niger - falde acquifere, foreste, mangrovie, pesca, case, vita e polmoni. 

Tutti i limiti ambientali sono stati sfondati alla grande, oltre il tetto, le stelle, oltre la vergogna.
E questo non lo dice Maria Rita, lo dice un rapporto ufficiale delle Nazioni Unite.

Infatti sono a giudizio per tortura, schiavismo, omicidio in una corte americana per crimini contro l'umanita' in Nigeria.

Sono pure a processo in una corte londinese per altri crimini ambinetali in Nigeria.

O ancora, secondo The Guardian, nel Regno Unito hanno un record ambientale tremendo, peggio ancora che la BP e della Total!

Come si puo' pensare che in Campania saranno piu' magnanimi?

Non credetegli.

Dicono che vogliono parlarvi. E allora, dopo che abbiamo parlato che facciamo?

Non sono nessuno, ma ho speso 5 anni a combattere ENI e petrolieri di varia natura in Abruzzo ed altrove e non posso accettare che vengano a farvi il lavaggio del cervello che trivellare e' cosa buona e santa, e che tutto si puo' fare.

In Abruzzo ci avevano detto che era solo allaccio del metano, e che avrebbero voluto solo costruito dei depositi sotto i vigneti, mentre invece era una raffineria con 5 pozzi annessi!

Hanno provato a "parlare" con la popolazione, ma li abbiamo annientati ogni volta, perche' non si puo' giustificare l'ingiustificabile.

Anche in Abruzzo hanno iniziato con le balle del "dialogo", del "compromesso", del
"trivelliamo, ma con cura". Sono tutte balle, perche' non e' vero niente.

Loro vogliono solo che diciate si, e poi chi si e' visto si e' visto. L'ENI ha mai fatto migliorie in Val D'Agri? Sono piu' ricchi in Val D'Agri? La loro salute e' migliorata? I giovani hanno piu' opportunita'?

La risposta e' no, almeno dall'evidenza che ho visto io.

Non credetegli. 

E la risposta da dare a loro e' lo stesso no secco. Senza esitazioni, senza compromessi, senza dargli la possibilita' di manipolarvi e di convincervi, magari facendo scintillare la promessa di soldi facili.

Qualsiasi compenso economico non potra' mai ripagarvi di un ambiente malato.

Cara Shell, l'Italia non e' l'Arabia Saudita. Andate altrove a portare i vostri progetti di morte.

E' impossibile. E se e' possibile, io non l'ho visto mai da nessuna parte al mondo, ne in Nigeria, ma nemmeno negli USA o in Norvegia o ovunque trivellino.

Le prossime puntate dedicate alle balle che dice Vincenzo Lapenna - ricercatore del CNR - buoni soldi! - e le "prove sicure" sui legami fra cancro e petrolio.