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Monday, January 18, 2016

Danimarca: ennesimo record del vento. Nel 2015 ha generato il 42% dell'elettricita.

 Generazione di energia eolica - 42% nel 2015

 
 Impianto di Anholt, il piu' grande parco eolico a mare di Danimarca
 ed il terzo al mondo

 Linee di trasmissione dell'energia dal vento ai paesi confinanti
E' inarrestabile il vento di Danimarca. Ogni anno c'e' un record nuovo.  Nel 2014 i danesi produssero il 39% di energia dal vento, un record mondiale. Questa percentuale non e' un picco, ma la media su tutto l'anno. Nel 2015 hanno fatto ancor meglio e siamo arrivati al 42% di energia eolica, prodotta principlamente nelle regioni dello Jutland e di Funen, nella parte occidentale del paese.

Secondo l'ente danese Energinet che gestisce la rete elettrica nazionale, questa e' la percentuale piu' alta mai raggiunta non solo in Danimarca, ma in tutto il mondo.

Siccome e' una media, per circa due mesi del 2015 i danesi hanno prodotto energia in eccesso vendendola ai vicini di Norvegia, Svezia e Germania. Per esempio, il giorno 10 Luglio 2015  sono arrivati al 140% di energia eolica. In cambio, quando necessario, la Danimarca ha importato energia idroelettrica dalla Norvegia e solare dalla Germania. Hanno vinto tutti.

Altro giorno impotante e' stato il 2 Settembre 2015 quando nessuna delle stazioni centrali di energia tradizionale e' stata accesa: tutta l'energia in tutto il paese e' venuta dal vento e dal sole. 

Il ministro dell'energia di Danimarica, Lars Christian Lilleholt ha detto che spera che l'esempio danese possa servire da esempio per altri, e che "it is possible to have both ambitious green policies with a high proportion of wind energy and other renewables in the energy supply, and still have a high security of supply and competitive prices on electricity”.

Come per tutte le cose, non si tratta qui di miracoli inaspettati, quanto di pianficazione e di volerle le cose.

I danesi installarono le loro prime turbine negli anni settanta, ai tempi dell'embargo dai paesi arabi e da allora si sono posti un obiettivo piu' ambizioso dell'altro. Volevano arrivare al 30% di rinnovabili entro il 2020, e ci sono riusciti con quasi dieci anni di anticipo. Anzi, con le nuove installazioni previste per i prossimi mesi, si pensa di arrivare ad oltre il 70% di energia elettrica dalle rinnovabili fra tre anni. A piu' lungo termine ancora vogliono essere "carbon neutral" entro il 2050.

Il futuro continua a correre con il vento e non solo in Danimarca. Nel 2015 Regno Unito, Olanda e  Germania hanno generato livelli recordi di energia eolica. In Scozia, il vento ha alimentato il 97% dell'energia elettrica delle case lo scorso anno, mentre nel Regno Unito la media e' stata del 25%, con un aumento del 13% rispetto al 2013.

Secondo Jacopo Moccia, alla guida dell'European Wind Energy Association, nei mesi ed anni a venire la maggior crescita per l'eolico si concentrera' in Germania, Regno Unito, Polonia e Svezia, mentre i mercati del sud Europa -- fra cui Italia e Spagna -- rimarranno indietro a causa di tagli retroattivi per l'incentivo di energia pulita e per la mancanza di lungimiranza da parte degli enti predisposti.

E si, a noi in Italia le rinnovabili ci fanno un baffo. In Italia oltre ai tagli retroattivi abbiamo lo Sblocca Trivelle, i petrolieri squattrinati, buchi alle isole Tremiti. A orchestrare il tutto, Matteo Renzi e Federica Guidi fermi all'eta' della pietra fossile.

Qui le immagini della Danimarca al vento.

5 comments:

Anonymous said...

Cara Maria Rita, noi non vogliamo invadere il nostro meraviglioso mare con le pale eoliche!
Bisogna tutelare il patrimonio che abbiamo.
Le fonti di energia pulita sono tantissime.
Dobbiamo scegliere le migliori e le più giuste per noi.

Anonymous said...

Lo sapete qual'è il grande problema?
Che non stanno sbagliando soltanto Renzi, Guidi e tutta l'allegra brigata dei vari politicanti...
L'errore più grande lo hanno fatto e lo continuano a fare tutti quelli che continuano a CIARLARE per poi continuare a fare le loro scelte IPOCRITE!!!
Sarebbe ora (ed è anche troppo tardi) che OGNUNO di NOI si facesse un bell'esame di coscienza (se davvero ce l'ha una coscienza!) sulle scelte IPOCRITE che commette OGNI giorno nella propria vita.
Prima di aprire bocca per CIARLARE, imparare a riflettere sui propri ERRORI per cercare di non ripeterli all'INFINITO!!!

Antonio Spina said...

Le pale eoliche in mare, soprattutto se installate in un campo circoscritto, non hanno nessun impatto ESTETICAMENTE NEGATIVO. Anzi, piuttosto potrebbero sembrare da lontano un gruppo di gabbiani o di uccelli in volo (a cui non lo disturbano).
Oltretutto alla base delle pale eoliche si formano le tane di cui i peci hanno bisogno per riprodursi perchè la pesca vi è vietata (leggi quì: http://portodipescara.blogspot.it/2011/09/della-pesca-e-la-proposta-di-nuove.html ).
Perciò, caro anonimo del 20 gennaio, avresti fatto meglio a riflettere un po' prima di parlare.
Le pale eoliche, secondo me, hanno un impatto visivo negativo (BRUTTO) se installate fra le montagne: per esempio fra le montagne abruzzesi, nella Marsica, nel Chietino, etc.. dove disturbano il volo degli uccelli e le loro abitudini.

Anonymous said...

Caro Antonio Spina, evidentemente tu non hai riflettuto a sufficienza!
Rileggi attentamente, documentati e rifletti di più.
Grazie.

ijk said...

Le pale eoliche sono bellissime, senza riserve. Andai in Danimarca una ventina di anni fa e ne rimasi estasiato.
Questa storia delle pale eoliche che deturperebbero il paesaggio deve finire. Non se ne può più di criticare una delle pochissime fonti veramente green da snobbismi estetici di qualche borghesuccia da salotto che vorrebbe magari fare sparire i poveri solo perchè son brutti.
Sono forse belli gli elettrodotti, o gli stadi? O i centri commerciali o i parcheggi? Oi condomini? O le autostrade? Le villette a schiera o i mangimifici? O le piste da sci o gli ospedali?o i porti industrialio le cabine dell'ENEL?
L'opposizione all'eolico per meri motivi estetici è una malattia principalmente italiana, di un popolo che si crede depositario del senso estetico dell'umanità ma che è solo provondamente provinciale e presuntuoso.
Avere schiere di pale eoliche al largo delle nostre coste non ci farà alcun male, dormiremo benissimo e non ci sarà nessun turista straniero che disdetterà un viaggio in Italia perchè al largo di Livorno o di Pescara havranno realizzato dei parchi eolici.