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Monday, November 30, 2009

Con cautela




Mi sono svegliata al suono del telefono, dove dall'Italia mi si diceva che la giunta Chiodi ha approvato una sorta di prolungamento della moratoria su "quasi" tutto il territorio regionale.

Non mi sono ben chiari i dettagli e mi ci vorra' del tempo per capire, per avere una idea mia. Naturalmente e' una cosa bella se vista cosi', a scatola chiusa che ci ripaga di mesi e anni di attivismo e di lavoro collettivo.

Ma e' quel "quasi" che mi spaventa. Se salviamo un parco, un sito di interesse comunitario, ma poi mettiamo le trivelle a 100 metri, che differenza fa? In piu' il mare non viene contemplato, ed io voglio salvare anche le nostre acque dal petrolio.

Non abbassiamo la guardia nemmeno di un centimetro, ma anzi indaghiamo per filo e per segno cosa e' stato approvato. Continuiamo a promuovere incontri, a sensibilizzare, a scrivere lettere al ministero, a raccogliere le firme.

Occorrera' essere molto vigili, essere sicuri che non ci siano scappatoie e che tutto sia fatto per calmare la popolazione, mentre dietro le quinte petrolieri e politici tramano sul come meglio raggirarci. Purtroppo siamo arrivati a questo in Italia ed io personalmente ho davvero poca fiducia in questa giunta regionale. Ma e' bene che sappiano che siamo piu' intelligenti di qualsiasi furbizia.

Gia' a Gennaio Mauro Febbo aveva cercato di far passare la legge dell'aumento delle royalties come scusa per tranquillizzarci e per dire che questo gesto era un segno della volonta' politica di dire no all'Abruzzo petrolifero. Era una balla colossale, tant'e' che la legge e' stata poi ritirata.

Il fatto, che come sempre, questa nuova legge avvenga nell'ombra, con la regione che decide senza discussioni con i cittadini, con i sindaci, con le persone competenti, mi turba molto. Perche' non hanno chiesto il nostro parere? Che ne sanno davvero Gianni Chiodi, Mauro Febbo o Daniela Stati della questione petrolio se non che la gente e' compatta contro?

Ecco, mi sarebbe molto piaciuto che questa legge, qualsiasi cosa essa contenga, fosse stata fatta con e per la gente. Cosi' mi sa tanto di un gesto scaturito da una classe politica spaventata dalla gente, dalla pressione fatta dalla chiesa, dalla confcommercio, dalle cantine, dalla stampa nazionale ed internazionale, dalle nostre telecamere, dalle nostre domande. Mi sarebbe piaciuto sentire un po' d'amore per l'Abruzzo e per la sua gente.


Infine, ci tengo molto a precisare che sebbene Nuovo Senso Civico e Antonello Tiracchia continuino a mandare comunicati a destra e a manca sul loro ruolo di protagonisti in questa faccenda, la gran parte del lavoro e' stata fatta da persone che sono rimaste a lavorare pazientemente senza cercare i clamori della gloria, senza usare materiale altrui, senza chiedere denaro per i loro prodotti e le loro presentazioni, e soprattutto cercando di rendere tutti partecipi, invece che andare in TV a gettare fango sugli altri. Convincere tutte quelle associazioni di cui sopra non e' stato un gioco da niente, come non lo e' stato indagare pazientemente su tutte le cose che ho riporato in questo blog da due anni a questa parte. Sono convinta della buona fede della stragrande maggioranza degli aderenti a Nuovo Senso Civico, perche' tante cose non le sanno, ma i modi di fare del suo "presidente" e il suo "vicepresidente" mi lasciano spesso perplessa.

E' facile avere il tempo per glorificarsi quando le informazioni te le passano gli altri.

Io il tempo di scrivere i comunicati autoreferenziali non ce l'ho e mi ferisce questo tipo di comportamento, perche' non e' limpido, non e' pulito, non e' onesto verso di nessuno di noi.

Questo fine settimana sono stata per quasi tutto il tempo a scrivere le osservazioni sul nuovo pozzo in mare a Casalbordino, prima ancora per Elsa2, per il vescovo, per la Basilicata, per Genova, per la stampa britannica, per i ragazzi di Facebook e mille altre cose di cui non parlo sul blog. Come me altre persone si sono date da fare per studiarsi carte e documenti nel corso dei mesi. Queste cose non si vedono, ma portano via tempo ed energie.

E' dura cambiare l'Italia finche' c'e' gente cosi.

PS: Se qualcuno vuole scrivere lettere o osservazioni su questo nuovo pozzo a Vasto/Casalbordino mi puo' scrivere o su facebook o sulla mia posta personale. Ci vuole solo un po di tempo e buona volonta'. Il Ministero deve sapere che tutto l'Abruzzo e' contrario.

3 comments:

sR said...

non è dura...di più!!!

gli interessi economici vogliono sempre prevalere su tutto!

Anonymous said...

chi credeva 6 mesi fa che IL CENTRO OLI DI ORTONA VENIVA COSTRUITO PER PRODURRE OLIO D'OLIVA OGGI DA DELL'IMBECILLE AD ALTRI CHE SANNO MOLTO DI PIU.VA BENE CHE C'E LA LAUREA BREVE.CHE VERGOGNA

Anonymous said...

NON SI PUO' FARE UNA LETTERA CONGIUNTA CON TUTTI NOI A SOTTOSCRIVERLA ?

ALMENO POSSONO PARTECIPARE ANCHE QUELLI CHE PER VARIE RAGIONI NON
NON RIESCONO A SCRIVERLA AUTONOMAMENTE.

CARLO P. (F.VILLA).