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Friday, November 13, 2009

Sul Corriere della Sera - di nuovo!


Stavo per andare a dormire, quando ho ricevuto la telefonata di una mia amica dove mi si diceva che il Corriere della Sera ha pubblicato un nuovo articolo sulla questione petrolio in Abruzzo.

L'articolo non dice il nome della ditta principale che vuole distruggere l'Abruzzo. Si tratta dell'

ENTE NAZIONALE IDROCARBURI - ENI


Sono contenta, perche' finalmente dopo che per due anni ho portato avanti questa battaglia, con l'aiuto di tante persone di buona volonta', siamo arrivati alla stampa nazionale. Dopo quattro giorni chiusa in casa a scrivere le osservazioni per Elsa2 per la provincia che non sapeva neppure da dove iniziare, o sull'idrogeno solforato, o a indagare sui mille motivi del perche' no al petrolio, dopo due anni di ferie "sacrificate", dopo due anni di confronti con ENI, con i politici da quattro soldi, siamo un po' piu' vicini alla meta.

Ovviamente e' tutto ancora da decidere e la partita e' ancora aperta ed urgente. Pero' per una volta, adesso che e' l'una di notte qui in California, fatemi dire di essere davvero orgogliosa di quanto ho fatto, da oltre oceano, senza conoscere quasi nessuno e molto spesso andando contro la comune mentalita' del "non ci puoi' fare niente".

Quando questa storia e' iniziata, due anni fa, non c'era quasi nessuno a lottare e ho praticamente messo su tutto questo senza demordere mai e con pazienza quotidiana.

Vorrei anche dire che tutto quello che ho fatto e' perche' da un lato ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia semplice ma corretta, che mi ha insegnato il valore dell'impegno e della moralita'. Dall'altro ho avuto la fortuna di nascere e di crescere negli Stati Uniti d'America, dove la democrazia e' vera e dove te lo dicono da quando nasci che "you can do anything you want if you put your mind to it."

Ho anche letto le dichiarazioni di Daniela Stati, che poveretta non sa che pesci prendere. Le avrano scritto decine e decine di abruzzesi, e finalmente al Corriere non puo' tacere, qualcosa deve inventarsi. E cosa dice? Ma certo, smentisce. Dice che si tratta di un falso problema perche' siamo la regione verde d'Europa.

Ohibo'. Ma che significa? Mica il marchio regione verde d'Europa e' qualcosa che uno ha di diritto? Quel logo occorre MERTITARSELO, occorre DIFENDERLO cara Daniela Stati, ogni santo giorno.

Stiamo portando avanti una serie di inziative dice la Stati. E quali sarebbero? E dove sono? E perche' la gente non ne deve essere partecipe? Mi sono fatta il giro d'Abruzzo a spiegare a TUTTI che significa avere idrocarburi pesanti sul territorio, ed ora mi devo sentire la Stati che parla di inziative segrete?

Questa tizia e' ANTIDEMOCRATICA. Se c'e' una cosa che contraddistingue questa battaglia e' che e' della gente, per la gente. L'ho voluta cosi' dal primo giorno, e tutte le volte che la politica mi ha proposto cose segrete me ne sono ben guardata. Dal primo giorno ho cercato di rendere tutti partecipi, perche' e' solo cosi' che secondo me puo' funzionare una vera democrazia quando si tratta della nostra salute.

PEr chi arriva per la prima volta a questo blog: Daniela Stati e' stata interpellata dai cittadini per circa 10 mesi. Le abbiamo scritto email a tonnellate. Non ha detto nemmeno una parola, una che sia una del tema petrolio in Abruzzo. Ora a un mese e mezzo dalla fine della moratoria parla di una non meglio specificata "volonta' politica".

Io voglio i fatti. Voglio una moratoria nero su bianco. Tutto il resto sono frottole che Daniela Stati puo' raccontare al Corriere della Sera di Milano, ma non certo ai cittadini d'Abruzzo.

19 comments:

A,B,C,D... said...

maria rita volevo anche segnalarti un bell'articolo sul Venerdi di Repubblica di oggi dedicato proprio al nostroa caso. c'è anche un editoriale a pag.21. andrea

Dario Di Maio said...

Brava!!! Ho fatto i salti di gioia quando ho letto la notizia. Deluso dalle poche frasi riportate dalla Stati...che tristezza!

Martedi' scorso sono stato a colloquio con Paola Chiola dell'ufficio per l'ambiente di Francavilla al Mare, dopo una serie di insuccessi con l'assessore Perfetti. Lei mi ha confermato che la giunta supportava il divieto di trivellazione e via dicendo. Parole vere??!! Spero di si!

Il mio barbiere ha partecipato al tuo incontro a palazzo Sirena. Gli ho rinnovato la scadenza del 31 Dicembre...sai i barbieri sono uno dei migliori hub per far circolare le info!

Complimenti ancora per il lavor superbo che stai portando avanti dall'altra parte del mondo!!

Ciao

Anonymous said...

Daniela Stati non dice nulla come tutta la giunta Chiodi perchè non hanno niente da dire.Sono dei cani al guinzaglio e, se vogliono l'osso, devono annuire al padrone.

Anonymous said...

Sono veramente "disappointed" per la maniera in cui sta conducendo questa battaglia. Se da una parte concordo con il principio della protezione dell'ambiente (sono un naturalista by beckground), dall'altra non concordo sul come lo sta facendo. Ho seguito con interesse quello che va dicendo alla gente da due anni, purtroppo non tutti hanno la "conoscenza" per capire che buona parte delle sue affermazioni sono palesemente errate. Mi dispiace che l'ignoranza intesa come non conoscenza specifica dell'argomento venga strumentalizzata a favore di non so quali altri interessi.
Io sono "di" Orsogna di nascita e non di nome, sono Abruzzese fino al midollo e per Sua sfortuna conosco l'argomento di cui parla molto bene e nei minimi dettagli (30 anni di esperienza), ho fornito la mia consulenza in materia a istituzioni per la protezione dell'ambiente a livello nazionale, anche io provengo da una famiglia abruzzese modesta e onestà e rispetto delle regole sono stati i principi con i quali sono cresciuto e ho operato fino ad ora. Anche io ho avuto la fortuna di passare gran parte della mia vita all'estero e in paesi "Democratici", anch'io ho avuto modo di acquisire una mentalità aperta e rispettosa nei confronti degli altri e per questo rimango profondamente deluso quando si cerca di tradire l'onestà delle persone a soli fini speculativi. Perchè? E' la mia domanda. Lei sa benissimo che molto di quello che dice è scientificamente sbagliato (visto che si vanta di essere uno scienziato)e altro è distorto. Io non mi permetterei mai di esprimermi su argomenti che non conosco approfonditamente, se lo immagina un ricercatore di scienze umanistiche iniziare a criticare l'applicazione di un modello matematico teorico sul calcolo della deriva dell'universo? Bene lei sta facendo ciò, raccoglie bibliografia e la sintetizza nel modo che più le fa comodo, distorcendo e speculando sugli argomenti. Come Abruzzese chiedo scusa ai miei conterranei per il modo in cui vengono disinformati.
Cordiali saluti

wanadobee said...

LE parole dell'assessore all'ambiente Stati sono vergognose. Parla del nulla perche' sa che in realta' non hanno fatto nulla e nulla hanno intenzione di fare. Intanto i petrolieri continuano a fare richieste al mininstero per fare piu' pozzi di petrolio.

Dimissioni subito per palese manifestazione di incapacita' e/o non volonta' di agire.

Anonymous said...

Maria, hanno cambiato l'articolo e ti hanno citata!

Francesco

Lucaberk said...

Ti hanno citata eccome (forse non nella versione su carta).

Be`senza di te questo articolo non sarebbe mai stato scritto.

(come Maria Rita D'Orsogna, che lavora alla California State University di Los Angeles e che da tempo si batte per fermare le trivelle)

supertramp said...

anche il settimanale della Repubblica "il venerdì" ne parla e dedica ben 4 pagine!

oggi è un bel giorno per me!

grazie a tutti voi e per quanto riguarda MR sapete come la penso: SANTA SUBITO!

Lorenzo said...

si può fare!

le parole hanno una forza!

Come ha mostrato Saviano a chetempochefa da cui segnalo questo pesantissimo attacco agli omicidi della shell in Nigeria:

http://www.youtube.com/watch?v=ZdBTScdKegU

http://www.youtube.com/watch?v=1Ovi7qk0wTI

la parte sulla Nigeria è a cavallo tra i due filmati

ciao da lorenzo

sR said...

Sei stata eccezionale!!!

davvero!
sei la dimostrazione che bisogna credere nelle proprie idee!

bravissima

maria rita said...

all'anoninmo (chissa' perche' i contestatori sono tutti anonimi!)

sopresa: io non ho nessun altro interesse in questa storia!

Se lei sa le cose meglio di me (ne dubito!) si accorci le maniche e si dia da fare. Si prenda la briga di farsi il giro d'Abruzzo e vada a dire lei quanto bene ci fara' un profumato centro oli fra le campagne del Montepulciano e delle belle piattaforme a 7km dalla costa.

La fuoriuscita da Montara e' durata per 2 mesi e mezzo. Era una piattaforma del 2008.

Ho da aggiungere altro?

wanadobee said...

all'anonimo: scientificamente sbagliato quello che MR dice nelle sue presentazioni ?

E chi lo dice che quello che ci raccontano i petrolieri non e' falso e sbagliato e di parte ? Una cosa e' certa, i cittadini liberi vogliono difendere il futuro della loro terra, i petrolieri vogliono fare soldi. La gente d'Abruzzo ha deciso di credere a chi non ha nulla da guadagnarci. Avete perso.

Comitato Abruzzese said...

Al sig. "Disappointed Anonymous" del post November 13, 2009 7:26 AM

Potrebbe mandarci dei documenti con riferimenti esatti, visto che ha esperienza trentennale, che confermano che le affermazioni delle presentazioni sono "palesemente errate"?
Penso che siamo tutti d'accordo sul fatto che "l'ignoranza intesa come non conoscenza specifica dell'argomento" non debba essere strumentalizzata.
Ecco, appunto, dalla sua esperienza di consulente, può partecipare a qualche incontro per farci conoscere veramente come stanno le cose? Può pubblicare/inviare documentazione che ci permetta di migliorare la nostra conoscenza sull'argomento?

Anonymous said...

E' veramente triste vedere come le persone, proprio quelle più semplici vengano "infinocchiate" da presunte esperte in materie di cui non sanno nulla nello specifico, ma che attingono un dato qua e un dato là e poi mettono tutto assieme, arrivando a delle conclusioni errate e comunque terroristiche. E' vero che bisogna tenere alta la guardia, ma non per fare il solito ecologismo all'italiana, ovvero quello del no a prescindere, ma per far si che certe cose, nello specifico le ricerche di idrocarburi, vengano eseguite seguendo e rispettando tutti i termini di legge, e se questi fossero troppo blandi e/o permissivi, di far si che ne possano essere introdotti di nuovi. Poi, gli idrocarburi, almeno per il momento, servono, e non se può fare a meno. Proviamo a pensare un attimo, senza partire sempre in quarta a dire di no; iniziamo con l'andare a piedi o in bicicletta a lavoro e/o per qualsiasi altro spostamento, a fare a meno del riscaldamento, a fare a meno della luce e tanto altro ancora. Proviamo a farlo, anche solo per un paio di giorni e poi ne riparliamo. Poi l'egregia signora D'Orsogna, in una sua mail sul Corriere della Sera, a parte tutta una serie di spropositi terroristici che sarebbe qui troppo lungo andare ad elencare (ma che a richiesta...), si chiede il perchè certe centrali che potrebbero essere fatte in Abruzzo ad olio combustibile, non vengano invece sostituite con centrali a turbogas. Sono pienamente d'accordo, inquinano molto di meno, ma...non dimentichiamoci che il metano non si trova in aria (anche lì a dire il vero, ma certo non può essere usato a scopi industriali), anche per quello serve fare esplorazione, ricerca e quindi fare pozzi. Se poi la Signora ritiene che il metano va bene, purchè lo si estragga da un altra parte, allora siamo alla solita storia all'italiana, ovvero va bene farlo purchè non lo si faccia sotto casa mia. Davvero deprimente. E pensare che queste sarebbero le persone che dicono di voler cambiare l'Italia, in meglio. Che delusione. Sempre la solita Italiana dei no preventivi e distruttivi; no alla TAV, no all'alta velocità, no al raddoppio delle autostrade, no al MOSE, no ai depositi di scorie radioattive delle nostre vecchie centrali nucleari, no alle centrali nucleari stesse, no a quelle a carbone, no agli inceneritori, no alle centrali a biomasse, no alle discariche, e quanto ancora potrei andare avanti. Non sarebbe meglio forse un si, però... E intanto gli altri paesi (tutti più fessi di noi?) corrono.
Quanto alle fonti cosiddette alternative, quando anch'esse non vengono osteggiate dai fautori dei no di cui sopra per presunti motivi di impatti visivi (anche se, immaginare un Abruzzo ricoperto di specchi e di pale eoliche non mi sembra un granchè, effettivamente), al momento, con le attuali tecnologia, e diciamolo una buona volta, pur utilizzando enormi spazzi e mezzi, finirebbero con il fornire solo piccole quantità di energia, soprattutto in rapporto a quella che effettivamente serve.
Ci ripensi cara Signora, trasformi il suo no a prescindere in un si però... e forse potrà contribuire a non far rimanere l'Italia un paese bloccato.
Saluti

Dario Di Maio said...

Il petrolio e’ ancora una fonte di energia indispensabile per il pianeta come lo fu il carbone in passato. Un domani qualche altra forma di energia prendera’ il suo posto con la speranza che sia in una forma piu’ pulita dell’attuale. Perche’ difendere l’Abruzzo dalle trivelle? Dal mio punto di vista e’ perche’ il rapporto costi/benefici e’ troppo alto. L’Abruzzo non e’ una regione di tipo manifatturiero o da industria pesante o ad alto profilo tecnologico. E’ ancora una regione di tipo rurale con una risorsa, la natura, dal valore incommensurabile. Investire in quel settore porterebbe quella risorsa al collasso, nel caso specifico il mare. Cosa rimarrebbe agli Abruzzesi dopo 30 anni di perforazioni e raffinazioni? Sicuramente un territorio degradato ed al contempo nessuna risorsa a cui rifarsi perche’ quel tipo d’industria non genera un indotto. Quali sono gli argomenti che Lei conosce, oscuri al resto dell’opinione pubblica? Se ne conosce perche’ non divulgarli cosi’ da aprire un dibattito? Cosa c’e’ di scientificamente sbagliato? Alcuni territori come quello Inglese necessitano di energia nucleare perche’ non hanno molto altro da sfruttare. Quale puo’ essere il guadagno del territorio Italia dall’uso di un petrolio di scarsa qualita’? Non sarebbe meglio offrire all’Italia energia da altre fonti? Puo’ l’Abruzzo aiutare il paese con forme alternative come il vento, sole o colza? Ci sono molti terreni incolti che potrebbero essere usati per il bio Diesel, sebbene la terra deve sfamare la gente e non le macchine. Invece di investire milioni di euro in petrolio perche’ non forzare la regione a defiscalizzare investimenti sul solare? Se tutto l’Abruzzo vendesse l’eccesso di energia prodotta farebbe un favore a molti. Il petrolio e’ ancora cruciale in molte attivita’ umane (sarebbe difficile viaggiare da un capo all’altro del mondo) ma bisogna identificarne costi/benefici da territorio a territorio. Per concludere, mi dica come questi argomenti siano utilizzati per speculare?

Grazie

hermes pittelli said...

Curioso: ora che la stampa nazionale comincia a dare visibilità al problema 'deriva petrolifera' (grazie a MR), mentre la politica locale fa orecchie da mercante (forse perché ha qualche interesse mercantile inconfessabile in questi business?), ecco spuntare in questo blog presunti esperti in materia, rigorosamente anonimi, o semplici cittadini che firmano ma si dichiarano estranei agli intrallazzi politico/affaristici che minacciano il futuro, non solo d'ABruzzo ma del pianeta.
Queste persone sono o ignoranti, o in malafede; tertium non datur.
Sono reduce da un convegno romano sui cambiamenti climatici, con esperti scientifici italiani, francesi, spagnoli allarmati dalla mancanza di cultura sociale, politica, ambientale, democratica che ammorba i presunti cittadini italiani. Ex cittadini tenuti furfantescamente in una cappa di oscurantismo e che, per vizi storici, si dimostrano ben lieti di sopravvivere e farsi raggirare dalle falangi della triade mafia/politica/affarismo che ha instaurato in questo paese un regime neomedievale. altro che sesta nazione più avanzata del mondo! Come ha scritto Travaglio non è la mafia che ha infiltrato la politica e le istituzioni italiane, ma viceversa.
Se poi i sudditi sono proni e ottusi, buonanotte ex bel paese.

cordialità, hermes pittelli

enza said...

Gentilissimo ed espertissimo signor ANONIMO,spero tanto che qualcuno le piazzi sotto il suo naso (e per sempre) un inceneritore e poi ci racconterà delle belle sensazioni e malattie che la affliggeranno, A LEI, e non a scienziati veri che diffondono solo la verità e soprattutto non si nascondono!!(cfr. gli articoli del prof. Montanari).Ha idea di cosa emette un inceneritore?Le nanoparticelle sono talmente piccole che si attaccano agli alveoli dei polmoni, alle particelle corpuscolate del sangue e non se ne staccheranno più!!Ha presente la diossina di Seveso?La diossina entrerà nella sua vita e non la abbandonerà MAI PIU'!!è questo il futuro che vuole per noi abruzzesi e per i nostri figli?Spero soltanto che un giorno LEI possa vergognarsi di quelle cose che ha scritto prima che sia troppo tardi, per LEI e PER TUTTI NOI!!
Loretta Domenici

supertramp said...

ai contestatori "specialisti" di questo blog:

documenti, fonti, link, studi che dimostrino che quello che dice MR sono cazzate o robe distorte e manipolate per non si sa bene quali interessi, altrimenti per me siete:

Troll:
Nel gergo di Internet, e in particolare delle comunità virtuali come newsgroup, forum, mailing list, chatroom o nei commenti dei blog - è detto un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. Spesso l'obiettivo specifico di un troll è causare una catena di insulti (flame war); una tecnica comune consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e arrogante su una questione già lungamente (e molto più approfonditamente) dibattuta, specie laddove la questione sia già tale da suscitare facilmente tensioni sociali.

fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

Redarrow said...

Poi, gli idrocarburi, almeno per il momento, servono, e non se può fare a meno. Proviamo a pensare un attimo, senza partire sempre in quarta a dire di no; iniziamo con l'andare a piedi o in bicicletta a lavoro e/o per qualsiasi altro spostamento, a fare a meno del riscaldamento, a fare a meno della luce e tanto altro ancora. Proviamo a farlo, anche solo per un paio di giorni e poi ne riparliamo.

Basta questa frase a qualificare definitivamente l'anonimo "ecologista", come se il petrolio abruzzese, potesse servire a prolungare di decenni l'esaurimento delle fonti fossili... caro anonimo, anche se sotto l'Abruzzo ci fosse chissà che giacimento, al ritmo dei consumi mondiali di petrolio, non basterebbe che per 2 o 3 giorni.... a noi invece resterebbe una regione distrutta per secoli.... ci pensi!