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Monday, February 2, 2009

Il nuovo assessore all'ambiente: Daniela Stati


Ecco cosa le ho scritto. Spero che vogliate scriverle anche voi, e magari mettere in copia
cc al presidente Chiodi e al suo staff. Occorre che capiscano tutti che si tratta di un problema grave, che riguarda tutta la regione e che non si puo' continuare ad aspettare.

daniela.stati@regione.abruzzo.it,
presidente@giannichiodi.com
stampa@giannichiodi.com

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Gentile assessore Stati,

mi chiamo Maria Rita D'Orsogna, sono un fisico, ho 36 anni, sono abruzzese, ma da vari anni vivo e lavoro a Los Angeles dove sono docente universitario.

Le scrivo in merito alla questione della petrolizazione della nostra regione, un problema gravissimo che ci riguarda tutti: da Vasto a Teramo, e passando per l'entroterra: la Majella, LettoManoppello, Sulmona e Navelli sono tutte localita' dove l'industria petrolifera vorrebbe insediarsi.

Tutto questo e' assolutamente incompatibile con l'Abruzzo che conosciamo oggi. Se decidiamo di percorrerla, sara' una strada a senso unico, un processo che irreversibilmente peggiorera' il nostro territorio e la nostra salute.

Ci sono migliaia di articoli scientifici che mostrano come le attivita' estrattive e lavorative del petrolio peggiorino la qualita' della vita delle persone, la loro salute, quella del territorio e delle specie animali e vegetali. In particolar modo le emissioni tossiche derivanti dall'attivita petrolifera causano: danni ai polmoni, al sistema circolatorio, neurologico, alla pelle agli occhi, asma, edemi, aborti spontanei nelle donne, difetti al DNA, tumori, leucemie, linfomi e deformita' nei nascituri.

Le esperienze di Falconara, Busalla, Gela, Viggiano, Priolo, Augusta, Sarroch, Porto Marghera e Manfredonia, Cremona, Trecate e Mantova mostrano inequivocabilmente che in presenza di impianti petroliferi (pozzi e/o raffinerie di qualsiasi genere) i tumori di persone e bambini aumentano drasticamente, i terreni si impregnano di sostanze tossiche, l'agricoltura, il turismo e la pesca muoiono.

In Basilicata il petrolio ha distrutto l'agricoltura. Trovano traccie di idrocarburi nei vini, nel miele, nel bestiame, nelle persone. Il turismo e l'immagine della regione in generale e' in declino, l'emigrazione aumenta. Dal petrolio il popolo non ha avuto nulla e nulla e' stato salvato dalla furia petrolifera. Hanno persino impiantato 15 pozzi di petrolio all'interno dei parchi regionali, inquinando falde acquifere e terreni. Non possiamo permettere che questo accada anche da noi. Sarebbe uno schiaffo morale ai nostri nonni che hanno difeso la terra durante la guerra e ai nostri figli che hanno diritto ad una vita sana.

Spero vivissimamente che anche lei senta questo problema come uno dei piu' gravi della nostra generazione di cittadini abruzzesi. Spero altresi che lei ed il suo assessorato vogliate contrastare in maniera decisa, forte e senza tentennazione alcuna qualsiasi tipo di progettazione petrolifera, scellerata e inutile per l'Abruzzo.

In qualita' di assessore all'Ambiente, lei ha una grande responsabilita' in questo senso, e il futuro delle prossime generazioni di abruzzesi e' nelle sue mani. Come donna, e come mamma, spero che lei abbia a cuore il futuro della nostra gente e che si adoperi in tutti i modi per dire no all'Abruzzo petrolizzato e per dare ai nostri figli un Abruzzo piu' sano, piu' giusto, e non degradato, inquinato e tossico.

Da persona di scienza ho ritenuto di dover fare la mia parte ed ho visitato in lungo ed in largo l'Abruzzo, usando il mio tempo e a mie spese, facendo informazione scientifica, accurata ma comprensibile, riempendo lo scandaloso vuoto che quelli che l'hanno preceduta hanno creato.

Finora la regione Abruzzo come istituzione non ha fatto nulla per l'informazione concreta, organizzata e reale per i cittadini su questo tema. Spero che questo possa cambiare e che lei senta di potersi fare promotrice di eventi e manifestazioni a livello regionale per continuare a sensibilizzare la popolazione ed in supporto, anche materiale, alle decine e decine di associazioni sorte sul territorio per proteggerlo.

Se desidera maggiori informazioni a proposito, sono disposta a mandarle tutta l'informazione che ho raccolto in questi mesi.

Non vivo in Abruzzo, e il mio futuro quasi certamente si svolgera' lontano dalla mia terra d'origine. Ho dedicato a questo tema molti mesi ormai, con duro lavoro e impegno costante.
Il tutto solo perche' da persona di scienza so che quello ci si prospetta e' molto grave ed io sento l'urgenza fortissima e irrestibile di lavorare per difendere e migliorare il posto da dove vengo anche se non mi e' dato di poterci vivere.

Spero che lo stesso sentimento animi anche lei, e che possa abbracciare questa causa con tutta la passione che ha.

Grazie,

MRD

9 comments:

Anonymous said...

A Maria Rita E' giusto scrivere all'assessore all'ambiente, ma credo che sia necessario scrivere anche ai senatori,visto che il pericolo viene dal governo centrale. Io ho scritto un mese fa a Legnini, il quale si è ben guardato dal rispondermi. Forse se scrivi tu, come rappresentante del movimento che a te fa riferimento ti daranno più ascolto.La lettera e l'iniziativa poi deve essere comunicata anche alla stampa, in modo che i senatori si sentano più controllati dai loro elettori e vediamo se capiranno cosa vuol dire essere eletti e cioè rappresentare la volontà dei cittadini. viviana

maria rita said...

mi mandi l'email di legnini? e' importante che TUTTI sentano la pressione.

Dalla Stati a Chiodi ai senatori alla Prestigiacomo. Qui facciamo sul serio e tutti devono prendersi le proprie responsabilita'.

So che molto probabilmente la Stasi non rispondera', ma deve sapere che lei HA UNA GRANDE RESPONSABILITA' in questa faccenda.

Non possiamo piu' accettare piu' i poltici pappemolli a rappresentarci.
Qua facciamo sul serio.

Scrivimi l'email di legnini e degli altri senatori. Grazie - MR

wanadobee said...

appena mandata la mail.

maria rita said...

Che ne pensate? La mia idea e' che e' buono restringere i limiti, ma che l'Abruzzo NON DEVE ESSERE PETROLIZZATO,
a prescindere dai limiti legali. Una volta che i petrolieri arivano, quelli non se ne vanno piu'.

COMUNICATO STAMPA - Mascitelli dell'Idv: "Sul Centro Oli si parlera in
Senato"

Posted: 03 Feb 2009 07:06 AM PST

Sara discussa in aula al Senato la
mozione, presentata dal gruppo Idv e tra i primi firmatari il Sen. Mascitelli, di modifica della normativa italiana in materia di emissioni degli impianti di estrazione petrolifera."La normativa italiana in materia di valori minimi di emissioni degli impianti industriali - ha dichiarato il senatore Mascitelli - prevede per l'acido solfidrico, estremamente velenoso, un limite di 30 ppm perl'industria petrolifera: cioe seimila volte superiore a quantoconsigliato dall'Organizzazione Mondiale della Sanita e trentamila volte
rispetto a quanto raccomandato negli Stati Uniti. Chiederemo al Governo di adeguare la normativa (il DM 12 luglio 1990) a quanto raccomandato
dall'OMS, oltre ad adottare tutte le possibili iniziative per
salvaguardare le popolazioni residenti nelle aree dove ci sono attivita' estrattive, di lavorazione e di stoccaggio di prodotti petroliferi. Cosi
come abbiamo presentato una serie di emendamenti al Decreto Collegato
sull'Energia per evitare l'estromissione della Regione, prevista dallaproposta di Governo, dalle procedure di autorizzazione alla perforazione
per la ricerca di idrocarburi ed evitare che la nuova normativa siapplichi anche ai procedimenti in corso. Non vogliamo consentire - ha
concluso il senatore Mascitelli - facili alibi e scappatoie a chi, aparole, dice di essere contrario al Centro Oli, sperando poi che sia ilGoverno centrale a farsi carico delle responsabilita di portarloavanti".

Anonymous said...

tutto aiuta.

Ma visto che in Basilicata i limiti di H2S non li controlla nessuno la legge puo' dire qualsiasi che tanto e' un pezzo di carta inutile. Impedire che i petrolieri arrivino e' la priorita'.

abruzzono-triv said...

non li faremo mai venire qui...

mario franco basilico said...

Io penso che l'eni riesce a ricattare gli abruzzesi con gli attuali pochi posti di lavoro, figuriamoci quando avrà più dipendenti sul territorio e avrà distrutto tantissime attività agricole, occupate nella produzione e nella trasformazione dei prodotti.
Penso pure che già contiamo pochissimo è lo notiamo quando ci ascoltano ma non capiscono, non perchè sono poco intelligenti, non capiscono perchè sono molto scaltri, verso gli elettori liberi sono costretti ad avvicinarsi, ogni elezione, con il metodo del mordi e fuggi; quando distruggeranno le piccole attività private, non conteremo nulla, gli elettori dovranno avvicinarsi ai politici ed elemosinare la loro sopravvivenza.
So che non è semplice farlo capire alla maggioranza dei nostri corregionali, perché sono abituati a seguire una informazione di regime, perché sono impegnati con il lavoro e tantissimi altri problemi ma, se non si dimostra adesso che la rovina della nostra regione non lo vogliamo per davvero, domani sarà troppo tardi; possiamo solo piangerci addosso.

Anonymous said...

Anche W.Caporale ha espresso a Chiodi la necessità di parlare chiaro sul Centro Oli e di lavorare presso il governo centrale perchè sia scongiurata la petrolizzazione dell'Abruzzo.Ha agggiunto anche la necessità di impedire la costruzione di termovalorizzatori.(Era sabato o domenica sul Centro) Non lo dico per propaganda, ma per sentirci più numerosi e dunque forti. Ti mando gli indirizzi se non ti sono già arrivati. Viviana

Anonymous said...

Complimenti per le foto. Viviana