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Tuesday, September 11, 2012

Dimmi con chi vai...


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There's no one who wants this over more than I do. I would like my life back.

Tony Hayward 2010

e si, vallo a dire a quelli che nel golfo del Messico ci vivono...





Tony Hayward e' il responsabile numero uno dello scoppio nel golfo nel Messico. A suo tempo era infatti l'amministratore delegato della BP e fece una gaffe dopo l'altra, affermando, impassibile che era stanco delle polemiche all'indomani dello scoppio nel golfo del Messico e che avrebbe tanto voluto che non fosse mai successo perche' "rivoleva la sua vecchia vita indietro".  E poi il giorno dopo e' volato in Inghilterra a fare un tranquillo giro in barca.

Continuava a ripetere che il suo obiettivo era di soddisfare gli azionisti non di salvare il mondo, che il petrolio disperso era poco in confronto all'acqua del mare (!), che non era pericoloso usare i dispersanti, che avevano a cuore anche i "little people" che era tuttapposto.

Insomma figuraccia dopo figuraccia.

Obama disse "he wouldn't be working for me after any of those statements".

E infatti pochi mesi dopo lo scoppio e' stato licenziato.

Non soddisfatto, Tony passa ad una nuova ditta petrolifera la Genel Energy che ha comprato assieme ad un partner. La Genel e' una ditta basata in Turchia e come molte altre micro-aziende petrolifere, ha come scopo quello di ingrandirsi e di diventare "media", concentrandosi sulle sue concessioni in Iraq  e in Kurdistan.

Anche i due ex capi della Genel,  Mehmet Sepil e Mehmet Emin Karamehmet hanno avuto i loro guai: multa da un milione di sterline per il primo per insider trading e condanna di 11 anni per il secondo, contro cui ha fatto appello, per frode.

E cosi, questo bella Genel con ora a capo Tony Hayward decide di unire risorse, esperienze e personale per trivellare assieme alla... Medoilgas, si, quella che vuole trivellare Ombrina, Scerni e Villa Mazzarosa in Abruzzo!

Per ora parlano di lavorare assieme su alcuni pozzi in Libia, Tunisia e Malta per tre anni, ma l'Italia non e' certo lontana.

A Malta dove la Genel ha acquistato il 75% di varie concessioni della Medoilgas sono un po preoccupati, perche' l'isola non ha dei veri e propri standard ambientali di sicurezza e perche' tutto sta al buon cuore delle ditte trivellanti - in questo caso di Tony Hayward!

"Tony Hayward is not much of an inspiration when it comes to such standards," dice Peter Gatt, un geologo maltese.

Secondo le stime della Genel e di Tony Hayward Malta potrebbe essere ricca di petrolio, tanto quanto la Libia, visto la vicinanza con le coste nord-africane e visto che lui conosce bene la geologia della zona in quanto con la BP fece affari su affari con la Libia.

Ecco a chi corriamo il rischio di regalare le coste d'Abruzzo: a Tony Hayward della BP, responsabile del piu' grande disastro ambientale petrolifero della storia.

Gianni Chiodi, Enrico Di Giuseppantonio, Remo di Martino, Eugenio Caporella, Fabrizio Di Stefano, Giovanni Legnini,  avete qualcosa da dire o vi piace l'idea di avere Tony Hayward a Rocca san Giovanni?


Thursday, April 17, 2008

How the other half lives


Il progresso come lo intendono i Californiani, e il loro partcipare alle decisioni comuni e' veramente ammirevole. Non lo dico perche' l'erba del vicino e' sempre piu' verde - i problemi ci sono anche da noi e tanti - ma solo perche' vivendo qui da lungo tempo, ogni giorno mi rendo conto un po di piu' che la democrazia porta diritti e doveri in ugual misura, e se abbiamo il diritto di vivere in un ambiente sano e di decidere per noi stessi, abbiamo il dovere, ciascuno di noi, dal piu' piccolo al piu' grande, di lottare per il bene comune. Dobbiamo renderci conto che noi POPOLO abbiamo veramente il potere di cambiare le cose, e da qui agire e non dormire. E' un dovere darsi da fare per proteggere quello che abbiamo e che qualcuno prima di noi e' morto per regalarci, ed e' il prezzo da pagare per vivere in liberta'.

Moveon.org e' una organizzazione americana nonprofit che si finanzia con le donazioni, e che funziona per via web. Anche a me arrivano i loro email, alla Beppe Grillo (menomale che c'e' lui per certe cose in Italia!), ma un po piu' anonimi e senza le parolacce. Facendo pressioni sui politici locali e bombardandoli di email hanno fatto approvare dallo stato della Calfornia la legge sul milione di pannelli solari: 3 miliardi e mezzo di dollari per incentivare un milione di edifici a installare pannelli fotovoltaici nei prossimi 11 anni. C'e' pure una proposta di legge che vuole obbligare i costruttori ad installarli nel prossimo futuro.

Million Solar Roofs Program Recommended

The California Public Utilities Commission (CPUC) unveiled its recommendation on the Million Solar Roofs program earlier this week: an 11-year, $3.2 billion incentive program to help a million homes, businesses, schools and other buildings go solar.

E poi, vi ricordate il gruppo Get oil out? Quelli di Santa Barbara che dal 1969 ad oggi hanno dato filo da torcere ai petrolieri? Bene, l'altra settimana sono finiti sulla prima pagina del Los Angeles Times perche' hanno vinto e chiuso la partita, definitivamente: nel 2017 dal mare Californiano spariranno tutte le operazioni petrolifere. Tutte.

Dopo lo scoppio del 1969, la moratoria era solo per i pozzi nuovi, quelli pre-1969, seppur pochi, rimasero al largo del mare della citta' di Santa Barbara. Ebbene, in questi 40 anni quelli della Get Oil Out hanno tenuto duro, hanno vigilato, hanno tenuto vivo il ricordo dell'incidente e hanno impedito ai petrolieri di trivellare ancora, di trovare scorciatorie, di eliminare la moratoria. L'altro giorno hanno firmato la vittoria finale: le societa' petrolifere potranno estrarre a regime piu' sostenuto ora che il prezzo del petrolio e' giunto alle stelle, ma in cambio abbandoneranno tutte le attivita', vari decenni prima del mandato, nel 2017.

La Get Oil Out ha forzato i petrolieri non solo a smantellare tutto nel 2017, a prescindere dal petrolio che rimarra' nel sottosuolo, ma anche a RIPRISTINARE tutte le strutture obsolete allo stato naturale, e a DONARE i terreni allo stato della California, che ne fara' un parco lungo la costa, per un valore di svariati milioni di dollari.

La cosa piu' bella di tutte e' che la Get Oil Out e' un movimento di persone, come il nostro Comitato Natura Verde. Per loro e' stata dura, e si sono susseguite varie generazioni, ma hanno vinto. Anche la nostra partita davanti e' lunga, ma queste storie devono darci fiducia, ed impazienza di agire. Dobbiamo sentire il fuoco nelle vene, che il mare, i campi sono nostri e che nessuno, dall'Irlanda a Fratino.com ha il diritto di avvelenarci.

L'impegno di ciascuno, con tutti i nostri limiti, e' il prezzo da pagare per vivere in una democrazia vera, sana, costruttiva.



Fonti: Los Angeles Times