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Tuesday, October 9, 2018

Somerset, UK: dal mare ricompare quasi nuova bottiglia di detersivo per piatti del 1971






E' stata ritrovata lungo le spiagge di Somerset, nel Regno Unito.

Una bottiglia di plastica di almeno 47 anni; ed e' stata ritrovata quasi intatta, a dimostrazione di quanto tempo la plastica possa perdurare.

Era un contenitore di detersivo per piatti ed e' del 1971 o anche piu' vecchia, perche' il costo ancora chiaramente visibile dalla bottiglia mostra uno sconto di 4d pence, prima che il sistema britannico adotasse il metodo decimale, appunto nel Febbraio del 1971. 

La lettera d stava per "denarius" in latino - essenzialmente un pound (una sterlina) era fatto di 240d pence. Le cose poi vennero cambiate nel 1971 per rendere il sistema monetario piu' moderno e uniforme al resto del mondo.

Ed e' da quella d che dunque sappiamo che la bottiglia e' di almeno 47 anni fa.

Dopo tutto questo tempo e' stravolgente vedere che la bottiglia e' quasi nuova!
I numeri sono impressionanti: le bottiglie di plastica impiegano 450 anni per decomporsi nell'oceano e il 70% dell'immondizia nel mare e' plastica. 

Ogni anno entrano nel mare circa 8 milioni di pezzi di plastica. Entro il 2050 ci sara' piu' plastica che pescato.

Come sempre, a noi la responsabilita' e l'onore di agire. 

Wednesday, February 17, 2016

Aberdeen, Scozia: crollano oil and gas, trionfa il vento


Nel 2008-2009 sono stati di 11 miliardi di sterline
Nel 2014-2015 sono stati di 1.8 miliardi di sterline
Nel 2015-2016 sono stati di 60 milioni di sterline

Il primo ministro Nicola Sturgeon dice che occorre incentivare altri tipi di industria.

La risposta e': il vento.






Il 2015 e' stato un anno devastante per i petrolieri di tutto il mondo, Scozia compresa. E' qui che e' concentrata la maggior parte dell'attivita' petrolifera offshore del Regno Unito, con capitale petrolifera Aberdeen.

Dall'inzio della petrol-crisi sono stati eliminati nel Regno Unito 70 mila posti di lavoro, fra interventi diretti e servizi all'industria petrolifera, la maggior parte dei quali in Scozia. Nel 2015 l'oil and gas britannico ha perso oltre sei milardi di sterline. Anzi, si calcola che ben 150 piattaforme potrebbero essere smantellate nei prossimi anni a causa dei bassi prezzi del petrolio, della bassa competitivita' di queste installazioni e degli alti costi di manutenzione.  In questo momento su 1.5 milioni di barili di petrolio, 220 mila nel Regno Unito viengono estratti sottocosto. Cioe' per un barile su sette, ci perdono. Secondo gli economisti, lo scenario restera' negativo finche' i prezzi resteranno sotto agli 80 dollari al barile. E quindi, visto che per ora il prezzo di 80 dollari al barile e' un petrol-miraggio, l'idea e' di chiudere questi pozzi una volta per tutte. Il governo di Scozia pensa a interventi di supporto per attutire i colpi, ed "aiutare" l'industria morente del petrolio.

La crisi e' maggiormente sentita ad Aberdeen, un tempo una delle citta' piu' ricche del Regno Unito. La stampa inglese riporta di ex lavoratori del petrolio che ora vanno alla mensa dei poveri, licenziamenti a raffica, crisi nel settore dell'edilizia, degli alberghi, dei taxi. E' la maledizione di avere una economia non diversificata, ma petrolifera. Crolla il petrolio, crolla tutto, come nel gioco dei domino. Ad Aberdeen il numero di quelli che fanno la richiesta dei sussidi di disoccupazione e' salito del 72% in Dicembre.  Si calcola che si potrebbe arrivare alla perdita complessiva di anche 400 mila posti di lavoro nel Regno Unito.





Tuesday, February 16, 2016

Il costo di un barile di petorlio



Produzione in Regno Unito: costo $52.50 al barile.
Produzione in Brasile: costo $49 al barile
Produzione in Canada: costo $41 al barile
Produzione negl USA: $36 al barile 
Produzione in Arabia Saudita: $10 al barile
Produzone in Kuwait: $10 al barile
Produzione in Iraq: $10.70 al barile

Costo di un barile di petrolio?
$28 dollari al barile.

Molti dei paesi di cui sopra in questo momento estraggono a perdere. 


Questi dati arrivano dal Rystad Energy UCube database dove viene fatta la media da 65,000 pozzi di petrolio e di gas in tutto il mondo.

I prezzi di petrolio sono crollati a partire dalla meta' del 2014, quando valeva piu di $100 dollari al barile, facendoci guadagnare tutti. E poi l'OPEC, guidata dalla'Arabia Saudita decise di aumentare la produzione per far crollare i prezzi del greggio a causa della sovrapproduzione e mandare in bancarotta le ditte dei paesi in cui la produzione era piu' costosa.

L'OPEC ha cosi creato un eccesso di circa 3 miliardi di barili di petorlio in tutto il mondo.  Le cose non sono rose e fiori neanche in Arabia Saudita dove sono calati gli introiti, e dove si calcola che fra cinque anni potrebbe anche finire la liquidita' se i prezzi non tornano a salire.

Per ora il prezzo del greggio continua a calare. Siamo adesso a circa $28 al barile.

A questi ritmi e' adesso piu' costoso un barile di acqua, di vodka, di Coca Cola, di vino o di latte,  che di petorlio. Anzi, vale di piu' il barile fisico che non il contenuto, circa tre volte di piu'.
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