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Tuesday, November 20, 2012

Marinella Sclocco, PD Abruzzo: si cavi dalla testa di essere rieletta


Ecco i nostri eroi:

Marinella Sclocco -- marinella.sclocco@crabruzzo.it
Berardo Rabuffo -- berardo.rabbuffo@crabruzzo.it


Come sempre, odio essere presa in giro.

Non mi paga nessuno, e per star qui appresso ai petrolieri occorre che io rinunci a mille altre cose.

E tutto accetto, ma non i politici che fanno finta di essere pro-ambiente e che poi invece nelle loro stanze segrete tramano su come distruggere questa nazione.

Non lo sopporto.

Mi sento presa in giro da un punto di vista personale. E nessuno deve e puo' pensare di potermi usare per conti politici o per farsi belli.

Ho incontrato Marinella Sclocco a Gennaio, a Pescara - in occasione del premio "Arcolaio d'Argento".

Dopo la cerimonia, abbiamo parlato e mi disse di essere "tanto sensibile" al problema petrolio, che voleva far qualcosa, che dovevamo organizzare una conferenza al piu' presto eccetera eccetera.

Ovviamente non l'avevo mai sentita nominare prima, segno che cosi sensibile non era mica senno no aspettava 5 anni per parlarmi, e senno' avrebbe fatto qualcosa di concreto sul problema trivelle.

Chiesi sia a lei che alla sua collega Alessandra Petri -  anche lei tanto materna - di dire a Chiodi che sarebbe stato opportuno rivisitare la legge 148 del 2010 per aggiungere due parole: In Abruzzo sono vietate le estrazioni di idrocarburi liquidi E GASSOSI.

Tutte carine, premurose, sorridenti.
Ma erano tutte promesse di marinaio.

Ovviamente della conferenza della Sclocco non se n'e' piu' fatto niente.
E la legge e rimasta tal quale.

Parola di politici, eh!
 
E poi, cosa succede? Che la Sclocco, cosi preoccupata per il petrolio decide di votare a favore di uno scellerata "Operazione Cave Selvagge" per continuare a distruggere le montagne d'Abruzzo.

Infatti, prima di questa approvazione c'era una moratoria che imponeva lo stop a nuove autorizzazioni per le cave finche' non fosse stato completato un piano per le attivita' estrattive.

La Regione doveva approvare questo piano cave dal 1983, si da trenta anni!

E cosi' invece di fare il piano cave, fanno le cave selvaggie.

Come dice Maurizio Acerbo:

La maggioranza e settori dell'opposizione dimostrano di essere asserviti a lobbies e incapaci di portare avanti un progetto di futuro per la nostra regione. Tutta Europa coniuga ambiente ed economia. In Abruzzo regna ancora la vecchia logica da far west. Dopo 30 anni in cui in Abruzzo si cava senza piano questi signori festeggiano l'abolizione della moratoria!

Il piano e' stato approvato il 13 novembre. L'ha votata compatta tutta la maggioranza di centrodestra, ma anche lei la Sclocco, del PD, quella che era tanto sensibile al petrolio.

In Abruzzo ci sono gia' ben 500 cave, senza regole e senza controlli.

Molte di queste cave diventano poi discariche abusive a aumentare il numero di siti contaminati in questa regione, che sono ben 2274 in totale.

Al consiglio regionale erano tutti cosi preoccupati delle cave, e nessuno che magari pensava di fare qualcosa sui siti contamianti, a partire da quella bomba ambientale che si chiama Solvay a Bussi e che non e' affare di nessuno, ne della Sclocco, ne degli altri.

Ma perche' me la prendo con la Sclocco, e non gli altri? 

Perche' lei, piu' degli altri, mi si e' proposta come difenditrice dell'ambiente.

Perche' e' lei che ha, nella mia interpretazione dei fatti, abusato della mia buona fede. Come detto a me non mi paga nessuno, a lei si.

Cosa, cara Marinella, le cave non vanno di moda e si possono fare ed il petrolio, che invece e' diventato - grazie alla sottoscritta, non certo grazie a lei o agli altri politici! - il lupus in fabula, no?

Ma se uno ci crede all'ambiente, deve salvare il territorio SEMPRE non solo perche' una cosa va di moda e perche' sarebbe un suicidio politico non farlo.

Capisce cara Sclocco?

Siccome non c'e' nessuno che va in giro per le piazze a cercare di salvare le montagne dalla furia dei cavatori, questo non vuol dire che non vadano protette.

Anzi, se lei e i suoi colleghi avessero un pochettino a cuore questa regione, sareste voi ad andare in giro per le piazze a spiegare perche' cave, trivelle, inceneritori, nucleare, e in generale consumo scellerato di territorio non siano cose intelligenti per l'Abruzzo e perche' invece sarebbe opportuno procedere con il Parco della Costa Teatina, per la difesa del Borsacchio e delle mille altre bellezze ambietali della regione.

Sareste voi a fare quel che faccio io, invece che star li ad assecondare speculatori di ogni genere.

Assieme alla Sclocco, c'e' anche Berardo Rabuffo, il cui amore per l'ambiente si estende anche alla riserva naturale del Borsacchio che vuole "riperimetrare", cioe' leggi rimpicciolirlo - chissa' per regalarne parte a speculatori e palazzinari? 

Ecco cosa dice Rabuffo:

 ''Con il provvedimento approvato e' stato finalmente sbloccato il settore delle cave, comparto fondamentale per l'economia regionale soprattutto nella fase di grave crisi attuale''. 

''E' un risultato importante raggiunto attraverso la condivisione con i Consiglieri dimaggioranza ed e' frutto di una mediazione, resasi necessaria, per superare lo stallo e la paralisi che la precedente norma aveva determinato. Era una situazione paradossale, dove le responsabilita' della politica, incapace di approvare un piano per quasi trent'anni, venivano scaricate su tutte le imprese operanti nel settore estrattivo. E' grazie alla presenza determinate di Fli in aula, e al nostro voto favorevole, che il provvedimento e' stato approvato''.

Cave aperte in Abruzzo dunque!
 
Di tutti i politici che prendono le decisioni in Abruzzo di questi anni, i veri instancabili operatori per l'ambiente sono stati Maurzio Acerbo e Walter Caporale.

Agli altri no so se gliene importa poi piu di tanto,  la Sclocco, Nasuti, Febbo, la Petri, Rabuffo, non li ho mai veramente sentiti nominare per il progresso sul fronte ambiente - e che sia regolarizzare le cave, la caccia, il parco della costa teatina, non cambia molto..


Adesso ci saranno le elezioni.

Non votatelo l'establishment.

Questi sono per la maggior parte incapaci, miopi, ciechi, si e' visto da ogni decisone che abbiano mai preso, dal primo giorno fino ad adesso.

Il segreto per vincerle secondo me?

Essere sinceri e coerenti, in tutto.

La gente lo sa, se ne accorge, si sente, si vede.



Wednesday, March 7, 2012

L'arroganza di Mauro Febbo


GRAZIE WALTER CAPORALE.

IO CREDO CHE SIA MAURO FEBBO A DOVER ABBASSARE I TONI DELLA SUA ARROGANZA E MALEDUCAZIONE.

INCREDIBILE CHE A RAPPRESENTARCI SIA UNO COSI'!

Ieri alla regione Abruzzo, la regione dei parchi i cui politici odiano i parchi. Grazie a Lulu' Santarelli per l'invio. Credo che il tutto si commenti da solo! Il Senatore Antonio D'Ali "sollecitato" da qualcuno - chissa' da chi!


PRESIDENTE PAGANO: Passiamo alla nona interrogazione. Interrogazione riguardante Parco nazionale della costa teatina, rinvio e nomina del coordinatore presentata dal Consigliere Caporale.

La parola all'interrogante, risponderà l'Assessore Febbo.

CAPORALE: Grazie Presidente. È da un po' di anni che discutiamo del futuro del Parco nazionale della costa teatina, istituito dodici anni fa con la legge numero 93.

Un emendamento di un senatore siciliano profondo conoscitore della realtà abruzzese, il mese scorso ha proposto lo slittamento al prossimo 31 dicembre 2012 della perimetrazione del Parco nazionale della costa teatina. Nel frattempo, la nostra Regione, che nei mesi scorsi aveva nominato lei, Assessore Febbo, come referente del tavolo di coordinamento regionale per l'istituzione del Parco nazionale della costa teatina, nulla sta facendo in questo periodo, se non dichiarare su Il Centro di oggi, "che il parco non costituisce una concreta rivalutazione delle zone che racchiude".

Apprendo con gioia e con entusiasmo che sono stati ascoltati tutti, il settore turistico, i balneatori, gli industriali, gli artigiani. Tutte categorie che sono ben consapevoli, come lo è lei, di che cosa sia realmente utile per lo sviluppo economico del territorio costiero.

Visto che tra dieci minuti inizieremo a discutere anche della proposta di abolire una riserva regionale, visto che nelle prossime settimane discuteremo della riduzione del Parco del Silente Velino, le chiedo, Assessore, ma lo chiedo anche al Governatore Chiodi, intanto smettiamola di parlare dell'Abruzzo come della regione verde, Europa, del polmone verde d'Europa se la vostra volontà è quella di abolire i parchi regionali e nazionali della nostra regione.

Credo che l'Abruzzo sia la prima regione in Italia in cui non si riesce a istituire un parco. Soprattutto le chiedo, Assessore, se lei è stato nominato coordinatore per l'istituzione del Parco nazionale della costa teatina, perché dichiara di voler fare ben altro? Che fine faranno i fondi dei bandi europei 2014/2020?

Forse a qualcuno non gliene frega niente, ma qui stiamo parlando del futuro della nostra regione e della nostra economia. Grazie.

PRESIDENTE PAGANO: Prego Assessore Febbo, a lei la risposta.

MAURO FEBBO: Grazie Presidente. Intanto, credo che il senatore Dalì, mio amico, Presidente della Commissione Ambiente, sia stato lui a fare l'emendamento, forse, su sollecitazione di qualcuno.

Credo che il collega Caporale farebbe bene ad abbassare i toni su questa polemica. Come lui ha ricordato, sono dodici anni che non la Regione ma altri enti, che sono stati e sono guidati anche da una maggioranza diversa da quella attuale in Regione Abruzzo… ricordo al collega Caporale che suo fratello ha fatto parte di una maggioranza in provincia di Chieti dove avevano un Assessore Verde e mi sembra che in quei cinque anni nulla abbia fatto per il parco.

Ricordo al collega Caporale che lui è stato Consigliere regionale quando qui sedeva qualcun altro e non ha fatto nulla. Abbassiamo i toni. Il senso dell'emendamento è quello di capire che cosa vogliamo fare.

Credo sia questo il problema. Un parco non si fa superando i portatori di interessi e passando sulla testa dei cittadini. Nessuno avrebbe mai nominato alcun commissario per fare il parco, perché il parco deve nascere dai territori.

Caro collega, ti informo, così sai che mentre tu ne parli a spot, perché hai la visibilità dei media, ti posso assicurare che a Roma ho continuato i miei rapporti, sono stato al Ministero, ho visto il Ministro Clini, ho visto il direttore generale e siamo andati avanti.

Qualcuno farebbe bene anche a leggere il decreto Monti, c'è un passaggio importante.

Il tavolo di cui tu fai riferimento continua a lavorare, sono stati convocati i tecnici prima della politica per il giorno 14. La Provincia di Chieti sta portando avanti il suo progetto e sta chiamando i tecnici per capire quale delle due strade vogliamo seguire.

Io credo che farebbe bene una certa parte politica a discutere serenamente come arrivare e se arrivare, perché non è detto che quello che dici tu sia il vangelo, non è detto che quello che dice la tua parte sia l'unica soluzione o la verità in assoluto.

Fai ogni volta dei riferimenti assurdi quando parli che è un'occasione per il turismo.

Ti voglio ricordare che l'Umbria e la Puglia, che quest'anno per il secondo anno consecutivo sono state le regioni che hanno avuto il maggiore incremento di turisti, non hanno i parchi, tranne un piccolo parco la Puglia, quello del Gargano.

Quando sento parlare di queste cose… state facendo perdere i fondi europei al nostro territorio. I prossimi bandi sono 2014 e 2020, non ci sono ancora le linee guida. Non solo, ma i fondi europei, permettimi, caro collega, sono destinati all'intero territorio regionale, poi, nell'ambito delle singole misure si può andare a ricavare nei dettagli qualcosa.

Faresti bene a portare avanti la tua tesi insieme a me sui tavoli che sono tecnici, dovresti sapere che delle otto Amministrazioni che fanno parte di questo parco ci sono delle Amministrazioni i cui Consigli comunali si sono espressi negativamente.

Quelli devi andare a convincere, devi andare a convincere il Sindaco di Vasto, che ha fatto una pseudo delibera, una pseudo perimetrazione, perché il giorno dopo che ha presentato la delibera in Consiglio comunale a Vasto (e tu sai quello che è successo), il giorno dopo ha firmato perché in quel territorio, dove lui dice che deve nascere il parco, ci vuole mettere una centrale a biomasse, ma non di un mega, come quella di Treglio, ma di quattro mega.

Quindici giorni fa il Sindaco di Vasto ha rilasciato l'autorizzazione, sempre in quel territorio, di un cementificio.

Faresti bene a parlare con la tua coalizione per capire che cosa volete fare. Noi abbiamo le idee chiare, abbiamo una proposta, che ti può anche non piacere, ma siamo disponibili al confronto e ne stiamo discutendo prima sui tavoli tecnici, poi dovrà arrivare la politica.

Io guido quel tavolo perché questa assise a suo tempo all'unanimità mi ha nominato, quando mi avete chiesto la sfiducia, non solo la mia Maggioranza, il Governo regionale, altri gruppi, che ringrazio, mi hanno detto che io dovevo stare al mio posto e lì resto.

PRESIDENTE PAGANO: Prego collega Caporale per la risposta conclusiva.

CAPORALE:

Grazie Presidente. Intanto, caro Assessore, io non ho bisogno di criticare il parco per andare sui giornali, perché faccio queste battaglie da quando ho quattordici anni, soprattutto non ho bisogno di difendere la Provincia di Chieti sotto l'Amministrazione Coletti, che ha provato a lavorare, così come l'ha fatto l'Assessore all'Ambiente Caramanico dal 2005 al 2008.

Sulle centrali a biomasse, caro Assessore, se si stanno facendo adesso, si stanno facendo grazie alle vostre leggi e non grazie alle nostre.

Allora lei abbia il coraggio di cambiare…

Non rida Assessore, lei ride su che cosa? Io vivo in quel territorio perché risiedo a Fossacesia, abbia il coraggio di cambiare il nome di quel tavolo di coordinamento per l'istituzione del Parco nazionale della costa teatina, visto che lei non lo vuole. Soprattutto, le ricordo che quando decidemmo, votammo il suo nome all'unanimità in questo Consiglio, tutti insieme, ci fu il suo impegno a coinvolgermi negli incontri con i Ministri, con i Sindaci e con la Provincia.

Lei non l'ha mai fatto perché evidentemente non le interessava avere una parte critica che può fare proposte diverse.

Io non ho, a differenza di altri, e non mi riferisco ad altri, interessi a fare villaggi turistici, resort o speculazioni in quella benedetta area, sono qui perché qualcuno (e c'è la Magistratura che sta indagando) ha ben altri interessi a non fare questo parco, caro Assessore.

La ringrazio per l'applauso.

PRESIDENTE PAGANO: Qui non si applaude, non si litiga. Per cortesia! Andiamo all'ultima interrogazione. Prego il pubblico di rimanere in religioso silenzio, sennò sono costretto a fare uscire le persone.

Wednesday, June 23, 2010

Chiodi parla, la Puglia li ferma.




Qui un resoconto dell'incontro del 23 giugno all'Aquila per parlare di petrolio


A FINE LUGLIO IL MINISTERO SI PRONUNCERA' A FAVORE O CONTRO I POZZI A MARE OMBRINA, ELSA e VASTO/CASALBORDINO. SIA BEN CHIARO CHE SE DIRANNO SI LA COLPA E' DI GIANNI CHIODI CHE NON HA PRESENTATO TESTI DI CONTRARIETA' E CHE NON SI E' AVVALSO DELLA FACOLTA' DI ESPRIMERE LA SUA OPINIONE SUI PRIMI 22 KM DI COSTA CHE SONO DI COMPETENZA REGIONALE ED ENTRO I QUALI CADONO QUASI TUTTI I PERMESSI PETROLIFERI.

Tutti all'Aquila allora oggi. Ho telefonato per sapere come si era svolta la riunione e a quanto mi pare di capire Chiodi ha risposto come il capo della BP, Tony Hayward. Ha risposto: "Non lo so".

Chiodi ha detto che non sa che la regione e' stata definita regione mineraria dal governo - ma se io glielo avevo chiesto un anno fa a Cupello??? Chiodi ha detto che non sa cosa sia il piano integrato della costa. Chiodi abbiamo scoperto non aveva mandato testi di contrarieta' alla regione contro Ombrina Mare. Ha detto che deve chiedere ai suoi tecnici (= Antonio Sorgi?)

Chiodi non sa, beato lui. Da qualche altra parte lo avrebbero gia' licenziato. Il capo che non sa? E che razza di capo e'?

Poi fanno questa bellissima dichiarazione ...ANCORA SUL CENTRO OLI DI ORTONA!!! Ma questo e' rimasto indietro nel tempo!!!

Sul problema della petrolizzazione la Regione ha sempre risposto con i fatti. Ed infatti ad oggi i fatti dicono che la Regione Abruzzo non ha rilasciato alcuna autorizzazione alla introspezione e che il Centro Oli non è partito e non partirà, nonostante fosse stato in passato autorizzato.

Noi, allo stato, abbiamo la legge regionale 32 del 2009 che dice chiaramente qual è la volontà dell'ente regionale, ma sappiamo anche che questa legge è stata impugnata dal governo davanti alla Corte costituzionale per conflitto di competenza.

Con il governo abbiamo avviato un confronto in modo da scrivere un testo normativo che da un lato garantisca le competenze fissate dalla Costituzione e dall'altro tuteli i territori e gli interessi degli abruzzesi. In alternativa, aspettiamo il giudizio della Corte costituzionale sul ricorso promosso dal governo e, in caso di bocciatura della legge regionale, torneremo in aula per discutere e approvare un nuovo testo.

Questa è la strategia della Regione Abruzzo e mi sembra una strategia chiara e una posizione trasparente.


Sulle trivelle in mare:

Su questo punto sapete benissimo che la competenza è nazionale, ma come Regione Abruzzo stiamo lavorando in sede di Conferenza delle regioni e di Conferenza Stato-Regioni per trovare un accordo con tutte le regioni adriatiche per chiedere espressamente il divieto di trivellazioni.

Stendiamo un "trasparente" velo pietoso sui fatti che la regione ha fatto. Lo sanno tutti che la regione non avrebbe fatto niente di niente se non fosse stato per noi cittadini!

Gianni Chiodi ha qualcosa da dire su Bomba? Ha qualcosa da dire sul fatto che in Toscana ci sono riusciti a fare una legge anti-petrolio che possa tenere? Ha qualcosa da dire sui pozzi a mare?

Nella mia traduzione delle parole del governatore dell'Abruzzo, quello che veramente vuol dirci e' che occorre chiedere al grande capo, e che lui non fara' niente per sua iniziativa. Nella mia opnione, Don Abbondio aveva piu' coraggio di quest'uomo.

Intanto, in Puglia veloce-veloce il TAR ha annullato i permessi di fare ricerche petrolifere nei mari antistanti Monopoli, Fasano ed Ostuni, rimandando quei simpatici della Northern Petroleum da dove erano venuti - Londra. Il giudice del TAR ha detto che ci sono stati vizi di procedura e carenze sostanziali. La Northern Petroleum aveva deciso di spezzettare il suo progetto in modo da evitare la VIA. Ora se vogliono trivellare, devono ripresentare una VIA piu' seria.

Grazie a Cosimo e Marcella, e a tutti gli amici della Puglia. Per fortuna, Nichi Vendola non e' Gianni Chiodi e la classe non e' acqua.