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Wednesday, July 12, 2017

Larsen C Ice Shelf -- staccato e collassato un pezzo di Antartico grande come meta' Abruzzo



 
100 chilometri di lunghezza
100 metri di larghezza
500 metri di profondita' 



  
Jacobshavn glacier, Groenlandia
Vari pezzi si sono gia' staccati il 15 Febbraio 2015 e poi il 16 Agosto 2016. 
Il documentario Chasing Ice e' stato realizzato 
qui da James Balog ed il suo Extreme Ice Survey team


 Beaufort Sea, Alaska, 2016
Il 24 Marzo 2016 l'esensione dell'Artico ha raggiunto la 
sua minima area da che i satelliti misurano le dimensioni dei ghiacciai dal 1979

Eltanin Bay, Antartico; ghiaccio che si stacca e linea del ghiacciaio 
che indietreggia  presso il Ferrigno Ice Stream, 2016


Getz Ice Shelf, Antartica, 2016 
con un pezzo di ghiacciaio che sta per collassare.


I Larsen A e B Ice Shelves sono gia' collassati;
l'immagine del 2016 e' di cio' che resta del Larsen B, 
ghiacci recenti sottili oppure acqua,
formatisi dove prima c'era il ghiacciaio vero.
Il Larsen C sta per collassare. 


 Pine Island Glacier, 2017

 Pine Island Glacier, 2017 --  prima del collasso

 Pine Island Glacier, 2017 -- dopo il collasso


Beaufort Sea, 2016, 
ghiacciaio coperto dall'acqua sciolta che formano






Pesa un trillione di tonnellate, cosi tanti zeri che e' anche difficile scriverli.

Si e' staccato dall'Antartica ed e' un pezzo del Larsen C Ice shelf.  Non e' il primo pezzo di polo sud a staccarsi, gia' nel 1995 si osservo' un pezzo simile, facente parte del Larsen A Ice shelf, che collasso'.

Il Larsen C Ice Shelf era monitorato da un bel po' di tempo dagli scienziati della NASA: che un pezzo stesse per staccarsi era noto da almeno Dicembre 2016,  e l'allarme era stato dato da tempo. Ma non e' che si poteva qualsiasi cosa per fermare la geologia.

Oggi 12 Luglio 2017 e' successo.

Si e' staccato, e si e' creato un enorme iceberg di 5800 chilometri quadrati, grande come meta' Abruzzo e ha un volume il doppio rispetto al lago Erie del Nord America.

Si teme che ora il restante ghiaccio del Larsen C Ice shelf si indebolira' maggiormente e che possa finire tutto al collasso totale.

A seguire la dinamica, il professor Adrian Luckman della Swansea University che dice di essere sorpreso di quanto tempo ci abbia messo l'ultimo segmento di ghiaccio, ci circa 5 chilometri, a staccarsi.

In totale la spaccatura si e' estesa per 110 chilometri.

Luckman dice che in realta' che pezzi di ghiacciai possano staccarsi e' normale, ma quello che non e' normale e' la grandezza, mastodontica di questo nuovo iceberg che si e' creato Si prevede che l'iceberg di restera' intatto, per ora almeno. Verra' chiamato A68.

Il piu' grande iceberg che si e' mai staccato e di cui abbiamo documentazione e' il B15, di 11,000 chilometri quadrati. Si e' staccato dal Ross Ice Shelf dell'Antartica nel Marzo del 2000.

E' colpa dell'uomo?  Non si sa con certezza assoluta, dice Luckman. Pero' il ghiaccio non e' mai stato cosi ristretto e l'aumento di temperatura potrebbe avere contribuito a questo evento.

Ma in generale, che i ghiacciai si sciolgano a ritmi record non e' qualcosa che inizia o che finisce con il Larsen C Ice shelf.

Qui le avventure di Dan Mc Grath che ha seguito e documentato il collasso del Larsen C ice shelf.









 



Saturday, February 18, 2017

I ghiacciai del'Antartico che si staccano senza sosta -- l'ultimo pezzo grande come tutta Manhattan

ghiacciaio coperto dall'acqua sciolta che formano

 
100 chilometri di lunghezza
100 metri di larghezza
500 metri di profondita' 



  
Jacobshavn glacier, Groenlandia
Vari pezzi si sono gia' staccati il 15 Febbraio 2015 e poi il 16 Agosto 2016. 
Il documentario Chasing Ice e' stato realizzato 
qui da James Balog ed il suo Extreme Ice Survey team


 Beaufort Sea, Alaska, 2016
Il 24 Marzo 2016 l'esensione dell'Artico ha raggiunto la 
sua minima area da che i satelliti misurano le dimensioni dei ghiacciai dal 1979

Eltanin Bay, Antartico; ghiaccio che si stacca e linea del ghiacciaio 
che indietreggia  presso il Ferrigno Ice Stream, 2016


Getz Ice Shelf, Antartica, 2016 
con un pezzo di ghiacciaio che sta per collassare.


I Larsen A e B Ice Shelves sono gia' collassati;
l'immagine del 2016 e' di cio' che resta del Larsen B, 
ghiacci recenti sottili oppure acqua,
formatisi dove prima c'era il ghiacciaio vero.
Il Larsen C sta per collassare. 


 Pine Island Glacier, 2017

 Pine Island Glacier, 2017 --  prima del collasso

 Pine Island Glacier, 2017 -- dopo il collasso


I nostri ghiacciai continuano a perdere pezzi, la temperatura media del pianeta continua ad aumentare, i danni delle fossili ai polmoni e alle democrazie continuano ad infierire. Un giorno di tutto questo pagheremo il conto; anzi forse lo paghiamo gia', in termini di qualita' di vita, di salute, di bellezza persa.

Ci sono stati allarmi da parte della NASA, Mr. James Balog e la sua truppa hanno trascorso mesi per documentare il collasso di uno dei ghiacciai della Groenlandia, chiamato Jacobshavn Glacier, ma non mi pare che nel mondo si avverta l'urgenza di fare granche'.

Il tutto e' irreversibile, almeno per sul breve termine.

L'ultima notizia di questo nostro stravolgere il pianeta arriva dall'Antartide, dove un ghiacciaio grande quanto Manhattan si e' staccato dal Pine Island Glacier.

A confermarlo sono le immagini e le foto della NASA: c'e' stata una spaccatura di circa un chilometro o due e il ghiacciaio e' poi finito in mare per conto suo.

Non e' la prima volta che succede: gia' a Luglio 2015 un altro pezzo dello stesso ghiacciaio si era staccato, creando una spaccatura piu' grande, di circa 30 chilometri. Sono scomparsi circa 500 chilometri quadrati di nevi in botto solo.

Secondo il glaciologo Ian Howat l'evento di questi giorni e' una specie di assestamento successivo all'evento di un anno e mezzo fa.

Si prevede che cadranno dal Pine Island Glacier altri pezzi, visto che gia' altre crepe sono state scovate dai satelliti. Una di queste e' a 10 chilometri dal fronte, per cui potrebbe essere un evento di grande portata.  In genere le crepe sono difficili da scoprire perche' la spaccatura arriva dall'interno: l'acqua calda del mare arriva da sotto la superficie del ghiacciaio e le crepe iniziano a formarsi da sotto, per poi affiorare in superficie.

Intanto l'attenzione e' puntata anche sul Larsen C Ice Shelf, un altro ghiacciaio dell'Antartide che secondo i monitoraggi presto perdera' anche lui un pezzo impoenente.  Sotto monitoraggio anche altri ghiacciai della Groenlandia, in Canada e il West Antarctic Ice Sheet il cui collasso, se dovesse esserci, potrebbe portare all'innalzamento dell'acqua del mare di un metro entro il 2100.

E certo il 2100 e' lontano e non riguarda noi, ma se non facciamo niente, chiunque sara' li, nel 2100 ci maledira'.


Wednesday, September 9, 2015

Jakobshavn Glacier: scompare un pezzo di Groenlandia

Jakobshavn Glacier -- Prima, 31 Luglio 2015

Jakobshavn Glacier -- Dopo, 16 Agosto 2015











“The calving events of Jakobshavn are becoming more spectacular with time, 
and I am in awe with the calving speed and retreat rate of this glacier. 
The ice front keeps retreating inland at galloping speeds” 



Fra il 14 ed il 16 Agosto 2015 la Groenlandia ha perso un pezzo del Jakobshavn Glacier. E' uno dei pezzi piu' grandi di ghiacciai mai scomparsi in un colpo solo: seondo la NASA si tratta di circa dodici chilometri quadrati di superficie persa.

In inglese la parola e' "calving". Non e' la prima volta che pezzi interi di ghiacciai si staccano e si sciolgono in Groenlandia, a causa delle alte temperature, anzi, il tasso di indietreggiamento del Jakobshavn Glacier nel 2012 e' stato di circa 17 chilometri, tre volte tanto il tasso di perdita nel 1990.  Piu' ghiaccio si perde, piu' saranno probabili perdite in futuro, una sorta di effetto domino.

Una decina di anni fa si pensava che i ghiacciai della Groelandia fossero poco vulnerabili ai cambiamenti climatici, a causa delle grandi dimensioni. Invece non e' cosi perche' il ghiaccio della Groenlandia e attraversato da tutta una serie di canali e crepe sotterranee che fa si che una volta sciolta, l'acqua si infili nella roccia accellerando ulteriore liquefazione.

E non e' solo la Groenlandia: in meno di venti anni e' stato perso il 40% del ghiaccio Artico. E anzi, la marina USA stima che nel 2016 (il prossimo anno!) non ci saranno ghiacci durante l'estate Artica.
Perche' succede questo? Perche' ogni dieci anni la temperatura in Artico aumenta di circa 0.66 gradi Celsius. Puo' sembrare poco, ma e' un dato preoccupante per i delicati equilibri in gioco e perche' e' un effetto culmulativo.

Il collasso dei ghiacciai ha effetti drammatici sui livelli oceanici: basta solo pensare che fra l'Artico e la Groenlandia c'e' circa il 25% di acqua del pianeta. Una volta scioltisi, i livelli del mare si innalzeranno in modo apolcalittco, anche di 20 metri.

Nel 2006, James Balog un fotografo intraprese una iniziativa bellissima e triste allo stesso tempo. Si chiamava Extreme Ice Survey. Assieme a un gruppo di scienziati della terra, geologi, esploratori e climatolgi decise di fare un documentario sui ghiacciai del mondo.

Installarono telecamere e macchine fotografiche in venti ghiacciai del mondo: Groenlandia, Islanda, Francia, Svizzera, Canada, Nepal, Antartica and negli USA. Le telecamere e le macchine fotografiche avrebbero scattato ogni mezzora per tutto l'anno. Registrarono 8500 immagini, e poi hanno messo tutto assieme in un libro ed in documentario.

Il documentario per intero l'abbiamo visto al cinema, un paio di anni fa. E' impressionante,
spettacolare. Balog e i suoi colleghi sono riusciti ad immortalare vari ghiacciai che crollano in tempo reale. Bello, ma spaventoso allo stesso tempo per quello che significa perdere quei ghiacci.

Il preview del film "Chasing Ice" e' in alto.