.

.

Wednesday, July 6, 2016

L'ombra della Shell dietro la CMI e la Avanti Energy di Paglieta e Bomba








La rete dei petrolieri e' fitta e ce li ritroviamo sempre quando meno te l'aspetti. Rinascono sotto altre spoglie, come fenici dalle ceneri.

Abbiamo gia' parlato di una serie intricata di relazioni fra la Forest Oil di Denver ditta americana di petrolio ora defunta, il riorganizzarsi di suo vecchio personale sotto il nome di Avanti Energy, la vendita della sussidiaria italiana della Forest Oil, detta CMI (Compagnia Mediterranea Idrocarburi) alla Dove di Dubai, e la rivendita della CMI alla Avanti Energy.

Visto che Colle Santo e' di proprieta' dalla CMI,  i vecchi compari della Forest Oil si sono ripresi
il progetto di Bomba, spostandolo a Paglieta. Ora pero' si chiamano Avanti Energy e non piu' Forest Oil.

Emerge adesso un altro interessante aspetto di questa storia: una partnership fra la Shell e la CMI/Avanti.

La CMI ha infatti firmato degli accordi a Dicembre 2015 con la Shell per l'eventuale vendita e commercializzazione del gas di Colle Santo alla Shell, ditta olandese.

Il capo della CMI, Mark Frascogna ha commentato direttamente in merito a Colle Santo:

"CMI is very pleased to enter into this important agreement with Shell. This new relationship with Shell is a significant step forward toward the Colle Santo gas development project approval."

"La CMI ha molto piacere di entrare in questo importante accordo con la Shell. Questa nuova relazione con la Shell e' un importante passo in avanti per l'approvazione del progetto Colle Santo."

Non e' ben chiaro perche' l'arrivo della Shell debba facilitare l'approvazione di Colle Santo. Forse perche' siccome non hanno soldi propri, possono dire al governo che ci pensera' la Shell alla distribuzione e al trasporto? O forse la Shell garantira' cose che ne la CMI e ne la Avanti Energy possono garantire?

Non lo sappiamo.

Sappiamo invece che oltre ai deliri di Mark Frascogna, il CEO della Avanti Energy, John Mc Intyre dal Canada dice:

"Italy is highly deregulated gas market. The gas offtake agreement with Shell allows Avanti to focus on near term reserve and production growth in Italy without the cost and distraction of building and managing a marketing organization. At current market gas prices this represents potential sales in excess of USD $400 million."

"L"Italia ha un mercato del gas fortemente deregolamentato. L'accordo con la Shell permette alla Avanti di focalizzare a breve termine sulle riserve e sulla crescita in Italia senza i costi e la distrazione del dover creare e gestire una organizzazione di marketing. Ai prezzi attuali tutto questo rappresenta potenziale di vendite che supera i 400 milioni di dollari."

Fa anche un po tenerezza. Ce li immaginiamo questi soggetti a fare marketing per il gas di Colle Santo? Della serie: comprate il gas d'Abruzzo, fresco di montagna.

A chi vogliono darla a bere?  Il gas e' troppo poco per qualsiasi tipo di commercializzazione indipendente, e loro vogliono soltanto vendere le briciole che troveranno alla Shell e correre poi alla banca con il malloppo.

Interessante pure che la Shell e' una multinazionale olandese, che non e' tenuta ne a vendere il gas agli italiani, e tantomeno a vendercelo a prezzo di favore.

Notare che qui ci sono tutti: americani, canadesi, olandesi, quelli di Dubai. Tutti a speculare sull'Abruzzo. 

John McIntyre pero' ha manie di grandezza, e dice che la CMI ha organizzato una squadra di "ingegneri rinomati a livello internazionale", esperti in project design, esperti in tecnologia per processare il gas, per il project design, per il "management dell'ambiente".

Ah certo. 

Sara' secondo lui un piano molto attrattivo e fattibile per Colle Santo, che loro chiamano "il piu' grande campo di gas non sviluppato in Italia".

La cifre questa volta cambiano rispetto ad altri comunicati, ma le migliori stime (proprio il meglio del meglio che possono fare) e' di 2 miliardi di metri cubi di gas - che fanno 10 giorni di consumo di nazionale.  In altri comunicati parlavano di gas per una settimana. Non cambia granche', no?

E che sia una settimana o che siano dieci giorni, questo e' tutto il gas che sara' estratto per tutta la vita del giacimento!

Poveri noi. Ma ancora di piu' poveri loro, stolti.

Non sanno che tutto l'Abruzzo gli si e' rivoltato contro negli anni scorsi e non sanno che saranno ancora una volta oggetti di ridicolo e di opposizione per gli anni a venire. 


1 comment:

Antonio Spina said...

Chiudono il pozzo Ombrina mare (v. https://www.facebook.com/groups/445499965621456/permalink/584386271732824/ )

Cordiali saluti,

Antonio Spina