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Tuesday, April 10, 2012

Vittoria a Bomba

Sono arrivata in un albergo a Washington DC.

E' mezzanotte e mezza.

Sto finendo di caricare i miei rapporti per il governo USA per l'assegnazione dei fondi di ricerca.

E' stato un viaggio lungo, e sono stanca.

Ho fame.

Nella mia stanza internet non funziona e cosi sono dovuta venire a lavorare nella lobby.

Scene comiche made in the USA.

I nottambuli dell'hotel parlano di fracking e di speculazione.

Volevo dirgli: non ci credete e fare anche a loro la mia solita predica, ma sono troppo presa a digitare le mie cose di lavoro.

Devo finire.

Un tizio e la sua fidanzata litigano.

Pare che lei sia ubriaca.

Non si riesce a fermarli.

Il signore della lobby chiama la polizia.

Io digito ancora.

Arrivano 5 macchine a sirene spiegate.

Come i film americani.

La lobby da cui lavoro e' vicino alla finestra.

E' tutto illuminato a giorno.

Arriva anche l'ambulanza e i pompieri.

Non si sa mai.

La signora si chiama Annette.

Mi viene da ridere a pensare a questo stranissimo momento della mia vita.

Faccio una pausa.

Non ho avuto il tempo di ricordare che oggi era il giorno della commissione VIA.

Apro Facebook e la posta elettronica.

Danilo, mio fratello, mi manda un messaggio scarno, ma perfetto: ha chiamato Assunta. La commissione all'unanimita' boccia Bomba.

Non so cosa provare.

Vorrei dire qualcosa, ma qui c'e' una scena di polizia in atto.

Sorrido.

Voglio bene a tutti. Al signore nella lobby, al poliziotto, ad Annette e pure ad Antonio Sorgi.

Mi pare che le sirene dell'ambulanza girino a festa.

Il potere della pressione popolare.

Non e' cambiato niente rispetto ad Ortona e al centro oli: era una raffineria allora, e' una raffineria adesso. I danni c'erano allora, ci sarebbero stati adesso.

Cinque anni fa hanno detto si, all'unanimita'. Adesso all'unanimita', dicono no.
Una piccola rivoluzione.

Non e' cambiato niente. Anzi, una cosa sola e' cambiata.

La gente si e' svegliata, abbiamo protestato, scritto, rotto le scatole, in modi e tempi diversi, ma incessanetemente, in modo adulto, senza paura di nessuno e consci dei nostri diritti.

La Forest Oil Corporation di Denver battuta da un paesello d'Abruzzo.

La democrazia vince.

12 comments:

Anonymous said...

Era esattamente quello che affermavo. La Commissione VIA ha deciso secondo coscienza e valutando tecnicamente il progetto. Lanciare accuse preventive di scarso rigore o condizionamenti dalle compagni petrolifere non ga fatto onore a questo blog. Il rispetto del prossimo e della sua integrità professionale e' fondamentale. Solo così la democrazia vince.

Paul G. said...

Maria,

Ti ringrazio dal cuore per tutto il lavoro infaticabile che hai fatto. Sei grandissima!

Paul Giangiordano
NYC

Kyoko said...

evviva! Io avevo scritto mail a tutti i destinatari da te elencati nel precedente articolo...misteriosamente quella per chiodi è tornata "indietro"...
comunque meglio così, speriamo bene anche per gli altri progetti!

davide said...

bella soddisfazione!bravi!!!potere al popolo sovrano. tanti auguri a tutti!!!
ps per una fanciulla che ha alzato un po' il gomito,
5 pattuglie,1 ambulanza e pure i pompieri? Siete un po' esagerati! qui l accomodante signora delle pulizie avrebbe sistemato tutto!
troppo inquinante sbronzarsi in usa!!

Assunta said...

Cara Maria Rita,
dopo la notizia il pensiero è stato quello di telefonare a tuo padre, a Fabrizia, a Ines per farti arrivare via internet la bocciatura del Progetto Forest in Commissione Via.
Quanti viaggi dagli Usa,quante mail, quanto lavoro, quanto tutto.....!
E' la vittoria di tutti, ognuno ha dato quello che sapeva e poteva.
E' stata una giornata memorabile, anche se non è finita a causa del ricorso della Forest, ma noi siamo tenaci, nessuno ci metterà i piedi in testa.
L'Abruzzo va difeso dagli ignoranti, da coloro che vogliono trarre dei profitti a danno dei cittadini e dell'ambiente.
Una giornata storica che si aggiunge agli altri risultati conseguiti da tutti noi.
Grazie a tutti,a TE, al Comitato Gestione Part. di Bomba, al WWF (con i grandi Dante e Augusto,Fabrizia, Ines,ecc) a quelli Vasto, di Tortoreto,agli altri comitati, al Sen. Graziani, ad Alessandro, a tutti tutti.
GRAZIE.

maria rita said...

grazie a tutti - assunta, un abbraccio forte. ciao!

Al primo tizio: come detto ad Ortona approvarono all'unanimita'.

Questa volta non e' che hanno capito i rischi, senno' li avrebbero capiti amnche 5 anni fa ad Ortona. Hanno invece capito che la gente *esigeva* il rispetto della volonta' popolare e hanno dovuto piegarsi al popolo.

davide said...

poichè la monnezza dell'ilva nn bastava...
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/12/taranto-falla-nella-nave-tonnellate-carburante-mare/203964/

Anonymous said...

anonimo del 10/iv, sogni d'oro!
ma veramente crede che senza questa sommossa popolare avrebbero preso la stessa decisione?
mi perdoni ma è pericolosamente ingenuo pensarla così!

giacinto2000 said...

attenzione,purtroppo non e' affatto detto:

http://www.primadanoi.it/news/526233/Tar-d%C3%A0-ragione-alla-Forest-Oil-%C2%ABComune-Bomba-doveva-correggere-gli-errori%C2%BB.html

curiosa said...

si , bravi, però non si può fare la cronaca di una telenovela, e poi non dire la fine!
ANNETTE COME STA????????????

maria rita said...

e che ne so - all'una me ne sono andata a dormire!

Lionello said...

Cara Maria Rita, ti conosco da poco tempo. So che stai compiendo un'opera gigantesca per L'Abruzzo, per la Basilicata, per la Sicilia, per la Sardegna e per l'Italia tutta. Milioni di persone dovrebbero conoscerti e ringraziarti.
Ho scritto le lettere agli indirizzi e-mail che ci hai indicato, ma quella per Chiodi e' andata al destinatario.
Un grande abbraccio.