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Saturday, August 21, 2010

Gianfranco Rotondi a Pineto



Di tutti gli incontri dell'estate quello piu' bizzarro e' stato quello di Pineto, in data 16 Agosto 2010.

Era il giorno prima di partire, ero molto stanca, e un po tesa prima di parlare. Erano presenti oltre me, il sindaco di Pineto, Luciano Monticelli, il presidente della riserva marina della Torre del Cerrano, Benigno D'Orazio, il ministro per l'attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, e Andrea Bernaudo, consigliere della regione Lazio e presidente del comitato di Via Liguria di Pineto e l'avvocato Tommaso Navarra.

L'incontro si e' svolto alle 10:30 di mattina, vicino al mare. Ero tesa perche' non ci sarebbero state le trasparenze e non mi piace parlare senza. Mi piace far riferimento a numeri e dati, far vedere le immagini e far si che a parlare siano i dati e non me. Ma non e' stato possibile usarle
e cosi mentre gli altri parlavano cercavo di pensare al filo logico del mio discorso venturo.

Tra i dettagli che mi sono rimasti piu' impressi e' che il ministro e' arrivato con un ora di ritardo, il che non e' indice di gran rispetto per chi ti ascolta. Non si e' nemmeno scusato e invece di venire subito a parlare e ad ascoltare, si e' messo a parlare alle telecamere di Rai3.

Ricordo anche di avere chiesto al moderatore - Andrea Bernaudo - per ben due volte di aprire al pubblico di fargli fare le domande, di chiedere, di rendere il tutto partecipato. Si e' rifiutato, non so perche'.

Un altra cosa che ho notato e' l'incessante giocare di tutti con il telefonino. A scuola io li vieto perche' e' indice di maleducazione e di distrazione controllare messaggini e suonerie mentre si fa lezione. Anche qui avrebbero dovuto essere spenti e tenuti in tasca.

Poi e' venuto il mio momento di parlare, e nei miei 15 minuti ho detto le cose che dico sempre, ho presentato un po di numeri, e ho detto che non si deve mai arrivare a compromessi con le multinazionali del petrolio, perche' sono troppo grandi e una volta che arrivano non se ne vanno piu'. Fanno sempre cosi, dicono A e poi invece vogliono tutto l'alfabeto.

Ho detto che un territorio deve scegliere UNA vocazione e seguirla, perche' non si puo' essere tutto per tutti in tutte le occasioni. Se siamo il turismo di Pineto, non possiamo essere le piattaforme a mare della Petroceltic. Ho parlato del decreto Prestigiacomo e del fatto che 9 o 10 km non cambia niente e che occorrebbe un provvedimento molto piu serio di questo.

Ho detto che l'Italia e' il nostro paese e sta a noi cittadini darci da fare, per il petorlio, ma anche per tutto il resto. Credo di essere stata la stessa di sempre, ministro o non ministro.

Dopo il mio discorso, e' toccato a Rotondi. In tutta sincerita' non ricordo perfettamente tutto cio' che abbia detto, ma mi ero presa un po di appunti per poter poi controbbattere alle sue affermazioni. Piu' che altro, l'impressione che ho portato via io e' che il suo sia stato un politichese inconcludente.

Ha detto che ama Pineto, ma che lui non puo' entrare nel merito di altri ministeri.

Io volevo dirgli: allora lei si impegna a far venire qui la Presitgiacomo cosi' possiamo dire a lei del nostro no alle trivelle? E anche se non e' il suo ministero, lei e' favorevole o no alle trivelle lungo la riviera abruzzese? Puo' dirlo anche alla Prestigiacomo e magari a quelli di Assomineraria? Come si fa fra amici, magari e anche solo a titolo personale. Neanche io posso entrare nel merito del ministero dell'ambiente, ma la mia opinione la dico, chiara e forte. Non vuole fare lo stesso anche lei?

Ha detto che occorre avere il coraggio di parlare di nucleare.

Peccato che il tema era il petrolio. Troppo facile parlare di nucleare senza avere detto niente del petrolio. Avrei voluto anche controbbattere che l'Italia ancora non sa dove mettere la monnezza tossica pre-1987 e che ha pure cercato di mollarla allo Utah che gli ha detto, no grazie, tenetevela voi.

Ha detto che puo' darsi che i pozzi non si facciano perche' le probabilita' di trovare petrolio sono basse.

Ma che significa? Non devono essere le compagine petrolifere a decidere se il petrolio che c'e' ne valga la pena o no. SIAMO NOI a doverlo decidere! E a priori. Il mare e' nostro, e non della Petroceltic.

Infine, la cosa piu' disturbante per me, che sulla questione petrolio, secondo il ministro, occorre MEDIARE MEDIARE MEDIARE.

E che significa mediare in questo caso? Un po di buchi si, tanti no? Un po di veleni si, tanti no? Pineto si e Giulianova no? Ortona si e Bomba no? Dove va lui in vacanza no, e altrove si? Questo attegiamento alla Ponzio Pilato, senza esporsi troppo non va mica bene. Sa tanto del tiriamo a campare. Come detto sopra, non e' possibile mediare con i petrolieri, perche' la mediazione inizia con la parola si. E una volta che gli dici si, e' la tua fine, come dimostrano la Basilicata e tutte le comunita' petrolizzate d'Italia e del mondo.

Aldo Moro, da cui ha preso quelle parole, si stara' rivoltando nella tomba.

Alla fine mi ero pure preparata le risposte, i commenti. La platea sono sicura che avrebbe voluto dire, partecipare, DIALOGARE. Invece siamo stati tutti zittiti perche' Bernaudo ha preso il microfono e ha detto che l'incontro era finito. Io sono rimasta a bocca aperta e fra me e me pensavo alle riunioni di qui, dove i politici non avrebbero potuto scampare le domande della gente e perche' no, anche le critiche se meritate.

Alla fine, il ministro non ha detto niente, non si e' preso nessun impegno, e' andato al TG3. Bernaudo ha chiuso tutto soddisfatto per la buona uscita del pomeriggio e poi siamo andati a berci l'aperitivo.

Non e' cambiato niente, e dove eravamo, siamo.

Anzi no, il ministro ora sa quanto la gente d'Abruzzo sia contraria al petrolio, e sa che non sara' una cosa buona ne per Pineto, ne per l'Abruzzo, ne per l'Italia. E quale che sia il suo ministero, in coscienza sua, non potra' dire di non avere saputo.

Ora che sa, la scelta se fare o no sta a lui e alla sua coscienza.

4 comments:

Anonymous said...

ieri notte ho sentito il convegno di pineto in radio.
Radio radicale è una radio che trasmette tutti i dialoghi parlamentari ed altro.
Hanno parlato tutti ed ho sentito i loro discorsi,
poi alla fine ho sentito maria rita.
Ha detto quello che ha appena scritto,
che non si può scendere a compromessi, che 5 km dalla costa è ridicolo , che si deve scegliere o la via del turismo o quella del petrolio,
poi però stava iniziando a dire cose piu serie e compromettenti, chissà perchè la radio è andata in pubblicità e poi ha iniziato con un altro convegno.
Insomma l'intervento è rimasto incompleto.
Per te che vieni dall'america cara M.R., radio radicale è stata fondata dal movimento radicale , le oramai lista pannella, bonino ecc.
Il suo unico obiettivo è sempre stato diffondere tra la gente cosa succede tra i politici, dire e far sentire i dialoghi e i dibattiti dei politici,
questo per loro era un bell'evento , visto che comunque il 16 agosto che avevano da registrare, però l'hanno tagliato durante l'intervento di un tecnico e non di un politico,
mah ci sarà spiegazione piu sincera del semplice " era finita la memoria del registratore " ?

Cara MR.
se il tuo politico di turno si è fermato alle interviste della rai è perchè stanno iniziando a fare la campagna pubblicitaria preparatoria,
così come ha fatto a fossacesia il presidente della prov. di chieti ha fatto questo altro,
poi però di fronte ai fatti è scappato mediando ed evitando di compromettersi,
chissà cosa ha detto alla rai però,
che bisogna prendere provvedimenti, che la costa va salvaguardata, che ha fortemente voluto questo incontro, che si stanno impegnando per migliorare l'abruzzo
insomma le solite menate achiappavoti.

Il tuo giro di conferenze di agosto è stato diffuso tramite radio uno,
la prima radio rai che trasmette in tutta italia,
quindi il tuo movimento sta letteralmente prendendo piede,
sta facendo forte rumore in tutta l'italia,
per questo i politici ci si stanno buttando dentro,
con o senza di te organizzano conferenze sul petrolio, sporcando però solo il buon inteto di chi vuole rimanere com'è.
La solita politica acchiappavoti,
tanto un posto oramai è vacante, quello della stati,
tra poco si rimescolano le carte e quindi vinca chi parla meglio e vai a taralluccio e vino come sempre.

nicola

ludorai said...

A Pineto ci sono stata e ho avuto modo di sentire e vivere le diverse voci che si sono diffuse tra la gente presente. Il Ministero che ricopre Rotondi, innaniztutto, che ministero è? Che funzione ha all'interno del Governo? Se non poteva entrare nel merito delle competenze della tanta elogiata Prestigiacomo, che a detta sua si spende per l'Ambiente ed è tanto sensibile ai temi ambientali, o del Ministro dell'Industria, Silvio Berlusconi, che cosa è venuto a fare? Perché è intervnuto, se tanto una sua opinione non ce l'aveva e quella degli altri non la poteva esprimere? Forse ha pensato che citando, da buon democristiano, le parole di Aldo Moro "mediare, mediare, mediare" avrebbe reso un contributo alla casua? Non ha detto nulla riguardo al petrolio, nulla. Ha detto che bisogna aspettare e che ci dovrà essere un dialogo ragionato dul da farsi. Cosa intendeva dire? Poi ha parlato del nucleare e del fatto che adesso il nostro paese è pronto ad ospitare le centrali. La solita propaganda, senza informazione scientifica e critica. Rotondi è favorevole al nucleare e alla riapetrura del dialogo sulla questione. Quindi sarà aperto anche sul petrolio e sulla possibilità di parlarne. Ha fatto la sua passerella, tra i tanti "grazie al Ministro Rotondi, grazie a lui abbiamo il Parco Marino del Cerrano", "Grazie al Ministro Rotondi, grazie": lecchinaggi, che hanno dimostrato che Rotondi se vuole può fare e dire la sua opinione. Se Rotondi è Ministro del Programma, che c'entra con la Torre del Cerrano e il Parco Marino? Non è di competenza del Ministro Prestigiacomo? Perché ha rinunciato a due ore di mare se non competeva a lui parlare del futuro abruzzese?
Ma la cosa che mi ha fatto rabbia è stato ascoltare il moderatore dell'incontro, quando al tavolo del buffet stava dicendo che Maria Rita (la "Professoressa") sarebbe tornata in America con l'aereo e che non poteva scandalizzarsi del nucleare. Quasi deridendo il No che lei e che molti cittadini oppongono a questi progetti obsoleti e vecchi. Ma allora che modera a fare discorsi sull'Ambiente? Tutti viaggiano in aereo e tutti vanno con le macchine, carissimo lo sappiamo, ma bisogna cominciare e investire soldi e idee per le nuove fonti energetiche. Investire, Investire e Investire. Questa è la giusta mediazione con la storia e con il futuro.

Leo d'Alessandro said...

Quando facevo un soggiorno di 3 giorni a Roma mi veniva il mal di testa per lo smog. Ma poi quando tornavo a Lanciano e respiravo la sua aria mi sembrava di stare in montagna. E' un impressione che abbiamo un po' tutti gli abruzzesi e spero che anche i pescaresi siano partecipi a queste sensazioni. L'aria abruzzese è pulita e il suo habitat è pieno di lucertole, lepri, gechi, marmotte, ricci e granchi di terra, e volpi. Si dice che i cinghiali siano arrivati fino al mare. Un paio di inverni fa sono stati avvistati sulla spiaggia di San Salvo mentre si facevano il bagno. Si dice che sono arrivati nella pinetina di Rocca San Giovanni e che alcuni contadini della zona hanno dovuto recintare l'orto.
A giugno sono stato a Pescasseroli. Era un paradiso. Sembrava di essere in Trentino e quando c'è neve la popolazione è venti volte tanto.

Perché i petrolieri vogliono sporcare le stupende aiuole abruzzesi? Solo perché il petrolio sta finendo e le altre major stanno investendo su altre fonti di energia, più pulite e più autonome?
Vogliono trivellare solo per soldi? Ma non ne hanno già abbastanza?

Una volta un ricco signore, che non aveva bisogno di lavorare, per non starsene a casa con le mani in mano faceva il dirigente della regione e intascava 18 mln di vecchie lire al mese. Un bel giorno ha urlato contro un impiegato che quella storia dei buoni pasto per i dirigenti doveva finire: erano 6 mesi che arrivavano in ritardo e non ne poteva più. Boh, sembrava che non potesse mangiare...

davide said...

tanto bella la foto quanto vergognoso il resto.
in un paese anormale, quello che avrebbe dovuto essere un normale dibattito (magari con il ministro competente - nel senso di dicastero,of course!-),
si trasforma nell'italica passerella politica di un ministro con competenze "geografiche"!!
del resto solo quelle possono avere!
ps
rotondi:moro = dracula : avis