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Wednesday, March 25, 2009

Petrolieri all'assalto


Mentre Chiodi continua a parlare a vanvera, i petrolieri continuano ad avanzare imperterriti.
Continuano a divorarsi quanto di piu' bello abbiamo: campi, mari, ricordi e innocenza. Il tutto nel silenzio generale della stampa, della comunita' nazionale, degli Abruzzesi stessi.

E' arrivato il tempo della ribellione.

Mi arrivano infatti nuove segnalazioni dagli impreterriti Giosue' e Lorenzo, e dagli amici di Impronte e del Comitato Natura Verde che hanno tutti scovato notizie di petrolieri che affilano le armi per venire in Abruzzo.

Questi non si fermano, nonostante le chiacchere inutili dell'altrettanto inutile goverantore Chiodi.

Nel suo sito, l'ENI continua a dire che Miglianico sara' produttivo entro il 2009. Infatti hanno distrutto le vigne.

La Mediterranean Oil and Gas nel report di fine anno per il 2008, annuncia che presto trivella' commercialmente Ombrina mare, a pochi chilometri dall'Acquabella di Ortona. L'Acquabella e' un mare pristino, pulito, sano. Questa gente si portera' via uno dei nostri mari piu' belli. Dicono di sperare che i permessi ministeriali arrivino presto. Considerata la stoltezza dei nostri politici, dalla Prestigiacomo alla Stati, da Berlusconi a Chiodi credo che glieli regaleranno quei permessi.

Nella lettera di fine anno ai propri investitori, Mr. Micheal Bonte-Friedheim, il capo della MOG, che ha uffici ad Ortona nello stesso palazzo del sindaco Fratino, scrive ai propri investitori:

"Dear Shareholder, the succesful appraisal of Ombrina Mare was a giant stride forward in the Company's aspiration to become a medium size oil and gas producer in the central Mediterraneran area. Due to its size, the Ombrina Mare field now dominates the Company's assets and focus. The Comnpany will continue to advance its full portfolio of assets but our focus will necessarily be directed towards maximizing the value form Ombrina Mare. "

E cioe' vogliono usare il nostro mare per diventare una compagnia petrolfiera piu' grande di quel che sono, e punteranno tutto su Ortona. Questo vorra dire petrolfiere, zozzerie, incidenti, vista mare petrolizzata. Benefici agli abruzzesi: zero. Grazie Fratino! Grazie Chiodi! Uno schifo.

Mi associo con tutto il cuore alle parole del comunicato stampa di Impronte e del Comitato Natura Verde:

I test effettuati dalla Mog hanno confermato che il petrolio che verrà estratto da “Ombrina Mare 2” sarà una fanghiglia altamente corrosiva contenente zolfo, che non potrà essere trasportata. Avrà quindi bisogno di un processo di prima raffinazione in loco, chiamata desulfurizzazione, che comporterà l’emissione di idrogeno solforato che arriverà facilmente sulla costa, insieme al petrolio normalmente disperso in mare nella fase di imbarco sulle petroliere.

Avremo così un nuovo Centro Oli, questa volta non ad Ortona bensì in mare aperto.
Continuando ad osservare la cartina delle operazioni della Mog 2009–2011 tutti, anche i tour-operator, possono vedere chiaramente la sorte riservata alla nostra Regione: a questo punto non ci sarebbe da stupirsi, se, come afferma il nostro assessore regionale all’agricoltura, si dovessero verificare “disdette turistiche dall’estero e segnali negativi dell’export Abruzzese”. Purtroppo non si tratta di ingiustificato allarmismo ma di un “già visto” in diverse altre realtà territoriali.

Eppure, malgrado la gravità dei fatti che abbiamo esposto, non avvertiamo una diffusa e profonda consapevolezza dei rischi, non soltanto ambientali ma anche economici, a cui il “sistema Abruzzo” sta andando incontro.

Avvisiamo ancora una volta che la trasformazione della nostra Regione in Regione petrolifera graverebbe come un macigno sulla coscienza di tutti ed è dovere di tutti lavorare per scongiurare una catastrofe ambientale la cui eredità condizionerebbe la vita delle presenti e future generazioni di Abruzzesi.

Per questo chiediamo a tutti coloro che siedono a Palazzo dell’Emiciclo di varare al più presto un Piano Energetico Regionale che punti con decisione sulle energie rinnovabili e al Presidente Chiodi di opporsi con forza all’avanzata del petrolio così come altri suoi colleghi (es.: Galan) ebbero il coraggio di fare contro le trivellazioni nell’Alto Adriatico.

Prima che sia troppo tardi.


Lettori di questo blog. E' il tempo di scendere in massa in piazza. Io sono in Europa verso la meta' di maggio. Proviamo ad organizzarci tutti per il 16 o il 23 maggio, sabato ore 11 a Pescara? Che ne pensate? Ecco, visto che c'e' questa quasi paura di proporre una data, lo faccio io. Manca un mese e mezzo, dobbiamo esserci tutti.

Il tempo e' finito.

11 comments:

giosuè said...

a Pescara è ok, secondo me siamo più visibili, la data e ottima per organizzarci a tempo, saremmo in tanti, la gente è stufa, non molliamo e riprendiamoci il nostro ABRUZZO!!!

Anonymous said...

CENTRO OLI DI ORTONA, IL NO DI D'ALESSANDRO

Società(26/03/2009) - "Sono profondamente contrario alla scellerata iniziativa dell'Eni e del suo Centro Oli che, iniziata durante l'amministrazione Del Turco, prosegue inesorabile anche con l'attuale gestione politica di centrodestra". Con queste parole Emiliano D'Alessandro, responsabile per la regione Abruzzo dell'Italia dei Diritti, definisce la vicenda che vede il colosso petrolifero italiano al centro di una battaglia ambientalista e cittadina tesa ad impedire la creazione nella città di Ortona di un polo chimico industriale. "Mettendo da parte i colori politici - prosegue D'Alessandro - è straziante constatare come l'Abruzzo, considerato a livello nazionale come uno dei polmoni verdi più importanti del Paese, si ritrovi oggi con una spada di Damocle sulla testa: diventare un distretto petrolifero". Una vicenda di cui si è occupato anche il magazine statunitense "America oggi", una delle riviste italiane più vendute negli Stati Uniti, ospitando le critiche sull'impatto ambientale del petrolchimico in Abruzzo di Maria Rita D'Orsogna, professore e fisico matematico che da anni si occupa di questo caso. Critiche che hanno trovato il plauso dello stesso D'Alessandro: "Sono d'accordo con le posizioni della D'Orsogna e aggiungo che le conseguenze maggiori si avranno sia sull'agricoltura, in particolare per quanto riguarda la produzione di vino e olio di qualità, ma anche sul turismo, come testimonia il calo delle prenotazioni per l'estate 2009. La solidarietà nata spontaneamente tra i comuni della zona e concretizzatasi nei vari comitati di protesta, testimonia la preoccupazione degli abruzzesi per il futuro della loro terra". "Mi auguro quindi - conclude l'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - che almeno per una volta siano ascoltati i cittadini. Anche l'Italia dei Diritti dice quindi "no" al Centro Oli di Ortona".

fonte:http://www.imgpress.it/notizia.asp?
idnotizia=41084&idsezione=9

giosuè: ancora non riescono a inquadrare il problema.
il centro oli Ortona è la PUNTA DEL ICEBERG qui dobbiamo parlare dell'intero Abruzzo!!!
INTERO ABRUZZO, METTETEVELO IN TESTA!!!

maria rita said...

giosue' e' proprio cosi- infatti ho pure cambiato il titolo del blog, in no all'abruzzo petrolizzato.

non si a' ancora capito che si parla di meta' regione!

Angelo said...

Date ok anche per me.

Anonymous said...

Anche per me va bene e lo dirò anche ai Verdi, ma come siamo messi con le elezioni? Sono possibili manifestazioni in quel periodo? Ad Angelo? Cosa dici di un convegno anche dei gruppi musicali abruzzesi, come il concerto del 1 maggio a Piazza S.Giovanni? Viviana

giosuè said...

A.R.S.S.A. - Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo


L'ARSSA, istituita con Legge Regionale n. 29 del 1/6/1996, e' l'organismo tecnico - operativo e strumentale in agricoltura della Regione Abruzzo.

Promuove e svolge servizi di sviluppo dell'agricoltura attraverso l'elaborazione e la realizzazione di progetti di ricerca applicata, sperimentazione e dimostrazione per la conservazione e il miglioramento delle attivita' agricole (coltivazioni, allevamenti) comprese quelle per la riduzione dell'impatto ambientale e le produzioni biologiche. Da' assistenza tecnica alla produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli ed alimentari.

Gestisce, inoltre, il servizio di Agrometeorologia, di Difesa fitopatologica, di Diffusione delle tecniche irrigue, di Analisi agrochimiche dei terreni, di Difesa integrata e guidata.

E' struttura ospite dell'Antenna Europe Direct - Carrefour Abruzzo, sportello europeo per l'informazione e lo sviluppo delle azioni di politica comunitaria.

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TERAMO: DA VENERDI' 21ESIMA FIERA AGRICOLTURA
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Teramo, 24 mar. (Adnkronos) - Si aprira' venerdi' prossimo la 21esima Fiera dell'agricoltura di Teramo. All'edizione 2009 che chiudera' i battenti nel pomeriggio di domenica parteciperanno piu' di cento espositori di aziende che operano nel comparto e che si dedicano soprattutto a servizi per la zootecnia, agricoltura e produttori.

La manifestazione e' stata presentata oggi dal comitato Fiera che e' composto da rappresentanti del Comune, Provincia, Camera di commercio, universita', le associazioni sindacali di categoria e il consorzio agrario provinciale. Nell'ambito delle diverse iniziative della Fiera anche due convegni su 'Alimentazione e salute' e 'Abruzzo della lana'.

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Vinitaly: The World We Love

Vinitaly quest’anno si presenta come “il mondo che amiamo”: il vino prima di tutto, ma anche la qualità, il territorio, l’ambiente e la sua tutela, gli uomini e le loro sfide, i borghi e la loro storia... Vinitaly è tutto questo: il luogo dove ogni anno chi ama questo mondo si incontra.

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giosuè:

L'ARSSA è a conoscenza della petrolizzazione in atto sulla nostra regione? cosa fa? o è il solito carrozzone, da ignorante chiedo.

per le altre manifestazioni:
ci sono delle persone interressate nel settore che informa della situazione?
sono abbastanza informate?
ci sono persone dei comitati che sono andati lì a fare vedere loro le mappe degli idrocarburi o pozzi di petrolio a cui la nostra regione è sotto attacco?
a mostrare i documenti della Medoil (MOG), che sbugiarda l'assesore Febbo e il presidente Chiodi?

vi prego, ditemi SI!!!

giosuè said...

“Anche in Abruzzo scoccherà l’Ora della Terra - dichiara Camilla Crisante, Presidente del WWF Abruzzo - le nostre principali città hanno aderito impegnandosi a spegnere per un’ora un monumento. E tanti cittadini abruzzesi stanno aderendo personalmente sul sito www.wwf.it. È particolarmente importante la partecipazione della nostra regione a questa grande mobilitazione mondiale per chiedere una politica energetica rispettosa dell’ambiente e delle risorse naturali. Oggi l’Abruzzo è ad un bivio: dovrà scegliere se cedere la metà del suo territorio alle multinazionali del petrolio o difendere quel patrimonio di biodiversità e di produzioni locali di qualità che l’hanno caratterizzata finora. È ora di puntare sul risparmio energetico, sulla messa in efficienza dei sistemi produttivi e sulla produzione energetica da fonti rinnovabili”.

fonte:http://www.tgroseto.net/9623/
12-citta-abruzzesi-aderiscono-
alliniziativa-lora-della-terra/

alle 20:30 ore italiane SPEGNETE LA LUCE!!!

giosuè said...

Petrolio: allarme nel settore turistco

venerdì 27 marzo 2009

PETROLIO: CRESCE L’ALLARMISMO NEL SETTORE TURISTICO. ALBERGATORI, BALNEATORI E AGENTI DI VIAGGIO CHIEDONO CHIARIMENTI ALLA GIUNTA REGIONALE. Assoturismo-Confesercenti: "Temiamo le disdette, la Regione intervenga".

Cresce la preoccupazione fra gli operatori turistici per il rischio che l’Abruzzo venga trasformato in un distretto petrolifero. Assoturismo-Confesercenti, la federazione del turismo che riunisce albergatori, stabilimenti balneari, agenti di viaggio e tutte le professioni legate al turismo, denuncia infatti un clima di crescente preoccupazione anche sui mercati esteri. E proprio per prevenire e contrastare i segnali negativi e le disdette nelle prenotazioni che un allarmismo può generare, chiede subito dei chiarimenti alla giunta regionale.

«Chiediamo una posizione netta e trasparente anche contro le 4 istanze accolte dal Ministero per lo Sviluppo Economico per la ricerca e l’estrazione del petrolio in provincia di Teramo e contro la trasformazione della Regione in distretto petrolifero» dice il presidente regionale di Assoturismo-Confesercenti Daniele Zunica, «perché la preoccupazione cresce di giorno in giorno con il diffondersi delle informazioni sul reale stato dei fatti, come dalle ultime notizie, solo a titolo di esempio, riportate ieri dalla stampa abruzzese e dai comitati di cittadini, dello sviluppo delle nuove attività della Mediterranean Oil and Gas attraverso la piattaforma Ombrina Mare 2, in mare, tra Ortona e San Vito, il cui inizio lavori è previsto per il 2010. Nonostante tutte le parole, ufficialmente, dal primo gennaio 2010, l'Abruzzo sarà dunque un campo aperto per i petrolieri. Quasi la metà del territorio abruzzese è interessato da attività legate alla ricerca, all'estrazione e lo stoccaggio di idrocarburi. Sono coinvolti 221 Comuni, di cui 52 sono interessati da concessioni di coltivazione, a rischio di trivellazione». La situazione, secondo Assoturismo, è già oltre il livello di allarme. «C’è un provvedimento del Consiglio dei Ministri del 27 giugno che definisce l'Abruzzo territorio destinato alle attività di ricerca e di estrazione del petrolio in mare e a terra. Se non bastasse, il disegno di Legge 1441 sottrae alle Regioni la valutazione di impatto ambientale per le concessioni di estrazione petrolifera» sottolinea Zunica «escludendo i Comuni da ogni possibilità di decidere in materia. Si consente, in tal modo, al governo centrale di decidere da solo, contro la volontà degli abruzzesi, se dare vita agli impianti previsti».

Ma il presidente dell’associazione di categoria va anche oltre. «Il Turismo costituisce il perno dell’economia regionale, e con grandi sforzi gli operatori stanno investendo da anni nella valorizzazione della vocazione naturalistica della Regione garantendo la qualità del mare e dei servizi, le Bandiere Blu, promuovendo la regione come la più verde d’Europa. Il prossimo mese» sottolinea Zunica «si terrà a Montesilvano Ecotur, la fiera del turismo natura, che giunta alla XIX edizione con grande successo, richiamerà migliaia di operatori stranieri convinti della ricchezza del patrimonio verde d’Abruzzo. Come giustificare con loro quanto è stato pianificato? Come prospettare questi cambiamenti nello sviluppo? Mare, collina, borghi e montagne quale appeal potranno mantenere ai loro occhi? Non ritengo che far passare sotto silenzio quanto sta accadendo possa contrastare il calo nelle prenotazioni. Perché cosa accadrebbe realmente dopo la realizzazione degli impianti?» Tutti gli sforzi e i risultati raggiunti nel corso degli anni, dice Zunica, «verrebbero completamente annullati dal proseguimento degli intenti del governo centrale e delle multinazionali del petrolio, in cambio dell’ottenimento di pochi spiccioli e poche decine di impieghi garantiti, ma con la devastazione del territorio, la perdita delle produzioni di eccellenza dei prodotti tipici (non solo vini, ma anche oli, paste, farro, ecc) e mettendo a rischio la salute e la sicurezza dei cittadini. Siamo ancora e per poco tempo nella condizione di bloccare un progetto di impatto devastante che, per quanto deciso nelle stanze del potere romano, può e deve essere impedito dai nostri rappresentanti regionali e nazionali, come già accaduto in altre regioni italiane, più a nord e forse ritenute meno povere e più capaci di reagire. In questa occasione è necessario però superare ogni interesse partitico e mettere insieme tutte le forze politiche, imprenditoriali e sociali più sane del nostro territorio e collaborare alla costituzione di un fronte compatto contro questo abuso di potere». Per il presidente di Assoturismo-Confesercenti «non bastano delle rassicurazioni verbali ma servono risultati concreti per restituire la tranquillità del lavoro a tutta la cittadinanza, in un momento oltretutto già difficile per la crisi internazionale in atto».

fonte:http://www.tuttoabruzzo.it/index.php?
option=com_content&task=view&id
=12891&Itemid=754

giosuè said...

L'Abruzzo si presenta a Vinitaly con un nuovo messaggio

Abruzzo: nuovo stile. Introduzione di nuove doc, valorizzazione delle sottozone e recupero dei vitigni autoctoni. Ecco gli imperativi del Nuovo Abruzzo. Vinitaly 2-6 aprile - Padiglione 11 Abruzzo.

L'Abruzzo si presenta a Vinitaly con un nuovo messaggio. Una regione con molte articolazioni, che vanno ben oltre il solo vino simbolo: il Montepulciano d'Abruzzo. Sebbene sia stato proprio questo vino straordinario a farlo conoscere nel mondo, oggi l'Abruzzo offre molto di più ed è capace di soddisfare le richieste di un consumatore sempre più esigente.
Per spiegare questa nuova identità, presso il padiglione 11, dedicato all'Abruzzo, saranno presenti ben 89 aziende, 65 presenti nello spazio della Regione Abruzzo, mentre 24 con un proprio stand individuale. Il padiglione verrà animato con i quattro tastings organizzati nella sala degustazioni con il coordinamento della Regione Abruzzo – Assessorato all'Agricoltura, Arssa e Centro Interno delle Camere di Commercio. Gli incontri, condotti da Adua Villa, sommelier ufficiale de La Prova del Cuoco, in onda tutti i giorni su Rai 1, saranno dedicati alle novità, tutte a Denominazione di Origine Controllata. Si, perché giovedì 2 aprile alle 12.00 si terrà Montepulciano d'Abruzzo Doc: nuove proposte per la valorizzazione del territorio. Qui per la prima volta si presenteranno i vini delle sottozone introdotte con le modifiche al disciplinare del Montepulciano d'Abruzzo approvate nel 2006, nonché di quelle in corso di riconoscimento che andranno a definire una nuova articolazione del territorio.
Venerdì 3 aprile alle 12.00 Abruzzo: Autoctono per vocazione presenterà i vini da vitigni autoctoni previsti dal nuovo disciplinare Abruzzo Doc, proposto a fine 2008.
Sabato, sempre alle 12.00, sarà la volta di Cerasuolo d'Abruzzo Doc: rosè di carattere, vino anch'esso oggetto di un nuovo disciplinare, perché finora classificato come tipologia del Montepulciano d'Abruzzo. Ai tastings programmati si affiancherà sabato alle 11.00 una degustazione d'eccezione, in memoria di grandi nomi, recentemente scomparsi: I vini del ricordo: Gianni Masciarelli, Nicola Santoleri, personaggi che hanno contribuito a rendere grande la regione.
Oggi l'Abruzzo conta in totale oltre 20.000 produttori viticoli, che lavorano una superficie vitata di circa 35.000 Ha, il 5% del territorio nazionale. L'Abruzzo inoltre ha una produzione totale di quasi 3,5 milioni di ettolitri, di cui 1,1 milioni di Hl sono produzioni Doc.
L'Abruzzo esporta circa il 30% della produzione totale. I principali mercati esteri sono la Germania, con il 23% e gli Stati Uniti con il 22%. L'enologia abruzzese è quindi conosciuta ben oltre i confini nazionali.
“Nonostante la notorietà, l'Abruzzo è una regione ancora tutta da scoprire – afferma l'Assessore Regionale all'Agricoltura Mauro Febbo - Per questo a Vinitaly la Regione ha scelto di presentare proprio questa vocazione fatta di sottozone, di vitigni autoctoni, di nuovi disciplinari di produzione. Non quindi un'immagine legata solo a un unico, grande prodotto, ma fatta di tante sfaccettature che consentono di “Bere Abruzzo” 365 giorni all'anno senza stancarsi mai”.
In tempo di crisi economica, infatti, una delle carte vincenti dell'Abruzzo è l'ottimo rapporto qualità prezzo dei suoi vini, che consentono di bere bene ogni giorno.
Un primato che viene riconosciuto anche dal mercato, come dimostra l'indagine compiuta da IRI Infoscan per Vinitaly, che verrà presentata durante la fiera, dal 2 al 6 aprile. Dallo studio emerge che il Montepulciano d'Abruzzo si conferma uno dei vini piu' apprezzati dagli italiani, piazzandosi al sesto posto nella classifica dei vini più venduti nella Gdo a livello nazionale, con oltre 8 milioni di litri, dietro a Chianti (Toscana), Lambrusco (Emilia Romagna), Barbera (Piemonte e Lombardia), Nero d'Avola (Sicilia), Vermentino (Sardegna). E, riferito al mercato regionale, Montepulciano d'Abruzzo (Abruzzo), Trebbiano d'Abruzzo (Abruzzo) e Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo (Abruzzo) sono nell'ordine i vini più venduti nella Grande Distribuzione in Abruzzo e Molise. Ma anche le vendite di vino confezionato nel canale della Grande Distribuzione risentono della crisi economica: dall'indagine emerge che soffrono di più i vini in brick e con valore inferiore. Nel comparto dell'imbottigliato 0,75 si segnala, infatti, la crescita della fascia dai 5 euro in su, a conferma della tendenza dei consumatori a prediligere un consumo sempre più attento alla qualità.
Anche l'indagine, quindi, conferma la scelta da parte della Regione Abruzzo di puntare sulla qualità e sulle espressioni territoriali. Vinitaly, quindi, si preannuncia un appuntamento importante per rendere questo messaggio.
Pubblicato il: 27/03/2009 - 14:37:46

fonte:
http://www.viniesapori.net/articolo/
l-abruzzo-si-presenta-a-vinitaly-
con-un-nuovo-messaggio-2703.html

giosuè: e allora? cosa aspettiamo a mandare a quel paese i petrolieri che vogliono invadere la nostra regione?

e voi 20.000 produttori viticoli, ancora non vi incazzate?
l'assessore all'agricultura Mauro Febbo vi ha fatto vedere le mappe delle concessioni petrolifere?
e la presentazione annuale dei piani aziendali della Medoil?

SVEGLIA!!!!

giosuè said...

Torino, 27 marzo 09

Conferenza internazionale
A Torino il sole fa la sua rivoluzione

Giovedì 2 aprile il convegno sull’energia solare promosso da Legambiente e Eni, nella convinzione che la ricerca sia un elemento essenziale per lo sviluppo del sistema energetico globale futuro basato su fonti pulite, economiche, non esauribili

Università italiana come spazio privilegiato per sviluppare i grandi temi legati all’energia: la visione condivisa di Eni e Legambiente prende forma con il progetto “Il Futuro del Pianeta, gli scenari dell’Energia”, con cui entrambe intendono porre le basi per un confronto propositivo sul terreno delle energie rinnovabili. Il punto di partenza del progetto è l’energia solare tema centrale della conferenza internazionale organizzato il 2 aprile 2009 presso Aula Magna del Politecnico di Torino.
Argomento dell’incontro: “Anche il sole fa la sua rivoluzione”, proprio nella convinzione che dalla quantità e dalla qualità delle ricerche e dello sforzo tecnologico dipenda il futuro su larga scala di questo settore. E saranno nomi importanti della comunità scientifica internazionale quelli che giovedì della prossima settimana si troveranno a parlare agli studenti universitari come i professori James Barber Professore di biochimica dell’Imperial College di Londra, esperto di fotosistemi, Stefan Glunz Capo del Dipartimento Silicon Solar Cells del Fraunhofer Institut fur Energiesysteme di Friburgo, Martin Green Executive Research Director ARC Photovoltaics Centre of Excellence, University of New South Wales Sidney e Mauro Vignolini Responsabile del progetto Solare Termodinamico a Concentrazione di ENEA. L’obiettivo comune del convegno così come in senso più ampio dell’intero progetto è di riuscire a stimolare una discussione scientifica di alto respiro facendo emergere le nuove opportunità, indicando le strade possibili e le sfide ancora da affrontare.

fonte:http://www.rinnovabili.it/a-torino-
il-sole-fa-la-sua-rivoluzione-401411

vediamo come va a finire...

Matteo Egidio said...

Salve a tutti,sono Matteo e ho letto qunato più materiale possibile sul problema della nostra terra nell'ortonese. Ho contattato Maria Rita proprio questa notte per dirle il mio sgomento a tanto sopruso e schifo ai danni della popolazione! Sono abruzzese di nascita e crescita!Anche se vivo fuori casa da alcuni anni,non voglio lasciare che la mia terra venga munta come una vacca da latte,semplicemente per il gusto di arricchire 4 gatti e far contenti un migliaio di ignoranti opportunisti incapaci e falliti politici che ci ritroviamo!
Io sono a Torino,avevo già visto circa la conferenza che si terrà al Politecnico il 2 Aprile,vorrei provare a partecipare almeno per registrare tutte le corbellerie che raccontano dal punto di vista della sostenibilità...visto che dopo tutto questo schifo che ho letto in una nottata intera passata on line da una web-page all'altra!
A Pescara a maggio? Io mi cerco di organizzare per esserci!Voglio fiancheggiare la nostra terra e la nostra gente!