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Monday, March 16, 2009

A Daniele Toto l'Abruzzo piace minerario



Tutti gli Italiani, piu' o meno, hanno sentito parlare di Carlo Toto. E' il padrone dell'AirOne che da piccolo voleva fare il pilota dell'Alitalia ma non ci riusci'. E' stato uno dei salvatori della patria per il caso Alitalia ed e' indagato per presunta corruzione nel caso D'Alfonso a Pescara. Tre dei quattro figli di Toto lavorano nella Toto SPA che costruisce strade, ponti e gallerie.

Daniele Toto e' il figlio del fratello di Carlo, Angelo Toto ed ha lavorato come assessore al comune di Pescara dal 2001 al 2003. Nel 2008 e' stato eletto alla camera dei deputati nella 17esima circoscrizione PER L'ABRUZZO e per il PdL. Fa parte della commissione per i trasporti, le poste e telecomunicazioni. Ecco il giudizio su di lui della rivista Cronaca D'Abruzzo online del Marzo 2008.

La famiglia Toto dunque, e' una famiglia potente: c'hanno i soldi, l'AirOne, il deputato in casa, un pezzo dell'Alitalia e amici altolocati.

Qualcuno dira', bene ecco degli abruzzesi che 'contano' e che magari ci danno una mano. In fondo l'Abruzzo e' anche loro. Manco per niente. Innanzitutto, nessuno della famiglia Toto non ha smosso un dito per aiutare a salvare l'Abruzzo (e di questo sono colpevoli anche Filippo De Cecco, Jarno Trulli, Alda D'Eusanio, e si, pure Rocco Tano, che sono abruzzesi e che avrebbero potuto fare la loro parte), ma per di piu' si adoperano all'incontrario!

Daniele Toto infatti ha presentato una interrogazione parlamentare in cui sottolinea che l'Abruzzo e' una regione mineraria, che l'ENI ha tutti i permessi, che la raffineria di Ortona serve per il bisogno energetico dell'Italia e dunque vuole

...sapere se il Governo non intenda promuovere la questione di legittimità costituzionale ai sensi dell'articolo 127 della Costituzione con riferimento all'articolo 1, comma 6, della legge regionale n. 14 del 2008 della Regione Abruzzo.
(4-01623)

Cioe' invece di ricordare con veemenza al governo ed assieme agli Abruzzesi che l'Abruzzo e' la regione verde, lui dice che l'Abruzzo e' una regione mineraria. Invece di proteggere la sua terra, lui va a mettere la pulce nell'orecchio al governo centrale. Invece di chiamare i contadini, le associazioni, i sindaci, e dirgli: di cosa avete bisogno, sono di famiglia ricca, sono abruzzese e voglio lavorare con voi e per l'Abruzzo, lui va a fare la spia. Invece di aiutarci a far passare una moratoria piu' lunga, lui dice che si deve dichiare incostuzionale la legge che gli abruzzesi a gran voce hanno fatto per difendersi. Che gran gesto per l'Abruzzo che t'ha votato caro Daniele!

La cosa buffa e' che in una intervista precedente questa interrogazione il nostro eroe disse all'Opinione delle Liberta':

A dettare l’agenda dei lavoro sono soprattutto i temi propri della Commissione della quale sono membro, quella dei Trasporti. Dunque, l’impegno sarà principalmente rivolto all’approfondimento, allo studio e all’impostazione di progettualità relative ai nodi infrastrutturali di cui la nostra realtà è carente.

Che c'entra il petrolio con trasporti, poste e telecomunicazioni?

Che tristezza. Abbiamo di fronte un uomo che ha potere, che potrebbe fare del bene alla gente che teoricamente dovrebbe SERVIRE in parlamento, che potrebbe usare il suo peso politico, economico, di immagine, di amicizia e di parentele nella lotta all'Abruzzo petrolizzato. Invece sta li senza amore, senza coscienza, senza morale. L'avete mai visto voi Daniele Toto ad informarsi sul tema petrolio? Io mai.

Contento lui di vivere cosi.

Lascio allora che le parole d'amore che Daniele Toto ha per la sua terra vengano direttamente fuori dalla sua boccuccia di rosa. L'intervento di Toto alla camera e' del 13 Novembre 2008 e la risposta datagli e' del 26 Febbraio 2009. Questi interventi si possono leggere qui leggere qui oppure qui. A scanso di equivoci ho scaricato tutto e messo nei miei file personali, cosi' se cancellano ho nero su bianco cio' che Daniele Toto dice, con immenso amore per l'Abruzzo:


TOTO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro per i rapporti con le regioni.

- Per sapere -

premesso che: con decreto 19 aprile 2002 il ministero delle attività produttive, acquisiti i pareri della regione Abruzzo ai fini ambientali e dell'intesa Stato-Regioni, conferiva a ENI SpA la concessione «Miglianico» per la coltivazione e lo sfruttamento di un giacimento di idrocarburi;

nell'ambito del programma dei lavori è prevista la costruzione di un centro oli situato in Contrada Feudo di Ortona (provincia di Chieti) per lo stoccaggio dell'olio proveniente dai pozzi di produzione e il suo successivo trasporto in un deposito costiero;

l'articolo 1, comma 77, della legge 23 agosto 2004, n. 239, «Riordino del settore energetico, nonché delega al Governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di energia», testualmente dispone che

«Il permesso di ricerca e la concessione di coltivazione degli idrocarburi in terraferma costituiscono titolo per la costruzione degli impianti e delle opere necessari, degli interventi di modifica, delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili all'esercizio, che sono dichiarati di pubblica utilità. Essi sostituiscono, ad ogni effetto, autorizzazioni, permessi, concessioni ed atti di assenso comunque denominati, previsti dalle norme vigenti, fatto salvo quanto disposto dal decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 624» mentre il successivo comma 82 così recita: «Qualora le opere di cui al comma 77 comportino variazioni degli strumenti urbanistici, il rilascio del permesso o della concessione di cui al medesimo comma 77 ha effetto di variazione urbanistica»;

con decreto 6 luglio 2005 il ministero delle attività produttive approvava le varianti al progetto di cui alla richiamata concessione;

in data 11 luglio 2006, ENI SpA implementava l'iter autorizzatorio innanzi il Comune di Ortona, ancorché la citata legge n. 239 del 2004 lo rendesse, con ogni probabilità, non cogente;

il ministero dello sviluppo economico, in data 27 giungo 2008, ha classificato la regione Abruzzo come «regione mineraria»;

con la legge regionale 10 marzo 2008, n. 2 recante «Provvedimenti urgenti a tutela della Costa Teatina» la regione Abruzzo aveva, ad opinione dell'interrogante inopinatamente, sospeso il permesso a costruire il menzionato centro oli fino al 31 dicembre 2008 e con la recente L.R. n. 14 del 2008 tale sospensione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2009 -:

se il Governo non intenda promuovere la questione di legittimità costituzionale ai sensi dell'articolo 127 della Costituzione con riferimento all'articolo 1, comma 6, della legge regionale n. 14 del 2008 della Regione Abruzzo.
(4-01623)

15 comments:

giosuè said...

per i più scettici!!!
ecco cosa fanno i petrolieri ingiro per il mondo!!!

La Shell veste a lutto la Magdalena

leggete, apre la mente...

http://www.antimafiaduemila.com/
content/view/13872/48/

maria rita said...

giosue', la verita' e' che le parole non servono piu', i politici hanno solo bisogno della paura della piazza.

Chiodi, Febbo, sono quasi peggio di del Turco su questo punto: almeno Del turco diceva si al petrolio. Questi
invece stanno nel limbo, o peggio dicono ni in appareneza e poi cercano di ingannarci facendo leggi pro petrolieri e spacciandole per utili alla collettivita.

Continuo a sostenere tutte le regaioni per una mega manifestazione il piu presto possibile.

giosuè said...

spargere la voce, una data è importante, almeno 15 giorni prima della manifestazione, per organizzare in maniera più incisiva il dafarsi, spero che tu convinaca tutti i comitati a unirsi in corpo unico, a me sembra quì che ognuno tiri l'acqua al propio mulino, e lor signori che ci governano fanno meglio i fatti loro.
lo vedo anche nel tuo blog che siamo quattro gatti a scrivere, (perdonami se ho invaso i commenti), mentre penso, che quì dovrebbe essere il centro delle informazioni libere, speriamo che almeno ci leggano.
ciao

Alessandro said...

Ciao a tutti,
sono abruzzese, di Ripa Teatina, abito e lavoro a Roma da 4 anni. Ho 32 anni. Leggo questo blog ogni giorno ed ho conosciuto la Dottoressa alla conferenza alla Sala Eden il gennaio scorso. La gente al mio paese sembra non accorgersi di quello che sta succedendo. I ragazzi mi dicono "Vabbè che ci possiamo fare"... Tutto questo mi fa stare male. Esiste già un comitato unitario che coordini tutti i vari movimenti, bloggers ecc...? Vorrei un po' di informazioni per migliorare e accelerare l'opera di sensibilizzazione anche dei miei compaesani.
grazie Alessandro

Anonymous said...

GIUSTO DI FABIO DOVE SEIIIIIIIII?
L'ENI TI HA FAGOCITATO?
MI MANCANO TUTTI QUEI BEI MESSAGGINI AL TELEFONINO.
MANIFESTAZIONE DI QUA' RIUNIONE DI LA' BY COMITATO NATURA VERDE.
CI HAI ABBANDONATO PERCHE' BERLUSCONI TI HA DETTO QUALCHE COSA CHE NOI NON SAPPIAMO?
DICCELA PURE A NOI COSI' CI METTIAMO L'ANIMA IN PACE.

ninodb said...

Caro Giosuè non siamo quattro
gatti , moltissimi di noi leggono e scrivono poco , Maria Rita e Danilo sono importantissimi per noi e per l'Abruzzo.
Per il resto stiamo tutti lavorando tanto , le cantine hanno fatto ricorso al consiglio di stato mettendo un avvocato molto quotato , le associazioni ambientaliste idem , stiamo lavorando alle osservazioni di rospo mare , quella di Danilo sinora è la più completa , personalmente poi , insieme agli amici aderenti del cnv , abbiamo anche un’altra bega , poiché come risposta alla lettera aperta ci è arrivata un'altra citazione che vieterebbe ad alcuni di noi anche l'uso dei canali informatici cnv , ma queste pochezze non ci fermeranno . Quindi non disperate i 45 giorni di Chiodi sono
scaduti , a presto si manifesterà. Ti chiamo quanto prima per l'operazione "volantini" e preannunciamo a tutti la pubblicazione da parte dei comitati di un documento inedito , dove chiaramente ed inequivocabilmente si può leggere come una compagnia petrolifera con diverse concessioni in
Abruzzo , dichiara che tra la fine del 2009 e la prima metà del 2010 tutto ciò che noi temiamo , per loro verrà realizzato.
ninodb

giosuè said...

2 APRILE - TORINO: CONFERENZA 'ANCHE IL SOLE FA LA SUA RIVOLUZIONE'
- Torino: Eni e Legambiente insieme per l'energia solare. Giovedi' 2 aprile 2009 nell'Aula Magna del Politecnico di Torino si terra' una conferenza internazionale sull'energia solare promossa. E' la 1/a tappa del Progetto Eni-Legambiente ''Il Futuro del Pianeta, gli scenari dell'Energia''. A Torino presenti nomi illustri nomi illustri della comunità scientifica internazionale. (ANSA).

non commento.

giosuè said...

Presentata dai Verdi al Consiglio provinciale.

Centro Oli, approvata mozione per far decadere le autorizzazioni.

“Ho voluto portare al centro del dibattito del Consiglio Provinciale di ieri - scrive Alex Caporale dei Verdi - la questione inerente il petrolchimico denominato Centro Oli di Ortona affinché l’attenzione su questa questione sia mantenuta sempre attenta e vigile, per non far cadere nel silenzio e nel dimenticatoio le gravi conseguenze su ambiente, salute ed agricoltura che un insediamento del genere inevitabilmente comporta.

Nella mozione a firma del sottoscritto, ed approvata dal Consiglio, ho prima evidenziato le numerose inadempienze amministrative da parte dell’ENI che non ha rispettato tempi e modi prescritti dai due Decreti Ministeriali autorizzativi, quindi il mancato rispetto da parte dell’ENI delle norme di legge che regolano la materia, per arrivare a chiedere al Consiglio Provinciale di dare mandato al Presidente Coletti di <…attivare l’iter procedurale ai fini della dichiarazione di decadenza del permesso di ricerca Bucchianico e della conseguente concessione di coltivazione Miglianico (attività legate al Centro Oli, ndr), entro 30 giorni dall’approvazione della presente mozione…>.

Sono molto dispiaciuto - prosegue Caporale - dell’uscita dall’aula, al momento del voto, del Gruppo di A.N. (Tavani, Bisbano e Ciarrapico) nonché di Marcovecchio (F.I.) e delle assenze di Febbo, Orlandi, D’Onofrio, Cicchitti.

Nel corso del dibattito - si legge ancora nella nota di Caporale - ho colto l’occasione per informare il Consiglio sulle ultime risultanze di uno Studio condotto dal Mario Negri Sud sul Centro Oli di Viaggiano in Provincia di Potenza: sulla base della Relazione Sanitaria dell’anno 2000 della Regione Basilicata, a distanza di soli 2 anni dall’insediamento del petrolchimico Centro Oli di Viaggiano (PZ), sono stati presi in considerazione gli eventi sentinella cardio-espiratori più gravi associati ad inquinamento industriale.
Il tasso di ospedalizzazione dovuto a infiammazioni/infezioni polmonari è risultato essere pari a 44,4 a fronte di una media regionale di 19,3 con il rischio di ospedalizzazione pari a 2,3 a fronte di una media regionale di 1,0; il tasso di ospedalizzazione per asma pari a 10,4 a fronte di una media regionale di 5,5 con un rischio di ospedalizzazione di 1,9 a fronte di una media regionale di 1,0.

Sempre nel corso del dibattito ho ricordato i primi risultati riportati dal Mario Negri Sud nella Relazione consegnata alla Provincia di Chieti nel 2007 (Studio non completato) per anidride solforosa, anidride carbonica e di ossido di azoto rispettivamente fino a 5 volte, 15 volte e 20 volte superiori rispetto ai dati presentati dall’ENI evidenziando possibili ricadute negative su salute ed ambiente <..nel lungo termine ed in seguito ad esposizione prolungata..> e di cui <..non è possibile definire una soglia sotto la quale non si hanno effetti sulla salute..> e che secondo l’OMS <..i rischi aumentano all’aumentare dell’esposizione..>.

Sempre nel corso della seduta - conclude Caporale - ho sollecitato il Presidente Coletti a dare mandato al Mario Negri Sud al fine di completare lo studio non terminato: volontà questa specificatamente espressa dal Consiglio Provinciale del 12 Settembre 2008 che ha approvato una mozione del sottoscritto in tal senso. Sono passati oltre 6 mesi ma non ancora viene dato incarico al M.N.Sud".

fonte:http://www.abruzzo24ore.tv/
news/Centro-Oli-approvata-mozione
-per-far-decadere-le-autorizzazioni
/10106.htm

maria rita said...

Alessandro - io non opero sul territorio, purtroppo, so che si sono molti gruppi attivi e che il lavoro da fare non manca. Occore essere creativi
e non stancarsi mai di ripetere sempre la stessa cosa. Parlane anche ai tuoi amici di Roma.

L'importante e' lavorare uniti. Ho messo qui sul blog la mia presentazione powerpoint, un documento che ho scritto per spiegare gli effetti dell'idrogeno solforato, e in giro su you tube ci sono vari filmati dove queste cose vengono spiegate. (Vai nei link del blog nella pagina principale e clicca su "Presentazione power point" o su "Idrogeno solforato")

C'e' pure un gruppo su facebook - che ho aperto in inglese per cercare di allargare la problematica anche ad un pubblico americano. Il link e'

qui

Anonymous said...

L'ENI ha un'anima solare? Bene. Che costruiscano anche in Abruzzo, invece del Centro Oli , impianti solari. Li prendiamo in parola. E che non ci accusino che vogliamo bloccare lo sviluppo dell'Abruzzo.Quanto alla manifestazione AVEVAMO GIà DETTO CHE si potrebbero invitare gruppi musicali di giovani per fare in modo che ci sia veramente tanta gente? Angelo potrebbe interessarsi dell'aspetto musicale.Prepariamola bene.Non deve solo essere un momento di lotta, ma anche espressione di festa, di giovani volontà che manifestano il progetto del loro futuro. Qualcuno o Maria rita deve invitare ad una riunione tutti i responsabili di tutte le Associazioni e verificare la reaLE VOLONTà DI MANIFESTARE E FISSARE infine la data con chi ci sta. Viviana

maria rita said...

nino, vorrei ricordare che le ditte petrolifere non nascondono niente ai loro investitori:

l'ENI nel suo sito dice ancora che Migliano diventera' operativa a partire dal 2009.

Non e' un mistero per nessuno che i petrolieri non hanno abbandonato la preda:

qui

e

qui

La manifestazione: si 'e perso gia' troppo tempo... continuo a cercare di capire come convincere i piu scettici ad una data ... spero di poterci essere anche io.

intanto, iniziamo gia' a fare il passaparola con amici e parenti. sarebbe eccellente arrivare alla stampa nazionale.

giosuè said...

maria rita il tuo ultimo post ha i link (quì e quì) rotti.

maria rita said...

Petroceltic

ENI

Tatone Massimo said...

Scusate.....ma non si può organizzare una manifestazioni davanti al distretto ENI di Ortona????

NON SI Può SCENDERE DI NUOVO TUTTI IN PIAZZA E ANDARE DAVANTI ALLA REGIONE AL PROSSIMO CONSIGLIO???

dobbiamo farcelo mettere per forza nel .... scusate eh!!! iniziamo a girare nelle scuole e organizzare uno sciopero....

Anonymous said...

Ma i nostri Parchi Nazionali abruzzesi cosa ne pensano? dove sono in tutto questo? non è possibile coinvolgerli? in questo modo sarebbe forse più probabile che la stampa nazionale "alzi le antenne"...