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Wednesday, March 25, 2009

Petrolieri all'assalto


Mentre Chiodi continua a parlare a vanvera, i petrolieri continuano ad avanzare imperterriti.
Continuano a divorarsi quanto di piu' bello abbiamo: campi, mari, ricordi e innocenza. Il tutto nel silenzio generale della stampa, della comunita' nazionale, degli Abruzzesi stessi.

E' arrivato il tempo della ribellione.

Mi arrivano infatti nuove segnalazioni dagli impreterriti Giosue' e Lorenzo, e dagli amici di Impronte e del Comitato Natura Verde che hanno tutti scovato notizie di petrolieri che affilano le armi per venire in Abruzzo.

Questi non si fermano, nonostante le chiacchere inutili dell'altrettanto inutile goverantore Chiodi.

Nel suo sito, l'ENI continua a dire che Miglianico sara' produttivo entro il 2009. Infatti hanno distrutto le vigne.

La Mediterranean Oil and Gas nel report di fine anno per il 2008, annuncia che presto trivella' commercialmente Ombrina mare, a pochi chilometri dall'Acquabella di Ortona. L'Acquabella e' un mare pristino, pulito, sano. Questa gente si portera' via uno dei nostri mari piu' belli. Dicono di sperare che i permessi ministeriali arrivino presto. Considerata la stoltezza dei nostri politici, dalla Prestigiacomo alla Stati, da Berlusconi a Chiodi credo che glieli regaleranno quei permessi.

Nella lettera di fine anno ai propri investitori, Mr. Micheal Bonte-Friedheim, il capo della MOG, che ha uffici ad Ortona nello stesso palazzo del sindaco Fratino, scrive ai propri investitori:

"Dear Shareholder, the succesful appraisal of Ombrina Mare was a giant stride forward in the Company's aspiration to become a medium size oil and gas producer in the central Mediterraneran area. Due to its size, the Ombrina Mare field now dominates the Company's assets and focus. The Comnpany will continue to advance its full portfolio of assets but our focus will necessarily be directed towards maximizing the value form Ombrina Mare. "

E cioe' vogliono usare il nostro mare per diventare una compagnia petrolfiera piu' grande di quel che sono, e punteranno tutto su Ortona. Questo vorra dire petrolfiere, zozzerie, incidenti, vista mare petrolizzata. Benefici agli abruzzesi: zero. Grazie Fratino! Grazie Chiodi! Uno schifo.

Mi associo con tutto il cuore alle parole del comunicato stampa di Impronte e del Comitato Natura Verde:

I test effettuati dalla Mog hanno confermato che il petrolio che verrà estratto da “Ombrina Mare 2” sarà una fanghiglia altamente corrosiva contenente zolfo, che non potrà essere trasportata. Avrà quindi bisogno di un processo di prima raffinazione in loco, chiamata desulfurizzazione, che comporterà l’emissione di idrogeno solforato che arriverà facilmente sulla costa, insieme al petrolio normalmente disperso in mare nella fase di imbarco sulle petroliere.

Avremo così un nuovo Centro Oli, questa volta non ad Ortona bensì in mare aperto.
Continuando ad osservare la cartina delle operazioni della Mog 2009–2011 tutti, anche i tour-operator, possono vedere chiaramente la sorte riservata alla nostra Regione: a questo punto non ci sarebbe da stupirsi, se, come afferma il nostro assessore regionale all’agricoltura, si dovessero verificare “disdette turistiche dall’estero e segnali negativi dell’export Abruzzese”. Purtroppo non si tratta di ingiustificato allarmismo ma di un “già visto” in diverse altre realtà territoriali.

Eppure, malgrado la gravità dei fatti che abbiamo esposto, non avvertiamo una diffusa e profonda consapevolezza dei rischi, non soltanto ambientali ma anche economici, a cui il “sistema Abruzzo” sta andando incontro.

Avvisiamo ancora una volta che la trasformazione della nostra Regione in Regione petrolifera graverebbe come un macigno sulla coscienza di tutti ed è dovere di tutti lavorare per scongiurare una catastrofe ambientale la cui eredità condizionerebbe la vita delle presenti e future generazioni di Abruzzesi.

Per questo chiediamo a tutti coloro che siedono a Palazzo dell’Emiciclo di varare al più presto un Piano Energetico Regionale che punti con decisione sulle energie rinnovabili e al Presidente Chiodi di opporsi con forza all’avanzata del petrolio così come altri suoi colleghi (es.: Galan) ebbero il coraggio di fare contro le trivellazioni nell’Alto Adriatico.

Prima che sia troppo tardi.


Lettori di questo blog. E' il tempo di scendere in massa in piazza. Io sono in Europa verso la meta' di maggio. Proviamo ad organizzarci tutti per il 16 o il 23 maggio, sabato ore 11 a Pescara? Che ne pensate? Ecco, visto che c'e' questa quasi paura di proporre una data, lo faccio io. Manca un mese e mezzo, dobbiamo esserci tutti.

Il tempo e' finito.