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Tuesday, June 3, 2008

2 Giugno 2008: esplosione a Gela


"GELA (CALTANISSETTA) - Un forte boato negli impianti del Petrolchimico di Gela ha creato panico tra le persone che risiedono vicino al sito industriale. La direzione della Polimeri Europa, del gruppo Eni, spiega che lo scoppio, il secondo in sei giorni, è stato provocato dalla valvola di sicurezza del reattore dell'impianto 'Polietilene sesta linea'. Si tratta di un congegno che interviene quando la pressione supera i limiti massimi fissati dalle procedure tecniche. I gas di processo espulsi attraverso un camino hanno generato delle fiamme per alcuni minuti.

Sebbene l'azienda rassicuri sulla sicurezza dello stabilimento, il sindaco di Gela, Rosario Crocetta, ha chiesto il fermo degli impianti per la produzione di materie plastiche per motivi di sicurezza e ordine pubblico. "Al di là del fatto che non si sono verificate conseguenze negative per la popolazione - dice Crocetta - l'esplosione rappresenta un allarme sulle condizioni di tenuta e di manutenzione degli impianti, che vanno fermati e riavviati solo dopo l'avvenuta certificazione della manutenzione e di una verifica straordinaria delle apparecchiature per tutelare la cittadinanza fortemente scossa".

Al dila' dei deliri del sindaco che si commentano da soli, quella di ieri era il secondo scoppio in sei giorni! Gli scoppi grandi, quelli che arrivano sui giornali nazionali sono rari, ma di questi diciamo 'medi', senza feriti e morti, ce ne sono a decine in tutta Italia. L'ENI (nella veste della Polimeri Europa) ne fa una questione tecnica, 'era una valvola, la pressione, limiti massimi', ma il fatto e' che la ci sono incendi regolari vicino alle case. E poi, pressione di che? Quale gas e' stato immesso nell'aria? Possiamo saperlo? Io non credo che quei fumi siano salutari, e soprattutto non vorrei vivere in un posto dove l'azienda che "rassicura sulla sicurezza dello stabilimento" e' una stretta parente di quella che ha dato da bere acqua avvelenata alla gente per decenni.

Non ho trovato immagini di questa esplosione di ieri. Ma su youtube c'e' un video di uno scoppio simile a Priolo, vicino a Gela, del 2006. Diversa citta', stesso destino. Notate l'esplosione verso la meta' del filmato.




Fonti: La Sicilia, su segnalazione (questa volta si!) di Fabrizia

4 comments:

FR:D said...

solo il grave fa notizia...nel chietino spesso negli ultimi 20 anni sono scoppiate condutture di gas e metano, anche nei giardini di casa...come a bucchianico nel 2005..parliamo di fiammate continue alte piu di 10 metri

Anonymous said...

rigiro questo giochino:
Nel 2000

1 $ = 1.20 €€ e 1 barile di petrolio = 60$

quindi, 1 barile = 72 €€

Oggi

1 $ = 0.62 €€ e 1 barile circa 115$.

e quindi 1 barile = 71,3 €€......(Ops !)

Domanda :
Se in Europa il barile costa pressoché uguale rispetto al 2000, perché la benzina è aumentata così enormemente?

La crisi del petrolio non sembra cosi drammatica per chi vende la benzina, per lo stato che incassa le tasse, ne per l'ENEL che aumenta le bollette, ... ecc .......
anche se ora è a 1.50 quindi in € 93€€ è sempre meno del 2000
a presto
Fabrizia

massimo075 said...

GELA

Su 13.000 bambini nati dal 1991 al 2002, ben 520 hanno malformazioni: la percentuale dei neonati microcefali a gela è dieci volte maggiore alla media nazionale.
Inoltre 9 operai dell’impianto “clorosoda” (chiuso da dieci anni) sono morti negli ultimi 5 anni e una ventina sono ammalati.
E ancora circa 7.000 dipendenti si sono succeduti negli impianti che hanno fortemente inquinato acqua e cibi in città.

MA L'ENI DICE E TUTTO OK.....

simbasil said...

Gli stabilimenti di polimeri europa si trovano a Marghera, Ferrara, Ravenna, Mantova, Brindisi, Priolo, Gela, Ragusa, Sarroch (Cagliari)
esplosioni di questo tipo si verificano di frequente in tutti gli stabilimenti polimeri europa, in queste esplosioni c'è il rilascio nell'aria di CVM (cloruro di vinile) nelle aree comprese per un raggio di oltre 3 chilometri. La combustione di CVM darebbe luogo alla formazione di acido cloridrico che e'immediatamente tossico per l'uomo quando inalato in alte concentrazioni...per ulteriori approfondimenti
http://www.mail-archive.com/economia@alexn.itb.it/msg00143.html

"Petrolkiller. In appendice: i documenti segreti delle aziende chimiche"
Edito da Feltrinelli Editore, 2003
di Gianfranco Bettin, Maurizio Dianese.