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Wednesday, January 9, 2019

Una storia a lieto fine: dopo sei anni l'ENI scacciata da Carpignano Sesia, 2,521 anime













Eccoci qui, dopo sei anni di battaglie e batticuore, la fine e' arrivata anche per il pozzo proposto dall'ENI e dalla sua socia minoritaria Petroceltic a Carpignano Sesia, popolazione 2,521 anime.

Il pozzo Carisio non s'ha da fare!

Sono felice: per questa piccola comunita' nel verde che ha sconfitto il gigante con caparbieta' e perseveranza, per il nostro pianeta che cosi ha un pozzo di meno, e per la speranza che questa storia infonde a tutti quelli che non ce lo vogliono proprio il mostro nelle loro campagne, nei loro mari o nei loro monti.

E anche perche' per una volta parliamo di una storia bella. Un po' mi commuovo mentre scrivo queste cose, nel mio ufficio, di pomeriggio e in silenzio, perche' so davvero la dedizione che ci vuole e perche' il mondo sarebbe migliore se tutti ci impegnassimo cosi. 

In 2500 hanno mandato via una corporazione che trivella da decenni a destra e a manca, dall'Alaska alla Nigeria, con appoggi politici di tanti governi passati, con storie di corruzione,  di scarsa attenzione ai popoli vicino ai loro impianti, e con nel cuore solo il vile denaro. Ma a Carpignano non ci sono riusciti.

Ora i signori dell'ENI se ne andranno con la coda che gli si attorciglia fra le sei gambe.

Credo allora che qui un grande grazie, un grande "bravi", vada al Comitato Difesa della Natura e del Territorio (DNT) di Carpignano che ha lavorato a lungo e con amore. Ci sono stata qui e ne ho parlato varie volte anche quando scrivevo sul Fatto Quotidiano. E' bello vedere un paese intero che si vuole bene e che non si arrende.

E credo che ci voglia anche un bravi al M5S e a Davide Crippa che hanno scelto di bocciare definitivamente il progetto dichiarando la decadenza del permesso. Non era una decisione scontata, 
ne un atto dovuto. 

Grazie.

Ormai sono tanti anni che seguo le faccende petrolifere e la storia si ripete sempre secondo lo stesso copione principale: le vittorie abbisognano di tempo, sono fatte di passi avanti e di passi indietro, di persone che si scoraggiano ma che poi continuano nonostante tutto. Di persone che cercano di fare qualche cosa ogni giorno con creativita' ed amore. Di persone che alla fine prevalgono. Da Carpignano al Centro Oli di Ortona, da Sciacca a Bomba, dal parco del Curone ad Arborea, fino ad Ombrina.

Il mio augurio e' che tutte le comunita' d'Italia con lo spettro del petrolio (o di qualsiasi altro mostro ambientale) abbiano la stessa voglia di lavorare, la stessa unita', lo stesso amore e che sappiano mettere da parte il proprio ego per essere a servizio dell'altro, dell'Italia, del pianeta.

Queste battaglie ambientali, cosi difficili, lunghe e snervanti, possono dare un senso alle nostre vite, e possono farci sentire che abbiamo seminato semi buoni, che siamo riuciti ad elevarci in alto, piu' in alto dei nostri piccoli egoismi quotidiani, e verso quell'ad majora a cui in un modo o nell'altro tutti aneliamo.

Tanti auguri Carpignano Sesia!

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Carissima e Chiarissima Maria Rita,

è passato un pò di tempo dagli ultimi messaggi intercorsi, anche se ho notizia degli scambi di informazioni con  Dora, nostra responsabile per la comunicazione.

Ti volevo augurare innanzi tutto un buon anno, che per noi, proprio nei giorni della Befana, è stato di grande felicità.

Nè carbone ,nè petrolio dunque. Pare che il pozzo esplorativo Carpignano 1 dir del permesso Carisio abbia cessato di esistere ( vedi allegato ).

Oltre agli auguri un enorme ringraziamento, mio personale e di tutto il Comitato DNT di Carpignano Sesia che ancora mi sopporta e rappresento.

Come tantissimi che si sono adoperati alla causa, la tua altissima professionalità, il tuo altruismo, ci sono stati di enorme aiuto nel condurre la nostra battaglia. Noi ci credevamo, ci abbiamo sempre creduto, anche nei momenti in cui  le forze in campo davano le nostre possibilità di successo ridotte ad un'esile speranza. Pensare di dover contrastare un colosso come eni da molti era ritenuto impossibile. Ma siamo andati avanti, passettino per passettino, a scalare questa montagna. Credo che il tuo insegnamento e la tua personale conoscenza ci abbia permesso di " rubarti " un pò della tua caparbietà e della tua tenacia, mettendoli in campo per quasi sette lunghissimi anni.

Ed alla fine ( speriamo ) un EVVIVA !!! A tutti noi

Spero che tutto giri per il meglio anche a te.
Con la speranza ed il piacere di rincontrarci presto ti abbraccio

Marcello Marafante
DNT Carpignano 

Monday, February 8, 2016

Lavoro dal 1980 nel settore di ricerca e produzione di idrocarburi, di cui 33 con ENI. Mi dica il suo planning.



 A noi la scelta, 
non si puo' essere tutte e due allo stesso tempo.


Mi giunge questa lettera:

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Cara dottoressa

Lavoro dal 1980 nel settore di ricerca e produzione di idrocarburi, di cui 33 anni con Eni.

Ho,passato molti anni in Adriatico sulle piattaforme per ricerca del metano, abbiamo sempre rispettato le normative, nessuno di noi è un criminale, ho verificato invece, quanti veleni e detriti arrivano dai fiumi, che sono delle fogne a cielo aperto, dove città moderne , come Milano scaricano legalmente senza depuratore, e nessuno si straccia le vesti per questo.

Ho visto aumentare la fauna ittica intorno alle piattaforme, dove tutta la catena alimentare parte con le alghe attorno alle gambe della struttura, a largo di Ravenna dove affondò il Paguro, si é creata una oasi ittica, li dove c'era un fondale povero e sabbioso.

Ovviamente il rischio zero non esiste in nessuna attività lavorativa, e nemmeno tra le mura domestiche, quindi si deve sempre monitorare e implementare le fasi lavorative.

Lei ha mai sentito parlare di adrazzina, mica è sparita dalle falde, hanno aumentato la soglia legale. Lei si muoverà, credo non vada a piedi o a cavallo o sempre in bicicletta, userà dei mezzi trasporto, essi per muoversi usano derivati del petrolio, il suo PC perché lei usa un PC , uno smart phone, di cosa sono fatti? Legno, non credo.

In inverno a meno che non dorma in strada, la sua casa sarà riscaldata, come? Con che energia? E quando c'è il caldo opprimente, usa dei climatizzatore, oppure suda come un negro nelle piantagioni di cotone? Le strade come vorrebbe pavimentare?

Insomma la nostra vita è contornata da servizi, accessori, legati agli idrocarburi, esistono da anni affioramenti naturali di petrolio in superficie, potremmo citare il buon Dio a giudizio per questo?

Se tutto ciò è negativo, come vorrebbe modificare, la vita moderna per evitare tale problemi?

Mi faccia sapere, io ho installato i pannelli solari, ma di notte non mi danno energia e nemmeno quando è nuvoloso, ho acquistato una caldaia a bio massa, ma pare inquini molto di più del metano, eppure lo stato italiano, mi ha incentivato, mi spieghi lei, come dovrebbe cambiare la nostra vita di tutti giorni senza l'ausilio assoluto di idrocarburi e loro derivati, magari dovremmo acquistarli sempre dall' estero, come facciamo con l' energia elettrica prodotta dai nostri vicini Francesi, Croati ecc.

Grazie aspetto il suo planning.

None e cognome

Drilling superintendent

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E poi questa:

Mi corre l'obbligo ringraziarLa per quanto ha fatto in favore della nostra splendida regione che è l'Abruzzo, dove vivo dagli anni '40 e dove sono nati i miei due figli, a Lanciano.

Ho la veneranda età di 81 anni. Imparai a nuotare a S.Vito, nel "mio" mare,  tratto San Vito/Fossacesia,  zona (unica) dei trabocchi.

Ho temuto fortemente che gli interessi di pochi prevalessoro, come purtroppo accade sovente da noi, cosa a Lei  ben nota.

Sono fiero, e con me lo sono mia moglie, i miei figli e la mia cara nipote, sapere che un'abruzzese, per di più di origine lancianese, occupa un posto di prestigio quale è il Suo.

Il nostro più sincero e sentito "ad majora".

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Si, ad majora. Ma il majora non sono le trivelle. Ad majora e' il sole, e' la programmazione, e' il pensare, e' il volere.