.

.
Showing posts with label memorandum. Show all posts
Showing posts with label memorandum. Show all posts

Wednesday, August 3, 2011

90 euro - il prezzo della salute



Il governo italiano ha deciso di fare un po di elemosina ai lucani per farli stare zitti sul tema trivelle.

Invece di migliorare la qualita' delle loro vite - con severi controlli, con multe a chi inquina, con moratorie su tutti i pozzi futuri - si decide di dargli una luccicante bonus card. Un parolone per dire che ti danno un buono benzina valido per un anno e dal valore di 90 euro, che in realta' sono 78 perche' occorre andare in posta e pagare varie tasse e tassine.

In pratica loro ti regalano un pieno di benzina all'anno, mentre tu ogni giorno ti prendi il pieno di monnezza dei pozzi e dei centri oli nei tuoi polmoni e nelle tue budella. Uno scambio equo.

E perche' la danno adesso questa bonus card dopo 15 anni di trivelle?

Perche' la regione Basilicata di Vito De Filippo ha deciso di firmare un cosiddetto memorandum d'intesa, altro parolone che significa solo che la Basilicata accetta il raddoppio delle trivellazioni dal suo suolo e senza fiatare.

Si vede che la monnezza nei polmoni e nelle dighe non e' sufficente e ce ne vuole di piu'.

Il ragionamento e' questo: raddoppiamo le trivelle e per farli stare zitti gli diamo questa bonus card.

La storia sarebbe triste, scioccante e un po comica se finisse qui - triste per la scarsa considerazione che il governo ha dei lucani, scioccante perche' con "tutto" quel petrolio non si riesce a spostare la Basilicata dalla casella della regione piu' povera d'Italia e non si pensa ad usare quei soldi per progetti lungimiranti, e comica per le scene dei disperati che si accalcano e fanno la fila alla posta per questo sconto, tanto che hanno dovuto aumentare il numero degli sportelli e gli orari di apertura come raccontato da Antonio di Matteo.

Il terzo mondo.

Ma ecco che arriva la regione Veneto, fra le piu' ricche d'Italia a dire "fermi tutti non e' giusto! La vogliamo pure noi questa bonus card". Loro non ce li hanno i pozzi di petrolio - non ancora! - ma hanno un rigassificatore, e vogliono gli stessi soldi. Dicono che li devono dare pure a Marche, Liguria e Emilia Romagna, pure loro coi rigassificatori.

E non lo dicono cosi' giusto per dire, lo dicono attraverso il presidente della regione Veneto, Marino Zorzato che addirittura fa ricorso al TAR del Lazio.

E allora via con le sparate dei politici di Basilicata:

disdire il Memorandum d’Intesa sul petrolio e rifiutarsi di avviare le trattative con il Governo fino a quando non sarà data certezza del ripristino della “card carburanti”

Egidio Digilio, senatore di FLI

tutti i lucani, hanno il diritto di partecipare ai benefici che lo sfruttamento delle risorse minerarie determinano per il fabbisogno energetico dell’intero Paese

Salvatore Latronico

perché i benefici del petrolio lucano devono essere distribuiti anche al Veneto che non estrae petrolio?

Ottavio Frammartino - Rifondazione Comunista


affermare un principio che è di legittimità ed equità a favore di una comunità che paga conseguenze altissime per la convivenza con l'attività petrolifere in cambio di benefici ancora troppo limitati

Giuseppe Potenza - DC-Libertas

La “card carburante”, al di là della risposta legale a tutela degli interessi lucani, impone non solo alla Giunta ma a tutto il centrosinistra una risposta politica perché non prevalgano veti e manovre dei leghisti contro una regione del Sud

Giannini Romaniello - Sinistra e Liberta'

bisogna condurre una battaglia politico – istituzionale, coinvolgendo tutte le Regioni che si riconoscono non a parole nel federalismo solidale, per affermare non solo il principio della titolarità delle scelte che riguardano la gestione degli utili del petrolio lucano, risorsa energetica strategica per il Paese, quanto la determinazione del beneficio che in questo caso vale per la Basilicata (e non solo) ma su altre questioni riguarda altre Regioni
eh? boh, chi ci capisce e' bravo - Antonio Autilio - IDV

un intralcio che risolveremo ... resta impregiudicato il diritto dei lucani ad ottenere il vantaggio della riduzione del prezzo del carburante
Guido Viceconte, sottosegretario alle attivita' produttive, Cosimo Latronico e Vincenzo Taddei, tutti del PDL

L'unico che invece ha capito il tutto - ma lo capiscono anche i bambini e' Filippo Massaro che dice

Senza la card benzina – che per noi del Csail-Comitato promotore Indignati Lucani resta un’elemosina da rifiutare e rinviarla al mittente – con quale faccia lo “sprovveduto- Governatore-sceicco” si siederà al tavolo della Cabina di Regia per aprire il “ libro dei sogni e buoni propositi” (Memorandum)?

Come può continuare a difendere e tutelare il popolo lucano del petrolio?

Prenderà atto che poteri lobbistici delle compagnie e dei leghisti sono più forti o meglio che le sue armi innocue somigliano alla lancia spuntata utilizzata da Don Chisciotte ?

Ogni giorno che passa troviamo un motivo in più per essere indignati in nome e per conto di tutta quella gente che ha fatto la fila agli sportelli degli uffici postali, come di quella gente che è stata esclusa dalla card, dei giovani in attesa di una chiamata da società ed imprese subappaltatrici del settore petrolifero, dei malati che hanno contratto la malattia del secolo vivendo a contatto con i pozzi e con il Centro Oli di Viggiano.
La stoltezza sta qui. Tutti questi signorotti politici si indignano non per il memorandum e le sue conseguenze devastanti sulla Basilicata ma su un pieno di benzina!

Lo sanno che significa raddoppiare le trivelle in una regione gia' satura di attivita' petrolifera?

Questa gente non ha saputo dire "a" al governo nazionale, non ha saputo dire "signori miei, abbiamo gia' dato, basta ammazzare la Basilicata", non sa organizzare una class action contro l'ENI, scrivere all'Unione Europea, fare leggi regionali che vietino le trivelle future. Non sanno educare il loro popolo ad essere meno supini e piu' arrabbiati. Non sanno cioe' fare quello per cui sono pagati: proteggere la gente e migliorare la Lucania.

E cosi, e' piu' facile far finta che questo memorandum "che vuoi che sia", e nel frattempo dare del circensem alla gente - in questo caso una bonus card sulla benzina.

Cosi' abbiamo anche una risposta alla domanda: ma quanto vale la salute di una persona? In Basilicata lo sappiamo: 90 euro all'anno.



Tuesday, June 28, 2011

Ad Agatino Mancusi: e il Memorandum?




[... promuovere]
l'accelerazione dello Sviluppo regionale,
la crescita occupazionale,
l'incremento di infrastrutture,
la realizzazione di interventi di ricerca e innovazione
in relazione alla ricerca e coltivazioni di fonti fossili in Basilicata


Vito De Filippo, Guido Viceconte, Stefano Saglia

Dal Memorandum Italia-Basilicata
29 Aprile 2011



...ma dimmi, sogni spesso le cose che hai scritto

oppure le hai inventate solo per scandalizzarmi?

Francesco De Gregori


Qualche volta mi capita di leggere di politici che fanno distinzioni fra pozzi in mare e in terra, fra estrazioni di gas e di petrolio, come per dire, che c'e' una classifica di trivelle buone e di trivelle cattive.

In realta' anche con lievi differenze, bucare il terreno alla ricerca di idrocarburi, per dirla con il ministro Paolo Romani, quali che siano e dove che siano i buchi, ha sempre conseguenze negative, specie per chi ci vive in quei posti.

Trivellare a terra e non a mare o viceversa, e' una vittoria di Pirro. E' come dire: i veleni li vuoi mangiare nei pesci o nella verdura? Mentre ti fai il bagno al mare o mentre che passeggi in campagna?

In particolare, mi riferisco all'assessore all'ambiente della regione Basilicata e vice presidente della Lucania, Agatino Mancusi che riferendosi alle trivelle nel mar Ionio dice:

La posizione politica della Regione Basilicata ribadita in ogni circostanza dal Presidente De Filippo è chiaramente contraria a ogni tipo di estrazione in mare nei pressi delle nostre coste, ma confidiamo nel fatto che l’applicazione delle norme esistenti renda inutile anche la battaglia politica per affermare quello che il buon senso suggerisce ai cittadini lucani che ieri hanno realizzato una catena umana di cinque chilometri e che dovrebbe suggerire a tutti. Ma continuiamo a vigilare con attenzione sugli sviluppi”.

Tutto bene dunque? Beh insomma.

Intanto, a me pare piuttosto che con le sue parole, l'assessore si auspichi piu' passivita' e che non gli piaccia proprio che la gente si riprenda il diritto sacrosanto di partecipare, di esprimersi, di chiedere cio' che e' giusto dalla propria classe politica.

Che significa che la battaglia politica di ieri era inutile? Perche' lo dice cosi, con quasi un senso di fastidio, invece di elogiare cittadini e i santi organizzatori? Proprio non riesce a vederlo che quello dell'altro giorno era un grido di affetto per la Basilicata tutta - terra e mare - da parte dei suoi concittadini che non ne possono piu' di trivelle, centri oli e parchi violentati?

Ma soprattutto perche' Mancusi parla del mare e tace sulla terra? O che le due cose sono diverse?

Che ne pensa Mancusi delle trivelle lucane in terra?

Perche' non c'e' nessuna dicharazione di "assoluta contrarieta' " anche all'espansione delle trivelle in terraferma?

Si rende conto di essere incorente?

Secondo me, Mancusi non dice niente perche', come riporta la OLA, il prossimo 5 luglio 2011 la Commissione per gli Idrocarburi e le Risorse Minerarie discutera' il cosiddetto "Memorandum" con la regione Basilicata, rappresentata da Massimo Scuderi della Societa' Energetica Lucana e lui non vuole trovarsi in una posizione difficile.

Questo memorandum dal nome funesto, non e' una vera discussione, non e' un ricordino, o un memento mori, e' semplicemente una resa patetica da parte dei politici di Basilicata - De Filippo e Mancusi in primis - che firmeranno questo accordo grazie al quale i lucani:

1. Si vedranno raddoppiare la quantita' di petrolio prodotto, per passare dal 6% del fabbisogno nazionale al 15%. Siccome la Basilicata ha dato poco a questa nazione, continuiamo a martoriarla.

Agatino, vuoi dire qualcosa?

2. Si vedranno appioppato un "distretto energetico" con moderne infrastrutture industriali ed energetiche. Un tuffo negli anni '60! Vedremo una nuova Ilva di Taranto? Un nuovo petrolchimico di Gela? O facciamo Marghera?

Agatino, vuoi dire qualcosa?

3. Si vedranno raddoppiare Il Centro Oli di Viggiano e si vedranno costruito un altro mostro desolforizzante detto di Tempa Rossa a pochi chilomentri da Viggiano.

Agatino, vuoi dire qualcosa?

4. Si vedranno costruire strade apposta per i petrolieri, visto che la gente emigra.

Agatino, vuoi dire qualcosa?

5. Si vedranno realizzare un magnifico centro studi in materia di energia e sicurezza. Si la sicurezza con i limiti di idrogeno solforato 6000 volte superiori a quanto raccomandato dall'OMS.

Agatino, vuoi dire qualcosa?

6. Si vedranno realizzare una scuola superiore sull'energia - fossile? - per indottrinare meglio i giovani.

Agatino, vuoi dire qualcosa?

7. Si vedranno realizzare un bellissimo "cluster" dell'energia con valenza internazionale. Quelli dell'istituto Luce non potevano dirlo meglio!

Agatino, vuoi dire qualcosa?

Il tutto il giorno 5 luglio, a Roma, alla presenza di tale ingegnere Arnaldo Vioto. Ah dimenticavo, visto che ci stanno, a Roma parleranno anche di un paio di concessioni in mare, con buona pace di Agatino Mancusi per il quale e' tutto inutile.

Che vergogna.

L'unico memorandum che darei io a questi qui - Agatino Mancusi, Vito De Filippo e compari - e' il memorandum che sono pagati dalla gente di Basilicata per difenderli e fare i loro interessi e non per fare le femminelle davanti all'ENI.