.

.
Showing posts with label intensita. Show all posts
Showing posts with label intensita. Show all posts

Friday, May 10, 2019

Quei 600 terremoti di Ohio, Texas, West Virginia, Pennsylvania e Oklahoma causati dalle trivelle


Circa 600 terremoti recenti e di intensita' media in Ohio, Texas, West Virginia, Pennsylvania e Oklahoma possono essere attribuiti al fracking.

Lo conclude uno studio presentato presso il Seismological Society of America e presentato al congresso annuale del 2019 da Michael Brudzinski della Miami University.

Questi terremoti sono diversi da quelli causati dai pozzi di reinizione, in quanto sono dovuti direttamente all'atto del fracking e non ai fluidi ri-immessi in profondita'. Tipicamente sono fra intensita' 2.0 e 3.8. Il fenomeno dei terremoti da trivelle e non da reiniezione e' maggiormente sentito in Ohio e nella zona della catena dei monti Appalaci.

E guarda caso proprio nei pressi dell'Appalachian Basin, dove c'e' stata una esplosione di estrazione di gas naturale negli scorsi venti anni. Ci sono qui piu' gas estrattivi che di reiniezione, e i cluster dei due tipo sono bene separati gli uni dagli altri. Brudzinski dice che questo fa si che sia possibile distinguere la sismicita' indotta dalle due fonti, analizzando localita' e tempo delle scosse sismiche.

In generale i terremoti da fracking, a differenza di quelli da reiniezione, mostrano scosse in forte vicinanza fra di loro, di circa cento o duecento eventi nel giro di pochi giorni, con periodi di pausa, e poi gli sciami riprendono.

Fra i fattori piu' importanti nel determinare l'intensita' dei terremoti: la profondita' del pozzo: piu' in verticale si va, piu'siamo vicino a faglie mature ma sopratutto la pressione esercitata sulla roccia e' maggiore.

Credo che ormai di studi di questo tipo ce ne siano a bizzeffe, e che sia chiaro che le trivelle non portano niente di buono, mai. Se continuo a scriverne, e' perche' voglio che questi temi restino parte della discussione, dell'attualita', perche' una volta che ce ne dimentichiamo o peggio, che li diamo per assodati, quello e' il momento in cui petrolieri e affini affileranno le trivelle e torneranno a prendersi il nostro sottosuolo.

Tanto e' stato fatto e detto in questi dodici anni, e occorre cementificare nell'opinione pubblica il fatto che trivelle in Italia, no grazie.  

Tuesday, March 26, 2013

Oklahoma: terremoto da pozzo di reiniezione 5.7 Richter




Della storia dei terremoti nell'Oklahoma ne abbiamo gia' parlato su questo blog.

Gia' i numeri parlano chiaro: fino al 2000 nel midwest USA c'era una media di 21 terremoti l'anno. Nel 2009 sono passati a 50. Nel 2010 as 87 e nel 2011 ci sono stati 134 terremoti.

Cioe' dal 2000 al 2011 - in undici anni - un fattore 6 di aumento.

In Oklahoma in particolare hanno usato pozzi dismessi per circa 17 anni per re-iniettarci la monnezza dai pozzi "normali". A partire dal 2006 si e' aumentata la pressione di stoccaggio per mancanza di spazio fisico.  L'idea era: compatto e spingo e comprimo di piu' nei pozzi esistenti. Il risultato e' stato che di li a poco la terra ha ceduto e sono iniziati i terremoti.

Nel 2011 infatti ci fu un susseguirsi di eventi sismici in uno stato relativamente calmo dal punto di vista sismico che suscito' tantissime domande da parte di residenti e scienziati.

Fra questi il piu' grande mai registrato nella storia dell'Oklahoma: di grado 5.7 Richter.

Furono distrutte 14 case, e ci fu il ferimento di due persone.

Da subito si parlo' della possibilita' che i terremoti fossero stati scatenati dall'attivita' umana collegata ai vari pozzi di gas da fracking in zona. Ovviamente i petrolieri cercavano invece di minimizzare con "e' un fatto naturale".

Oggi 26 Marzo 2013 e' una certezza che questi terremoti sono da collegarsi ai pozzi di reinizione
e soprattutto - e questo e' importante secondo me - che i primi terremoti intensita' bassa, scatenati dai pozzi di reniezione, a loro volta ne hanno causato di maggiori.

E' quello che diciamo sempre: un evento minore da origine ad uno maggiore, fino ad arrivare
a 5.7 Richter in zona non sismica!

Tutto questo e' contenuto in un articolo appena pubblicato sulla rivista Geology.

Qui ricercatori dell'Universita' dell'Oklahoma, assieme a quelli della Columbia University e del U.S. Geological Survey affermano che i terremoti del 2011 sono stati causati dalle forti pressioni nei pozzi di reniezione usati per le attivita' petrolifere convenzionali e che questi terremoti hanno poi causato una serie a cascata di altri terremoti, culminati nell'evento da 5.7 Richter,

L'articolo afferma anche che le migliaia di pozzi di reniezione nell'Oklahoma pongono forti rischi a lungo termine per la stabilita' del terreno e per la sicurezza dei residenti.

E cosa dicono i petrolieri?

``We have not had a chance to review this study so we can't comment on its findings''

La pace di Ponzio Pilato.