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Tuesday, November 18, 2014

Immagini che valgono 1000 parole


Wasson oil field, Denver City, Texas
una citta' divorata dal fracking

 EagleFord Shale,Texas
campo di petrolio illuminato a giorno

 Bakken Shale, North Dakota
campo di petrolio illuminato a giorno

 San Andres oil field, Hockley County, Texas

 Kern County oil fields, California

 Kern County oil fields, California

San Andres oil field, Hockley County, Texas





Qui gli uccelli morti per solare, vento, petrolio, carbone e nucleare.
Molti di piu' per fonti fossili e pure per nucleare che per il solare.

E quindi quando dicono "ma il solare ammazza gli uccellini" e' tutto relativo!

Le stime di uccelli morti per solare ed eolico sono di circa 400,000 unita' annue.
I gatti ammazzano dagli 1.4 ai 3.7 miliardi di uccelli ogni anno.


Tuesday, March 31, 2009

La fuga dei codardi



Mi sono arrivati vari email in questi giorni segnalandomi un po di novita' sulla questione Abruzzo petrolizzato.

Il Vescovo di Lanciano-Ortona, Carlo Ghidellli dice di essere ancora fortemente preoccupato della questione petrolifera.

Negli scorsi giorni un gruppo di valenti tecnici non affiliati alla politica, si era attivato per dichiarare la decadenza del permesso di ricerca "Bucchianico", situato fra il chietino ed il pescarese. I Verdi avevano abbracciato questa iniziativa.

In origine, il permesso di ricerca di idrocarburi "Bucchianico" conteneva al suo interno anche i pozzi di Miglianico, quelli che l'ENI vorrebbe trivellare su scala industriale e il cui petrolio dovrebbe andare a finire nel centro petrolifero di Ortona. Successiviamente si decise di scorporare l'area di Miglianico da quella di Bucchianico, cosi' da ottenere due zone distinte. Quella di Bucchianico (senza Miglianico) rimase zona di esplorazione petrolifera, mentre quella di Miglianico divento' zona di coltivazione, cioe' di vera e propria estrazione.

L'area di Bucchianico si estende per quasi 200 chilometri quadrati secondo il Ministero dello Sviluppo economico.

Ora, i permessi di ricerca petrolfiera non sono eterni, e ad un certo punto scadono, come quello di Bucchianico. E' tutto molto semplice. I permessi a Bucchianico vennero rilasciati nel 1996 e sono scaduti nel luglio del 2008. E' scritto qui, a pagina 49.

L'idea portata avanti da questi tecnici ed abbracciata dai Verdi era che siccome il permesso era scaduto sarebbe stato necessario da parte della giunta regionale verificare e magari darsi da fare in maniera ufficiale per dire all'ENI: cari amici miei, avete avuto 12 anni di tempo per stravolgere le vigne d'Abruzzo. Non lo avete fatto, per calcoli cattivi, per le condizioni del mercato petrolifero, perche' gli Abruzzesi non vi hanno voluto.

Qualsiasi sia il motivo, IL TEMPO E' FINITO E ORA VE NE DOVETE ANDARE.

Invece come riporta Prima da Noi, l'intero centro destra decide DI USCIRE DALL'AULA AL MOMENTO DEL VOTO. Codardi!

I disertori nemici dell'Abruzzo nella giunta regionale sono: Giovanni Chiodi, Nicola Argiro', Alfredo Castiglione, Federica Chiavaroli, Ricardo Chiavaroli, Luigi de Fanis, Antonio del Corvo, Mauro Di Dalmazio, Angelo Di Paolo, Walter di Bastiano, Giuseppe Tagliente, Luciano Terra, Emiliano di Matteo, Mauro Febbo, Paolo Gatti, Carlo Masci, Giandonato Morra, Lorenzo Sospiri, Nicoletta Veri, Emilio Nasuti, Berardo Rabuffo, Luca Ricciuti, Daniela Stati, Lanfranco Venturoni, Giandonato Morra, Gianfranco Giuliante.

Questi devono solo vergognarsi di mangiare pane a tradimento.

Addirittura Mauro Febbo dice che e' meglio non parlare di petrolio in Abruzzo perche' non va bene per il turismo!! Della serie, facciamo finta di niente, cosi la gente se ne scorda. Ma crede che siamo scemi?

Me lo vedo a dire queste cose il suo tono saccente e pieno della spavalderia degli ignoranti e dei presuntuosi. Se non fosse che ricopre un ruolo importante e che il futuro dell'Abruzzo dipende anche da lui, ci sarebbe solo da ridere davanti a tanta stoltezza. Invece, incredibile ma vero, e' un uomo cosi' che ci governa, e che prende in giro l'intelligenza degli Abruzzesi.

La cosa buffa e' che invece proprio oggi in prima pagina sulla pagina web della regione Abruzzo c'e' Febbo che si dichiara molto soddisfato dei riconoscimenti dell'Abruzzo al Vinitaly. Febbo sottolinea:

"l'eccellenza oramai raggiunta dai nostri vini che, in particolare quest'anno hanno ottenuto risultati ancor più prestigiosi. I vini abruzzesi sono sempre più apprezzati e lanciati sul mercato".

Certo che ci vuole proprio una bella faccia a dire queste cose, mentre di nascosto si trama per distruggere agricoltura , vino, turismo e quanto di sano abbiamo in quetsa regione!

Al Vinitaly l'Abruzzo e' arrivata quarta, dopo Veneto, Emilia Romagna e Sicilia. Ultima la Basilicata - chissa' perche'. Le estrazioni petrolifere a larga scala sul 70% del territorio evidentemente cosi bene non gli hanno fatto alle vigne dei lucani.

Daniele Stati e' ancora muta. Chissa se dira' mai anche una parola sulla questione petrolio. Muta nelle parole, ma non nei fatti. Infatti nemmeno lei era presente in aula al momento del voto. Mi fa una gran pena questa donna perche' deve stare zitta e invece di comportarsi da persona libera, deve segure gli ordini dei "grandi".

Gli unici a restare in aula del parito di Chiodi sono stati Nazario Pagano, che era il presidente del consiglio regionale, ed Alessandra Petri che da veri Ponzio Pilato si sono astenuti, come se la questione non li riguardasse.

Riassunto: Chiodi promette a parole. Toto vuole dichiarare la moratoria anticostituzionale. Febbo fa la legge insulto. Chiodi non fa ricorso contro la proposta di salvare l'Abruzzo. L'intero PDL esce dall'aula al momento del voto, in quello che avrebbe dovuto essere un passo piccolo ma concreto per salvare l'Abruzzo.

A questo punto e' chiarissimo, nella mia mente, che il nostro governatore Chiodi e tutta la giunta del PdL, VUOLE LE PETROLIZZAZIONE DELL"ABRUZZO. Le parole se le porta il vento, i fatti restano.

Vergogna.