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Saturday, November 20, 2010

Pompei, Padania, Pensieri

Ci risiamo con le emergenze. Questa volta tocca a Vicenza e a Pompei. Emergenze diverse, ma legate dallo stesso filo conduttore, la mancanza piu' totale di programmazione, di precauzione, del pensarci prima.

Succede li oggi.

Succedeva l'anno scorso a Messina con le frane che portano via un intero paese costruito senza lasciare fiato ai fiumi che fanno semplicemente quello che madre natura detta loro.

Succedeva qualche settimana fa a Terzigno, dove la gente di Napoli non sa piu' dove mettere la monnezza e cosi si costruiscono discariche improvvisate con una brodaglia di liquami tossici che portano ai limoni-mostri. E se questo e' il fato dei limoni, chissa' che ne e' dei feti e dei polmoni della gente.

Succedeva qualche mese fa a Capri dove non sapendo come fare con i depuratori insufficenti il sindaco decise allegramente di riversare la monnezza in mare.

Succedeva a Sarroch, dove quando piove troppo riversano i contenitori a cielo aperto di monnezza petrolifera direttamente a mare.

Succedeva all'Aquila dove hanno costruito case di pastafrolla.

Sono sicura che ovunque uno si giri in Italia puo' trovare esempi della stessa cosa, la natura che si vendica, le morti bianche perche' la sicurezza e' un optional, monumenti lasicati marcire perche' se sono sopravvissuti per 2000 anni, sopravviveranno pure la settimana prossima.

Passa oggi che viene domani e in qualche modo ci arrangeremo. Solo che qualche volta la fortuna finisce.

In modi diversi, tutte queste tragedie italiche potevano essere evitate se solo ci si pensava prima.

E' questo quello che mi ha spinto all'impegno petrolifero, al volere il parco della costa teatina: la prevenzione. Ci si deve pensare prima, non dopo ai guai. Dopo puoi solo consolare le lacrime di chi perde casa, salute o opere d'arte.

Parlavo l'altro ieri con una mia amica che ha comprato un appartamento qui a LA. Nelle tariffe condominali qui sono incluse anche le riparazioni che avverranno fra 30 anni. Cioe': si sa che fra 30 anni occorrera' rifare il tetto, e cosi qualcuno fa il conto di come diluire i pagamenti sull'arco di 30 anni, inclusi gli interessi in banca, di modo che quando arrivera' il momento di rifare quel tetto (fra 30 anni) i conti saranno apposto, crisi o non crisi e non ci sara' alcuna tassa aggiuntiva.

La programmazione, questa sconosciuta.

Ma di chi e' la colpa? Certo di tutti quelli che stanno al potere e che si arriscono senza pensare al bene del paese. Ma un po e' anche colpa nostra.

Quanti lavoratori in proprio pagano le tasse - tutte? Quante persone chiedono sempre lo scontrino fiscale, dal bar sotto casa fino al dentista o al notaio? Quante volte rispondiamo, si con l'IVA? Quante persone seguono gli iter per le opere comuni nei propri paesi e protestano se vedono cose sbagliate? O semplicemente fanno finta di niente pensando che "tanto e' sempre stato cosi e sempre cosi sara'?"

Forse e' ingenuo pensare che un gesto stupido come farsi fare lo scontrino o protestare cambi qualche cosa, ma e' un punto di partenza. Non si puo' pretendere che tutto funzioni nella collettivita' se continuiamo a pensare al nostro portafoglio, al nostro pranzo domenicale, alla partitella di calcio mentre tutto va in rovina e aspettando che qualcun altro ci salvera'.

Quel qualcuno sei tu.

Ti devi impegnare tu. Ci devi pensare tu al bene comune. Le tasse le devi pagare, e poi devi essere vigile e protestare che quei soldi vengano spesi bene e per cose utili.

Chi controlla cosa sta succedendo oggi a Messina? Chi controlla che ne e' di tutti quei soldi che arrivano dall'UE? Chi controlla che all'Aquila non ci stiano di mezzo mafia e camorra? Chi controlla che il fiume Lambro sia ripulito come si deve?

Oggi sono Pompei, Vicenza, Terzigno. Iera erano Messina e l'Aquila.

Domani e' casa tua.

Thursday, April 1, 2010

Le trame dell'Assomineraria contro l'Abruzzo


Devono essere proprio disperati quelli dell'Assomineraria, se indicono incontri a porte chiuse a Chieti per tramare segretamente come fare per trivellare l'Abruzzo e sconfiggere il nostro sentimento di amore per la terra e per le nostre tradizioni.

Questo deve renderci ancora piu' risoluti, e agguerriti. Non c'e' spazio per le mezze misure contro queste persone che mangiano pane a tradimento.

Quello che ha indetto l'incontro a porte chiuse a Chieti, il vice presidente dell'Assomineraria, e' il signor Teodoro Ivano Calabrese. Voleva parlare con gli altri industriali del comparto "oil and gas". Ha detto che - poverini - l'industria petrolifera e'

costantemente soggetto a provvedimenti normativi e campagne mediatiche che tendono a bloccarne l'operatività e rischiano di mettere in crisi un tessuto di imprese di alto profilo tecnologico, che operano nella piena legittimità e nel più assoluto rispetto delle regole che tutelano l'ambiente e la salute pubblica.

Si riferiscono a noi! Ovviamente sono parole dell'Assomineraria, che si occupa di trivellare l'Italia. Cosa possono dire se non che e' tutto fatto a regola d'arte? Ovviamente il signor Calabrese in questione non sa o non vuole sapere cosa ha combinato l'ENI e tutte le sue amiche in Basilicata. Non sa o non vuole sapere che solo in Italia si puo' trivellare nei parchi nazionali, a 5 km dalla riva, fra i campi del Montepulciano, vicino agli ospedali. Non sa o non vuole sapere che solo in Italia e' lecito emettere H2S migliaia di volte in piu' di cio' che raccomanda l'OMS.

Parlano di salute pubblica? Ma se l'ENI e' responsabile dell'inquinamento di META' di tutti i siti piu' inquinati d'Italia! Ma se in California sono le stesse ditte petrolifere - TUTTE - a dover dichiarare che l'attivita' petrolifera porta al cancro!!

E' la legge che li obbliga.

La crisi dell'attivita' petrolifera??? E la crisi dei contadini abruzzesi? E i nostri campi? I nostri vini? Le nostre coste? Solo gente senza scrupoli puo' dire certe cose.

Ecco qui altre balle dell'Assomineraria di un anno fa.

E poi, il signor Teodoro Ivano Calabrese annuncia:

Per discutere di questi ed altri temi di comune interesse abbiamo organizzato per il giorno mercoledì 10 febbraio p.v. h. 15.00 presso la nostra sede di Chieti, largo Teatro Vecchio 4, un incontro con Assomineraria-Confindustria: saranno presenti il dr. Giancarlo Dossena ed il dr. Sergio Morandi, rispettivamente Direttore e Consigliere del Settore Idrocarburi e Geotermia di Assomineraria.

Bella cricca di gente. Dossena in passato ha detto che il petrolio e' compatibile con turismo, agircoltura, agriturismo!!!!! Ha Ha Ha. Chissa' dove vive. Chissa se lui va a farsi le vacanze in Val D'Agri e se mangia il miele al petrolio della Basilicata. Se mangia le mele marcie della Val D'Agri.
Sergio Morandi fra le altre cose e' uno dei direttori della Mediterranean Oil and Gas.

Cosa vuoi che dica uno che un conflitto di interessi grande come una casa???

L'incontro ha carattere riservato e non è aperto al pubblico. Possono partecipare le aziende iscritte al sistema Confindustria, ma anche non associati che operando nel settore abbiano interesse a partecipare ad un confronto su questioni di grande importanza per il proprio futuro. Si prega di dare conferma della propria partecipazione entro il 9 p.v. a mezzo e-mail, a: economia@confindustria.chieti.it

La democrazia secondo l'Assomineraria: incontri a porte chiuse. Stile Nicola Fratino.

In tre anni che vado in giro per l'Italia mai mi sono seduta ad incontri a porte chiuse. Mai ho evitato il confronto, e credo che tutte le volte che qualcuno - con nome, cognome, volto aperto, ha provato a controbbattere le mie argomentazioni, alla fine ha dovuto ammettere che i numeri sono numeri.

Non ci riusciranno a trivellarci, non ci riusciranno. Si mettano il cuore in pace.

Le parole della Exxon:

Chemicals known to the State of California to cause cancer, birth defects or other reproductive harm are also contained in and around oil fields, service stations, refineries, chemical plants, transport and storage operations, including pipelines, marine terminals and tank trucks, and other facilities and equipment that manufacture, produce, handle, distribute, transport, store, sell or otherwise transfer crude oil, gasoline, diesel fuel or other petroleum products or byproducts.

Chiaro? Le operazioni petrolifere fanno venire il cancro. Lo dice la Exxon. Lo dice la British Petroleum. Lo dice la Chevron. Lo dice la ConocoPhillips.

Per scrivere e lamentarsi l'email e':

teodoro.calabrese@confindustria.chieti.it

Fonti: Assomineraria - Chieti