.

.
Showing posts with label Macron. Show all posts
Showing posts with label Macron. Show all posts

Thursday, December 21, 2017

Francia: firmata la legge che vieta le trivelle dal 2040








** Update 25 Gennaio 2018 **

Oggi, al World Economic Forum che si sta svolgendo a Davos, Svizzera il presidente francese 
Emmanuel Macron ribadisce che vuole che la Francia sia un modello nella lotta ai cambiamenti climatici e vuole avere piu' obiettivi concreti entro il 2020.

Cosi' annuncia pure che entro il 2021 il paese avra' chiuso tutte le sue centrali a carbone. E' una buona notizia certo, ma anche questa e' piu' che altro simbolica, visto che la Francia deriva solo l'1% della sua elettricita' dal carbone.

L'elefante nella stanza e' invece il nucleare che fa la parte del leone nello scenario energetico nazionale di Francia. 


-----

Il giorno 19 Dicembre 2017, la Francia ha approvato e finalizzato la legge che vietera' le estrazioni di petrolio sul suo suolo dal 2040.

Saranno vietate nuove licenze, e rinnovi di licenze, come spiegato dal ministro dell'ambiente Nicolas Hunt.

La legge pero', per tutto il suo parlare, e' simbolica: la Francia produce solo l'1% del suo fabbisongo nazionale di idrocarburi. La legge non sara' certo una rivoluzione epocale nei fatti. Potrebbe pero' esserlo a mo' di esempio.

Pero' non e' tutto oro quello che luccica, visto che anche se si tratta solo dell'1%, ci sono anche qui, varie "eccezioni".

Il Coal Bed Methane sara' ancora sfruttato - questi sono giacimenti metaniferi in strati carboniferi. Un po come volevano (vogliono?) fare ancora in Sulcis.

Verra; ancora sfruttato il gas della regione di Lacq, una sorta di capitale francese del gas, che fra l'altro e' qui particolarmente carico di idrogeno solforato e altre impurita'.

Alcuni permessi, in realta', potranno essere estesi nel tempo, per motivi economici, se riescono a dimostrare che non sono riusciti a recuperare i soldi del loro investimento iniziale. Perche' appunto, non devono perdere soldi!

Se si hanno gia' permessi, e' possibile continuare ad esercitare il diritto alle trivelle anche dopo il 2040.

Nessuna discussione sulle importazioni da altri stati. E attivita' di trivelle... all'estero?

Beh, la Total certo non molla. Hanno appena apprvato il loroLibra project, nel Santos Basin del Brasile per trivellare offshore, con tanto di FPSO con capacita' produttiva di 150,000 barili al giorno.

In Italia non si parla di trivelle pre o post 2040. Anzi, qui la Total prevede di operare il 50% di Tempa Rossa, ed e' comproprietaria dei permessi Teana (80%, operatore), Aliano (60%, operatore), Fosso Valdienna (83.4%, operatore), Tempa Moliano (83.4%, operatore) e Serra San Bernardo (13.77%).

Operatore significa che e' lei che pompa.


Wednesday, December 13, 2017

La Banca Mondiale non finanziera' piu' progetti in oil and gas dal 2019



A partire dal 2019, la Banca Mondiale non finanziera' piu' progetti oil and gas a causa di forti pressioni a livello planetario affinche' si transizioni al piu' presto verso sole e vento.

Sara' piu facile cosi arrivare a rispettare gli accordi di Parigi del 2015.

Lo scopo della Banca Mondiale e' in generale di provvedere supporto economico per le economie emergenti, investendo in infrastruttura e progetti energetici. Dicono che dopo il 2019 solo sotto "circostanze eccezionali" si potranno finanziare progetti a gas in paesi poveri, ma solo se ci sono in cambio chiari benefici per i residenti. Per ora l'obiettivo resta di usare almeno il 28% dei loro fondi per finanziare progetti green entro il 2020.

L'annuncio e' arrivato da Parigi, ad un summit convocato dal presidente francese Emmanuel Macron. Ci vogliono non milioni, non miliardi, ma trillioni (un milione di milioni!) di investimento in energia rinnovabile se vogliamo arrivare a rispettare gli accordi di Parigi e per evitare che l'aumento della temperatura a livello mondiale non superi i due gradi celsius.

Come sempre, sono i soldi che dettano legge, e spesso i fondi per fare la cosa giusta mancano, considerato anche che ora gli USA sono diventati ostili all'azione concreta contro i cambiamenti climatici. Trump non e' stato nemmeno invitato e al suo posto c'era un esponente dell'ambasciata USA a Parigi. Ma c'era John Kerry, precedente segretario di stato USA che ha definito le azioni di Trump in merito al clima una vergogna.

A disgrace.

Ha detto che ci sono voluti 26 anni per arrivare a questo benedetto trattato e che Trump senza capirne niente, arriva e distrugge tutto il lavoro fatto negli anni passati. Erano presenti anche il governatore di California Jerry Brown e l'ex sindaco di New York, Mike Bloomberg.

Nel 2016 la Banca Mondiale aveva investito circa 3 miliardi di dollari in industrie "estrattive", petrolio e miniere, tre volte quanto investito nel 2015.





Sunday, June 25, 2017

Francia: niente piu' trivelle per petrolio, gas, fracking



Nicolas Hulot, Ministro della Transizione Energetica sotto Emmanuel Macron

 Guyana francese





“There will be no new exploration licences for hydrocarbons,”

Nicolas Hulot,  Ministro della Transizione Ecologica di Francia.




Se approvata, la Francia non rilascera' piu' permessi petroliferi esplorativi;
Le concessioni attuali saranno tutte eliminate entro il 2040;
Nel 2040 la Francia endera' la vendita di automobili a benzina e diesel; 
Sara' vietato trivellare anche nei territori oltremare

E' una legge simbolica, perche' la Francia produce solo 6 milioni di barili l'anno
ma e' pur sempre un passo, ed un esempio.

La Francia non ha mai rilasciato permessi da fracking, che e' vietato qui dal 2013.


----

6 Giugno 2017

Era gia' stato annunciato circa un anno fa e il nuovo governo di Emmanuel Macron pare ora voler fare sul serio.

Come parte della transizione verso un futuro piu' green, la Francia non dara' piu' licenze esplorative per petrolio e gas.

Il ministro della transizione ecologica, Nicolas Hulot conferma che la legge sara' approvata in autunno.  Chi e' Nicolas Hulot? E' un attivista che nella vita ha realizzato diversi documentari sulla natura e sulla necessita' di proteggerla.

Aumenteranno anche le tasse sul diesel, e ci saranno decisioni piu' rapide per tagliare le emissioni e l'inquinamento in generale.  Il divieto di trivellare sara' esteso al petrolio, al gas, con o senza fracking e anche nelle ex-colonie, in particolare nella Guinea francese che di recente e' stata presa di mira da varie compagnie di petrolio e di gas.

Uno dei timori e' che le ditte di oil and gas faranno ricorsi e correranno in tribunale.

Dopotutto la Total e' potente ed e' francese.

In questo momento, il 75% dell'energia in Francia pero' arriva dal nucleare, industria che da impiego a 200mila lavoratori sotto la EDF - Elettricita' di Francia. Nel 2016 una legge e' stata passata per ridurre l'uso del nucleare fino al 50% entro il 2025 -- legge che ha gia' portato a proteste per la possibile perdita di posti di lavoro, e per la prevista chiusura di 20 reattori. 

Quindi c'e' da lavorare. Ma Macron vuole anche portare avanti un nuovo programma per ridurre i consumi, tagliare le emissioni di anidride carbonica e portare lavoro.

Insomma, come dice Nicolas Hulot nella foto con Arnold nella foto in alto, vuole "make the planet great again".