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Thursday, October 26, 2017

Ombrina Mare smantellata e sconfitta per sempre


Tutto questo non c'e' piu:




Grazie ad Assunta di Florio per le foto

Ecco,

dopo nove anni e sei mesi, Ombrina Mare va via.

Era l'Aprile del 2008 e la signora Liliana mi scrisse di questo mostro che si iniziava a vedere da fuori la finestra della sua stanza da letto.

Era un mostro a righe, bianche e rosse, ed era in constrasto assoluto con il blu del mare, e del cielo.

Vivevo lontano, e pensavo di aver gia' dato tutto al Centro Oli di Ortona, che ha consumato, a suo tempo, altri dei miei giorni. Ma non c'era nessun altro.

La storia e' durata fino a questi giorni, passando per le piazze, per le universita', per i dibattiti televisivi, per le pagine del Fatto Quotidiano, e pure per i tribunali.

La fine di Ombrina e' qui. La ditta che voleva costruirlo, la Mediterranean Oil and Gas non c'e' piu', non ha retto alla resistenza di chi si oppeneva al suo mostro marino e hanno finito i soldi. Era il loro piu' grande progetto. Con Ombrina e la sua FPSO dovevano fare il salto di qualita' e passare da una microditta quotata sulla borsa secondaria di Londra ad una compagnia petrolifera di medie dimensioni.

Non ci sono riusciti.

Chi e' venuto dopo ha maldestramente pensato di poter tirar fuori petrolio in quattro e quattrotto dalle spoglie della Mediterannean Oil and Gas, ma non ha fatto i conti ne con il popolo d'Abruzzo, ne con questo piccolo grande blog.

Ombrina e' morta e sulla sua scia un divieto nazionale alle trivelle lungo una fascia di 12 chilometri lungo tutto il perimetro nazionale. 

Mi sono rimasti anche dei grandi amari nell'anima con Ombrina. Persone, tante persone, che ne hanno approfittato per cercare di farcisi improbabili carriere politiche, sedicenti associazioni ambientaliste che tirano su pure il 5per mille e che sono state solo di ostacolo e non di unione o propositivi. Alcuni mi hanno anche rubato denaro. 

Non e' bello scrivere queste cose, ma e' la verita'. Alla fine sono quasi dieci anni, ed e' impossibile che i puri siano da una parte e che i cattivi siano tutti dalla parte delle trivelle.  Lezioni di vita anche queste.

Resta il fatto che due cose ho scoperto.

Uno e' che la volonta' popolare e' irresistibile quando e' ben cosciente, organizzata, determinata, e testarda, e che guidata da perseveranza e intelligenza questa volonta' popolare puo' crescere.  L'Abruzzo ne' e' stato un grande, bell'esempio. Ma ci vuole lavoro e una opposizione su questa scala non nasce dal nulla e non si improvvisa. E l'altra invece sono che tante persone sono si' pure dentro, e io sono stata fortunata ad averle incontrate e ad aver fatto un pezzo di vita assieme a loro.

Passeranno gli anni e i decenni ma dentro portero' sempre la silenziosa certezza di avere, a suo tempo, fatto qualcosa di buono, senza desistere per quasi dieci anni, per una terra ormai non piu' mia, da lontano, e per amore.






4 comments:

silvia said...

Che bella storia.
Anche qui da noi si è combattuto e vinto; rimane pur sempre la paura che i mostri ritornino.

ATTILIO FALCHI said...

Ti siamo e ti saremo per sempre grati <3

Anonymous said...

Sono felice...un abbraccio!!!
Giosuè

Agriturismo Terra di Pace-Noto said...

Bellissimo! Grazie per la tua perseveranza.