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Sunday, March 7, 2010

Praia a Mare - e altri pensieri




Ieri in Calabria l'ennesimo spiaggiamento di cetacei. Questa volta un capodoglio di 11 metri e' stato ritrovato morto sulla spiaggia di Praia a Mare e poi sotterrato in una grande buca.

Non si sa perche' l'animale sia morto ma fra le possibili cause c'e' anche l'inquinamento chimico del mare e i traumi provocati dall'uomo, visto che sul corpo del balenottero c'erano lesioni e ferite non naturali.

E' molto triste vedere la morte di un animale indifeso, e lo e' ancora di piu' pensare che forse siamo stati noi uomini ad ammazzarlo. Purtroppo pero' la stessa premura e' troppo poco spesso riservata agli esseri umani.

A Praia a Mare per inquinamento causato dall'uomo sono morti 40 operai di cancro nella ditta Marlane, grazie anche alla benefattrice dell'umanita' ENI. Ogni anno si ripresenta puntutale in Italia il problema smog - Milano e' la citta' piu' inquinata d'Europa e che causa morti silenziose.

Ovviamente sanare l'inquinamento e' difficile, ma da qualche parte sarebbe bello iniziare, con coraggio e lungimiranza, una parola sconosciuta ai governanti italiani.

Non credo che tutto si risolva con una giornata di traffico fermo, quando le concentrazioni di polveri sottili arrivano alle stelle, o lasciando impuniti i responsabili dei disastri ambientali. Mi sono cadute le braccia per terra quando ho letto che per durante gli stessi giorni in cui eravamo tutti terrificati per l'inquinamento petrolifero nel fiume Lambro, lo sversamento nei fiumi di robaccia e' stato depenalizzato.

Ma come, invece di renderli piu' severi, li depenalizzano!

E a beneficio di chi?

Perche' non ci rendiamo conto che le due cose - inquinare il nostro ambiente e la salute nostra e della natura - sono collegate?

Perche' tutto il can can su Eluana Englaro e poi per i bambini di Milano che muoiono di leucemia collegata al traffico, nessuno fa niente?

Non va bene cosi, proprio per niente. Ci vorrebbe polso piu' duro verso chi commette reati ambientali, e dall'altra parte inventarsi soluzioni nuove per cercare di consumare di meno, di usare meno risorse e ovviamente NON costruire piu' impianti e strutture che peggioreranno i problemi.

Occorrerebbe che ogni cosa negativa che succede sia trasformata in una occasione di crescita, di cambiamento, di miglioramento, di modo che non si ripetino piu'.

Mi viene in mente la storia della Toyota - dal prossimo anno tutte le automobili vendute in America dovranno avere un sistema incorporato per evitare che i pedali dell'acceleratore si inceppino.

E cioe': indietro non si torna, ma occorre imparare dal passato e fare tutto il possibile perche' gli errori del passato non succedano piu'.

E Stefania Prestigiacomo cosa fa? Quasi niente, pare piu' preoccupata a difendere i coralli italiani che a cercare di trovare una qualche soluzione ai problemi del nostro ambiente.

Arthur Rosenfeld - chi era costui?



Qui un video sui delfini spiaggiatisi a Foggia, molto probabilmente per colpa delle esplorazioni sismiche e dell'airgun.



Fonti: la Gazzetta del Sud, Notizie dai parchi

4 comments:

elisa said...

...pare che le famose new towns costruite in tempo record a L'Aquila, pur avendo le fogne (e bisogna realmente ringraziare per un tale servizio!!!)non abbiano alcun sistema di depurazione delle acque di scarico, per cui nell'Aterno si riversano...escrementi d'ogni genere (e l'Aterno è un affluente del Pescara)No comment, soprattutto complimenti alla dott.ssa Prestigiacomo, nessuno qui in Italia si è mai accorto fosse il Ministro dell'Ambiente..

Anonymous said...

non ci credo...non ci voglio credere.... non è possibile non avere neanche un minimo di coscenza........

Blindsight said...

io abito a praia da qualche anno, sinceramente ancora sto male per l'accaduto: ho pianto molto, come piangevo da vedente quando vedevo un delfino, una tartaruga.. ma piangevo di gioia all'epoca, oggi piango di dolore, che sento dentro, quello di un mare violentato, quello di una regione disperata e resa schiava da pochi potenti, quello dei familiari di chi è gonfio di chemio o è morto avvelenato..
grazie per aver parlato anche della marlane, comunque LEGGI QUI mio post sulla povera creatura massacrata, con la speranza sia l'ultima, ti linko nel mio post, è importante quanto dici, ciao e grazie ancora per averne parlato, laura
p.s.: dico "sento dentro" perché sono cieca, non hai idea di cosa trasmette la natura..

maria rita said...

Blindsight, grazie mille per il commento e per la testimonianza. Su questo blog avevamo gia' parlato di Praia a Mare e anche delle varie attivita' industriali della zona di ENI, Marlane etc.
Il link e' qui
qui
ciao! grazie di nuovo - mr