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Wednesday, March 10, 2010

Elsa2: Avanzano


Questo e' il comunicato stampa mandato sull'attuale stato dei lavori per Elsa2. In una parola: non ne siamo sicuri al 100%, ma pare che - in barba a tutte le leggi - anche se non c'hanno i permessi ai petrolieri non gliene importa niente, tirano dritto.

E' qui che doverebbe entrare in gioco la legalita', la trasparenza, le domande da parte di chi ci governa, e perche' no dei cittadini.

Dove sono Gianni Chiodi, Daniela Stati, Enrico di Giuseppantonio, Eugenio Caporella e Remo Di Martino? E tutti i sindaci della costa?

Questa gente e' pagata da noi per vigilare, per chiedere, per darci risposte. Sicuramente non lo sanno neanche loro che ci fa quella nave li, ma il loro compito e' di usare l'autorita' che hanno per chiedere, fare, spiegare, opporsi.

Una cosa e' se chiamo il ministero io, una cosa e' se lo chiama il presidente della regione, no?

Occorre piu iniziativa miei cari. Ci vogliono i fatti, fatti veri.

Tutte le info di questo comunicato sono state raccolte da Giosue' e Lorenzo, che a gratis e con passione si sono messi a chiamare il ministero e a indagare il percorso della nave al meglio che hanno potuto. Lorenzo il comunicato lo ha anche scritto. Grazie a voi, con profonda gratitudine.

I politici dormivano.


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In data 03/03/2010 sono cominciate, nel mare di Ortona, le "indagini geofisiche marine per il progetto di perforazione di un pozzo esplorativo per la ricerca di idrocarburi in mare per mezzo di una piattaforma con gambe (jack up) sul sito ELSA 2,di fronte la nota riserva regionale Ripari di Giobbe, per conto della VEGA OIL S.p.A. " (Ord. 08/2010 della Capitaneria di Porto di Ortona).

In altre parole stanno studiando i fondali per l'installazione di una piattaforma petrolifera con le sue tubazioni sottomarine, PRIMA di sapere l'esito della Valutazione di Impatto Ambientale della stessa.

Esegue le ricerche la nave OGS Explora di proprietà dell´Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale; un ente pubblico che in mancanza di sufficienti contributi statali, invece di fare ricerca, deve accettare commesse da terzi. La rotta della nave può essere seguita qui.

La nave, dopo aver incrociato sulle coordinate del pozzo Elsa 2, si è ora spostata (ben oltre il chilometro quadrato di cui si parla nell'ordinanza).

Visto che la procedura di valutazione dello Studio di Impatto Ambientale da parte del Ministero dell'Ambiente è ancora in corso e visto che, se il permesso di estrazione non fosse concesso, queste indagini sarebbero una spesa inutile, ci domandiamo il perché del comportamento della società petrolifera.

Le possibilità, a nostro parere, sono solo tre:

o la ditta non si preoccupa dei suoi azionisti,

o ha già ricevuto assicurazioni in merito,

o le indagini potranno essere usate anche per altri progetti (ad esempio un rigassificatore).

Senza alcun dubbio, l'andirivieni dell'Explora mostra che il progetto di trasformazione dell'Abruzzo in regione mineraria avanza, ignorando le volontà espresse dai cittadini e da moltissime Amministrazioni e nonostante le affermazioni rassicuranti del governatore Chiodi.

Dobbiamo quindi fare ancora la stessa domanda: quali sono le intenzioni della Regione per opporsi efficacemente e prima che sia troppo tardi a questa radicale trasformazione del suo territorio?

2 comments:

elisa said...

veramente no comment!!!fanno come gli pare...TUTTI qui in Italia, non ci sono più regole, allora meglio tornare all'anarchia primordiale dove il più forte prevarica (con la violenza) il più debole, almeno risparmieremmo le spese per questo carrozzone che è diventata la politica!

supertramp said...

Aut-aut dai petrolieri
In un documento inedito di Assomineraria, le compagnie minacciano: o le autorità ci aiutano a rilanciare la produzione nazionale di idrocarburi, o noi ce ne andiamo via. La Basilicata è ovviamente la prima regione interessata.

fonte:
http://ilquotidianodellabasilicata.ilsole24ore.com/it/basilicata/potenza_petrolio_assomineraria_2598.html