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No all'Italia petrolizzata

L'ENI, la vera grande azienda corrotta italiana - J Assange

Matteo Renzi: lei parla mai di cambiamenti climatici ai suoi figli?

Roberto Cingolani vada sostenibilmente a trivellare a casa sua

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Monday, June 6, 2016

Texas: vietato mostrare le foto della petrol-monnezza

Le fotografie tornano oggi di dominio pubblico.


Ecco qui.

Adesso arriva anche il bavaglio alle fotografie. Lo stato del Texas decide che le foto del petrolio mescolato all'acqua delle inondazioni del mese di Aprile 2016 devono essere rimosse dai siti dell'Universita' del Texas, ad Austin.

Perche'?

Perche' ovviamente danno fastidio. Le foto per la maggior parte mostrano danni ad ambiente ed infrastruttura petrolifera, che potrebbero essere utili a chi vive vicino a siti trivellati o trivellandi.
 
Ma per le autorita' sono solo da essere usate in "casi di energenza" per coordinare interventi da parte degli enti preposti. E quindi le hanno rimosse dal dominio pubbico con la scusa ... della privacy. Se le si vuole vedere si deve fare una richiesta ufficiale. Secondo il portavoce del Texas Department of Public Safety, Tom Vinger

“In consultation with UT staff, the photos have been removed from the public domain, as they are not vetted for privacy concerns or related issues in real-time when uploaded during an emergency. Emergency officials will continue to have access to the photos for disaster-related and the public and media may still request access to the photos through the Public Information Act.”

Ovviamente sono tutte petrolballe. Il pubblico ha il diritto di sapere e di vedere cosa accade in caso di incidenti o di allagamenti. Secondo Ken Kramer, del Sierra Club rimuovere le foto aeree e' un duro colpo alla trasparenza e alla responsabilita'.

"It's ridiculous to say that this was done for privacy concerns.”

"The decision to remove the photos from public view appears to be an effort to hide visuals that don’t portray the energy business in a flattering light.”

E' una versione texana del detto "occhio non vede, cuore non duole" 

Come sempre, arrivano e distruggono tutto.
Ambiente, democrazia, informazione e trasparenza.

Posted by maria rita at 10:22 AM No comments:
Labels: allagamento, austin, bavaglio, censura, Club, inquinamento, perdite, Petrolio, Sierra, texas, trivelle, universita'

Sunday, June 5, 2016

Los Angeles: il primo terminal marino del mondo 100% rinnovabile








"We’re going to be the proving ground to change the paradigm
of how large industrial facilities can run on clean energy.
We’re confident we can show this is absolutely attainable.”


Jeffrey Burgin, Pasha Green Omni Terminal
“With this partnership, we begin a new era for global shipping 
where we can eliminate emissions as we power our economy ahead". 
  Eric Garcetti, sindaco di Los Angeles

Si chiama San Pedro.

A suo tempo ci si erano stabiliti gli immigrati italiani, perche' era il porto di Los Angeles e ci si andava a pesca. Con il tempo e' diventato uno dei porti piu' grande del Pacifico, il piu' grande d'America, da cui arriva oggi molto del made in China che si compra negli USA. A volte ci sono anche i container blu, con scritto Italia. Li riconosci perche' sono i piu belli.

Ci abitava Charles Bukowski che spesso si incontrava qui con John Fante. E' una parte della città' lontano dal glamour dell'immaginario collettivo. Ma poi tutta Los Angeles e' cosi. Inaspettata, poetica a modo suo, curiosa. Dopo 17 anni ancora non smette di stupirmi questo posto, e ancora le voglio bene.

Il porto di Los Angeles, giu' a San Pedro, fu aperto nel 1907, occupa 30 chilometri quadrati, e ogni anno arrivano e partono piu' di 2000 navi, con 160 milioni di metri cubi di merce dal valore di 265 miliardi di dollari e con circa 430 mila passeggeri l'anno.

E da oggi, il porto di Los Angeles annuncia la sua transizione green: verra' costruito qui il primo terminal marino del mondo interamente alimentato dall'energia solare: il Pasha Green Omni Terminal. Il progetto costera' $27 milioni di dollari e sara' completato fra due anni. Occuperà 16 ettari di terreno.

I pannelli solari sui padiglioni forniranno 1 MW di energia, ci sara' una batteria capace di stoccare l'energia in eccesso, impianti di ricarica, di trattamento rifiuti e vari veicoli elettrici (camion, trattori, forklifts). Il progetto diminuira' le emissioni di CO2 dal porto, il vapori diesel prodotti, le emissioni di nitrati e di PM.

Leggo che invece in altri porti d'Italia, ad Ortona per esempio, ci si prepara ad installare invece .... depositi di GPL!

Non hanno capito niente i miseri politici di quella citta' in tutti questi anni di petrol-battaglie. Fanno solo pena perche' e' evidente che non vivono nel 2016, che non sanno cosa accade nel resto del mondo, che non sono capaci di pensare in grande, in avanti.

Vivono nel mondo che fu, 50 anni fa.

E quindi me la tengo stretta la mia città, con tutta la sua magia, la sua voglia di futuro.





Posted by maria rita at 10:08 AM 1 comment:
Labels: angeles, Bukowski, Charles, CO2, fante, GPL, Green, John, los, Marino, Omni, Ortona, Pasha, Pedro, Petrolio, rinnovabile, San, terminal, verde

I ghiacci in Artico dimezzati dal 1980 ad oggi








Questo video arriva dal NOAA e mostra quanto siano diminuti le nevi in Artico in 26 anni, dal 1990 ad oggi.

Il bianco e' la neve "vecchia", cioe' di 9 anni o piu'. Il blu' e' la neve stagionale. La neve vecchia scompare dal Fram Strait in Groelandia, ma in anni recenti, anche dal Beaufort Gyre fra Canada ed Alaska.

Nel 1985 il 20% della neve era "vecchia". Dopo venti anni, solo il 3% della neve e' vecchia. La neve che sopravvive per almeno un anno - neve "perenne - "e' di solito piu' spessa e sopravvive per le estati successive. Dal 1980 ad oggo questo tipo di neve e' in forte declino - la meta'.

Secondo il US Geological Survey e il World Conservation Union a causa dello scioglimento delle nevi nell'Artico potrebbero scomparire fra i 20,000 e i 25,000 orsi polari da qui al 2050.

Intanto, a causa della fame, della confusione, si iniziano a vedere incroci fra orsi polari e orsi bruni. Non dovrebbe esser cosi gli orsi polari sono mammiferi marini, quelli bruni sono terrestri. Ma a causa dello scioglimento delle nevi e della recessione dei ghiacci, le popolazioni si mischiano, si accoppiano.  L'incrocio fra le due specie e' anche capace di riprodursi.

Tutto questo e' bene, e' male? Non so. Certo e' che non e' naturale.

Questi sono i cambiamenti climatici.
E siamo noi i responsabili.

Posted by maria rita at 12:34 AM No comments:
Labels: Alaska, artico, cambiamento, climatico, crollo, fonti, fossili, ghiacci, NOAA, orsi, Petrolio, scioglimento

Saturday, June 4, 2016

Oregon: treno al petrolio si incendia.







Update 16 Giugno 2016: 

Lo stato dell'Oregon chiede al Federal Railroad Administration, l'ente federale che controlla la rete ferroviaria USA di porre una moratoria sui treni che passano per l'Oregon, carichi di petrolio, finche' non si capisce come sia potuto accadere questo incidente. Pare che sia colpa delle viti che tengono assieme le rotaie, che in qualche modo hanno ceduto. Ma finche' non si appura esattamente cosa sia successo, e' bene fermarsi come da questa lettera scritta dall'Oregon Department of Transportation e inviata al Federal Railroad Administration.


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Ecco qui. Un incendio e' divampato nella citta' di Mosier in Oregon dopo che un treno carico di petrolio e' uscito dai binari e si e' incendiato. Fiamme nere e puzza nell'aria erano dappertutto. Uno o due vagoni erano letteralmente avvolti dalle fiamme. In totale almeno sette vagoni sono fuoriusciti dai binari.

Questi treni di trasporto petrolio sono spesso chiamati "treni bomba" perche' spesso ci sono incidenti ed incendi in tutto il Nord America. Le comunita' sono spesso contrarie al trasporto di petrolio fra le loro case e i loro campi, sopratutto perche', come sempre, manca la trasparenza. Nel 2014 l'Oregon Department of Transportation decise che non sarebbe stato obbligatorio per i petrolieri informare le comunita' del passaggio dei treni bomba e nemmeno le autorita' disposte alla pubblica sicurezza, come per esempio i pompieri. I sindaci furono molto contrariati, e molti di loro esternarono la loro rabbia, anche immaginando il disastro odierno - e cioe' che il treno uscisse dai binari, si incendiasse, e nessuno sa niente per almeno mezzora perche' nessuno era stato messo in allerta. Esattamente quello che e' successo qui.

In questo caso erano 96 vagoni che portavano petrolio con alto contenuto di gas e quindi altamente infiammabile a Tacoma, Seattle, dall'Idaho. Il petrolio veniva dal Bakken Formation, fra North Dakota e Canada. Viene estratto con il fracking e trasportato principalmente via treno.

Le scuole sono state evacuate e c'e' allerta per la qualita' dell'aria. Alla gente con problemi respiratori e' stato detto di restare in casa.

Storie quotidiane di petrolio. Non e' la prima, e non sara' l'ultima. La verita' e che estrarre-trasportare-raffinare-stoccare idrocarburi e' sempre pericoloso.

Meglio lasciarlo sottoterra.
Posted by maria rita at 11:08 AM No comments:
Labels: fiamme, incendio, Mosier, oloeodotto, oregon, Petrolio, seattle, Tacoma, treno, vagone

Santiago del Cile: la metropolitana correra' con sole e vento



"We will become the first public transportation system in the world 
to run mostly on solar energy.” 
 
Comunicato Sun Power per la Metro de Santiago 

Santiago, Cile. Una citta' vibrante ed elegante dove ogni giorno circa 2 milioni e 200 mila persone prendono la cosiddetta Metro de Santiago. Ci sono cinque linee e cento stazioni. E' il secondo sistema di trasporto sotterraneo dell'America Latina, per estensione, dopo Citta' del Messico.

Il presidente del Cile, Michelle Bachelet ha appena annunciato il rinnovo della metropolitana del paese che portera' all'alimentazione dell'intero sistema per la maggior parte da fonti rinnovabili: sole e vento almeno al 60%. Il progetto sara' completato nel 2018.

Di questo 60% di energia rinnovabile per alimentare i treni, il 42% arrivera' dal sole, e il 18% dal vento. Gli impianti solari saranno costruiti da una ditta che ha sede in Calfornia, la Sun Power che realizzera' El Pelicano da 100 megawatt nei pressi di Santiago, quelli eolici da una ditta spagnola, Elecnor, che fa capo alla brasiliana Latin American Power e che invece costruira' il San Juan Eolic Park anche questo non lontano da Santiago. Per i prossimi 15 anni la Sun Power e la Elecnor lavoreranno in partnership fra loro e con la Chilectra, il fornitore dell'energia elettrica del Cile, che provvedera' al restante 40% del fabbisogno energetico per i treni. La Sun Power dice addirittura che potrebbero anche arrivare da soli loro al 60% di energia solare se le cose vanno bene, portando la percentuale da rinnovabili a quasi l'80%.

L'energia generata dalle rinnovabili portera' alla riduzione di 130,000 tonnellate di CO2 all'anno.

Michelle Bachelet ha detto che questo e' un altro passo verso un futuro piu' verde nel suo paese, che e' tutto fatto nello spirito degli accordi di Parigi e per mostrare al resto del mondo la competitivita' del Cile in termini di energia rinnovabile. E cioe' per far vedere che guardano al futuro.

To meet this technological challenge, Total and SunPower will begin building the 100­megawatt-capacity El Pelícano solar plant this year. The electricity produced there will cover up to 60% of the subway's energy needs. Located near the towns of La Higuera (Coquimbo region) and Vallenar (Atacama region), the plant will come on stream at the end of 2017.
"This contract demonstrates Chile's commitment to a sustainable world. With the Santiago subway, we are proud to be able to contribute to the development of new power supply systems for public transportation that are based on clean, reliable and competitive energy. This project illustrates our drive to become the responsible energy major," said Bernard Clément, Senior Vice President, Business & Operations of Total New Energies.
- See more at: http://www.total.com/en/news/total-and-sunpower-partners-worlds-first-solar-powered-subway#sthash.Dw5RhOZk.dpu
Intanto, in India arrivano le prime sperimentazioni con treni nuovi in cui l'intero sistema elettrico interno (luci, aria condizionata) saranno alimentati da pannelli installai sui tetti. In Uganda partono gli autobus al sole. I treni al sole sono gia' in progettazione in Olanda e in Germania.

Dove sono i treni al sole in Italia?

La cosa piu' interessante di tutte e' la risposta alla domanda: a appartiene questa Sun Power di California che generera' almeno il 42% di energia solare per la Metro di Santiago?

Sorpresa: la maggioranza del capitale e' nelle mani della ditta petrolifera francese Total. Fra l'altro questa e' l'azienda che ha il piu' ambizioso piano per la diversificazione del proprio capitale ed un obiettivo del 20 per cento di operazioni a "basso carbone" entro il 2035.

Cioe' anche i petrolieri si accorgono che il tempo di fare buchi e' finito e corrono ad investire, sotto altro nome, nel sole. Sara' stato fatto per pubblicita'? Sara' stato atto perche' i prezzi del petrolio crollano? Sara' stato fatto per gettare le basi per un business nell'era del dopo petrolio?

Non lo sappiamo, ma il fatto e' che hanno deciso di fare qualcosa di buono. E questo, quali che siano i loro motivi, non e' che da celebrare, assieme alla Metro al sole di Santiago del Cile.





Posted by maria rita at 9:29 AM No comments:
Labels: annuncio, Bachelet, Chilectra, cile, metropolitana, Michelle, Petrolio, Power, rinnovabili, Santiago, Sun, Total

Thursday, June 2, 2016

Oleodotto Shell rilascia 80mila litri di petrolio nei campi di California






Eccoci qui: due settimane dopo la marea nera di Brutus, nel golfo del Messico, c'e' stato un altro svernamento di 80mila litri di petrolio nei campi di California questa volta. 

L'oleodotto San Pablo va dalla California Central Valley, piu' o meno nella meta dello stato verso San Francisco L'incidente e' accaduto a San Joaquin County. La Shell ovviamente dice che e' tuttapposto.

Ci sono voluti tre giorni per annunciare il fattaccio e l'inquinamento: e' successo di Venerdi, e l'annuncio e' stato dato il Lunedì sera successivo. Chissà, forse si vergognavano dopo la figuraccia fatta con Brutus. 

Non si sa perché sia successo.

La Shell non ha quasi niente da dire sui suoi due incidenti in pochi giorni. Avevano detto in passato che “no release of oil is acceptable“. Mmh. Forse si vergognano di questo fallimento!

E non e' la prima volta che l'oleodotto San Pablo ha problemi. Gia' otto mesi fa ci furono delle perdite,  anche qui con rilasci di petrolio nell'ambiente e di quantitativi simili di petrolio.

A pochi chilometri, il campo eolico Altamont Pass Wind Farm, che e' stato contaminato.

Non ci sono mai stati rilasci di monnezza tossica dell'ambiente dal campo eolico, ne emissioni scellerate di CO2, ne inquinamento di atmosfera nel quotidiano.

Tutto questo e' storia di tutti i giorni per i petrolieri. 


Posted by maria rita at 11:00 AM No comments:
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Tar sands: Robert Redford



Golfo del Messico

The big fix - 1
The big fix - 2
Petrolio negli stomaci
Un anno dopo
Due anni dopo
La brucellosi dei pesci
I delfini spiaggiati
Nuova marea nera
Moratoria temporanea
Pozzi dismessi in perdita
Hercules - Luglio 2013
Il processo alla BP
BP: niente piu contratti
Rapporto governativo
3000 pozzi, 5000 perdite
Obama alla nazione, 2010

Sismicita' indotta

Komorovo, Siberia
Groningen, Olanda
Groningen, Olanda 2
Groningen, Olanda 3
Groningen, Olanda 4
Prague, Oklahoma
Prague, Oklahoma 2
Luther, Oklahoma 3
Gazli, Russia
Cleburne, Texas
Cleburne, Texas 2
Azle, Texas
Youngstown, Ohio
Greenbier, Arkansas
Guy, Arkansas
Coalinga, California
Vancouver, Canada
Raton Basin, Colorado
Timpson, Texas
Caviaga, Italia
Basilea, Svizzera
Valencia, Spagna
Scientific American, 2012
USGS, 2012
Science, 2013

Forest Oil, Bomba

Giorgio Mazzenga, il capo
La figuraccia dei Texani
Incontro Forest Oil - Bomba
La posizione della provincia di Chieti
La Forest Oil e il ranch radioattivo
La Forest Oil e i 5 giorni di gas
Gli eredi di John Fante per Bomba
Le bugie di Uberto Crescenti
L'ignaro Eugenio Caporrella
L'ignaro Eugenio Caporrella - part 2
L'ignaro Eugenio Caporrella - part 3
E Bomba?
Lettera al Denver Post
Osservazioni per Bomba
L'arrivo della Forest Oil - 2009
Coscienza civile

Petrolieri? Non crediamoci

Petrolieri? Non crediamoci
28 Agosto 2010

Le ragioni degli abruzzesi

Le ragioni degli abruzzesi
8 Agosto 2010

Le "ragioni" dei petrolieri

Le "ragioni" dei petrolieri
3 Agosto 2010

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Fracking su Report

Puntata del 12 Maggio di Roberto Pozzan

Le ultime dal governo sulle trivelle

Commissione idrocarburi e risorse minerarie

Disastri in mare

Montara, Australia 2009 1
Montara, Australia 2009 2
Piper Alpha, UK 1988
Paguro, Ravenna, 1965
Santa Barbara, California 1969
Exxon-Valdez, Alaska 1989 1
Prestige, Galizia 2002
Bohai Bai, Cina 2011
Campos Basin, Brasile 2011 1
Campos Basin, Brasile 2011 2

The First Amendment to the Constitution of the United States of America

Questo blog rappresenta mie opinioni personali. Viene scritto negli USA, dove il primo emendamento alla costituzione recita:

CONGRESS SHALL MAKE NO LAW RESPECTING AN ESTABLISHMENT OF RELIGION, OR PROHIBITING THE FREE EXERCIZE THEREOF; OR ABRIDGING THE FREEDOM OF SPEECH, OR OF THE PRESS; OR THE RIGHT OF THE PEOPLE PEACEABLY TO ASSEMBLE, AND TO PETITION THE GOVERNMENT FOR A REDRESS OF GRIEVANCES.

December 15, 1791