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Tuesday, April 2, 2013

Il grande buco della Louisiana si allarga e la terra trema



Maybe one day the gas and oil industry 
will learn from past mistakes. 
But not today.

Del grande buco di Bayou Corne, in Lousiana abbiamo gia' parlato a Novembre.

E' territorio fraglie che e' sprofondato in Agosto a causa del cedimento di una caverna sotterranea di sale della Texas Brine Company. Questa ditta estraeva brina dalla caverna e la mandava ai vicini impianti petrolchimici che la usano come additivo nelle trivellazioni. Nel sottosuolo la Texas Brine stoccava anche materiale per conto terzi, fra cui metano e fluidi di reiniezione petrolifera.

Mmh. Proprio intelligenti!

Il buco continua a crescere - qualche giorno fa sono sprofondati altri 25 alberi e dal giorno 1 Aprile 2013 e' l'attivita' sismica e' tornata a farsi viva, segno che i fluidi o il gas sotterraneo si sono rimessi in moto.

150 famiglie sono state evacuate da ben sette mesi, 

Ecco qui le foto adesso, qualche mese dopo. Dal buco viene fuori gas naturale e l'acqua e' coperta da una patina di petrolio. Parlano da sole.







E' un episodio mai capitato prima e non si sa quando si fermera'. I residenti dicono che l'aria sa di petrolio. Ogni tanto ci sono degli incendi controllati per far bruciare tutto il metano in modo da prevenire una esplosione.

Finalmente la Texas Brine ha offerto di comprare le case evacuate in modo da dare ai residenti la possibilita' di rifarsi una vita altrove. Non si sa infatti quando finira' e non e' neanche questa la sola operazione della Texas Brine in Louisiana - ne hanno infatti altre 10 di operazioni in ballo.

Un episodio simile e' gia' successo - era il 1980 - sempre in Louisiana, si chiamava Lake Peigneur.
Dopo piu di 30 anni non hanno imparato niente.








Wednesday, September 8, 2010

La Texaco e il lago scomparso






Il 20 Novembre 1980 la ditta petrolifera Texaco - ora di proprieta' della Chevron - decise di trivellare un pozzo esplorativo in un lago della Louisiana chiamato Lake Peigneur, collegato al mare tramite il Delcambre Canal.

Questo lago era di acqua dolce, profondo solo 3 metri e la gente ci andava a pesca. Un normale laghetto, circondato da giardini, alberi, il parco botanico Live Oak Gardens e centri ricreativi. Sulla riva del lago c'era anche una miniera di sale, operata dalla ditta Diamond Crystal Salt Company. Il sale era per la maggior parte in profondita', sotto l'acqua del lago e i lavoratori entravano nella miniera dalle sponde, proprio come una miniera normale, solo che sulle loro teste c'era il lago.

Quel giorno di Novembre, la Texaco fece il suo buco esplorativo. C'erano 12 lavoratori. Il buco non era tanto profondo, ma misteriosamente ad un certo punto la trivella si inceppo'. Si udirono dei piccoli scoppietti. La trivella si inclino'. I lavoratori si allarmarono e abbandonarono la piattaforma che avevano costruito per la modica cifra di 5 millioni di dollari.

Dopo un po' videro la piattaforma - di cento metri di altezza - sprofondare e svanire in quelle che in teoria dovevano essere acque poco profonde. Videro anche un vortice crearsi, e diventare sempre piu' grande e aggressivo.

Intanto gli altri lavoratori, quelli della miniera del sale sottoterra, videro l'acqua entrare nelle viscere delle terra. Fuggirono anche loro.

La Texaco aveva sbagliato a fare i calcoli. Invece di trovare petrolio avevano bucato la miniera di sale e avevano creato un pozzetto che collegava l'acqua del lago ai depositi salini sottoterra - una ricetta per il disastro che si stava preparando.

Il vortice divenne violentissimo, TUTTA l'acqua del lago venne risucchiata dal buco della Texaco, che fini' inghiottita sottoterra, allago' la miniera e penetro' nel sottosuolo. Una scena infernale - la piattaforma fu risucchiata, cosi pure 11 barche, gli alberi della riva del lago, circa 250,000 metri cubi di terra, un parcheggio multipiano. Tutto sparito.

15 miliardi di litri di acqua finiti sottoterra in poche ore.

La perdita di acqua fu' cosi grande e veloce che il canale che collegava il lago al mare, cambio' direzione. L'acqua invece di scorrere dal lago al mare, inizio' a scorrere all'incontrario. Il riflusso fu cosi violento che l'acqua rigurgito' pure dagli stabilimenti minerari sulla terraferma, creando dei geiser artificiali di centinaia di metri di altezza.

Nessuno mori' per fortuna, ma il lago e' oggi una cosa diversa da quel che era prima. E' un lago di acqua salata, piu' basso di quello che era prima. L'ecosistema e' totalmente diverso.

La Texaco pago' 32 milioni di dollari per il disastro ai proprietari della miniera di sale, e quasi 13 milioni di dollari ai giardini Live Oak Gardens che ora non esistono piu'. La miniera operava dal 1919. Cose che capitano.

Da History Channel





Fonti: Swirling vortex of doom, Wikpedia