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Thursday, November 22, 2012

Louisiana: il grande buco sputa petrolio e idrogeno solforato

















Dei vari "freak accidents" del petrolio, abbiamo gia' parlato: qui c'e' la porta dell'inferno in Turkmenistan, e qui il lago Peigneur, risucchiato nel sottosuolo.

Ecco un altro della lista che va formandosi in queste settimane, dal 3 di Agosto 2012 per la precisione.

Accade a Bayou Corne, una localita' rurale della Louisiana a 70 miglia ad ovest di New Orleans. L'area si chiama Assumption Parish.

Ci abitano 150 famiglie, si e no 500 persone.

Dopo mesi di gas metano ribollente nell'acqua delle case e dei pozzi artesiani, terremotini del terreno e puzze insopportabili, esalazioni di materiale radioattivo, il terreno attorno alla cosiddetta Napolenoville Salt Dome ha iniziato a cedere. 

C'e' un buco che ingoia tutto e che diventa sempre piu' grande. Ad oggi 22 Novembre si parla di 30 metri di profondita', e di un area di 6 chilometri quadrati.

Dal buco ribollono metano e petrolio, come la pentola di Gargamella.

Per dirne una, le concentrazioni di materiale radioattivo nell'area sono in queste settimane 15 volte superiori alla norma.

E' subsidenza all'acceleratore. E ne stanno sorgendo altri di questi buchi, in localita' vicine. 

Addirittura in Agosto una barca ed una strada sono state ingoiate dal buco. Tutte le famiglie dell'area sono state evacuate perche' c'e' il rischio che tutto venga riscucchiato e che si crei un grande lago tossico. Alcune case sono considerate non piu' agibili.

Aumentano ovviamente anche le scosse sismiche, con tutti questi bei movimenti del terreno.

E perche' succede questo?

Perche' sotto a Bayou Corne c'e' una caverna sotterranea da cui la Texas Brine Company ha tirato fuori sale e zolfo per anni. Ce ne sono circa 50 fra caverne e pozzi nel giro di 4 chilometri quadrati, nelle quali, tolto il sale, ben sette ditte petrolifere stoccano materiale chimico, radioattivo e gas metano e petrolio.

Se si guarda al resto della Louisiana, ci sono in totale 120 caverne simili, svuotate di sale e brina e quasi tutte riempite da materiale di stoccaggio, fra cui anche di riserve nazionali di petrolio.

E alla fine qualcosa deve pur cedere.

E infatti si pensa che una di queste caverne, chiamata "Oxy Geismar No. 3 Well cavern" ed operata dalla Occidental Chemical Corporation sia collassata e che abbia innescato una serie di eventi a catena.

Vicino alle caverne, c'e' una riserva sotterranea di petrolio e di metano. Il cedimento del terreno ha fatto si che questi idrocarburi trovassero una strada verso la superficie, ed e' per questo che il buco ribolle allegramente.

Non sanno come fermare questo flusso di petrolio.  Si calcola che ci sono circa 14 miliardi di metri cubi di petrolio e 6 miliardi di metri cubi di metano che potrebbero continuare a sgorgare per settimane e settimane, formando un lago a Bayou Corne.

Se questo dovesse succedere sarebbe un lago tossico, perche' e' solo monnezza, e non c'e' acqua che arriva o che esce a diluirla.

Ad un certo punto hanno iniziato a costruire dei piccoli impianti accanto al buco per l'incerimento controllato di metano. Ce ne sono sei di impianti che fanno gas flaring da un paio di mesi.

Ma qualche giorno fa, da questi inceneritori e'  iniziato a venire fuori anche idrogeno solforato, disciolto nel gas metano.

Nello stesso giorno c'e' stata piu' attivita' sismica del normale.

Non si sa cosa fare.

Per intanto, la ditta responsabile di questo stoccaggio ha pagato 3 milioni di dollari per interventi di emergenza - mica ha pagato lo stato! - ma nessuno sa veramente cosa fare.

La natura non si puo' insultare ed aspettarsi di non pagare mai il conto.

Evviva allora la Louisiana - un petrolstato, dove nonostante la subsidenza in mare, la Cancer Alley, gli stoccaggi scellerati, lo scoppio nel golfo del Messico il governatore Bobby Jindal ha appena approvato altre trivelle nell'area. 



3 comments:

Anonymous said...

Pazzesco. Dovrebbero vederlo tutti quelli che vogliono fare il maxi stoccaggio a Rivara!

Anonymous said...

Mi dispiace per i catastrofisti a tutti i costi, ma non c'è salgemma a Rivara, e simili tragedie non possono proprio accadere.

Anonymous said...

...e comunque a Rivara non si farà stoccaggio. Il ministero ha negato la concessione.