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Sunday, September 2, 2018

Esplosione di raffineria in Germania: 1800 evacuati





Ecco qui una esplosione epica di raffineria in Germania con dieci feriti, di cui quattro gravi.

L'esplosione ha causato incendi, vetri rotti e pure case danneggiate nei pressi di Vohburg, in Bavaria, vicino Ingolstadt. La raffineria si chiama Bayernord.

Sono arrivati sulla scena 600 vigili del fuoco; il ministro degli interni tedesco Joachim Herrmann dice che la distruzione e' stata terrificante, con detriti dappertutto e mura crollate.

Non si sa quale sia la causa dello scoppio ma circa 1800 persone sono state evacuate, a causa degli intensi fumi nel raggio di 20 chilometri dallo scoppio.

Dopo lo scoppio principale ce ne sono state altre, di intensita' minore.

La raffineria era in azione dal 1967, lungo il fiume Danubio.

Come sempre, la questione non e' se scopperianno, la questione e' quando scoppieranno.
Anche nella civilissima ed avanzatissima Germania.

Saturday, September 27, 2014

Milazzo: tuttapposto - i deliri di FederPetroli



Dunque, a Milazzo scoppia l'incendio in raffinieria e tutto quello che Federpetroli  sa dire e': tuttapposto, abbiamo le migliori raffinerie d'Europa (eh?). Pero' .. siccome non sappiamo che fare, aspettiamo che tutto il petrolio bruci da solo! Che vuoi che sia.

Ecco qui - ma e' tutta salute.







Ecco Feder Petroli:

"FederPetroli Italia sta monitorando continuamente la situazione e lo stato delle procedure messe in atto dalle disposizione di emergenza e sicurezza a seguito dell'incendio che si è verificato nella notte al sito serbatoi stoccaggio della Raffineria di Milazzo.

Da informazioni, al momento l'incedio è domato dalle forze del Vigli del Fuoco e da altre squadre di sicurezza e si procede con intervento mirato sino ad esaurimento bruciatura prodotto presente nei serbatoi.

Il Comune di Milazzo e la Prefettura di Messina ci hanno confermato che nessun operaio o tecnico è rimasto ferito nell'incidente al serbatoio 513 e non è presente alcun allarme rosso. Nonostante la nube a seguito dell'incendio, non vi sono situazioni dannose per l'ambiente e l'aria circostante.

La Raffineria di Milazzo dopo gli interventi negli anni scorsi sull'ammodernamento delle infrastrutture, risulta una delle più all'avanguardia a livello europeo con impianti di raffinazione di alta efficenza tecnologica. FederPetroli Italia sta monitorando la situazione con gli organi preposti fino a fermo diretto e stato di sicurezza dell'incidente"

Come sempre, basta crederci, e tutto si avvera!

Monday, July 8, 2013

Lunedi nero del petrolio 8 Luglio 2013: per finire, Falconara

E' proprio un periodaccio.

Gela, Falconara, Taranto, Angola, Quebec, Alberta, West Virginia, Montana, Ecuador.

Tutti con danni e incidenti e scoppi e morti da petrolio nel giro di pochi giorni.

Proprio quello che ci vuole per l'Italia.

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Riporto direttamente dal sito dei comitati cittadini di Falconara con Loris Calcina






Falconara, 8 Luglio 2013

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Alle 23,35 circa dell'8 luglio i cittadini falconaresi che abitano ai piani alti delle palazzine hanno visto i bagliori delle fiamme riflettersi sulle ciminiere della raffineria API di Falconara Marittima mentre un fumo denso cominciava a levarsi dallo stesso punto.

La torcia a mare improvvisamente ha allungato la fuoriuscita della lingua di fuoco.

Alcuni cittadini hanno chiamato i Vigili del Fuoco di Ancona per capire che cosa stava accadendo.

Ancora pochi minuti ed è avvenuta una esplosione cupa (che documentiamo fotograficamente) seguita dalle alte fiamme e dal densissimo fumo nero in un primo momento trasportato verso la città e, successivamente deviato verso il mare dal cambio del vento.

Dalle prime informazione sembrerebbe che l'incendio sia avvenuto nell'impianto della desolforazione a causa della perdita di gasolio.

Non sembra che, per fortuna, ci siano stati lavoratori coinvolti.

Sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Ancona e Senigallia.

Alcuni impianti sono stati riavviati da poche settimane dopo un fermo totale di quasi sei mesi determinato dalla crisi del settore.




Thursday, June 10, 2010

Gasland

 

Fino al 2006, Josh Fox era un normale cittadino che con la sua famiglia viveva in una zona a cavallo fra lo stato di New York e la Pennsylvania chiamata Catskills/Poconos. Un bel giorno arrivano "quelli del gas" ad offire alla sua famiglia $100,000 per affittargli e trivellargli la terra alla ricerca di gas, secondo una nuova tecnica chiamata fracking. Dicono che tutto sarebbe stato eccellente, che non se ne sarebbero nemmeno accorti della presenza delle trivelle, che tutto sarebbe stato come prima - ma con 100 mila dollari in piu'. Josh pero' invece di dirgli si, decide di fare un po il giro degli Stati Uniti petrolizzati, per lo piu' zone rurali, per vedere come si vive in questi posti, dimenticati da tutti. Dove le informazioni non arrivano e dove e' facile credere alle balle dell'industria petrolifera. I petrolieri sono sempre gli stessi, che sia Ortona o il Wyoming o la Nigeria. Josh scopre delle cose scandalose. Il metano e' penetrato nelle falde acquifere e cosi' l'acqua del rubinetto puo' incendiarsi. La gente si fa la doccia con la luce spenta per paura che possano esserci scintille e che la casa vada a fuoco. Le ranocchie muoiono. I pozzi artesiani e i ruscelli sono inquinati. La gente si ammala di cancro. Rifiuti tossici a tonnellate. Bestiame morto. Con se aveva portato una telecamera per documentare tutto. Ne ha fatto un documentario che si chiama Gasland. Ha vinto il primo premio nella sezione documentari a Sundance, il festival di cinema indipendente di Robert Redford nello Utah. Josh Fox non ha venduto la terra a "quelli del gas", ma i suoi vicini si. Penso che noi siamo fortunati di averle sapute tutte queste cose PRIMA di trovare anche noi metano nell'acqua e che anche nelle zone piu' sperdute d'Abruzzo a questo punto la gente sa che significa avere l'industria petrolifera in casa. Occorre allora darsi da fare, incessantemente, ogni giorno un po di piu'. Qui l'intervista alla radio di Josh Fox