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Wednesday, March 15, 2017

Brooklyn: i residenti condividono l'energia dal sole dai tetti di tutti












Brooklyn.

La ricordo da bambina, negli anni '70, come un posto senza infamia e senza lode, dove noi del Bronx non avevamo grandi motivi per andare. Se si voleva fare la gita domenicale, papa' ci portava fra i palazzi scintillanti di Manhattan e ce ne raccontava tutti i suoi segreti.  

Un giorno raccontero' la sua storia e la sua New York.

Adesso invece che mio padre ne ha ottanta di anni, Brooklyn e' diventata la sede di tutto cio' che e' chic e trendy -- ristorantini, locali, cose di design e artigianali, un po hipster.

E ora arriva l'elettricita' trendy.

E' un esperimento in cui sono stati messi dei pannelli solari sui tetti di vari edifici che hanno formato una sorta di cooperativa del sole a New York. Si chiama Brooklyn Microgrid e hanno iniziato con  una cinquantina di famiglie di residenti e negozi e business.

L'idea e' che tutti usano l'energia del proprio tetto, ma quando finisce si puo' comprarla dal proprio vicino, usando un sistema di scambio peer-to-peer, non dissimile da Bitcoin o usando a volte Paypal.

Questo sistema di vendita diretta elimina completamente il gestore di elettricita' -- e le sue tariffe e tasse.

L'idea e' che questa Brooklyn Microgrid diventi autosufficente anche se per ora c'e' la rete tradizionale dietro in caso di guasti.  

Il progetto e' portato avanti da LO3 Energy assieme a Siemens, con la promessa di creare sistemi decentralizzati che possano lavorare da soli, o magari con la rete elettrica come backup.  I tetti migliori vengono cercati tramite Google Earth e poi quelli di LO3 vanno a casa a chiedere ai residenti se vogliono partecipare.

In Australia, un progetto simile esiste gia' a Perth. Ma dove queste tecnologie sono gia' piu' o meno vincenti e' il terzo mondo, dove la rete normale non esiste ancora e dove questi progetti di cooperative del sole sono spesso l'unica e la piu' facile soluzione per portare l'energia alle persone. 

Per esempio in Bangladesh dove 65 milioni di persone non hanno accesso all'elettricita' queste cooperative del sole iniziano a prendere piede e il metodo di compravendita e' tramite app sui telefonini.

In Germania una delle piu' grandi cooperative del sole ha 8000 famiglie collegate.

Intanto a Brooklyn, sono in sperimentazione anche delle app per gestire il consumo di elettricita' dal proprio tetto -- quanta se ne vuole usare dal tetto, il proprio budget, cosa accendere, cosa spegnere, di modo che sia tutto personalizzato.

A quando in Italia? 







Thursday, March 19, 2015

Ombrina: da qualcuno che mi vuole bene

Grazie Lucio. Mi ci volevano proprio queste parole. Mi ci vorra' un po di tempo ancora. Mi sono vista tutto andare in frantumi l'altro giorno. Grazie del tuo affetto, le tue parole sono state fra le cose piu' belle che mi sono arrivate in questi giorni, e mi hanno fatto sentire utile e che mi vuoi bene.

Il meteorite mi ha fatto sorridere.
Ciao!

MR


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Carissima Maria Rita,

e' da molto che non ci sentiamo. Mi dispiace non averti potuto scrivere prima, ma sono stato preso da un mare di impegni. Ho piu' volte pensato di scriverti ma poi e' sopraggiunta un'altra cosa che dovevo fare urgentemente.

Stamattina ho visto quello che è successo per Ombrina. La cosa, anche se non mi ha sorpreso, mi ha amareggiato TANTISSIMO. MI SPIACE di piu' per te che ci hai messo l’anima per portare avanti questa lotta perdendo sette anni del tuo tempo.

Dico tempo perso perché è un modo di dire, il tempo impiegato in queste cose , a prescindere se vanno bene o male, è tempo guadagnato in stima e rispetto di se stessi.

Mi rendo conto che ora sei parecchio giù, ma permettimi di farti una critica, non puoi dire che sei stata sconfitta. Almeno non puoi dirlo, se il motivo è che una cinquantina di teste di CXXXO, che insieme formano la CTVA, ha dato parere positivo al progetto Ombrina. Si sapeva che prima o poi avrebbero dato l’OK. Consentimi, il fatto di averli rallentati per sette anni, se non è una vittoria è senz’altro una grossa soddisfazione. E poi, in questi sette anni hai risvegliato una coscienza in molte persone che senza di Te avrebbe continuato a dormire.

Ora molti programmi TV (Presa Diretta, Report, Scala Mercalli etc..) parlano di questi problemi ed il merito è Tuo. Magari questo non te lo riconoscerà nessuno, ma stai tranquilla che è così.

Se una persona, nel 2011, non sapendo che pesci pigliare, non si fosse imbattuta nel tuo blog, ora molto probabilmente la XXX avrebbe già finito di perforare da tempo, ed invece al momento ha un ricorso pendente al TAR. Stessa cosa dicasi per YYY. Anche per YYY la CTVA ha dato parere positivo, nell’agosto 2013. E’ passato più di un anno e mezzo, quasi due, ma ancora non è uscito il Decreto VIA (Decreto che sto aspettando con piacere che esca). Un motivo ci sarà.

Buona parte di quei pochi progetti bocciati sono stati respinti dal Ministero non dalla CTVA.

Tempo fa te l’avevo detto, se un meteorite simile a quello che provocò l’estinzione dei dinosauri dovesse essere valutato dalla CTVA, stai tranquilla che il parere sarebbe: Positivo con Prescrizioni. La stessa 152/2006 (la legge sulla VIA) non prevede specificatamente una bocciatura, parla sempre di approvazione con eventuali prescrizioni.

Col perdurare del costo del petrolio ai livelli attuali, parte di queste Società andranno in fallimento. Non credo che tutti i progetti approvati saranno realmente realizzati.

Sono sicuro che ti riprenderai presto da questa battuta di arresto. Il sole della California sarà pure molto bello, ma dopo tempo anche lui provoca delle scottature.

Un grandissimo bacio,

CIAO Lucio.