.

.
Showing posts with label cloro. Show all posts
Showing posts with label cloro. Show all posts

Wednesday, November 30, 2016

Aggiungi po di grafene al tuo pannello e ti dara' energia anche sotto la pioggia








Quante volte l'abbiamo sentito?

I pannelli solari non saranno mai la soluzione ai nostri guai energetici perche' sono troppo imprevedibili, e tutto dipende dalle condizioni climatiche. Come arrivera' mai l'energia quando e' nuovoloso? Di notte? Quando piove?

Beh, per l'ultimo caso la risposta arriva dalla Cina.

Un gruppo di ricercatori della China Yunnan Normal University e della Ocean University hanno applicato uno strato di grafene e molecole d'acqua alla superficie di un pannello solare con molecole di stagno e sono riusciti ad estrarre elettricita'. 

Qualcuno ricordera' il grafene. E' una superficie di carbone di un atomo di spessore ed e' estratto dalla grafite. A causa del modo in cui questi atomi sono organizzati in questa superficie il grafene e' un ottimo conduttore, e' fortemente resistente, e' estremamente malleabile.

Nel 2006 il premio Nobel per la fisica venne dato ai suoi "scopritori", ricercatori dell'Universita' di Manchester nel Regno Unito.  Da allora e' stato usato in varie piccole-grandi invenzioni di questi anni.

E adesso sono arrivati i cinesi ad usare in grafene per generare energia sotto la pioggia.

Cosa hanno fatto? Hanno coperto un pannello con uno strato di grafene.

Ora, l'acqua piovana non e' solo acqua, ma contiene piccolissime quantita' di sodio, cloro e sali, in dipendenza dalla geografia locale. Spesso questi atomi e questi sali sono sottoforma di ioni, cioe' hanno delle cariche elettriche, perche' hanno uno o piu' elettroni in eccesso o di meno del normale. 

Cosi' i ricercatori cinesi hanno deciso di usare grafene come materiale di rivestimento di questi pannelli e cercare di studiare le reazioni del grafene stesso con acqua contenente gli stessi ioni tipici della pioggia.

E voila'.

Gli ioni carichi positivamente hanno interagito con gli elettroni del grafene che hanno portato alla generazione di corrente, anche in assenza di sole.  Quando la pioggia non c'e' il pannello al grafene funziona come un pannello normale.

Ci vorra' ancora del tempo pero' affinche' i pannelli al grafene possano essere commercializzati e diffusi a grande scala.  La resa dei pannelli sotto il sole e' del 22% circa: cioe' di tutta l'energia che gli arriva dal sole solo il 22% viene trasormata in elettricita'. Per i pannelli coperti da grafene sotto la pioggia, la resa e' piu' bassa, del 6.5%.  Un valore certamente importante perche' era appunto la prima volta che succedva, ma occorreara' migliorarla.

Ma il punto non e' questo, io credo. Il punto e' che questo e' un inizio, che ci sono la fuori migliaia di gruppi di ricerca che cercano di mettere a punto nuove tecnologie che potranno rendere l'uso dei pannelli fotovoltaici sempre piu' efficenti.  E domani ci saranno altri gruppi, da qualche altra parte del mondo che miglioreranno questo risultato, che svilupperanno altre idee, che ci faranno fare un altro passo in avanti.

Il futuro e' qui, non nelle trivelle sottoterra.

Ed e' emblematico che tutto questo arriva dalla Cina - uno dei paesi piu' inquinati nel mondo, con forti emissioni di CO2, con ancora decine di impianti a carbone sparsi sul territorio.  Anche loro hanno capito che e' tempo di abbandonare le fonti fossili, e la transizione verso sole e vento e' gia' iniziata.

In questo momento, installano una turbina a vento nel paese *ogni ora*. 

Wednesday, October 2, 2013

Pennsylvania: acqua di fiume radioattiva


 "The occurrence of radium is alarming - this is a radioactive constituent that is likely to increase rates of genetic mutation and can be a significant radioactive health hazard for humans"

 William Schlesinger
 Cary Institute of Ecosystem Studies


Di questa storia aveva gia' parlato il New York Times qualche anno fa.

A valle di vari impianti di trattamento dei rifiuti da fracking in Pennsylvania, l'acqua e' radioattiva e presenta metalli e sali in elevate concentrazioni, nonche' traccie di cloro, solfati, e bromati.

Adesso, la nuova conferma e' venuta da ricercatori della Duke University che hanno analizzato campioni provenienti dal Josephine Brine Treatment Facility in Indiana County.

Il risultato? 

Il risultato e' che nell'acqua del Blacklick Creek a valle del depuratore Josephine il tasso di radio e' di 200 volte superiori ai campioni presi a monte dell'impianto.

Il radio e' un metallo radioattivo e causa la comparsa di leucemie,

Questo Josephine Brine Treatment Facility e' un impianto "tradizionale" cioe' disegnato per purificare l'acqua "normale", prima che arrivassero il fracking e tutte le miscele diaboliche che iniettano nel sottosuolo, e cosi' anche se parte della radioattivita' viene eliminata, restano enormi concentrazioni sia di matierale radioattivo che di altre sostanze tossiche, perche' appunto il depuratore non e' stato progettato a questo scopo.

“The treatment removes a substantial portion of the radioactivity, but it does not remove many of the other salts, including bromide,” dice infatti Avner Vengosh, professore di geochimica.

Se puo' consolare qualcuno,  l'acqua purificata viene riutilizzata per fare altro fracking, e non per il consumo umano. In realta' parte di questa acqua trova comunque la sua strada per tornare nei fiumi della zona, come appunto il Blacklick Creek con radioattivita' 200 volte superiore alla norma.

Il prof. Vengosh avverte anche che tutta questa contaminazione probabilmente sussiste anche in altre localita' al fracking.

de
Petrolieri e controllori dicono che e' tutto a norma di legge.


Tutto il mondo e' paese.