.

.
Showing posts with label Gulf. Show all posts
Showing posts with label Gulf. Show all posts

Monday, September 8, 2014

Ragusa, lo scoppio e l'archivio Luce


Ragusa, 2015






Ecco qui dei filmati dell'epoca sullo scoppio della Gulf Oil in Sicilia, negli anni '50. Come ho gia' avuto modo di dire, io li adoro tutti quei video dell'istituto Luce, pure quelli del petrolio.

Qui il video "Oil fire" in inglese, con le gesta del domatore di fuoco petrolifero, Byron McKinley - in inglese


E qui gli altri video:


2. Ricerche petrolifere in Sicilia. Restivo all'inaugurazione 
dei lavori per la ricerca di petrolio nei mari di Sicilia

La Settimana Incom 00950 - 29 Maggio 1953




L'inzio delle trivelle - la citta' di Ragusa in festa per le trivelle a un chilometro dal centro civico,
con il principe Pignatelli, gli onorevoli e gli americani arrivati da lontano. La messa in movimento della centrifuga con i fanghi in rotazione, e ... il momento solenne con le modernissime apparecchiature.

L'isola del fuoco e' leale!




Con tecnici ed esperti stranieri, visita ai campi petroliferi in piena attivita'.

La Settimana Incom 01304 30 Settembre 1955






Fonti di energia miracolose, "Stavolta per la Sicilia e' stato giusto il proverbio ''aiutati che iddio ti aiuta", l'inizio di una nuova era. Magnifiche strade. Il principe Pignatelli. Sorgenti di energia che paiono miracolose. Pompa di estrazione numero cinque.



La salamandra umana ha vinto ancora una volta" 18/11/1955 - 01325

La Settimana Incom 01325
18/11/1955












Tutto comincio' improvvisamente.

Un boato assordante e le fiamme ruggendo si innalzarono al cielo.

Il pozzo petrolifero numero nove nei pressi di Ragusa, per cause non precisate e' presa di un colossale incendio.

Si avvicinano alle vampe uomini imbacuccati in tute di amianto. Si tenta il possibile con i mezzi a disposizione. Ma tutto e' vano. Al mattino l'immane fornace non ha perso nulla della sua virulenza. Si decide allora di fare venire immediatamente dall'America, Myron Kinley, un uomo taciturno, che esercita il curioso mestiere di spegnere gli incendi dei pozzi petroliferi. I metodi che egli usa sono un segreto della sua straordianria professione. Eccolo sul posto accompagnato dal Principe Pignatelli

Con occhio esperto si rende subito conto della situazione. Appare tranquillo, sicuro del fatto suo.
 "Ne ho domati di ben peggiori dira'"

E l'incredibile lotta tra l'uomo e le forze scatenate della natura comincia.

Protetto soltatno da potenti getti di acqua, Kinley affronta le radici stesse del rogo. E ancora una volta il coraggio cosciente dell'uomo riesce a prevalere.

L'incendio e' domato.

Domani il prezioso petrolio tornera' a sgorgare anche qui

18/11/1955 - M223










Il pozzo petrolifero di Ragusa numero nove aveva preso improvvisamente fuoco.  Colonne altissime di fiamme si sono levate giorno e notte per 115 ore. Poi e' arrivato il mago del fuoco, l'americano Myron Kinley,  uno specialista famoso chiamato dalla Gulf Italy Company.

Il bravo Kinley ha dato un occhiata, ha scosso il capo, si e' fatto accompagnare da potenti getti d'acqua ed ha guardato un po piu da vicino.

Poi ha stabilito il suo piano.

Avrebbe soffocato la pressione esercitata dai gas metaniferi mediante una contrastante pressione idrostatica.

E le cose sono andate secondo le sue previsioni,

Alle 18:30 precise del 11 Novembre le fiamme sono state spente. Tutto si era svolto in modo egregio, tutto era andato liscio come l'olio.

E il sorridente Myron, liquidato il suo affaretto di Ragusa, e' riapartito per l'America, pronto a accorrere da qualche altra parte del mondo per spegnere qualche altro pozzo petrolifero in vena di fare i capricci. Per la storia, Kinley con quello di Ragusa ha spento 301 pozzi

 








Wednesday, February 20, 2013

La memoria dei petrolieri


5 Novembre 1955, Tabuna, Ragusa
scoppio di pozzo petrolifero.


 "La normativa รจ rigidissima"
"Nel territorio della provincia di Ragusa sono presenti all'incirca 70 pozzi, ma a menoria d'uomo non si ricordano grandi  incidenti o disastri"


dal gruppo ENI come riporato da

La Sicilia, 22 Agosto 2012

Forse loro non ricordano, o non vogliono ricordare, 
ma internet, e la stampa e
la memoria d'uomo onesto ricordano benissimo.


La Sicilia, 22 Agosto 2012


Il caso piu' noto di scoppi di pozzi di petrolio in Italia - forse perche' piu' recente - e' quello di Trecate, Novara, dove nel 1994 scoppio' un pozzo di petrolio dell'ENI. Per tre giorni ci fu eruzione incontrollata e pioggia di idrocarburi dal cielo. Tutto nero - risaie, case e vite.

Nel 1991 ecco un altro pozzo scoppiato, a Policoro, in Basilicata.

Andando a ritroso nel tempo troviamo anche lo scoppio della piattaforma Paguro, nel 1965 in cui persero la vita tre operai dell'ENI. Quello fu un piccolo golfo del Messico italiano: 2 mesi e mezzo di rilascio incontrollato di acqua e metano in aria con nessuno che sapeva cosa fare per femare il tutto.

E poi ci fu lo scoppio nei pressi di Ragusa, nel Novembre del 1955 di cui non abbiamo mai parlato.

Di questo scoppio ci sono ancora meno tracce nella memoria collettiva che di Trecate e di Paguro.

Era il pozzo petrolifero numero nove di Tabuna, a circa un chilometro da Ragusa ed operato dalla Gulf Oil, societa' americana. La Gulf fu la prima a scoprire il petrolio in Italia, proprio a Ragusa nei primi anni '50. Questa ditta e' poi confluita nella Chevron.

A Tabuna, il giorno 5 Novembre 1955 una perdita di metano aveva fatto scoppiare una valvola e di li un enorme incendio. Ecco un po di copertine dell'epoca - prese dal quotidiano La Sicilia






Il crollo del pozzo della Gulf, La Sicilia, 8 Novembre 1955

La Stampa di Torino, 8 Novembre 1955

Nel testo si parla di "un ammasso informe di ferraglie e lamiere che ardono in un immane e spettacolare rogo."

Si dice che stavano provvedendo alle operazioni di "swabbing" e cioe' si incendiava volontariamente un certo quantitativo di greggio, ma improvvisamente, grazie alla rottura di una valvola

"si sprigionava dalla tubatura del pozzo una altissima colonna di gas metano che si incendiava instantaneanmente".

Un articolo de La Stampa dell'epoca parla di "Un pauroso incendio di eccezionali proporzioni", una "spessa nube nera", "tutto il castello della trivella veniva avvolto dalle fiamme".

Molte cose sono avvolte nel mistero: il pozzo e' bruciato per 15 giorni secondo i vigili del fuoco, e per 8 secondo i titoli di stampa. La trivella "National 130"come titola il quotidiano di Sicilia, alta 50 metri e' crollata.

Come da copione nessuno sapeva cosa fare per spegnerlo. Sono arrivati i vigili del fuoco da Siracusa, Messina e Catania.

"La popolazione di Ragusa e' in preda ad un vivo orgasmo".

Alla fine, per contrastare la pressione sotterranea il pozzo e' stato coperto con un "sarcofago" in cemento armato di diverse tonnellate di peso e per spegnere l'incendio hanno dovuto chiamare Mr. Myron Kinley dagli USA, il mago degli incendi nei pozzi di petrolio.

 Il domatore di fuoco, La Sicilia, 10 Novembre 1955


Un altro articolo sempre della Stampa lo chiama "il mangiatore di fuoco", e lo descrive come un eroe - indossava una vestaglia granata, potentissimi getti d'acqua, una terribile calura, rischiosissimo lavoro, sfidando la morte. Altri soprannomi che aveva era la "Salamandra Umana" e "Gamba di Legno".

Era come se la natura si fosse ribellata ma poi l'"Americano” era venuto a salvare tutti.

Questo incidente lo ricorda ancora qualche persona anziana che racconta che verso sera il cielo restava illuminato a giorno. A quel tempo si conosceva poco del petrolio. La gente ebbe paura ma visto che tutto si risolse per il meglio, pian piano venne dimenticato.

E cosi' oggi l'ENI puo' dire che "a memoria d'uomo non si ricordano grandi incidenti o disastri".


E' per questo che e' importante la memoria del passato - che sia dello scoppio di pozzi, che sia del crollo di dighe, che sia di chi eleggiamo a capo del governo -  in modo tale che gli stessi errori non vengano commessi mai piu', e soprattutto in modo che nessuno possa dire "credetemi" a scatola chiusa, petrolieri o politici che siano.


La Stampa di Torino, 13 Novembre 1955