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Monday, February 17, 2014

Dopo lo scoppio, la Chevron offre la pizza a tutti







Qualche giorno fa e' scoppiato l'ennesimo pozzo in Pennsylvania, era della Chevron.

Ne abbiamo parlato qui - e' stato uno scoppio orribile con un lavoratore disperso che si presume morto, e con le fiamme che sono rimaste ad ardere incontrollato per ben cinque giorni.

Oggi i cittadini di Bobtown, nelle vicinanze del pozzo scoppiato, ricevono il loro premio per tutto quello che hanno sopportato - esalazioni, rumori, fiammate, paura,

Una pizza!

La Chevron manda infatti una lettera a tutti i cittadini. Dentro la busta un messaggio:

Chevron recognizes the effect this has had on the community. We value being a responsible member of this community and will continue to strive to achieve incident-free operations. We are committed to taking action to safeguard our neighbors, our employees, our contractors and the environment.

La Chevron riconosce gli effetti che questo ha avuto nella comunita’. Ci teniamo ad essere parte responsabile di questa comunita’ e continueremo a cercare di portare avanti operazioni senza incidenti. Ci prendiamo l’impegno di agire per la sicurezza dei nostri vicini, dei nostri impiegati e dell’ambiente.


E poi un buono sconto per andarsi a prendere la pizza a "Bobtown Pizza".

Ti danno la pizza large ed una bottiglia di bevande gassate da due litri.

Ti inquinano l'aria e i polmoni ma ti riempiono la pancia.

Qui la lettera Chevron e il buono pizza e coca cola.


Qui le immagini dello scoppio della Pennsylvania dell'11 Febbraio (in cambio della pizza)
It was a horrific event on every level. One worker at the rig was not found and is presumed dead. The fire -- who posed enormous risks to rescue workers and to the surrounding community -- burned intensely for five days before it was finally extinguished. Despite reassurances, neighbors surely worried whether toxins were released in the fiery aftermath.

Of course, living near a fracking rig in Pennsylvania -- the state that Gov. Corbett has promised will become "the Texas of natural gas" -- isn't a picnic under the best of circumstances; scores of neighbors have complained about polluted drinking water or foul odors or ailing pets and livestock, of headaches and nausea and skin rashes.
But the people of Bobtown who endured the Chevron blast got a sweet -- or rather savory -- consolation prize for all that agita.
Pizza, pizza!. OK. actually just...pizza.
Local residents were delivered a note (pictured above), dated Sunday, from the Chevron Community Outreach Team. It states in part:
Chevron recognizes the effect this has had on the community.  We value being a responsible member of this community and will continue to strive to achieve incident-free operations.  We are committed to taking action to safeguard our neighbors, our employees, our contractors and the environment…
Tucked inside the envelope was a gift certificate to Bobtown Pizza, courtesy of Chevron. It entitles the resident to a free large pizza, and before you say something like, “Boy, is that chintzy,” you should know that was just the beginning, that the coupon also entitles the holder to a 2-liter soda.
Is there a catch? Well, sort of – the certificate is good for a "special combo only." Remember, Chevron's yearly profits declined in 2013 and the firm made just barely over $21 billion. You weren't really expected pepperoni, too, were you? (Note: the pizza certificates were first reported by No Fracking Way and Raging Chicken Press -- I called (!!) the pizza shop and confirmed that about 100 of the certificates were distributed by Chevron.)
Of course, a cynic would argue that a lifetime supply of pizza -- even with those cheesy breadsticks thrown in -- wouldn't be worth the health risks of having a massive fracking rig next door. On the other hand, I see a possible new marketing campaign for Chevron: We guarantee your fracking rig won't explode, or your pizza is free!

Read more at http://www.philly.com/philly/blogs/attytood/Chevron-Endure-our-fracking-fire-and-the-pizzas-on-us.html#oimMfj5xk6kDvKVQ.99

Monday, April 22, 2013

I controsensi della regione Abruzzo

Queste sono varie concessioni che riguardano l'Abruzzo - tutte della MOG. E' la regione che decide, Roma semplicemente formalizza quanto deciso a livello regionale.

Ecco allora il nostro caro Chiodi, nonostante RIPETUTE sollecitazioni da parte del governo centrale, non e' stato deciso NIENTE.

1. San Buono: Permesso di ricerca in itinere - sollecitazione di Roma al Settembre 2012
2. Colle dei Nidi: Permesso di ricerca in itinere - sollecitazione di Roma al Settembre 2012
3. Agnone: Permesso di ricerca in itinere - sollecitazione di Roma al Settembre 2012
4. Civita: Permesso di ricerca assegnato ed in vigore fino al Febbraio 2014
5. Aglavizza: Concessione di coltivazione - conferita DALLA REGIONE ABRUZZO - nel Dicembre 2012
6. Villa Mazzarosa: esclusa dalla VIA nel Febbraio 2013.

L'iter per questi permessi si protrae da anni - dal 1999 in alcuni casi. Non importa di chi sia la colpa originale, per me e' importante sapere che e' che dal 2008 che la responsabilita' di questi permessi e' di Gianni Chiodi ed e' dal 2008 che lui gioca a nascondino e non fa niente, nonostante solleciti e richieste varie.

Gianni Chiodi, ma che razza di governatore e' lei?



San Buono al 14 Settembre 2012 Sollecito alla Regione
da Min. a Reg. Abruzzo e Molise: richiesta emanare/confermare VIA e Intesa 

La regione Abruzzo deve ancora esprimersi!

Comuni di: Acquaviva Collecroce, Archi, Atessa, Bomba, Borrello, Carpineto Sinello, Casacalenda, Casalanguida, Castelbottaccio, Castellino del Biferno, Castelmauro, Celenza sul Trigno, Civitacampomarano, Civitaluparella, Colledimezzo, Dogliola, Fallo, Fossalto, Fresagrandinaria, Furci, Gissi, Guardialfiera, Guilmi, Lentella, Limosano, Lucito, Lupara, Mafalda, Montagano, Montazzoli, Montebello sul Sangro, Montefalcone nel Sannio, Monteferrante, Montelapiano, Montemitro, Montenero di Bisaccia, Morrone del Sannio, Palata, Palmoli, Pennadomo, Petrella Tifernina, Pietraferrazzana, Provvidenti, Roccaspinalveti, Roccavivara, Salcito, San Biase, San Buono, San Felice del Molise, San Giovanni Lipioni, Sant'Angelo Limosano, Tavenna, Tornareccio, Trivento, Tufillo, Villa Santa Maria

  
Colle dei Nidi al 13 Settembre 2012

Sollecito alla Regione
da Min. a Reg. Abruzzo e Marche: invito ad emanare/confermare atti amministrativi di competenza 

La regione Abruzzo deve ancora esprimersi!!!

Comuni di: Bellante, Campli, Controguerra, Corropoli, Mosciano Sant'Angelo, Nereto, Sant'Omero, Spinetoli, Torano Nuovo, Tortoreto
 



Agnone, al 10 Settembre 2012
Sollecito alla Regione a Reg. Abruzzo e Molise: sollecito VIA e Intesa 

La regione Abruzzo deve ancora esprimersi!!
 
Comuni di: Agnone, Bagnoli del Trigno, Belmonte del Sannio, Borrello, Capracotta, Carovilli, Carpineto Sinello, Carunchio, Castelguidone, Castelverrino, Castiglione Messer Marino, Celenza sul Trigno, Chiauci, Civitanova del Sannio, Duronia, Fallo, Fossalto, Fraine, Liscia, Montazzoli, Monteferrante, Montelapiano, Palmoli, Pescolanciano, Pescopennataro, Pietrabbondante, Pietracupa, Pietraferrazzana, Poggio Sannita, Quadri, Roccaspinalveti, Roccavivara, Roio del Sangro, Rosello, Salcito, San Biase, San Buono, San Giovanni Lipioni, Sant'Angelo del Pesco, Schiavi di Abruzzo, Torrebruna, Trivento, Vastogirardi, Villa Santa Maria

Permesso di ricerva Civita, in vigore fino al 2014
276 chilometri quadrati.

Comuni di: Casalbordino, Cupello, Monteodorisio, Paglieta, Pollutri, San Salvo, Scerni, Torino Di Sangro, Vasto


Concessione di coltivazione Aglavizza, 
MOG conferita il 17 Dicembre 2012


Comuni di Pineto e Roseto.
Riserva naturale del Borsacchio.

28 Febbraio 2013: Risposta VIA dalla Regione
parere favorevole esclusione VIA

Cioe' alla regione Abruzzo,  o tacciono o gli rendono la vita piu' facile ai petrolieri!

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Moltissime personalita' politiche sono scese in piazza contro il progetto Ombrina Mare della MOG di Sergio Morandi il giorno 13 Aprile 2013 a Pescara. Fra loro consiglieri regionali, senatori e deputati che hanno dichiarato la propria contrarieta' alle trivelle in Abruzzo.

Ma ai politici e' chiesto molto di piu' che scendere in piazza.
Ai politici e' chieso di agire.

E' stato l'articolo 35 del Decreto Sviluppo di Passera a riaprire la partita di Ombrina Mare, gia' nel luglio 2012.

Questo decreto e' stato votato da Fabrizio Di Stefano (PDL), Giovanni Legnini (PD), Franco Marini (PD), Andrea Pastore (PDL) e Paolo Tancredi (PDL) al Senato, mentre alla Camera i voti
favorevoli sono stati quelli di Ferdinando Adornato (UDC), Sabatino Aracu (PDL), Carla Castellani (PDL), Vittoria D'Incecco (PD), Marcello De Angelis (PDL), Giovanni Dell'Elce (PDL), Tommaso Ginoble (PD), Giovnani Lolli (PD), Paola Pelino (PDL), Maurizio Scelli (PDL), Lanfranco Tenaglia (PD), Daniele Toto (FLI) e Livia Turco (PD). 
A suo tempo, nessuno di loro ha manifestato alcuna preoccupazione o sollevato domande riguardo gli effetti dell'articolo 35 sulla petrolizzazione dei mari Abruzzesi.

Non e' un controsenso prima approvare le norme che lasciano la strada aperta alle trivelle in mare, e poi sfilare contro le sue conseguenze?

Ancora piu' grave il comportamento e la mancanza di coerenza a livello regionale.

Opporsi contro Ombrina e' sacrosanto, ma la regione Abruzzo ha approvato esplorazioni petrolifere della stessa MOG secondo la concessione Villa Mazzarosa, nella riserva naturale del Borsacchio, fra Pineto e Roseto e secondo la concessione Aglavizza-Civita 1 nel Vastese.

L'iter e' invece ancora aperto per la trivellazione di quattro pozzi di stoccaggio nei pressi di Cupello
da parte della Stogit nonche' l'aumento della pressione di pompaggio in quelli gia' esistenti.

La MOG ha altre concessioni che intende sviluppare in Abruzzo fra cui i permessi Agnone e San Buono, nell'entroterra teatino fra Bomba, Castiglion Messer Marino e Gissi e che include parte del Molise e Colle dei Nidi, centrata su Nereto, nel teramano.

L'autorizzazione di queste concessioni a terra spetta alla regione Abruzzo, e non ai ministeri romani.

Perche' la regione Abruzzo ha approvato le trivelle nel il Borsacchio e e ora molti dei membri del consiglio regionale si oppongono solo ad Ombrina?

Si pensa forse che trivellare Ombrina sia piu grave che trivellare la riserva del Borsacchio? O che ci sono due pesi e due misure, in base al livello di opposizione popolare?

Gianni Chiodi aveva promesso che "contrasteremo ogni forma di trivellazione" nel 2010. Finora questa promessa non e' stata mantenuta. Un tentativo di rimediare sarebbe revocare tutte le concessioni date in terraferma, di finalmente opporsi a quelle in itinere e di rendere la sua tanto decantata legge "antitrivelle" vera in modo che non ci sia spazio per ambiguita' e in modo che siano
cittadini e non i petrolieri a decidere del futuro della loro regione.