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Monday, May 25, 2009

Riflessioni teramane


Domenica sera sono stata ospite a Corropoli, in provincia di Teramo per incontrare la popolazione e per discutere i problemi dell'Abruzzo petrolizzato anche nel teramano. A Corropoli ci sono concessioni varie date alla MOG, la Mediterranean Oil and Gas, che si estendono fino alle Marche. Sono stata molto grata agli organizzatori, Claudio, Marisa, Fabrizio, Gemma, e le tante altre persone che si sono adoperate per organizzare questo evento nell'ex abbazia di Corropoli. Grazie!

Altresi' ringrazio Giovanni ed il presidente dell'Unione dei Comuni teramani che si sono impeganti a promuovere incontri simili a Teramo e in tutte le cittadine del teramano e della sua costa trivellanda. E' importante che la gente sappia, e come io mi auguro sempre che questo porti a movimentazioni forti di piazza, di cittadini, di persone consapevoli delle responsabilita' che la democrazia comporta.

C'e' stata una lunga discussione con il pubblico, e sono stata particolarmente contenta di vedere la partecipazione di una scuola media e delle giovani reporter Chiara, Eleonora e Camilla. Voglio anche ringraziare pubblicamente Hermes che e' venuto direttamente da Roma per essere presente che ne ha parlato sul suo blog, e Lorenzo, da Casalbordino. Grazie. Sono stata davvero onorata che in una cosi bella giornata di sole abbiate deciso di venire a parlare di petrolio. E' stato anche molto bello vedere l'impegno di cosi tante donne, coinvolte nei movimento per la difesa dell'Abruzzo, cosi forti, intelligenti, attive, concrete.

Come sempre un viaggio fra le colline abruzzesi - questa volta fatto con il sempreverde Filippo - e' sempre un viaggio emozionante, per chi abbia gli occhi di poter rendersi conto di tutta la bellezza che e' stata data al nostro territorio e che non sappiamo valorizzare ed amare a sufficienza.

Fra le cose che mi hanno colpito di questo pomeriggio sono state le parole del sindaco di Corropoli dove si diceva che 'occorre trovare un compromesso fra il progresso e la salute'.

Non mi stanchero' mai di dire che scavare petrolio in Abruzzo non e' progresso, anzi e' tutto l'opposto del progresso. Il progresso vero e' quando il territorio viene sviluppato in maniera organica, quando tutte le attivita' produttive ed economiche sono fatte in pieno rispetto di quelle gia' esisitenti. Il progresso e' quando e' la gente a scegliere come meglio gestire il proprio territorio. Come ho detto tante volte, il modello di progresso "distruggi e fuggi" e' fermo al 1950, dove raffinerie ed industria pesante messe alla meno peggio hanno sempre, e senza eccezioni, portato solo a morte e distruzione in tutta Italia. Chiunque abbia optato per uno sviluppo fatto in armonia con il territorio, alla lunga, ha vinto la scommessa con il futuro.

Esempio? Del famoso triangolo della morte siciliano, Priolo, Augusta, Melilli, doveva far parte anche Taormina. Quella citta' si rifiuto' e decise invece di puntare su un altro modello, basato sul turismo, eventi culturali, agricoltura. Il risultato? Taormina e' un piccolo gioiello archeologico, che attrae turisti da varie parte del mondo. Quattro o cinque anni fa ci sono andata in occasione di un convegno di fisici, e Taormina e' stata scelta da visitare perche' la localita' era bella. Mica ci hanno portato a vedere Priolo? Ancora, proprio l'altro ieri, il primo ministro Berlusconi e sua figlia Marina hanno annunciato di voler comprare una casa a Taormina - una mega villa da dieci milioni di euro.

Non mi risulta che i Berlusconi abbiano mai comprato casa a Gela, Priolo o anche a Siracusa. L'industria petrolchimica ha tarpato le ali a tutto il resto in quelle citta' ed in Abruzzo fara' esattamente la stessa cosa.

Abbiamo anche discusso di America, e del fatto che l'incidenza di malattie tumorali e' in declino li. Lo credo bene: le leggi e i controlli sono severi e meta' degli scempi sull'ambiente che fanno gli industriali in Italia sarebbero considerate illegali negli Stati Uniti. Le leggi sono rispettate e i petrolieri non potrebbero operare nemmeno per sogno con tutta l'impunita' che hanno in Italia, a partire da scandalose sentenze dove la colpa dei tumori e' delle aragoste, come a Manfredonia, o dove i bimbi deformi sono incidenti di percorso.

Una curiosita': nella petrolizzata Texas esistono uffici legali INTERAMENTE DEDICATI E SPECIALIZZATI a fare le cause ai petrolieri, per incidenti di qualsiasi genere, dalle esplosioni, alle esposizioni a sostanze chimiche, alla class action. Ecco qui un esempio di avvocati di Houston:

We handle every complex detail and fight with justice on your side. We are ready to fight for just and deserved compensation for you and your family. We
have the resources to investigate and prepare your case using expert witnesses, medical specialists and insurance professionals. We handle everything for you, from gathering initial accident reports to medical records and legal strategies to win in court. We know how big the Texas and Louisiana petro-chemical industry is and we know how hard their defense lawyers fight to protect profits. But we also know that you have justice on your side.

"
Ci prendiamo cura di ogni dettaglio e combiattiamo con la giustizia dalla tua parte. Siamo pronti a lottare per una giusta ricompensa per te e per la tua famiglia. Abbiamo tutte le risorse per investigare e per preparare la tua causa con esperti testimoni, medici specialisti, e professionisti delle assicurazioni. Ci prendiamo cura di tutto, dalla raccolta di documenti legali, ai referti medici, alle strategie utili per vincere in corte. SAPPIAMO QUANTO GRANDI E POTENTI SIANO LE DITTE PETROLIFERE DI TEXAS E LOUISIANA E QUANTO DURAMENTE I LORO AVVOCATI LAVORINO PER PROTEGGERE I LORO PROFITTI. PERO' SAPPIAMO ANCHE LE GIUSTIZIA E' DALLA TUA PARTE. "

If you are concerned about an illness or injury you have suffered because of possible exposure to a toxic chemical, gas or product, talk to one of our trial lawyers. These cases involve significant research and investigation and may result in a group action or class action law suit. We hold manufacturers and property owners responsible for the safety of the consumer and public.


Se sei preoccupato per una malattia o incidenti che hai avuto a causa di esposizioni a sostanze chimiche tossiche, a gas o altri prodotti, parla con uno dei nostri avvocati. Questi casi abbisognano di molta ricerca e investigazioni e possono anche avere come conseguenza una azione di gruppo o in una class action. NOI SIAMO CONVINTI CHE I MANIFATTURIERI E PROPRIETARI DELLE AZIENDE SIANO RESPONSABILI DELLA SICUREZZA DEI CONSUMATORI E DEL PUBBLICO.

Occorrerebbe dire tutte queste cose anche alla Stefania Prestigiacomo, proprietaria di industrie inquinanti nel triangolo della morte. Occorerebbe dirlo anche a Paolo Scaroni dell'ENI, azienda che ha inquinato mezza Italia con scarsissime conseguenze penali.

Non e' mica giusto che in un'altra parte del mondo tutti i morti dell'industria petrolchimica possono almeno sperare in un processo ed a avere giustizia mentre in Italia, come insegna Manfredonia, i processi si fanno trenta anni dopo i fatti e alla fine la colpa e' delle aragoste.

No. Non e' giusto proprio per niente, e non sono ancora stanca di dirlo.

10 comments:

Anonymous said...

Sono stato a Corropoli e sono perfettamente d'accordo con quanto affermato dalla d.sa D'Orsogna.
Mi vergogno che il sindaco abbia fatto una simile affermazione: Com'è possibile affermare una cosa del genere? Non ci potrà mai essere compromesso tra salute e progresso! Senza salute non c'è progresso perché semplicemente non si vive. Pensare che è candidato alla Provincia di Teramo! L'aria è di tutti, l'acqua è di tutti, il nostro ambiente non è una mucca da mungere, ma un giardino da coltivare! Chi ha l'idea di progresso basata sulla distruzione dei beni essenziali non deve avere consenso per rappresentare i cittadini! Siamo abbastanza maturi per immaginare che tipo di scelte farebbe una persona del genere!!!
Confido nell'intelligenza delle persone!
Con affetto Ark

Anonymous said...

anch'io sono rimasto sconcertato dall'intervento, tipicamente 'politico', del sindaco di Corropoli. Mi ha confortato la reazione dei presenti: tutti in netto e chiaro contrasto al compromesso all'italiana che di solito si traduce nell'arricchimento di pochi predoni ai danni dei cittadini comuni e sulla loro pelle.
Incredibile che poi il sindaco abbia tentato di giustificare il presidente della Regione Abruzzo invocando una inesistente e ipocrita par condicio. L'Eni e i suoi accoliti rispettano le leggi, l'ambiente, la salute della gente?
Spero che i partecipanti alla conferenza rammentino al resto della popolazione che il voto deve essere una spada di Damocle sulla testa di questa indecente classe dirigenziale...

Un abbraccio, grazie Maria Rita.
hp

Anonymous said...

da ANSA.IT

2009-05-26 15:14
MORTI TRE OPERAI ALLA SARAS IN SARDEGNA
CAGLIARI - Tre operai sono morti questo pomeriggio intorno alle 14 all'interno degli impianti della raffineria Saras a Sarroch (Cagliari). I tre, secondo le prime informazioni, si trovavano in un ambiente chiuso che si sarebbe saturato di esalazioni tossiche

Monica A.

maria rita said...

monica, grazie. io sono quasi convinta che si tratti di idrogeno solforato o di altri derivati a base di zolfo. Le modalita' dell'íncidente (morte immediata e asfissia) lasciano spazio a poco altro.

ora indago, mi dispiace veramente che si continui cosi in Italia - non e'giusto, per niente. Spero che non sara' un ennesimo incidente senza colpevoli.

Monica said...

http://ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_964714543.html

l'incidente è avvenuto
in un impianto di desolforazione (Nh51) e i tre operai sarebbero morti per intossicazione da azoto, che è letale in pochi minuti.

quando alcuni ragazzi, con cui parlavano durante le riprese per il doc OIL, dicevano di lavorare per la tal ditta SAR.CO.MI spa (SArda COstruzioni Manutenzioni Industriali), io pensavo che bisogna avere un certo pelo sullo stomaco per decidere di registrare una ditta con questa sigla.
Senza pensare ovviamente in che tempi e come avviene la formazione di questi ragazzi, che vengono mandati a saldare tubi all'interno di una raffineria.
saluti
Monica

Gemma said...

Grazie Maria Rita per l'umiltà, il coraggio e la tenacia con cui porti avanti questa battaglia per la sensibilizzazione degli abruzzesi e il no alla petrolizzazione della regione.
Hai usato spesso, nel corso del tuo intervento, le parole "non è giusto", riferendoti alle conseguenze di ciò che sta accadendo per le generazioni future e alle modalità poco trasparenti con cui il piano si sta attuando nella più totale inconsapevolezza dei cittadini.
Grazie per questo senso pulito della giustizia che riesci a trasmettere, per la fiducia nelle persone e nella partecipazione.
Abbiamo bisogno di persone come te, appassionate, competenti ed oneste, per contrastare tutti insieme l'economia del degrado e del malaffare e riappropriarci del nostro bellissimo territorio.
L'incontro di Corropoli mi ha riportato alla mente il motto di don Lorenzo Milani "I care", m'interessa. Perché ci hai ricordato che ci sono cose per le quali non combattere significherebbe rinunciare alla propria storia e al proprio futuro.
Un abbraccio,
Gemma

Anonymous said...

Azoto, intossicazione fatale

LA RICOSTRUZIONE DEI COLLEGHI. Una prima ricostruzione dell'incidente è stata fornita dai colleghi di lavoro delle vittime, che stazionano davanti ai cancelli della Saras. Un primo operaio si sarebbe sentito male intorno alle 13.30, il secondo avrebbe chiesto aiuto ai due rimasti all'esterno: tutti sarebbero quindi entrati nella cisterna, ma solo uno è uscito vivo. Gli altri tre sono stati stroncati dalle esalazioni tossiche che si sono liberate dai residui delle lavorazioni. Prima delle 14 è scattato l'allarme in tutta la raffineria: i dipendenti sono stati invitati a mettere in sicurezza gli impianti e ad abbandonare lo stabilimento. Almeno 200-300 operai sono usciti e hanno appreso attoniti la notizia della morte dei loro colleghi.

fonte:
http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/126191

Festival della decrescita e dei comuni virtuosi said...

Sono un cittadino corropolese-o e non mi stupisco affatto che il sindaco della comunità dove vivo, si sia espresso nei termini che tutti i presenti hanno potuto ascoltare.Infatti stiamo parlando di un preposto a rappresentarci che riesce a presenziare tutti gli eventi atti alla promozione del territorio dove si possono degustare i prodotti tipici della nostra stupenda terra e diserta la conferenza dei servizi.
Come può pensare di rappresentarci in Provincia ?
Un ringraziamento di cuore alla Dott.ssa D'Orsogna per la disponibilità e chiarezza della relazione e per averci dato la possibilità di fare informazione sul territorio.

Paci Antonio

giosuè said...

posto il commento di dino, forse lui e sardo, mi ha colpito questo commento per la sofferenza che ci sono nelle sue parole.


commento inviato il 26-05-2009 alle 17:04 da dino

BARAS e miliardi.

Un appello ai sardi: facciamo chiudere questo scempio che corrisponde al nome di SARAS o meglio BARAS. Sta distruggendo vite e tutto l'ambiente circostante. Il paese che gli sta affianco Sarroch ha una percentuale di malati ai polmoni di embolia gassosa del 90%. Gli operai che vi lavorano sono tutti di ditte appaltatrici perchè la Saras non assume, e questi poveretti sono pagati una miseria per lavorare 8 o anche 12 ore al giorno in quella bara a cielo aperto. Non serve più a nessuno!!!!! solo a chi si arricchisce alle spalle dei poveri morti!!! facciamola finita!! chiediamo che venga chiusa e smantellata una volta per tutte!!!! Non centrano niente le misure di sicurezza e le leggi non rispettate, li basta una fuoriuscita accidentale di un qualsiasi prodotto e sei morto, non hai scampo. Peggio dei paesi del terzo mondo, dove per un salario da fame si lavora in queste situazioni mortali, ma in Italia i commessi del Parlamento vanno in pensione con 8.000 euro al mese!!!! vergognamoci tutti!!!

fonte:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=59717&sez=HOME_INITALIA

giosuè said...

ABRUZZO/AGRICOLTURA: FEBBO, REGIONE PUO' SCOMMETTERE SULLA QUALITA'

Si svolgera' dal 28 maggio al 2 giugno prossimi il concorso ''Lorolio''

fonte:
http://www.asca.it/regioni-ABRUZZO_AGRICOLTURA__FEBBO__REGIONE_PUO__SCOMMETTERE_SULLA_QUALITA_-400325-abruzzo-1.html

totò avrebbe detto al ragionier febbo, "Ma mi faccia il piacere!!!"