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Monday, October 6, 2008

L'Abruzzo e' di tutti noi


Come apparso negli scorsi giorni su prima da noi, l'ENI e' passata a tattiche da KGB, lettere di minaccia, contadini spaventati, intimidazioni e paure. Come nel terzo mondo, e ad un passo da metodi di criminalita' organizzata, hanno mandato lettere ufficiali ai contadini indicando loro che se non firmano l'atto di compravendita dei terreni entro domani 7 ottobre 2008, dovranno, i contadini, restituirgli il doppio della caparra ed assumersi, i contadini, tutte le spese legate alla mancata realizzazione del centro petrolifero. Mi chiedo se tutto cio' sia legale e in sincerita' non credo.

Stasera il Comitato Natura Verde si riunisce presso l'hotel Verna, in contrada Savini (Ortona) alle 8 di sera. L'incontro e' aperto a tutti e credo che si saranno molte personalita' politiche alle quali e' chiesto un impegno concreto, non solo finanziario, ma anche di responsabilita' istituzionale. Se l'ENI vuole portarci in causa, dovra' portare in causa la regione Abruzzo e non due contadini che hanno gia' fatto la loro parte e che continuo a ringraziare.

Io non ci saro', ecco pero' cosa ho mandato a dire loro:

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Caro poltico,

e' passato ormai un anno dal giorno in cui ho saputo del progetto del centro oli ed altrettanto dal momento in cui mi sono attivata per dare il mio contributo contro la petrolizzazione dell'Abruzzo.

I miei genitori mi hanno sempre insegnato che ciascuno deve contribure al bene comune usando i mezzi che ha a sua disposizione. Io faccio lo scienziato, ed il mio contributo e' stato di ricercare, leggere, chiedere a chi fosse piu' esperto di me e poi con la piu' assoluta onesta intellettuale, di divulgare cio' che sapevo nel modo piu' semplice e comprensibile, a chiunque volesse ascoltare e chiedere.

Per me e' stato un anno difficile, sacrificando tempo libero e non solo quello. Sono venuta in Italia tre volte e mi accingo a venirci la quarta, nel giro di un anno. Ho fatto e faro' tutte queste cose con immenso amore, anche se sono una emigrata e anche
se, tutto sommato, me ne sono dovuta andare dall'Abruzzo perche' non c'erano opportunita' lavorative per me.

Come me, moltissime altre persone hanno portato il loro contributo, di tempo, di sacrifici, di denaro e da ancora piu tempo di me, cercando di diffondere informazioni e di attivarsi in prima linea. Parlo dei membri dell'eroico CNV e di tutte le altre associazioni locali sorte in difesa del territorio.

Ora e' giunto il vostro momento. E' arrivato il tempo che anche chi sta al potere, locale e regionale, si carichi di responsabilita' vere, anche se sono difficili e scomode e anche se si ha paura delle conseguenze. L'Abruzzo e' di tutti, e ora tocca a voi agire. Le partite con i petrolieri non sono facili, e ci vuole l'impegno vero da parte di ciascuno di noi.

Non possiamo fare finta di niente, occorre che TUTTI, cittadini e istituzioni, facciano la loro parte. Non ci si puo' aspettare che due eroici contadini si prendano sulle spalle l'onere di salvare l'Abruzzo. Quell'onere e' di TUTTI gli abruzzesi, lontani e vicini, scienziati e politici, giovani e meno giovani, credenti o atei. TUTTI
indistintamente.

Ci porteranno in causa come collettivita'? Bene, ci andremo. Non c'e' altra scelta. Le generazioni prima di noi sono andate al fronte, molti hanno dato la vita per difendere i nostri territori, e noi abbiamo il DOVERE verso di quanti sono venuti prima di noi di lottare e di resistere con le stessa tenacia ma nei modi piu' consoni al 2008. Allo stesso tempo abbiamo il DOVERE di offrire ai nostri figli un ambiente sano, un Abruzzo sano dove possano crescere bene, fisicamente e moralmente. Abbiamo il dovere di prendere quanto ci e' stato dato e offirlo alle generazioni future migliorato, piu' bello, piu' sano.

La politica non gode di una buona reputazione in Italia di questi tempi. Abbiate coraggio, c'e' solo da guadagnarci, sotto tutti i fronti, con i cittadini, con le proprie famiglie e soprattutto con la propria coscienza nella certezza di non avere avuto paura. Nella certezza di essere stati Uomini per davvero. Nella certezza
di avere fatto la cosa giusta. La vita e' piu' bella cosi'.

MR

8 comments:

FR:D said...

stasera all'hotel verna molti hanno firmato per l'assunzione di responsabilità in aiuto ai proprietari che non hanno ancora venduto i terreni all'eni,domani cosa succederà? spero che l'informazione giri subito, si garantiva per il risarcimento di eventuali danni legali dai 1000 ai 10000 euro

maria rita said...

fr:d, dimmi cosa posso fare, naturlamente ho detto ai membri del CNV di essere parte della lista dei firmatari. occorre fare una statua a quei due signori che hanno detto no all'ENI.

Anonymous said...

bah. secondo me, ci si stanno proprio a mettere a giro.
Ma ancora piu'grave, a mio modo di vedere, e' il fatto che ci si stanno a mettere a giro con mezzo Abruzzo che segue la vicenda petrolio: tutti attenti e vigili, a seguire gli sviluppi della vicenda petrolio, e non ancora ci si rende conto di COME stanno facendo a fregarci.
bah. che roba.

Il centro oli lo vogliono fare a c.da Savini.
Giusto?
Mancano 2 venditori all'appello, che c'hanno 2 appezzamenti centrali, i 2 proprietari nn vogliono vendere,hanno firmato un pre-contratto, lo vogliono disdire, (ed e' un loro diritto) e sono disposti pure a pagare l'eventuale penale (magari aiutati economicamente, e giustamente, da tutti noi, politica, e cittadini).
un a-parte: mettete un contatore sul sito del CNV con i soldi raccolti!!!!!
E' importante!!!!

E va bene, benissimo, e' un sistema per allungare il brodo, e mettere i bastoni fra le ruote all'eni, tra processi, ricorsi, avvocati, e lungaggini processuali. Daccordo. Va benissimo.

Ma questa soluzione riguarda il problema Cento Oli a C.da Savini, NON la petrolizzazione dell'Abruzzo.
Giusto?

Perche' il centro oli e' il primo tassello (o il secondo, se si guardano quanti milioni sono stati spesi per potenziare il porto di Ortona negli ultimi 7 anni n.d.R.) della petrolizzazione dell'Abruzzo e del Mare Adriatico, giusto?


A questo punto, la Regione: che cosa ha fatto?
La legge che blocca tutto cio' che riguarda il petrolio in Abruzzo fino a dec 2009!!!!
Una legge bipartisan, e in campagna elettorale!!!!!!
Un miracolo?
Qualcuno la ha definita manna dal cielo, qualcun'altro aria per respirare, comunque, ha risollevato il morale degli antagonisti, giusto?

Beh, secondo me, e' una ENORME presa per il culo.
E fatemela usare, sta' parolaccia, per favore.

Perche': cosa possiamo chiedere di piu' alla Regione, e ai nostri politici regionali, se hanno fatto una legge di indirizzo cosi' chiara!!!!
Niente petrolio fino a dic 2009, piu' chiaro di cosi'!!!!!

Mi si puo' dire: potrebbero fare una legge che blocchi DEFINITIVAMENTE, e PER SEMPRE, qualunque permesso di estrazione e trattamento idrocarburi.

E io domando: sicuro serva?

questa e' l'evidenza: le politiche energetiche nazionali sono di competenza statale.
Questo assioma e' stato rafforzato col pacchetto sicurezza appena varato.
Chiaiano, e vicenza, insegnano tanto, a voler guardare, che situazioni regionali possono essere subordinate all'interesse nazionale (se venisse considerato tale, per legge o decreto).

Se ci si mette in mezzo lo stato (e gia' lo ha fatto, e il question time insegna....), sta' fresca la regione, i comuni, le provincia, e tutto il resto, a appellarsi...
E' palese... casi analoghi gia' ci stanno in italia... e sono freschi freschi...

Pero', in questa maniera, una cosa succede: la Regione esce fuori candida, o quasi.
E, magicamente, dalla campagna elettorale scompare un punto fondamentale: NON si parlera' della petrolizzazione.
"la legge, l'abbiamo fatta, cosa volete di piu'!!!!"
"stiamo lavorando per renderla definitiva, fidatevi di noi, e, soprattutto, votateci!!!!!"

Vi ricordate le t-shirts "no centro oli"?
Cosa' c'era scritto?
"no Centro oli", e "si alla pesca, al turismo, e all'agricoltura"
Giusto?
Avete sentito la Regione parlare e promettere CIFRE E INVESTIMENTI su queste priorita'?
Rispondete.
Avete mai sentito la Regione dire, chesso', "non vogliamo il Cento oli, e vogliamo investire, chesso', 200 milioni di euro in 5 anni per aumentare l'offerta turistica del litorale teatino e frentano, magari, chesso', recuperando il vecchio tracciato ferroviario dismesso (che e' ripeto, il tracciato costiero piu' lungo d'Europa)?

Ecco un altro argomento che, magicamente, scompare dalla campagna elettorale (anche per colpa nostra!!!!): IN CHE MANIERA la Regione pensa di PROMUOVERE il Turismo, la pesca, l'agricoltura?"

Zero. Niente.
Non se ne parla.

Vedete, questo e' l'ennesimo paradosso: a parlare di investimenti per la costa teatina e frentana (che e', lo ripeto, il piano di lungo periodo ALTERNATIVO alla petrolizzazione), ne hanno parlato (a chiacchiere) solo la provincia (25 milioni di euro per fare la ciclabile, dei quali solo 5 provinciali, e il resto, boh!!!!!), e i comuni, seduti insieme a mangiare con i sindaci in simposio.

La Regione, MAI.
Non si e' MAI espressa riguardo INVESTIMENTI IMPORTANTI su turismo e agricoltura.
Lo Stato, MAI.
L'Europa?
Figurarsi, non e' stata nemmeno contattata.
Ai privati, nn e' stato MAI chiesto di contribuire, nemmeno come ipotesi.

Puo' essere che il progetto di valorizzazione turistica della Costa dei Trabocchi (ripeto, L'UNICA ALTERNATIVA VERA AL PETROLIO), sia argomento tirato fuori soltanto dalla provincia, a chiacchiere, e basta?

Se una regione promette, chesso', di trovare e investire in 5 anni 100 milioni di euro, attivando e sfruttando canali comunali, provinciali, regionali, nazionali, europei, e privati, puo' dire, nel caso il petrolio si faccia avanti in maniera ancora piu' prepotente: "ma come, sto a spendere un sacco di soldi per promuovere il turismo, e mi volete affossare col petrolio!!!!1"

Avete mai sentito la regione esprimersi sul turismo, sulla costa dei Trabocchi, con cifre e investimenti?
Iama'.

In Liguria, il Parco di Ponente l'ha voluto Scajola (si, proprio lui...), in 3 anni, attivando una macchina di finanziamento perfetta.
Mi direte: Scajola e' ligure.
E' vero.
Si e' curato l'orto, mica scemo!!!!
Ma ipolitici nostrani, do dove sono, nn sono Abruzzesi!!!!
Ma la gente d'Abruzzo, questa necessita', nn la sente???

Ripeto: avete mai sentito la Regione esprimersi riguardoi a possibili investimenti per la valorizzazione della costa dei Trabocchi in prospettiva turistica?

Ad maiora.
Bruno

Anonymous said...

Mr, sei grande come sempre. sei una grandissima risorsa per questo grande movimento.
Condivido con bruno tanti passaggi del suo lungo discorso, sappiamo tutti che è lo Stato che lo vuole, nella persona di un uomo arrogante come scaiola. ma abbiamo il dovere di crederci, per tutte le belle parole che esprime Mr, per il grande sacrificio che noi, insieme al grande CNV, stiamo profondendo da oltre 17 mesi, su questa che è diventata la " madre di tutte le battaglie" per il popolo Abruzzese. Non posso pensare, che il " mio " territorio debba diventare una lurida zona, dove si respirerà un aria puzzolente e piena di pericoli per la nostra salute.Preferisco, trasferirmi e ricominciare una nuova vita, in un altra parte d'Italia per dare alla mia famiglia un futuro più sereno.Pertanto, dico a tutti quelli, un pò rassegnati, a quelli che dicono " tanto si fà ", combattete, combattete, combattete.
Il vostro futuro e quello dei vostri figli è in pericolo, avete il sacrosanto dovere di farlo.
Ringrazio tutti coloro che amano la vita e la vivono con molta dignità senza abbassare mai il capo di fronte a coloro che sono arroganti e prepotenti.
Amiamo la nostra terra, è il regalo più bello che ci è stato tramandato.
giusto.

Anonymous said...

salve,invito tutto il popolo del no al CENTRO PETROLI a firmare il documento per l'assunzione di responsabilità.
Firmare in tanti darebbe a questa operazione una valenza politica e tutti gl'accoliti(politici legislatori ed amministratori,giornalisti video e stampa,magistratura(?) ed avvocatura,professori(?)e accademici prezzolati) dell'ENI avranno la manifestazione più concreta che,come abruzzesi rispettosi della nostra terra e dei sacrifici dei nostri padri,siamo disposti a tutto per difendere e garantire alle generazioni future una vita possibile,sana e pulita,e liberi di scegliersi il loro futuro.

un saluto solare da lo hobbit.
viva la vita.
io ho già firmato,fatelo anche voi e la vittoria sarà nostra.

abruzzono-triv said...

saluto lo hobbit....d'accordo con lui...

e sn d'accordo anche con bruno...questi politici non si aspettino che ci facciamo fregare da una leggiuccia calmaacque...stop definitivo e investimenti seri e sostanziosi sulla costa dei trabocchi!

Antonio said...

L'IdV ha proposto alcuni punti cardine che i cittadini potranno modificare oppure potranno aggiungere punti di interesse collettivo.

Per chi è interessato può ascoltare alcuni punti in questo video:

http://it.youtube.com/watch?v=8BVL5D2j9xI

PS: anticipo alcune affermazioni importanti: NO AL CENTRO OLI - COLLEGAMENTO FERROVIARIO ROMA-PESCARA - NO INCENERITORI

Anonymous said...

scusate.
Un appello.

Il CNV ha credito politico.
E' indiscutibile, tutti o quasi i politici locali sono stati interlocutori del CNV, va dato atto al comitato di essere diventato, con impegno amore e presenza, una forza popolare davvero importante.

Puo' il CNV organizzare una assemblea pubblica, un convegno, a partecipazione politica oltre che pubblica, e con i media presenti, dove si parli della petrolizzazione dell'Abruzzo, ma anche DELLE PROPOSTE ALTERNATIVE AL PETROLIO CHE LA POLITICA LOCALE RITIENE PRIORITARIE?

Vorrei sentire opinioni (e promesse) riguardo:

1) la Costa dei Trabocchi.
Cosa si vuole fare CONCRETAMENTE per incrementarne l'attrattiva, la produttivita', l'occupazione?
Quale PIANO DI CRESCITA per la Costa dei Trabocchi?

2) che intenzioni CONCRETE hanno i vari enti (regionali, provinciali, comunali, e gli esponenti delle Camere) riguardo il recupero della Ferrovia Adriatica dismessa come volano di crescita PER l'Abruzzo (almeno, teatino e frentano)?

Ragazzi, se aumenta l'attrattiva, se si investe per aumentare la VISIBILITA', e l'OFFERTA, se si punta ad aumentare il numero di visitatori, e' ovvio che il petrolio passerebbe in secondo piano, perche' CRESCEREBBERO TUTTI GLI ALTRI COMPARTI PRODUTTIVI.
Perche' non si prova a farsi fare "promesse" riguardo a questi argomenti?

Raggazzi, la ferrovia adriatica dismessa e' il percorso costiero piu' lungo d'europa...
E' una oportunita' di crescita (e difesa del territorio) unica in europa...
E' ANTAGONISTA - in situ - alla petrolizzazione...
Se si nvestono milioni di euro per valorizzare la costa, e' piu' probabile che questi non metteranno le trivelle a 300metri dalla linea di costa...
o no?

E' possibile organizzare un convegno a tema?
Secondo me, ce ne e' bisogno piu' del pane.

L'esempio speculare al nostro e' la Riviera di Ponente, in Liguria.
Li' hanno scelto il territorio, rispetto al petrolio.
In 3 anni, tutto realizzato.
Hanno recuperato il sedime ferroviario.
E la regione liguria ha avuto una crescita del PIL del 2,3%.
La prima regione in Italia.
Non soltanto grazie alla Riviera di Ponente.
Ma ANCHE grazie a lei (e alle 5 terre...)
E' stato Scajola uno dei promotori del progetto.
E' un caso speculare al nostro, lavoriamoci su, per favore.
Scajola e' ANCHE nostro interlocutore.
Li', in Liguria, hanno scelto il territorio, rispetto al petrolio,perche' CONVENIVA.
Leggete i commenti di Scajola, sull'argomento, si trovano facilmente su google....

Dottoressa, mi creda, serve come il pane.
Per favore, diamo visibilita' a queste problematiche.
Per favore.

Bruno