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Monday, April 22, 2013

I controsensi della regione Abruzzo

Queste sono varie concessioni che riguardano l'Abruzzo - tutte della MOG. E' la regione che decide, Roma semplicemente formalizza quanto deciso a livello regionale.

Ecco allora il nostro caro Chiodi, nonostante RIPETUTE sollecitazioni da parte del governo centrale, non e' stato deciso NIENTE.

1. San Buono: Permesso di ricerca in itinere - sollecitazione di Roma al Settembre 2012
2. Colle dei Nidi: Permesso di ricerca in itinere - sollecitazione di Roma al Settembre 2012
3. Agnone: Permesso di ricerca in itinere - sollecitazione di Roma al Settembre 2012
4. Civita: Permesso di ricerca assegnato ed in vigore fino al Febbraio 2014
5. Aglavizza: Concessione di coltivazione - conferita DALLA REGIONE ABRUZZO - nel Dicembre 2012
6. Villa Mazzarosa: esclusa dalla VIA nel Febbraio 2013.

L'iter per questi permessi si protrae da anni - dal 1999 in alcuni casi. Non importa di chi sia la colpa originale, per me e' importante sapere che e' che dal 2008 che la responsabilita' di questi permessi e' di Gianni Chiodi ed e' dal 2008 che lui gioca a nascondino e non fa niente, nonostante solleciti e richieste varie.

Gianni Chiodi, ma che razza di governatore e' lei?



San Buono al 14 Settembre 2012 Sollecito alla Regione
da Min. a Reg. Abruzzo e Molise: richiesta emanare/confermare VIA e Intesa 

La regione Abruzzo deve ancora esprimersi!

Comuni di: Acquaviva Collecroce, Archi, Atessa, Bomba, Borrello, Carpineto Sinello, Casacalenda, Casalanguida, Castelbottaccio, Castellino del Biferno, Castelmauro, Celenza sul Trigno, Civitacampomarano, Civitaluparella, Colledimezzo, Dogliola, Fallo, Fossalto, Fresagrandinaria, Furci, Gissi, Guardialfiera, Guilmi, Lentella, Limosano, Lucito, Lupara, Mafalda, Montagano, Montazzoli, Montebello sul Sangro, Montefalcone nel Sannio, Monteferrante, Montelapiano, Montemitro, Montenero di Bisaccia, Morrone del Sannio, Palata, Palmoli, Pennadomo, Petrella Tifernina, Pietraferrazzana, Provvidenti, Roccaspinalveti, Roccavivara, Salcito, San Biase, San Buono, San Felice del Molise, San Giovanni Lipioni, Sant'Angelo Limosano, Tavenna, Tornareccio, Trivento, Tufillo, Villa Santa Maria

  
Colle dei Nidi al 13 Settembre 2012

Sollecito alla Regione
da Min. a Reg. Abruzzo e Marche: invito ad emanare/confermare atti amministrativi di competenza 

La regione Abruzzo deve ancora esprimersi!!!

Comuni di: Bellante, Campli, Controguerra, Corropoli, Mosciano Sant'Angelo, Nereto, Sant'Omero, Spinetoli, Torano Nuovo, Tortoreto
 



Agnone, al 10 Settembre 2012
Sollecito alla Regione a Reg. Abruzzo e Molise: sollecito VIA e Intesa 

La regione Abruzzo deve ancora esprimersi!!
 
Comuni di: Agnone, Bagnoli del Trigno, Belmonte del Sannio, Borrello, Capracotta, Carovilli, Carpineto Sinello, Carunchio, Castelguidone, Castelverrino, Castiglione Messer Marino, Celenza sul Trigno, Chiauci, Civitanova del Sannio, Duronia, Fallo, Fossalto, Fraine, Liscia, Montazzoli, Monteferrante, Montelapiano, Palmoli, Pescolanciano, Pescopennataro, Pietrabbondante, Pietracupa, Pietraferrazzana, Poggio Sannita, Quadri, Roccaspinalveti, Roccavivara, Roio del Sangro, Rosello, Salcito, San Biase, San Buono, San Giovanni Lipioni, Sant'Angelo del Pesco, Schiavi di Abruzzo, Torrebruna, Trivento, Vastogirardi, Villa Santa Maria

Permesso di ricerva Civita, in vigore fino al 2014
276 chilometri quadrati.

Comuni di: Casalbordino, Cupello, Monteodorisio, Paglieta, Pollutri, San Salvo, Scerni, Torino Di Sangro, Vasto


Concessione di coltivazione Aglavizza, 
MOG conferita il 17 Dicembre 2012


Comuni di Pineto e Roseto.
Riserva naturale del Borsacchio.

28 Febbraio 2013: Risposta VIA dalla Regione
parere favorevole esclusione VIA

Cioe' alla regione Abruzzo,  o tacciono o gli rendono la vita piu' facile ai petrolieri!

--

Moltissime personalita' politiche sono scese in piazza contro il progetto Ombrina Mare della MOG di Sergio Morandi il giorno 13 Aprile 2013 a Pescara. Fra loro consiglieri regionali, senatori e deputati che hanno dichiarato la propria contrarieta' alle trivelle in Abruzzo.

Ma ai politici e' chiesto molto di piu' che scendere in piazza.
Ai politici e' chieso di agire.

E' stato l'articolo 35 del Decreto Sviluppo di Passera a riaprire la partita di Ombrina Mare, gia' nel luglio 2012.

Questo decreto e' stato votato da Fabrizio Di Stefano (PDL), Giovanni Legnini (PD), Franco Marini (PD), Andrea Pastore (PDL) e Paolo Tancredi (PDL) al Senato, mentre alla Camera i voti
favorevoli sono stati quelli di Ferdinando Adornato (UDC), Sabatino Aracu (PDL), Carla Castellani (PDL), Vittoria D'Incecco (PD), Marcello De Angelis (PDL), Giovanni Dell'Elce (PDL), Tommaso Ginoble (PD), Giovnani Lolli (PD), Paola Pelino (PDL), Maurizio Scelli (PDL), Lanfranco Tenaglia (PD), Daniele Toto (FLI) e Livia Turco (PD). 
A suo tempo, nessuno di loro ha manifestato alcuna preoccupazione o sollevato domande riguardo gli effetti dell'articolo 35 sulla petrolizzazione dei mari Abruzzesi.

Non e' un controsenso prima approvare le norme che lasciano la strada aperta alle trivelle in mare, e poi sfilare contro le sue conseguenze?

Ancora piu' grave il comportamento e la mancanza di coerenza a livello regionale.

Opporsi contro Ombrina e' sacrosanto, ma la regione Abruzzo ha approvato esplorazioni petrolifere della stessa MOG secondo la concessione Villa Mazzarosa, nella riserva naturale del Borsacchio, fra Pineto e Roseto e secondo la concessione Aglavizza-Civita 1 nel Vastese.

L'iter e' invece ancora aperto per la trivellazione di quattro pozzi di stoccaggio nei pressi di Cupello
da parte della Stogit nonche' l'aumento della pressione di pompaggio in quelli gia' esistenti.

La MOG ha altre concessioni che intende sviluppare in Abruzzo fra cui i permessi Agnone e San Buono, nell'entroterra teatino fra Bomba, Castiglion Messer Marino e Gissi e che include parte del Molise e Colle dei Nidi, centrata su Nereto, nel teramano.

L'autorizzazione di queste concessioni a terra spetta alla regione Abruzzo, e non ai ministeri romani.

Perche' la regione Abruzzo ha approvato le trivelle nel il Borsacchio e e ora molti dei membri del consiglio regionale si oppongono solo ad Ombrina?

Si pensa forse che trivellare Ombrina sia piu grave che trivellare la riserva del Borsacchio? O che ci sono due pesi e due misure, in base al livello di opposizione popolare?

Gianni Chiodi aveva promesso che "contrasteremo ogni forma di trivellazione" nel 2010. Finora questa promessa non e' stata mantenuta. Un tentativo di rimediare sarebbe revocare tutte le concessioni date in terraferma, di finalmente opporsi a quelle in itinere e di rendere la sua tanto decantata legge "antitrivelle" vera in modo che non ci sia spazio per ambiguita' e in modo che siano
cittadini e non i petrolieri a decidere del futuro della loro regione.

Thursday, December 13, 2012

La Concessione Mazzarosa



L’istanza Villa Mazzarosa e il parere favorevole del Comitato di VIA
Già nell’autunno 2005, quando scattai questa foto, che ritrae alcuni tecnici intenti ad effettuare sondaggi abusivi al confine del Parco a mare Mazzarosa, cominciai a temere una possibile deriva petrolifera. E chiamai i Carabinieri e la Guardia Forestale che compilarono due distinti verbali.
L’istanza denominata Villa Mazzarosa, per la ricerca di idrocarburi in un’area di 13,4 Kmq., da Cologna a Scerne di Pineto e dalla battigia alla collina, venne presentata il 31 marzo 2006 dalla società Intergas Più, diventata poi Medoilgas Italia. 
E da quella data ho sempre seguito l’iter procedurale attraverso i Bollettini mensili del Ministero dello Sviluppo Economico.

L’ultimo passaggio è stato effettuato l’11 novembre 2011, con la pubblicazione sul B.U.R.A. dell’Avviso di attivazione della procedura di Valutazione Impatto Ambientale.

A distanza di tredici mesi, il 6 dicembre 2012 il Comitato di Via, senza aver minimamente considerato le migliaia di osservazioni inviate da Associazioni, partiti politici e privati cittadini, ha dato parere favorevole, ad eccezione dell’area “riperimetrata” della Riserva naturale Borsacchio e di alcune zone del territorio comunale.

Guarda caso, nella Regione Basilicata, dopo la riperimetrazione dello stupendo Parco nazionale Val d’Agri – Lagonegrese, sono iniziate le ricerche di idrocarburi, ed oggi i 60 pozzi petroliferi in attività, e il Centro Oli di Viggiano, con le sue esalazioni tossiche e i continui riversamenti inquinanti, hanno stravolto la qualità della vita dei residenti.

Occorre inoltre considerare che già il sentir parlare di ricerche petrolifere a Roseto, causerà ricadute molto negative sul nostro turismo, sulla nostra agricoltura e sulle attività correlate.

E siccome i sondaggi abusivi hanno avuto riscontri positivi, cosa succederà quando la Medoilgas Italia inizierà l’estrazione di petrolio e di altri idrocarburi?

A fronte di un parere così irragionevole e ingiustificato, da contrastare in tutte le sedi, sono rimasto letteralmente trasecolato quando ho letto la seguente dichiarazione dell’assessore rosetano all’Ambiente: “Esprimiamo soddisfazione per il parere espresso dal Comitato Via che impedisce qualsiasi tipo di ricerca di idrocarburi all’interno del perimetro della Riserva del Borsacchio, e di altre aree”.

Purtroppo, come nella Val d’Agri della Basilicata, la scellerata riperimetrazione dell’area protetta, fortemente voluta e votata dalla maggioranza del Consiglio comunale, ha spalancato le porte alla petrolizzazione del nostro territorio.

E insieme all’assessore, e alla Giunta capitanata dal sindaco Pavone, esprimeranno tanta soddisfazione la società Medoilgas Italia e l’Assomineraria!
                                                                    Franco Sbrolla http://www.francosbrolla-roseto.it

Sunday, December 9, 2012

Fabrizio Fornaciari e la MOG

Fabrizio  Fornaciari, Roseto.
Il politico occorre saperlo fare, mio caro.

 Trivelle abusive nei pressi di Villa Mazzarosa, 2005.
Che ne pensa Fornaciari?


Delle due una: o l'assessore Fabrizio Fornaciari del comune di Roseto non sa di cosa parla, oppure lo sa ed e' piu' facile dire che e' tuttapposto. 

Ma ignoranza o malafede che sia e' abbastanza grave che invece che gridare allo scandalo lui mandi questi comunicati rassicuranti e splendenti in cui dice "Il Borsacchio e' salvo".

Il Borsacchio non e' salvo neanche per niente.

Parliamo della malaugurata vicenda delle trivelle della MOG, che questa ditta di speculanti inglesi vorrebbero installare a Roseto, secondo la concessione "Villa Mazzarosa".

Intanto, la MOG ne ha anche un 'altra di concessioni nell'area, detta Villa Carbone.

Anzi, ce l'aveva, perche' in data 6 Settembre 2012, la MOG ha venduto parte dei suoi asset ad una ditta canadese, inclusa la concessione Villa Carbone, in modo che si possano concentrare maggiormente sulle loro "concessioni strategiche", inclusa Ombrina.

Quindi da adesso, oltre alla MOG occorre aggiungercene un altra: la Canoel International Energy Limited di Calgary.

Per entrambe le concessioni, a differenza di quanto dice il Fornaciari, la regione Abruzzo dice che il parere e' "POSITIVO CON PRESCRIZIONE" per quanto riguarda l'esclusione della concessione dalla valutazione di impatto ambientale VIA.




Quindi, questo vuol dire che alla commissione VIA di Sorgi e compari basta quel ridicolo progetto presentato dalla MOG - in cui si diceva che l'area del Borsacchio era di "scarso pregio" - per dargli la concessione e per lasciarli inziare a fare le loro belle ispezioni sismiche, che altro non sono che il primo passo per le trivellazioni vere e proprie.

E si, l'iter sara' lungo, ci saranno altre puntate etc etc, ma il punto e' che il cancro si ferma all'inizio, non lo si lascia camminare lentamente o "con prescrizioni".

Li ci sono zone franose, zone agricole, zone a rischio idraulico. Alla commissione VIA non importa, e neanche al Fornaciari evidentemente.

Fornaciari dice che le ispezioni sismiche non potranno

"essere effettuate tramite esplosivi" e che le "indagini potranno essere svolte solo sulla viabilità esistente e previa autorizzazione del Comune."

Beh, questa non e' una vittoria del Fornaciari. Gia nel suo rapporto preliminare, la MOG diceva che non avrebbero usato esplosivi, ma camionette vibranti, che causeranno - l'hanno detto loro - "lievi" vibrazioni nel territorio. Quanto lievi non si sa.

E poi il Fornaciari dice che la Riserva sara' esclusa dalle trivelle e cosi pure altri terreni di pregio.

Ma che significa? 

Che facciamo ispezioni-buco-estrazioni fra una riserva e un terreno di pregio? 
Che facciamo  ispezioni-buco-estrazioni a 200 metri dalla riserva, dalle case, dalle colline del vino?

E che abbiamo risolto? 

Un territorio si protegge tutto, e non a macchia di leopardo!

L'aria mica si ferma? Le falde acquifere mica si fermano? 

E' questo il famoso "compromesso". Inizio a prendermi quello che posso dicendo che va tutto bene, e intanto entro nel territorio. E poi divento sempre piu' audace e mi prendo sempre un po di piu quel che voglio. E poi me lo ingoio tutto.

E' iniziata cosi in Basilicata.

E adesso? Adesso occorre che il cittadino medio continui ad assillare il Fornaciari, il sindaco di Roseto Enio Pavone e tutte le mezze cartuccie che amministrano quella zona che non sono riusciti a fare valere le loro ragioni e che ben poco hanno fatto negli scorsi 12 mesi per fermare questo scempio.

E no, caro Fornaciari, una delibera non basta. Ci vuole l'attivismo sincero, tutti i santi giorni. E questo vale per i politici, ma anche per il cittadino medio.

La democrazia e' fatica, e' lavoro, e' scomoda.

E' mia esperienza che le trivelle sono fallite ovunque ci sia stato un sentimento popolare cosi forte
che non hanno potuto dire di si. Basta solo guardare Bomba e con quanto amore e perseveranza Massimo Colonna ha incalzato i petrolieri della Forest Oil, puntata per puntata di questa saga, senza fermarsi mai.

E Gianni Chiodi dov'era in tutto cio?

Lui che va in Puglia a dire che "fa atti concreti contro le trivelle", lui che dice che "costrasteremo con ogni mezzo" le trivelle non si e' visto, ne a Roseto e ne per Ombrina, e per niente altro.

Il bello addormentato.
Il nostro inutile governatore.


Thursday, December 6, 2012

Approvate le istanze petrolifere Villa Mazzarosa e Villa Carbone

E cosi, nonostante mi sia spaccata in quattro durante le vacanze di Natale l'anno scorso, la Commissione VIA d'Abruzzo di Chiodi, Sorgi e Scoccia in Abruzzo ha approvato le trivelle presso Villa Mazzarosa e Villa Carbone.

Entrambe le concessioni sono nel teramano, la concessione Mazzarosa e' all'interno della riserva del Borsacchio e sono per gas e petrolio - lo dicono gli stessi della MOG nella loro relazione VIA.

Per la precisione la VIA della MOG e' passata con prescrizioni e quindi, la
MOG potra' procedere con le ispezioni sismiche e poi, in caso vogliano fare i propri e veri buchi, dovranno presentare delle "integrazioni" all'attuale progetto.  A quanto pare, la MOG ha anche presentato delle controdeduzioni alle nostre osservazioni di cui pero' non si conosce il contenuto.

Questo vuol dire diverse cose, ai miei occhi almeno:

1. La legge regionale di Gianni Chiodi e' un grande bluff e non serve a niente.

2. I politici d'Abruzzo fanno piangere.

3. Ma la cosa che mi fa piu rabbia e' l'apatia della gente comune.

Io vivo in un altro continente.

Come puo' essere che gli Abruzzesi dormano? Cosa hanno fatto i residenti, i giornalisti, gli accademici, gli studenti, di Teramo, Roseto, Pineto, Alba Adriatica e cosi via? Perche' questa cosa me la sono presa piu' a cuore io di tutti loro messi assieme?

Si, a parole siamo tutti contrari, ma poi nella pratica dei fatti, non c'e' nessuno veramente che vuole dedicarcisi a queste cose, con intelligenza, e sprito di gruppo. Ci sono persone che si svegliano, fanno un gran fuoco per tre mesi e poi scompaiono. Invece no, ci vuole perseveranza, ci vuole umilta', ci vuole il sapere far sentire tutti partecipi, il sapere dove sono i propri limiti e accettare di chiedere a chi ne sa piu' di te. Significa ingoiare rospi qualche volta e ricordare che siamo qui con uno scopo ben preciso e che tutto passa in secondo piano rispetto all'importanza di salvare il territorio.

Sono battaglie per la vita.

E invece pare che a chi ci vive vicino, il Borsacchio e quelle colline coltivate siano niente e che non sia affare loro. E va bene.

E Ombrina?

Io mi sono spaccata in quattro anche li. I giochi sono stati riaperti, c'e' tempo fino al 9 dicembre di presentare le proprie osservazioni. Io non ne sapevo niente fino a 10 minuti fa. Nessuno me l'ha detto.

E' tardi per fare qualsiasi cosa, and so be it.
Anche la mia resistenza ha un limite. 

I gave all that I had.

Ma non succedera' niente, perche' nessuno ne ha voglia - e perche' nessuno si rende conto veramente che significa una nave FPSO a 9km da riva, che non hanno neanche nel golfo del Messico.

Se penso che siamo dovuti arrivare al punto di non ritorno a Taranto affinche' la gente si scandalizzasse, e allora capisco tutto il modo di fare di questa nazione, irrazionale ed emotiva, e che non sa agire per tempo. Tiriamo egoisticamente a campare, invochiamo la provvidenza, e non ci pensiamo. La parola prevenzione non esiste.

Ora sta ai comuni di San Vito, Fossacesia,Torino Di Sangro, Lanciano e Ortona fare la loro parte. Sta a Enrico di Giuseppantonio, sta a Gianni Chiodi darsi da fare. Sta al popolo darsi da fare.

Ma se questi signori politici pensano che sia sufficente mandare una letterina, in modo da ripulirsi la coscienza davanti agli elettori, ammesso che agli elettori importi qualcosa, non basta quello.

Occorre far partecipare la gente, occorre lo scandalo, occorre che di queste cose si parli giorno e notte, occorre che la gente pretenda che il loro mare e i loro parchi siano rispettati. Occorre la democrazia in una parola. E per fare tutto questo ci deve essere una enorme ed intelligente forza di volonta' dietro che non e' da tutti e che e' stancante.

E' questo che ha insegnato il Centro Oli ed e' questo quello che manca.

E' brutto dirlo, ma gli italiani meritano tutto quello che hanno e finche' non ci si rende conto che la democrazia significa agire e non dormire crogiolandosi nel proprio orticello, non faremo molti progressi in questa nazione.

Friday, September 28, 2012

Santa Fabrizia alla Commissione VIA

Ieri 28 Settembre 2012 la Commissione d'Abruzzo di Antonio Sorgi si e' riunita per discutere ancora una volta delle trivelle in Abruzzo.

Fra i progetti, in teoria, almeno, Scerni e Villa Mazzarosa, opere proposte dalla Medoilgas, la nostra amica che voleva trivellare petrolio da Ombrina Mare, e che adesso invece passa al "gas" - anche se a Villa Mazzarosa avevano fatto confusione e parlavano a volte di gas, a volte di petrolio, idrocarburi che non si sapevano se fossero liquidi o gassosi.

La differenza e' importante, perche' in Abruzzo - in teoria - esiste una legge regionale la 48 del 2010 che vieta le estrazioni di petrolio, ma non di gas. E' una legge che fa un po' ridere perche' nessuno puo' davvero sapere cosa c'e' nel sottosuolo e in genere ci sono sempre misture delle due cose, petrolio e gas, ma che pur sempre esiste.

E fa ancora piu' ridere l'atteggiamento della Medoilgas che da un lato non sapeva neanche che dentro il suo proposto sito di ricerca petrolifera o gassosa che fosse Villa Mazzarosa ci fosse una riserva regionale - il Borsacchio - e che a suo tempo non sapeva dell'esistenza di una riserva di pesca dell'UE dentro la sua proposta concessione estrattiva di Ombrina Mare.

Come possiamo fidarci di una ditta del genere?

Come sempre la riunione della Commissione VIA di Antonio Sorgi si e' svolta nei canoni della democrazia "Abruzzo style": non si sa chi puo' assistere a cosa, non si sa chi puo' parlare su cosa, non si sa cosa verra' e cosa non verra' discusso. 

A casaccio. 

Per fortuna che c'e' sempre un gruppo di persone che stoicamente continua ad andare, a chiedere, a scrivere, a rompere le scatole.

Fra questi Fabrizia Arduini del WWF, che se l'e' viste e sentite tutte: Bomba, il Centro Oli, il petcoke ad Ortona, Villa Carbone e Cipressi e mille altri. 

Non ha importanza dove questi progetti siano localizzati in Abruzzo, Fabrizia prende e va.

Una vera santa secondo me, a cui tutti i residenti d'Abruzzo dovrebbero essere grati.

Ecco allora cosa racconta Fabrizia dell'incontro di ieri, 27 Settembre:

"Ieri è stata un'altra giornata massacrante al comitato V.I.A. Valutazione Impatto Ambientale.
Dovevano essere discussi i progetti "Pozzo S.Liberata Medoil Gas Civita" a Scerni e Villa Mazzarosa nel Teramano.

Alla Medoilgas sono state chieste pesanti integrazioni dal punto di vista geotecnico, idrogeologico, geomorfologico, emissioni in atmosfera, utilizzazioni delle migliori tecnologie possibilie valutazioni del rischio sul intero progetto.

Il comune di Scerni era rappresentato dal suo sindaco che ha evidenziato che la strada di accesso è
prettamente agricola e che il passaggio dei mezzi pesanti e' praticamente impossibile.

Era presente anche il geologo di Legambiente, Angelo Di Matteo, che ha fatto tutte le pulci al progetto Medoilgas - la quale è andata via molto contrariata.

Villa Mazzarosa invece non è stata discussa, era troppo tardi e mancava il numero legale, toccherà tornare un altra volta - ore ed ore di attesa per senza niente
."

Vedremo come va a finire - per ora la presenza del sindaco di Scerni e' stato un segnale forte, ed ha fatto capire alla Medoilgas - se ce ne fosse ancora bisogno - che qui non ce li vuole nessuno.

Come sempre, tutte queste persone, come Fabrizia ed Angelo, ma anche Lorenzo Luciano che assieme a Fabrizia e' andato a spiegare la faccenda al sindaco di Scerni, ed Augusto De Sanctis del WWF e altri volontari fanno tutto questo a gratis e per amore. 

Spero che questo esempio sproni anche altri che hanno del tempo a darsi da fare e a collaborare in modo intelligente ed attivo, per il petrolio e per altro ed in maniera preventiva, prima che sia troppo tardi e quando tutti i permessi sono stati gia' firmati.

Grazie anche a tutti gli osservanti, un piccolo gesto che serve se non altro a mettere pressione psicologica a chi deve decidere.

Questi incontri non fanno troppo rumore, ma e' solo la perseveranza di questo gruppo di persone che ha fatto si che dal 2007 ad oggi, che io sappia, l'Abruzzo non e' stata sfiorata neanche dall'ombra di una trivella nuova, sebbene la meta' del suo territorio sia coperto da permessi estrattivi.

Fabrizia e' mia amica e anche l'artista grafica che fa tutte le locandine anti-petrolifere per l'Abruzzo e anche per la manifestazione di Termoli di Maggio.

Ciao Fabrizia, l'Abruzzo ti ringrazia! 

Tuesday, September 11, 2012

Dimmi con chi vai...


...


There's no one who wants this over more than I do. I would like my life back.

Tony Hayward 2010

e si, vallo a dire a quelli che nel golfo del Messico ci vivono...





Tony Hayward e' il responsabile numero uno dello scoppio nel golfo nel Messico. A suo tempo era infatti l'amministratore delegato della BP e fece una gaffe dopo l'altra, affermando, impassibile che era stanco delle polemiche all'indomani dello scoppio nel golfo del Messico e che avrebbe tanto voluto che non fosse mai successo perche' "rivoleva la sua vecchia vita indietro".  E poi il giorno dopo e' volato in Inghilterra a fare un tranquillo giro in barca.

Continuava a ripetere che il suo obiettivo era di soddisfare gli azionisti non di salvare il mondo, che il petrolio disperso era poco in confronto all'acqua del mare (!), che non era pericoloso usare i dispersanti, che avevano a cuore anche i "little people" che era tuttapposto.

Insomma figuraccia dopo figuraccia.

Obama disse "he wouldn't be working for me after any of those statements".

E infatti pochi mesi dopo lo scoppio e' stato licenziato.

Non soddisfatto, Tony passa ad una nuova ditta petrolifera la Genel Energy che ha comprato assieme ad un partner. La Genel e' una ditta basata in Turchia e come molte altre micro-aziende petrolifere, ha come scopo quello di ingrandirsi e di diventare "media", concentrandosi sulle sue concessioni in Iraq  e in Kurdistan.

Anche i due ex capi della Genel,  Mehmet Sepil e Mehmet Emin Karamehmet hanno avuto i loro guai: multa da un milione di sterline per il primo per insider trading e condanna di 11 anni per il secondo, contro cui ha fatto appello, per frode.

E cosi, questo bella Genel con ora a capo Tony Hayward decide di unire risorse, esperienze e personale per trivellare assieme alla... Medoilgas, si, quella che vuole trivellare Ombrina, Scerni e Villa Mazzarosa in Abruzzo!

Per ora parlano di lavorare assieme su alcuni pozzi in Libia, Tunisia e Malta per tre anni, ma l'Italia non e' certo lontana.

A Malta dove la Genel ha acquistato il 75% di varie concessioni della Medoilgas sono un po preoccupati, perche' l'isola non ha dei veri e propri standard ambientali di sicurezza e perche' tutto sta al buon cuore delle ditte trivellanti - in questo caso di Tony Hayward!

"Tony Hayward is not much of an inspiration when it comes to such standards," dice Peter Gatt, un geologo maltese.

Secondo le stime della Genel e di Tony Hayward Malta potrebbe essere ricca di petrolio, tanto quanto la Libia, visto la vicinanza con le coste nord-africane e visto che lui conosce bene la geologia della zona in quanto con la BP fece affari su affari con la Libia.

Ecco a chi corriamo il rischio di regalare le coste d'Abruzzo: a Tony Hayward della BP, responsabile del piu' grande disastro ambientale petrolifero della storia.

Gianni Chiodi, Enrico Di Giuseppantonio, Remo di Martino, Eugenio Caporella, Fabrizio Di Stefano, Giovanni Legnini,  avete qualcosa da dire o vi piace l'idea di avere Tony Hayward a Rocca san Giovanni?


Tuesday, July 3, 2012

Chiodi e le foglie di fico

Il presidente Chiodi non ha mancato di sottolineare le azioni di sviluppo sostenibile che sta portando avanti l'Abruzzo mediante alcuni progetti europei tra cui "Powered", sullo sviluppo delle fonti rinnovabili sul mare. 


Gli vogliamo dire delle cave? delle trivelle? 
degli ecomostri? dei parchi monchi? 


 Sara' una trovata elettorale per il voto a governatore del 2013 che lo vedono perdente?

Sara' una mossa per accaparrarsi il voto ed il benvolere di quei cattivissimi ambientalisti che non dimenticano la sua piu' assoluta incapacita' di proteggere l'Abruzzo da speculatori di ogni genere?

Sara' un po di circensem per far vedere alla gente che siamo "importanti"?

Chi lo sa.

Io so solo che fa un po ridere, ed e' alquanto incoerente, che Gianni Chiodi abbia espresso tutta questa soddisfazione per  un incontro "internazionale" sulla protezione della biodiversita'.

Incoerente perche' per tutti questi anni Gianni Chiodi non ha fatto quasi niente per la biodiversita' se guardiamo ai fatti e non ai proclami. E quel poco che ha fatto l'ha fatto al rimbalzo, perche' i suddetti cattivissimi ambientalisti non gli hanno dato alternative, coinvolgendo tutta la popolazione, non certo per convinzione sua personale.

Avete mai sentito Gianni Chiodi dire una parola sulla biodiversita' del lago di Bomba minacciato dalle trivelle?

O Gianni Chiodi parlare della biodiversita' di Ombrina Mare, per la quale non mosse nemmeno il migliolo dei piedi?

O avete sentito Gianni Chiodi parlare della biodiverstia' del Parco della Costa teatina?

O della biodiversita' delle concessioni Mazzarosa e Cipressi e Villa Carbone nel teramano?

Io no.

Il titolo di questa conferenza, che si svolgera' dal 20 al 21 settembre fra Penne e Pescara e' "Promuovere sinergie tra lo sviluppo regionale e la protezione della biodiversita'."

Mmh. Chi ci sara'?

Ci sara' la Confindustria di Mauro Angeleucci e di Paolo Primavera, che sempre insistono sul tema trivellare e natura possono coesistere?

Ci saranno tutti quei politici contrari al Parco della Costa teatina? Un nome a caso: Mauro Febbo e la sua proposta di parco a macchia di leopardo dove i frantoi vanno abbattuti?

O ci saranno quegli altri politici perditempo che vogliono distruggere la riserva del Borsacchio per farci villette, villette, villette? Del tipo Bernardo Rabuffo, Claudio Ruffini e Lanfranco Venturoni?

O ci saranno gli amministratori di San Vito Marina, Luigi Comini e Rocco Catenaro che vorrebbero sventrare una intera collina e tutta la sua biodiversita'  per l'ecomostro "resort" di Pagliaroli?

O ci sara' Giorgio Mazzenga della Forest Oil e la biodiversita' dei suoi "batteri mangia H2S"?

Chissa.

Mi chiedo invece se ci sara' qualcuna di quelle sante persone che ogni giorno difendono per davvero la biodiversita' in Abruzzo, a gratis e con enorme fatica e nonostante la cocciutaggine del cittadino medio che beato, dorme sonni tranquilli.

I nomi sono troppi, ma mi chiedo se Chiodi invitera' Carmine Miccoli, della Conferenza Episcopale d'Abruzzo e Molise che continua a invocare i principi sani del Cristianesimo per la natura e contro lo sviluppo selvaggio.

Invitera' Fabrizia Arduini che da 30 anni si occupa di biodiverstia' in Abruzzo, nei fatti e non nelle chiacchere?

Invitera', che ne so, Dante Caserta del WWF Italia? O Augusto De Sanctis del WWF anche lui?

Invitera' quei pochi docenti universitari che hanno fatto qualcosa di buono in questi anni contro le trivelle in Abruzzo? Francesco Stoppa? Domenico Angelucci? Enzo Di Salvatore?

Chissa'.

La sottoscritta sa di essere persona non grata, per cui neanche mi ci metto nella lista.

Gianni Chiodi: sai cosa devi fare per acquistare un po di credibilita' invece che tutta questa fanfara?

Devi usare il potere che hai per fare le cose buone.
Farle, non proclamarle.  Agire non predicare.

Devi pronunciparti su cose come qul crimine che sara' lo stoccaggio di gas a San Martino sulla Marrucina in una zona sismica, zona idrogeologicamente fragile.

Devi pronuciarti su Bomba, su Ombrina Mare, sul Borsacchio, su Mazzarosa, sulla Costa Teatina.

Devi cambiare quella ridicola legge che ti sei fatto che protegge il suolo d'Abruzzo dalle trivelle come la foglia di fico proteggeva la nudita' di Adamo.

In una parola devi crederci davvero alla biodiversita', e non per sceneggiata.

E guarda che la sceneggiata lo si vede davvero.

Grazie Fabrizia e Giuliana per la segnalazione.



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Direttamente dalla regione Abruzzo:


(REGFLASH) L'Aquila, 29 giu. - Il Comitato delle Regione sarà in Abruzzo il 20 e 21 settembre. La conferma è arrivata al termine della riunione dell'organismo dell'Unione europea alla quale ha preso parte anche il presidente della Regione, Gianni Chiodi. È stato proprio il Presidente a dare "la piena disponibilità dell'Abruzzo ad ospitare la riunione del Comitato" e ad illustrare i temi che animeranno la due giorni abruzzese del Comitato. "Le sedi - ha confermato Chiodi - saranno Pescara e Penne e la due giorni verterà intorno al tema della biodiversità, al sistema dei Parchi, allo sviluppo sostenibile, sotto il titolo dell'incontro internazionale 'Promuovere sinergie tra lo sviluppo regionale e la protezione della biodiversità'. Il 21 settembre è invece prevista la riunione dell'Enve, la commissione del Comitato delle Regioni che si occupa di ambiente, cambiamenti climatici e energia, che per la prima volta si riunirà in una regione che non ha rappresentanti nella Commissione stessa. "Proprio questa circostanza - ha detto Chiodi - conferma il valore della decisione del Comitato delle Regioni e dell'Enve (commissione alla quale l'Abruzzo non fa parte, ndr) presa in considerazione delle peculiarità del territorio regionale e delle scelte che la Regione ha fatto in materia di politica ambientale". Nel suo intervento al Comitato, il presidente Chiodi non ha mancato di sottolineare le azioni di sviluppo sostenibile che sta portando avanti l'Abruzzo mediante alcuni progetti europei tra cui "Powered", sullo sviluppo delle fonti rinnovabili sul mare, e il Patto dei sindaci che la stessa Unione europea ha indicato come best pratice. Dal punto di vista politico, invece, per il presidente Chiodi "la decisione del Comitato di venire in Abruzzo testimonia il grado di credibilità che questa regione ha tra le istituzioni europee". (REGFLASH) IAV 120629

Monday, March 5, 2012

I politici d'Abruzzo contro la riserva del Borsacchio

Questo articolo dettagliato sulla storia della riserva del Borsacchio mi e' stato mandato da Franco Sbrolla di Roseto. Ecco chi ammazza i nostri parchi, in particolare questo travagliato fazzoletto di terra che chiede solo di poter essere lasciato in santa pace.

Grazie al signor Sbrolla per il lavoro certosino. E quando questi signori politici diranno di essere contro le trivelle, sara' un po una piccola bugia: essere contro le trivelle vuol dire essere per la natura, i parchi, e la vita tutta, anche quando fa male al portafoglio e non saltare sul carro della petrolizzazione perche' va di moda.

Agli Abruzzesi: NON VOTATELI PIU'! Questi signori NON MERITANO I VOSTRI QUATTRINI.

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Non si erano mai visti, nel selvaggio West, indiani e cow boy andare uniti all’assalto della diligenza.

Questo accade a Roseto, dove i politici, di centrosinistra e di centrodestra, vanno insieme all’assalto della Riserva naturale Borsacchio, oggetto delle brame della Consorteria degli Affari.

Mi sembra quindi doveroso riepilogare i fatti documentati ed assegnare il meritato riconoscimento ai Magnifici 15, che, più di altri, si sono prodigati nell’esercizio delle loro funzioni:

1. TOMMASO GINOBLE, deputato del Pd. Il 7 luglio 2004, quando era consigliere regionale, fu uno dei 17 promotori bipartisan che firmarono la proposta per istituire la nostra area protetta. Votò poi a favore della legge istitutiva (Art. 69 L.R. 8.2.2005 n. 6) e della legge correttiva (L.R. 3.5.2006 n. 11), approvate all’unanimità dal Consiglio Regionale.

Si pentì in seguito e, dopo aver approvato l’emendamento Boschetti-Cesarone, votò contro la L.R. 1.10.2007 n. 34, che confermò i confini della Riserva naturale Borsacchio e l’estensione di 1100 ettari.

2,3. ANTONIO BOSCHETTI, assessore del Pd, e CAMILLO CESARONE, capogruppo regionale del Pd, furono gli autori di un emendamento ad personam che fu inserito, surrettiziamente, nella L.R. 9.8.2006 n. 27. In conseguenza della variazione apportata, che rimandava ad una nuova perimetrazione l’efficacia della Legge istitutiva, sono state realizzate diverse opere non compatibili all’interno della zona di integrale conservazione del luogo e del biotipo, già vincolata con i D.ti Min.li del 1963 e del 1969.

Boschetti e Cesarone, coinvolti nella Sanitopoli abruzzese, sono stati rinviati a giudizio il 20 novembre 2010, e il 29 aprile 2011 è iniziato il processo presso il Tribunale di Pescara.


4. FRANCO DI BONAVENTURA del Pd, sindaco di Roseto dal 2001 al 2011. Alle elezioni comunali del 2006 fece la campagna elettorale a favore della Riserva naturale Borsacchio, e il 21 marzo 2006 tutti i capigruppo dei partiti di centrosinistra firmarono un documento in cui era riportato che “entro l’area della Riserva non potrà esserci incremento dei volumi già esistenti”.

Successivamente il Sindaco cambiò opinione, e il 21 ottobre 2008, pur essendo in doppio conflitto d’interessi, tentò di far approvare dal Consiglio comunale il Piano di Assetto Naturalistico che prevede una lottizzazione di oltre 50.000 metri quadrati all’interno dell’area protetta.

5. VALTER CATARRA di centrodestra, presidente della Provincia di Teramo. Sottraendosi all’obbligo istituzionale di gestire la Riserva e di nominare l’Organo di Gestione, ha impedito la concessione dei finanziamenti regionali utilizzabili per l’occupazione di disoccupati e inoccupati, come prescrive la L.R. n. 6/2005, e per mettere in sicurezza il torrente Borsacchio, che, con l’annunciata esondazione del 2 marzo 2011, arrecò notevoli danni ai cittadini residenti a Roseto nord.

6. BERNARDO RABUFFO, consigliere regionale e politico “ballerino” in quanto, eletto nel listino di Gianni Chiodi, è passato poi dal PdL a Fli, al Polo per l’Abruzzo e di nuovo a Fli. Ha presentato una proposta di legge per riperimetrare la Riserva Borsacchio, che dovrebbe diventare una specie di Orto Botanico, lasciando tutto il resto nelle mani della speculazione edilizia. Il 16 febbraio 2006 l’architetto Rabbuffo, allora vicesindaco di Teramo e responsabile della discarica comunale, continuò a rassicurare i concittadini affermando che la discarica La Torre non sarebbe mai crollata.

Crollò invece il giorno dopo, venerdì 17 febbraio, e 450.000 mc. di rifiuti precipitarono nel laghetto sottostante, mentre i liquami, incanalandosi nei fossi, finirono nel fiume Vomano che sbocca proprio a Roseto.

Memori di quella data fatidica, ancora oggi i teramani, quando vedono il consigliere regionale (soprannominato “Vradduccio jellato” per i numerosi disastri procurati), cambiano strada e fanno i rituali scongiuri.

Il 26 febbraio 2009, Berardo Rabbuffo è stato rinviato a giudizio per reati che vanno dal crollo colposo alla deturpazione delle bellezze naturali. Il processo è tuttora in corso presso il Tribunale di Teramo.

7. PAOLO TANCREDI senatore e coordinatore del PdL della Provincia di Teramo. Il 18 giugno 2010 presentò al Senato, come primo firmatario, tre emendamenti alla “manovra finanziaria” (condono edilizio, diritto di prelazione e condono fiscale tombale), al fine di sanare gli abusi perpetrati nelle aree protette ed i conseguenti sequestri ordinati dalla Magistratura.

Quando gli emendamenti vennero ritirati a furor di popolo, il senatore Tancredi così si espresse nell’intervista concessa al giornalista Mario Sensini, pubblicata il 22 giugno 2010 dal Corriere della Sera:

“...Ma io, anzi noi, neanche li abbiamo letti gli emendamenti, perché non c’è stato il tempo
materiale. Li abbiamo solo firmati. Io sono un ambientalista, sono abruzzese e amo la montagna e il Gran Sasso che sta in un parco nazionale. Mai e poi mai mi sarei sognato di proporre un condono edilizio. Dentro ai Parchi e alle aree protette, poi...”.

Coinvolto nella Rifiutopoli d’Abruzzo, il 15 aprile 2011 la Procura della Repubblica di Pescara ha chiesto il suo rinvio a giudizio. Il 25 ottobre 2011 il GUP ha deciso che per competenza territoriale il Senatore sarà giudicato dal Tribunale di Teramo.

8. LANFRANCO VENTURONI, capogruppo regionale del Pdl. Dopo l’accordo in Consiglio Regionale per rinviare il disegno di legge Rabbuffo alla II Commissione consiliare, ha presentato, il 14 aprile 2011, una proposta molto concisa e molto espressiva: “Art. 1 (abrogazione art. 69 L.R. n. 6/2005)”.

Guarda caso, il giorno dopo, 15 aprile 2011, la Procura della Repubblica di Pescara ha chiesto il suo rinvio a giudizio, in quanto coinvolto nella Rifiutopoli d’Abruzzo quando era assessore regionale alla Sanità. La prossima udienza si terrà il 31 maggio 2012 presso il Tribunale di Pescara.

9,10,11,12,13,14. D’Alessandro, Ruffini, Di Luca, D’Amico, Di Pangrazio e Sclocco, consiglieri del Pd. Il 10 maggio 2011 hanno presentato un progetto di riperimetrazione dell’area protetta, con l’identico fine di favorire i responsabili degli abusi, già processati e condannati dal Tribunale di Teramo.

15. ENIO PAVONE. E’ stato Assessore socialista fino all’agosto 2008 e il suo partito si è sempre schierato contro la riperimetrazione. Diventato Sindaco liberalsocialista, ha fatto approvare dalla maggioranza del Consiglio comunale una proposta da Premio Attila, e ripete, pedissequamente, la parola riperimetrazione, ereditata dall’ex sindaco Franco Di Bonaventura.

L’approvazione di una qualsiasi delle proposte faciliterebbe anche il nulla osta all’istanza Villa Mazzarosa, e le trivellazioni, e i pozzi petroliferi, si aggiungerebbero alle cementificazioni.


Nel contempo dovrebbe essere oscurato il sito web istituzionale, in quanto, nell’illustrare al mondo intero le peculiarità della nostra area protetta, la Regione Abruzzo così si esprime:

“...la Riserva del Borsacchio è ancora un giardino fiorito da scoprire lentamente, ultimo baluardo di natura incontaminata in grado di resistere al triste fenomeno dell’avanzata incontrollata e scellerata del cemento, che ha devastato la maggior parte del litorale adriatico…”.

E mentre continuo a pubblicare “La storia di Roseto e della Riserva naturale Borsacchio”, che evidenzia il degrado della politica nella Regione Verde del Governatore Gianni Chiodi, mi tornano in mente le parole del filosofo Dario Antiseri, vincitore del Premio Internazionale alla Libertà:

“... I politici, o meglio, la gran parte di essi vengono considerati, oltre che con distacco, con disprezzo e sono sempre più percepiti come un ceto trasversale di privilegiati che stanno lì a recitare una parte scritta da altri... E’ così che, se si seguiterà ad andare per questa strada i cittadini si allontaneranno sempre più dalla vita dei partiti, crescerà la sfiducia nelle istituzioni.

E senza regole accettate, condivise e difese la democrazia deperisce, la società si trasforma in una giungla dove bande di predoni attrezzati e i loro servi del momento la faranno da padroni”.

Profezia diventata purtroppo realtà!

Tuesday, January 3, 2012

Osservazioni Cipressi e Santa Venere


Purtroppo sono in giro per l'Italia, e non ho tempo di respirare. Ci sono da mandare testi per la concessione Santa Venere e per Cipressi, nel teramano e nel pescarese.

come sempre, mandare a me il testo riadattato con nomi e cognomi propri e poi lo faccio forwardare a chi di dovere.

Ma, Antonio Sorgi e Gianni Chiodi non avevano detto che non ci sarebbero state piu' trivellazioni in Abruzzo con la loro magica legge? E perche' siamo ancora qui?


"La nuova versione della legge, di recente varo, pone molti limiti all’attività estrattiva sul territorio, coprendone la gran parte. Molte aree sono ora del tutto off limits alle perforazioni, in tante altre queste attività saranno soggette a forti limitazioni; nella valutazione del merito varranno infine regole rigide di tutela di realtà peculiari e rilevanti, come ad esempio l’agricoltura di pregio. Questa legge, relativa solo all’estrazione di idrocarburi liquidi come il petrolio, sarà vincolante sull’intesa Regione-Ministero che deve essere raggiunta per permettere alle compagnie di avviare una attività estrattiva sul territorio abruzzese"

Quattro concessioni in un mese in riserve naturali, vicino a zone dove si fa Vino DOCG, vicino ala gente, vicino al mare: ma Antonio Sorgi sognava o era desto? O diceva tutte quelle cose solo per rabbonirci?

Thursday, December 15, 2011

Il Borsacchio vs. il sindaco Mastromauro, Giulianova


Il Sindaco Mastromauro ed il Consiglio Comunale di Giulianova nei mesi scorsi hanno gia' chiesto alla Regione la riperimetrazione della Riserva e domani 15 Dicembre ci sara' un consiglio comunale a Roseto in cui si discutera' nuovamente per eliminare dalla Riserva aree di grande importanza naturalistica.

Ma questi amministratori si rendono conto che chiudendo la porta alla
riserva, aprono un portone alle ricerca di idrocarburi sui loro territori??

Dante Caserta, Comunicato stampa del WWF


Caro sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro,

nella vita occorre coerenza e moralita' e una volta decise quali sono le cose importanti, occorre focalizzare, occorre crederci davvero, senza mai perdere di vista l'obiettivo e non avere paura di pestare i piedi o di rompere le scatole a nessuno per difenderle.

Sono anni che cerchiamo di salvare l'Abruzzo dalle trivelle: il comune di Giulianova in passato ha partecipato a vari eventi, e sebbene l'iniziativa sia quasi sempre partita dalla gente, lei e' stato presente e di supporto, e per questo le sono grata.

Ma la sua idea adesso di rimpicciolire una riserva naturale - per cementificarla? - e' in netto contrasto con l'idea di impedire l'Abruzzo petrolifero.

Perche' non vuole questa riserva? Cosa c'e' di meglio che un parco per la citta' di Giulianova? Che ci dobbiamo fare con altri condomini, altra speculazione edilizia, altro cemento, altra "riqualificazione"? Non eravamo la regione dei parchi? Cosa gli lasciamo alle generazioni future? Altro cemento? e un po di spazi aperti, un po di vista sul mare, un po di poesia no?

Mi sento veramente presa in giro dalla maggior parte della classe politica d'Abruzzo. Io e la gente normale abbiamo difeso questa regione giorno per giorno, centimetro per centimetro, anche per voi, e voi continuate ciecamente a darci pugnalate su pugnalate.

Sono veramente scioccata che una citta' come Giulianova che, in teoria, dovrebbe essere una citta' di turismo, vuole annullare quella che potrebbe essere la punta di diamante di un esperienza di vacanze.

Ma in che epoca vivete?

Non lo sapete che la gente e' stanca di cemento e palazzi e cerca il mare e il verde per le vacanze?

Come detto sopra, uno deve essere coerente. Se lei e' contro le trivelle, e' anche per la riserva del Borsacchio. Perche' vede, le due cose vanno insieme: salvare l'Abruzzo dalle trivelle e volere l'Abruzzo verde non puo' essere svincolato dal voler conservarne le aree protette.

E questo perche' trivelle o cemento, poco cambia: sono sempre speculatori, palazzinari o petrolieri che siano, che vogliono venire ad abusare di beni comuni lasciando le briciole alla collettivita'.

Io non voglio sprecare il mio tempo a sensibilizzare la gente, a coordinare osservazioni, a scriverle, a venire a parlare durante le mie vacanze per regalare l'orizzonte limpido ai cementificatori. Non voglio.

E' una presa in giro.

A volte mi pento di essermi spaccata in quattro per Ombrina Mare per poi vedere che i sindaci senza scrupoli di Torino di Sangro o di San Vito sono follemente opposti al Parco della Costa Teatina e in favore di ecomostri e di cementificazione selvaggia.

Non e' giusto, ed e' uno schiaffo che continua a bruciarmi ogni volta che ci penso.

Se uno ci crede all'Abruzzo spetrolizzato e sano ci deve credere fino in fondo, conservando le riserve che esistono, migliorandole, usandole come strumento per favorire l'occupazione, il turismo e contro le trivelle.

Queste riserve non sono zavorra per speculatori edilizi, ma hanno il potenziale di essere balsami per l'anima e se uno ci sa fare, per il portafoglio di tutti. Le dobbiamo amare queste riserve, con cura e passione, cercandone dentro e coltivandone la bellezza, per regalarla a chi verra' dopo di noi.

Sindaco Mastromauro: la lasci in pace quella riserva, e piuttosto dica a Chiodi e a Sorgi di bocciare le trivelle nel teramano.

Ecco un articolo sulle posizioni del sindaco di Giulianova sulla riserva del Borsacchio: deve essere "riperimetrata" - cioe' impicciolita - per farci opere di "riqualificazione"


Eccone un altro sul vero significato della "riqualificazione": edilizia residenziale e turistica. Cioe' villette.


Grazie a Dante Caserta

Thursday, December 8, 2011

Giulianova, 7 Dicembre 2011


Cari amici,

eccoci di nuovo riuniti per discutere di folli progetti petroliferi nella nostra regione. Come sapete, ci sono in ballo altre quattro concessioni che riguardano la provincia di Teramo e di Pescara e che riguardano Pineto, Roseto, e addirittura la riserva naturale del Borsacchio.

Di fronte all'enormità dei progetti, e visto che sono anni che il proposito di petrolizzare l'Abruzzo in mare ed in terrra va avanti, è facile sentirsi stanchi e impotenti. E' facile sentire che è tutto così più grande di noi, e lasciare il passo alla rassegnazione, al fatalismo e rinchiudersi nel proprio tran-tran quotidiano.

Purtroppo non sarà l'ultimo degli attacchi. Anzi la difesa del territorio dalle trivelle sarà una lotta per la vita: finchè avremo petrolio sottoterra, ci sarà sempre qualcuno che vorrà trivellarlo, adesso, fra 5 o 50 anni. Non potremo mai dire di avere finito.

Sta a noi allora saperci organizzare con gli strumenti che abbiamo a disposizone e senza arrendersi perche sono imperfetti. Sta a noi dire di no, sta a noi educare i nostri figli, i cittadini del futuro al rispetto dell'ambiente. In una parola sta a noi darci da fare, senza paura e avendo fiducia che TUTTI INSIEME possiamo farcela.

E' questa la lezione che abbiamo imparato in questi anni - e andiamo per cinque: nessuno può fare molto da solo di fronte alle ditte petrolifere, ma non c'è niente e nessuno - nemmeno l'ENI - che possa fermare un popolo compatto, unito, informato, non-politicizzato, che sa agire per tempo, secondo i canali legali ed esigendo che la volontà popolare venga rispettata senza se e senza ma.

I petrolieri li abbiamo già sconfitti: ad Ortona con il Centro Oli lungo la costa dei trabocchi con Ombrina Mare. Sono certa che anche a Bomba presto si arrvierà ad una conclusione positiva per la gente: tutti, ma proprio tutti, hanno detto di no, dal Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, fino all'ultimo residente della zona.

E allora cosa c'è da fare nel concreto per la Provincia di Teramo? Occorre informarsi, spargere la voce, e soprattutto indiginarsi. Le ditte trivellanti dicono che va bene trivellare perchè i territori del teramano "non hanno particolare pregio". Ma chi sono loro per dire questo? Chi gliela da tutta questa arroganza? Chi li ha invitati qui? Ci sono mai stati loro a Roseto?

Che ne sanno loro di che significa quel mare, quella terra per noi?

E una volta che siamo consci di quello che vogliono fare, una volta che siamo arrabbiati perchè considerano le nostre riserve naturali "non di pregio" occorre prendere i nostri sentimenti e incanlarli in una azione costruttiva. La legge, sotto quello che si chiama trattato di Aarhus, lo dice charamente: l'opnione popolare va rispettata. E questa opinone popolare la si manifesta attraverso queste benedette "osservazioni": lettere dove ciascuno di noi ha il diritto di parlare
al suo governo, a tu per tu. Un governo da lui votato, pagato, e che deve rappresentarlo, secondo i più basilari canoni della democrazia.

Sono le osservazioni che ci hanno fatto sconfiggere Ombrina Mare, e sono le osservazioni che
i legali della Puglia hanno usato nel loro ricorso al TAR contro le trivelle alle Tremiti.

Il lavoro è stato in parte già fatto: le abbiamo scritte, preparate. Occorre solo che ciascuno di voi si prenda la briga di firmarle, riadattarle se lo vuole, e mandarle alla commissione
regionale di Valutazione di Impatto Ambientale presieduta da Antonio Sorgi e che risponde
direttamente a Gianni Chiodi.

E' questa infatti la commissoine che decide se si trivella a Teramo o no: non Roma, ma l'Aquila.

Il primo tatuaggio di Angelina Jolie dice "Know your rights" - conosci i tuoi diritti.

Tanti anni fa, qualcuno ha lottato tenacemente per darcela la democrazia, per darci il trattato di Aarhus, per darci le commissioni ambientali, per darci le riserve regionali. Sta a ciascuno di noi adesso avvalercene, sta a ciascuno di noi onorare chi ha lavorato per darci queste istituzioni, sta a ciascuno di noi sentirci investiti in prima persona e fare la sua parte, attivamente e senza aspettare mandrake.

Sono sciura che molti di voi avranno figli per i quali si dice sempre, si fanno tanti sacrifici,
di modo che non gli manchi niente: i migliori vestiti, i giochi, le vacanze, i libri. E l'aria pulita? E il mare blu? E gli spazi aperti? Perchè queste cose non sono ugualmente importanti?

Perchè non c'è più amore per tutto ciò che è patrimonio comune? Nel ricercare tutti
i documenti per la stesura delle osservazioni, viene fuori che questa riserva del Borsacchio pare
che non la voglia nessuno. Perchè? Eppure dalle foto pare bella, pare non cementificata, pare
un’occasione per uno spazio sano. Organizzatevi, ripulitela, portteci i vostri figli nel fine settimana, fa molto piu bene all'anima che un telefono nuovo, ve lo assicuro.

E come per tutte le cose, basta solo partire, provare, incamminarsi, avere fame di combattere, di non volergliela lasciare vinta alla MOG, all'ENI, agli speculatori edilizi, alla sordità di Gianni Chiodi e di Antonio Sorgi.

Tutto il resto viene da se.

Finora non ci sono riusciti a trivellarci. Ci aspetta dunque un’altra prova: e ancora una volta
se saremo testardi come dobbiamo essere, non ci sarà storia per petrolieri, per confindustria,
e per i politici alla regione che non vogliono ascoltarci: se siamo tutti uniti, non possiamo che vincere.

Tuesday, December 6, 2011

L'ignoranza di Mauro Angelucci, presidente di Confindustria Abruzzo


"All'interno dell'istanza per conferimento di Permesso di Ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi "Villa Mazzarosa" non sono istuite aree naturali protette di nessun ordine e grado" (SIC, ZPS, Parchi Regionali o Nazionali)"

Permesso Villa Mazzarosa, Novembre 2011,
pagina 54, Medoilgas.


La Medoilgas e la Societa' Adriatica Idrocarburi non hanno presentato richieste di concessioni per l’estrazione di gas bensì istanze
di permesso per la ricerca di idrocarburi gassosi.

Non estrazione quindi ma esplorazione di gas
.

Mauro Angelucci, Confindustria, Dicembre 2011.


La MOG dice una cosa, la Confindustria il contrario.
Non c'e' da fidarsi di questa gente.
Non sanno nemmeno loro di cosa parlano!

E comunque dentro a Mazzarosa c'e' la riserva del Borsacchio!


Sto morendo dalle risate. Il sito di Confinustria riprende le mie parole e scrive, con un banner continuo, come se fossero le feste di Settembre, "la legge regionale non e' stata raggirata". Che ridicoli!

Ci credono solo loro!

Il sito cita Mauro Angelucci, il presidente di Confindustria: oggi e' lui a farci fare altre risate e a venire fuori con altre balle petrolifere, che mostrano tutta l'ignoranza di Angelucci e della sua cricca di Confindustria.

Questo Angelucci manda infatti una precisazione a nome di Medoilgas e di Adriatica idrocarburi: l'una e' quella che sta dietro a Ombrina Mare, l'altra e' quella che sta dietro al Centro Oli. Infatti l'Adriatica Idrocarburi altro non e' che l'ENI sotto nuove spoglie.

E cosa dicono lorsignori della Confindustria dalla bocca profumata di Mauro Angelucci? Dicono che non si tratta di "estrazione di gas" ma di "istanze di permesso per la ricerca di idrocarburi gassosi".

Ha ha ha.

Ma sanno leggere l'italiano lorisgnori? Anche io pensavo all'inizio che si trattasse di gas, perche' sono bravi a fare propaganda, e poi mi sono letti i testi, e cosa scopro?

Scopro che sono pieni di aggettivi del tipo "petroliferi, petrolio", "idrocarburi liquidi e gassosi" e accanto a questo parole come "pozzi, 3000 metri, fanghi, torri".

Cioe' vogliono scavare alla ricerca di quel che c'e' c'e' - gas o petrolio, ma sempre monnezza satura di idrogeno solforato - e fare il buco.

Infatti come la fai la ricerca se non con il buco? E' da quello stesso buco che poi tirerai fuori la monnezza che sta nel sottosuolo. Dunque approvare questa "ricerca di idrocarburi" gassosi o liquidi che siano, altro non significa che fare 3/4 dell'opera!

Dunque, non si tratta di ricerca di gas fatta con i tarocchi, o con i pennarelli su carta, si tratta di perforazioni vere - fino a 3000 metri come dice la MOG - alla ricerca di petrolio e gas con strutture che potrebbero restare permanenti.

Se aveste letto i testi, caro Angelucci, lo sapreste, visto che e' la MOG stessa a dirlo. Siete dunque voi, cari petrolieri, cara Confindustria, a dovere dimostrare perche' dovete essere esenti dalle leggi regionali e soprattutto dalla volonta' popolare.

Ma poi gas o petrolio che sia, non vi ci vogliamo qui, lo capite l'Italiano?

Do you understand? Capisc?

E no, non c'e' niente di ideologico. Che ideologia dovrei avere? Quella di volere salvare i polmoni della gente e' una ideologia? Piuttosto, io parlerei del vostro portafoglio, altro che ideologia.

Ma poi chi e' questo Mauro Angelucci? Da dove sbuca? Che credenziali ha lui?

E poi, suvvia, lo sapete anche voi che sottoterra c'e' di tutto - c'e' petrolio, c'e' gas, c'e' idrogeno solforato! Smettelela di prendere in giro la gente, ci fate solo una figura meschina.

La gente non vi ci vuole, mettetevela via che siete stati sconfitti e AMEN!

E poi tirare in ballo le centraline della Forest Oil. Ma vi rendete conto che siete ridicoli? Non sapete piu' a cosa altro aggrapparvi, vero? E i polmoni della gente no, quelli non sono importanti, no? E la terra che sprofonda non e' importante nemmeno quella, vero? E le balle che avete raccontato alla gente? E "i sondaggi a pagamento"?

MAURO ANGELUCCI:

queste balle valle a raccontare ad altri che qui siamo piu' intelligenti di te e
delle manipolazioni di Confindustria.

All'ENI, alla MOG:
Andate a trivellare a casa vostra!

Monday, November 28, 2011

Osservazioni - Villa Mazzarosa


Qui le osservazioni brevi e qui quelle brevissime per Villa Mazzarosa.
Qui tutta la documentazione della Medoilgas per Villa Mazzarosa.
Grazie a Enrico Gagliano per averle raccolte e distribuite.
Come sempre mandare una copia a me che le mettiamo nel raccoglitore comune.

Qui numeri utili di fax

ARTA ABRUZZO - 085.4500201
PINETO 085.9492930
ROSETO 085.89453670
PROV TERAMO 0861.331263
REGIONE ABRUZZO UFFICIO VIA 0862.363486
REGIONE ASSESSORATO POLITICHE AGRICOLE 085.7672939



Mentre i politici dormono, i petrolieri si fanno avanti e propongono le loro nuove concessioni. In questo caso si sono fatti scrivere i testi da questi intelligentoni della Geomap SRL, ditta di Firenze che - nella mia opinione - scrive balle per conto dei petrolieri e che in questo caso si arroga il diritto di dire che si puo' trivellare fra Roseto e Pineto perche' li "non ci sono aree di pregio".

Pero' si dimenticano di dire che dentro la loro concessione c'e' la riserva naturale del Borsacchio!

E chi c'e' dietro questa Geomap di Firenze che dell'Abruzzo non sa niente, se non che la Medoilgas gli da un contratto e dunque $$$$? Eccoli qui i nostri eroi: Carlo Conedera, Pietro Dainelli, Alessandro Ercoli, Paolo Facibeni.

Ignoranza o malafade non cambia niente: non c'e' da fidarsi e il loro studio e' fatto coi piedi, secondo me.

Questa volta sono 4 le osservazioni da mandare - oltre a Villa Mazzarosa ci sara' Cipressi, Santa Venere, Villa Carbone. Sara' un gran lavoro di coordinazione, con Fabrizia, Ilaria, Ludovica, Guido, Enrico che ringrazio gia' da adesso. Soprattutto grazie a Ilaria Giangrande per l'aiuto nella stesura di questi testi. Per oggi iniziamo con Mazzarosa.

La scadenza di Mazzarosa e' attorno al 20 dicembre.

Fabrizia Arduini e mi dice che le lettere si devono mandare o via raccomandata a ricevuta di ritorno agli indirizzi nel testo o VIA FAX a uno di questi numeri:

0862/363486
0862/363475

La commissione VIA della regione Abruzzo, mi pare di capire e' rimasta all'eta' della pietra e non ha (o non vuole avere?) la PEC, per cui si puo' usare questa:

urp@pec.regione.abruzzo.it

con in CC Sorgi cosi' e' sicuro che la legge:

antonio.sorgi@regione.abruzzo.it

Mano che arrivano altre lettere, o che preparo altri testi li metto sul blog. Come sempre questi testi non sono perfetti, ma questo e' il tempo che ho, ciascuno puo' modificarli come crede.

Ci vorrebbe solo qualche avvocato che si decida a rompere le scatole a Chiodi/Febbo/Sorgi e si impunti a far valere le leggi europee ed italiane che dicono che la volonta' popolare va rispettata.

Infine, c'e' sempre bisogno di persone di buona volonta' che mandino testi, per cui chi vuole aiutare con i fax e' sempre benvenuto.

Friday, November 25, 2011

Comunicato stampa: la legge di Chiodi fa acqua da tutte le parti





La legge regionale approvata dal Consiglio Regionale di Gianni Chiodi nel gennaio del 2010 e che vieta in zone sensibili abruzzesi le estrazioni di "idrocarburi liquidi" mostra tutta la sua inadeguatezza e l'ignoranza di base di chi l'ha redatta.

La legge infatti lascia campo aperto agli "idrocarburi gassosi" per i quali non ci sono vincoli di alcun genere.

Ma i principi della geologia sono semplici: sottoterra ci sono spesso miscele di gas e di petrolio e non e' sempre possibile distinguere fra i due.

I petrolieri allora ci riprovano e invece di far riferimento alla possibilita' di estrarre petrolio, parlano di estrazione di gas naturale. Sono di questi giorni infatti le richieste per ben 4 autorizzazioni a procedere per l'estrazione di "gas" dal Teramano e nel Pescarese.

Le concessioni sono quelle di Villa Mazzarosa e Villa Carbone, in provincia di Teramo, per conto della Mediterranean Oil and Gas - la stessa di Ombrina Mare - e quelle di Santa Venere e Cipressi in provincia di Pescara, per conto dell'Adriatica Idrocarburi, che fa capo all'ENI.

Le localita' interessate sono Cappelle sul Tavo, Città Sant'Angelo, Collecorvino, Montesilvano, Moscufo, Pescara, Pianella, Spoltore, Atri, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Elice, Montefino, Penne, Mosciano S. Angelo, Teramo, Cermignano, Cellino Attanasio, Canzano, Castellalto, Notaresco, Bellante.

Anche se i petrolieri lo chiamano ora "gas", le tecniche utilizzate, i rifiuti prodotti, la presenza di idrogeno solforato, sono talquali per il gas che per il petrolio. Basti pensare che presso il lago di Bomba le estrazioni di gas avranno bisogno di un desolforatore i cui principi sono del tutto simili al Centro Oli di Ortona.

A suo tempo tutte le associazioni ambientali, docenti universitari indipendenti e non al soldo di ENI o Assomineraria, avevano denunciato la possibilita' da parte delle ditte trivellanti di utilizzare il gas naturale come cavallo di Troia per bucare il territorio, e sottolineato la necessita' di vietare anche l'estrazione di gas dall'Abruzzo.

Il governo regionale non ha voluto dare ascolto al parere degli esperti, e cosi' il ritorno dei petrolieri si e' concretizzato.

A prendere decisioni su queste 4 concessioni sara' ancora una volta la VIA regionale di Antonio Sorgi, che dopo due anni ancora non riesce a dire il suo no definitivo alle estrazioni di gas a Bomba da parte della Forest Oil, sebbene tutto
l'Abruzzo civile e libero abbia espresso in mille modi il suo no.

Ci aspettano altre battaglie e chiediamo ai presidenti di provincia di Pescara, Guerino Testa e di Teramo, Valter Catarra e soprattutto ai cittadini di prendere informazioni, di indignarsi e di attivarsi contro questi nuovi attacchi. Chiediamo altresi alla dirigenza regionale di rispettare la volonta' popolare e di dire una volta per tutte no all'Abruzzo minerario, senza prese in giro e senza altri stratagemmi volti solo ad ingannare la gente.

Gianni Chiodi, oltre ad essere stato sordo di fronte alle argomentazioni di esperti veri, e testardamente ancorato alle sua scarsa consoscenza scientifica, ancora una volta si mostra incurante della sua terra, della sua gente, e finanche della sua citta',
Teramo.

Queste le concessioni:

A) Istanza di permesso di Ricerca denominato “Santa Venere”.
Attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma.


Società Adriatica Idrocarburi S.p.A. Contrada Tamarete, 66026 - Ortona (CH). Tel. 085 91911.


Provincia di Pescara. Comuni di Cappelle sul Tavo, Città Sant'Angelo, Collecorvino, Montesilvano, Moscufo, Pescara, Pianella, Spoltore.

B) Istanza di permesso di Ricerca denominato “Cipressi”.
Attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma.


Società Adriatica Idrocarburi S.p.A. Contrada Tamarete, 66026 - Ortona (CH). Tel. 085 91911.

Province di Teramo e Pescara. Comuni di Atri, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Città Sant'Angelo, Elice, Montefino, Penne






C) Istanza di permesso di Ricerca denominato “Villa Carbone”.
Attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma.

Medoilgas Italia S.p.A. Via Cornelia 498, 00166 – Roma. Tel +39 06 99 589 179 Fax: +39 06 62 207 256.

Provincia di Teramo. Comuni di Mosciano S. Angelo, Teramo, Cermignano, Cellino Attanasio, Canzano, Castellalto, Notaresco e Bellante.


D) Istanza di permesso di Ricerca denominato “Villa Mazzarosa”.
Attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma.


Medoilgas Italia S.p.A. Via Cornelia 498, 00166 – Roma. Tel +39 06 99 589 179 Fax: +39 06 62 207 256.


Provincia di Pescara. Comuni di Cappelle sul Tavo, Città Sant'Angelo, Collecorvino, Montesilvano, Moscufo, Pescara, Pianella, Spoltore.




MRD
Francesco Stoppa, Universita' di Chieti

Thursday, November 24, 2011

Nuove proposte di concessioni in Abruzzo - grazie Gianni Chiodi!

Come vedete la legge di Chodi non e' servita a niente.

Lui ha vietato solo petrolio, e niente altro, un mago della geologia! Era petrolio, ora diventa gas. Non ci voleva un genio per capire che i petrolieri avrebbero usato il gas come cavallo di troia.

Sottoterra nessuno sa cosa ci sia, spesso ci sono miscele di gas e petrolio e cosi' loro scelgono quello che gli fa piu' comodo, in questo caso... il gas!

Una vera presa in giro.

A presto le osservazioni.

I proponenti sono la societa' Adriatica Idrocarburi
(cioe' l'ENI sotto altre spoglie) e la Mediterranean Oil and Gas, gli stessi di Ombrina Mare.

Intanto ecco qui:


A) Istanza di permesso di Ricerca denominato “Cipressi”.
Attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma.


Società Adriatica Idrocarburi S.p.A. Contrada Tamarete, 66026 - Ortona (CH). Tel. 085 91911.

Province di Teramo e Pescara. Comuni di Atri, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Città Sant'Angelo, Elice, Montefino, Penne


B) Istanza di permesso di Ricerca denominato “Santa Venere”.
Attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma.


Società Adriatica Idrocarburi S.p.A. Contrada Tamarete, 66026 - Ortona (CH). Tel. 085 91911.


Provincia di Pescara. Comuni di Cappelle sul Tavo, Città Sant'Angelo, Collecorvino, Montesilvano, Moscufo, Pescara, Pianella, Spoltore.



C) Istanza di permesso di Ricerca denominato “Villa Carbone”.
Attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma.

Medoilgas Italia S.p.A. Via Cornelia 498, 00166 – Roma. Tel +39 06 99 589 179 Fax: +39 06 62 207 256.

Provincia di Teramo. Comuni di Mosciano S. Angelo, Teramo, Cermignano, Cellino Attanasio, Canzano, Castellalto, Notaresco e Bellante.


D) Istanza di permesso di Ricerca denominato “Villa Mazzarosa”.
Attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma.


Medoilgas Italia S.p.A. Via Cornelia 498, 00166 – Roma. Tel +39 06 99 589 179 Fax: +39 06 62 207 256.


Provincia di Pescara. Comuni di Cappelle sul Tavo, Città Sant'Angelo, Collecorvino, Montesilvano, Moscufo, Pescara, Pianella, Spoltore.

Friday, November 11, 2011

La Mediterranean Oil and Gas ci riprova a Teramo


Ma uno va a Roseto a vedere i pozzi di gas o al mare?

A Sergio Morandi non e' bastata la lezione di Ombrina Mare


Di ritorno dalla Cina avrei voluto scrivere qualcosa sul mio viaggio li, ma sono un po' stanca e devo ancora processare tutte le cose viste e sentite e cosi, eccoci qui con l'ultimo attacco petrolifero, da parte di Sergio Morandi della Mediterranean Oil and Gas, a Teramo che mi segnala Augusto de Sanctis del WWF.

Vogliono trivellare i comuni di Mosciano S. Angelo, Teramo, Cermignano, Cellino Attanasio, Canzano, Castellalto, Notaresco e Bellante, secondo la concessione "Villa Carbone" e quelli di Roseto e Pineto secondo la concessione "Villa Mazzarosa".

Per ora parlano di ispezioni sismiche, ma gia' lo sappiamo che questo e' solo il
primo passo verso lo scopo vero della MOG e di tutte le sue amiche che vogliono solo riempire l'Abruzzo (e l'Italia!) di pozzi di petrolio, senza rispetto alcuno per nessuno.

Notare che dicono:

Si evidenzia che il rilascio di un permesso di ricerca su un’area geografica vasta non comporta necessariamente azioni dirette su tutta la superficie richiesta. Zone protette o soggette a vincoli paesaggistici possono rientrare nell’area richiesta per una continuità dei limiti del permesso di ricerca ma esse non saranno interessate da attività di perforazione e/o registrazione sismica.

E quindi lo sanno pure loro che vogliono trivellare dove non si puo'. E che significa? Che la trivella la metti dieci metri dalla zona protetta? E poi, dovrebbe essere la zona protetta ad estendersi per continuita' e non il permesso petrolifero!

Altri sciacalli - Sergio Morandi non ha ancora capito con chi ha a che fare, e si vede che la lezione di Ombrina Mare non gli e' ancora servita.

Ecco qui cosa hanno combinato in Basilicata quei gran signori della MOG in un post di qualche tempo fa, ed ecco come li trattano i vincoli ambientali: trivellandoci dentro senza chiedere niente a nessuno!

La Magistratura parlo' di OCCULTAMENTO DI RIFIUTI DI NATURA INDUSTRIALE. E noi vogliamo dare a questi qui l'opportunita' di fare lo stesso in Abruzzo?

Vediamo che ha da dire quel galantuomo di Gianni Chiodi. Notare che la sua supposta legge in difesa dell'Abruzzo non e' servita a niente, perche' ora invece di chiamarlo petrolio lo chiamano gas.

Ci sono 45 giorni per le osservazioni.

Le decisioni finali vengono prese tutte solo ed esclusivamente dalla regione Abruzzo e dal capo della Commissione VIA Antonio Sorgi.

Altro giro altra corsa.


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Ecco gli annunci:

1. VILLA CARBONE

AVVISO AL PUBBLICO
Art. 20 del D.lgs 4/2008 e s. m. ed. i.

Si avvisa che è stato trasmesso alla Regione Abruzzo - Direzione Parchi, Territorio, Ambiente, Energia - Servizio Tutela, Valorizzazione del Paesaggio e Valutazioni Ambientali – Ufficio Valutazione Impatto Ambientale, Via Leonardo da Vinci (Palazzo Silone), 67100 - L’Aquila, il progetto di seguito specificato:

OGGETTO

Istanza di permesso di Ricerca denominato “Villa Carbone”. Attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma.

PROPONENTE

Medoilgas Italia S.p.A. Via Cornelia 498, 00166 – Roma. Tel +39 06 99 589 179 Fax: +39 06 62 207 256.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Intervento di cui alla lettera g). punto 2) dell’allegato IV al D. Lvo n° 4/2008 ovvero “Attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma”.

LOCALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO

Provincia di Teramo. Comuni di Mosciano S. Angelo, Teramo, Cermignano, Cellino Attanasio, Canzano, Castellalto, Notaresco e Bellante.

DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO

Svolgimento di studi geologici e interpretazione di linee sismiche (eventuale acquisizione sul terreno di nuove linee sismiche per circa 20/30km) volti a determinare l’ubicazione di un prospetto a gas nel sottosuolo. L’area interessata dal progetto di ricerca di idrocarburi copre una superficie di 68,12 km2. Il progetto prevede inizialmente una fase riconoscitiva con acquisto e reinterpretazione di linee sismiche già esistenti nell’area e, se necessario, l’acquisizione di nuove linee sismiche mediante un’apposita campagna geofisica. Si evidenzia che il rilascio di un permesso di ricerca su un’area geografica vasta non comporta necessariamente azioni dirette su tutta la superficie richiesta. Zone protette o soggette a vincoli paesaggistici possono rientrare nell’area richiesta per una continuità dei limiti del permesso di ricerca ma esse non saranno interessate da attività di perforazione e/o registrazione sismica.

UFFICIO REGIONALE COMPETENTE

Direzione Parchi, Territorio, Ambiente, Energia – Servizio Tutela, Valorizzazione del Paesaggio e Valutazioni Ambientali – Ufficio Valutazione Impatto Ambientale.

Dalla data di pubblicazione del presente avviso sul B.U.R.A., decorrono i 45 giorni entro i quali chiunque (associazioni, Enti, privati cittadini e portatori di interesse) in conformità alle leggi vigenti, può presentare, in forma scritta, al predetto Servizio, istanze, osservazioni o pareri sull’opera.

Ditta Medoilgas Italia S.p.A.

Via Cornelia, 498
00166 Roma


2) VILLA MAZZAROSA
AVVISO AL PUBBLICO
Art. 20 del D.lgs 4/2008 e s. m. ed. i.

Si avvisa che è stato trasmesso alla Regione Abruzzo - Direzione Parchi, Territorio, Ambiente, Energia - Servizio Tutela, Valorizzazione del Paesaggio e Valutazioni Ambientali – Ufficio Valutazione Impatto Ambientale, Via Leonardo da Vinci (Palazzo Silone), 67100 - L’Aquila, il progetto di seguito specificato:

OGGETTO

Istanza di permesso di Ricerca denominato “Villa Mazzarosa”. Attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma.

PROPONENTE

Medoilgas Italia S.p.A. Via Cornelia 498, 00166 – Roma. Tel +39 06 99 589 179 Fax: +39 06 62 207 256.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Intervento di cui alla lettera g). punto 2) dell’allegato IV al D. Lvo n° 4/2008 ovvero “Attività di ricerca di idrocarburi gassosi in terraferma”.

LOCALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO

Provincia di Teramo. Comuni di Roseto degli Abruzzi e Pineto.

DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO

Svolgimento di studi geologici e interpretazione di linee sismiche (eventuale acquisizione sul terreno di nuove linee sismiche per circa 20/30km) volti a determinare l’ubicazione di un prospetto a gas nel sottosuolo. L’area interessata dal progetto di ricerca di idrocarburi copre una superficie di 13,40 km2. Il progetto prevede inizialmente una fase riconoscitiva con acquisto e reinterpretazione di linee sismiche già esistenti nell’area e, se necessario, l’acquisizione di nuove linee sismiche mediante un’apposita campagna geofisica. Si evidenzia che il rilascio di un permesso di ricerca su un’area geografica vasta non comporta necessariamente azioni dirette su tutta la superficie richiesta. Zone protette o soggette a vincoli paesaggistici possono rientrare nell’area richiesta per una continuità dei limiti del permesso di ricerca ma esse non saranno interessate da attività di perforazione e/o registrazione sismica.

UFFICIO REGIONALE COMPETENTE

Direzione Parchi, Territorio, Ambiente, Energia – Servizio Tutela, Valorizzazione del Paesaggio e Valutazioni Ambientali – Ufficio Valutazione Impatto Ambientale.

Dalla data di pubblicazione del presente avviso sul B.U.R.A., decorrono i 45 giorni entro i quali chiunque (associazioni, Enti, privati cittadini e portatori di interesse) in conformità alle leggi vigenti, può presentare, in forma scritta, al predetto Servizio, istanze, osservazioni o pareri sull’opera.

Ditta Medoilgas Italia S.p.A.

Via Cornelia, 498
00166 Roma

Amministratore Delegato

Dott. Sergio Morandi